per ordinare

In questa pagina trovate tutte le mie tavole esposte nella mostra in corso.
Sono titolate e numerate appositamente per le persone che mi hanno chiesto come fare per ordinare le copie. Se cliccate trovate quel che serve e anche di più ;)

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da navigareSicuri

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Altre due illustrazioni, nate per commentare delle news di NavigareSicuri, recuperate e migliorate per la mostra di ‪#‎disegniGrassilli‬ al Mulino di Amleto, Rimini, !/3 – 5/4 2015

 

Mostra al Mulino di Amleto

Primo marzo ’15, inauguriamo

‪#‎DisegniGrassilli‬: Illustrazioni in mostra al Mulino di Amleto, nell’ambito della rassegna teatrale “Il Mulino dei Piccoli“. Dal 1 marzo al 5 aprile 2015.
Il Mulino Di Amleto – Via del Castoro, 7 – Zona Grotta Rossa, 47923 Rimini

Le sfumature di quel grigio saranno anche cinquanta, ma la noia é in tinta unita, piatta, bella uniforme.

Porri

Da oggi nella nuova Milano non sorgeranno più quartieri come funghi. Eventualmente porri.

Fintoterital


10384036_10152820238554217_9014562921789488032_nI Mistoterital non sarebbero dovuti essere quelli che poi sono stati. Gli originali LMT (Credd, Olzo, Muriatico, Gnaolaw e Kdù) sono morni (non morti, morNi, attenzione!) tutti assieme dopo un bel pomeriggio di giochi, nel 1966.
Non voglio portarmi questo tubetto di pasta di acciughe nella tomba” ha dichiarato recentemente Ciarli Uotts, “qualcuno deve svelare l’inganno dei Fintoterital!“.
Di colpo la molla si ritrasse e Ciarli rientrò nell’orologio svizzero.

Ulteriori aggiornamenti dopo la diretta dai bar mizvàh del figlio di Pasquale Barra detto ‘o anemale.

Ma quelli di Casa Modena quando sentono l’accento dei tizi nel loro spot (un finto-bolognese nato ad Hanoi con problemi di gengivite) non hanno niente da dire?

Per non alimentare più false speranze, da oggi nei bar e tabaccherie solo gratta e perdi.

numerare e firmare

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Per la mostra al Mulino di Amleto, nella splendida rassegna di teatro “Il Mulino dei Piccoli“, le tavole vanno accuratamente numerate e firmate! (Foto Anza – Rossetta) https://www.facebook.com/events/1375747606076313/?ref=22

Pedro Pedro Pedro Pé, praticamente il meglio di Santa Fé

chi va al mulino

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‪#‎DisegniGrassilli‬: Illustrazioni in mostra al Mulino di Amleto, nell’ambito della rassegna teatrale “Il Mulino dei Piccoli“. Dal 1 marzo al 5 aprile 2015.
Il Mulino Di Amleto – Via del Castoro, 7 – Zona Grotta Rossa, 47923 Rimini

 

Risuona Rimini 2

Incursione a sorpresa :) L’amico disegnatore Roberto Grassilli si siede e disegna con me e… disegna me :)” – Marianna Balducci, Rimini, Rocca Malatestiana 22/2/15

Pa pa pa pa pa paaaw patrool!

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Per la serie “questo l’ho fatto io“.
Il prodotto di questo weekend: il quartier generale dei PAW PATROL

Chi disegna

Come il cartomante e il musicista di strada, chi disegna va sempre pagato. Oggi lo si può fare comodamente da casa, con commenti e like sul computer. Facciamo che una faccina sorridente corrisponde, più o meno, a 50 centesimi lanciati nel cappello dell’ego dell’artista Emoticon wink.
E sbagliate se credete che sia avidità o mero mercato. È flusso, invece. È nutrimento, per ‪#‎chidisegna‬ .

Io insegno l’italiano ai giovani parigini

Gentile signore,
Le chiediamo la sua autorizzazione per pubblicare questo fumetto in allegato ( net to be ), nr.604. “famiglie digitali” del 06/2012 in un libro scolastico d’Italiano” Azione 2” per gli alunni francesi che sara pubblicato in maggio 2015 dalle Edizioni Nathan-SEJER .
Nel caso del suo consenso, dovremmo ottenere per la publicazzione una piu alta risoluzione del documento.
Le ringrazio molto in anticipo per la sua sollecita risposta.
Cordiali saluti

Editions Nathan-SEJER
Service Iconographique
30 Place d’Italie 75013 Paris, France

Avevo scritto editroia invece che editoria. Bel lapsus eh?

la notte scorsa mi sono svegliato madido e spaventato: nel sogno ero negli anni ’90, con la Dazione Ambientale fino al collo

Bambino Tazza

Bambino Tazza disponibile fra le stampe dello shop!
Altra felicità ‪offertavi dai #‎disegniGrassilli‬ 

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Robogonie

Robogonìe. Ovvero come mi passo il tempo mentre sto a una festa di carnevale con Orlando. Invece di tacchinare le mamme piacenti.

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Nonna Maria Unica Giuria

Ritrovo un post del 2004, che per alcune volte ripubblicai in occasione di sanremo. Dato che mia nonna é da un po’ che taceva, lo riedito qui, così vi faccio conoscere un’altra presenza femminile che, prima e oltre la casalinga inglese, costituisce uno degli ingredienti con cui sono fatto.

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Dentro di me c’è sempre la mia nonna materna, la mamma in seconda nella cui casa vivevamo, la rotonda signora anziana che liquidava con burbere sentenze in dialetto bolognese tutto quello che vedeva in tv.
La nonna Maria preme con più urgenza quando assisto a spettacoli un po’ più degradanti della media. Sarà che vuole ancora comunicare, dalla sua nuvola, con il suo nipotino preferito, sarà che certe cose trovano una perfetta definizione solo in vernacolo, ho pensato di affidare alla mamma di mia mamma questa rubrica, anche se lei non è più su questo pianeta da tanti anni ormai.
Mi improvviso medium da due soldi e lascio a mia nonna il compito di trovare la definzione calzante per ognuno dei cantanti del 54esimo festival di Sanremo.
André Il nostro amore: «Va là pòver pipiulòt» (Va là povero pulcinotto)
Bungaro Guardastelle: «Insònni d’un ismè» (rintronato d’un rincoglionito)
DB Boulevard Basterà: «Ach purcariì» (che porcheria)
Dj Francesco Era bellissimo: «An s’pol vedèr un zavai axè» (non si può vedere un “coso” del genere)
Daniele Groff Sei un miracolo: «Me degh c’lè un miraquel che ti lè» (io dico che è un miracolo che sei lì a cantare)
Linda Aria sole terra e mare: «Moddio, l’è la giostra di cavalèin» (mio Dio, è una “giostra di cavallini” ovvero: e’ spaventosamente grassa)
Danny Lo Sito e Las Ketchup Single: «Mo cus’ela c’la gatèra» (ma cos’è quella “gattèria”: rumore di gatti che litigano)
Mario Venuti Crudele: «Stu que l’um pèr un supiòn» (Questo qua mi sembra uno che se la tira)
Marco Masini L’uomo volante: «stu què l’è pèis comm l’eib di bùu» (questo qui è pesante come l’abbeveratoio dei buoi, cioè pesantissimo)
Paolo Meneguzzi Guardami negli occhi (prego): «…sinfuniì» (che lagna)
Andrea Mingardi E’ la musica: «Mo va là vecc maat» (ma va’ via vecchio matto)
Massimo Modugno & Gipsy King Quando l’aria mi sfiora: «Zzzzzzz» (pisolo di metà serata)
Morris Albert – Mietta Cuore: «Eni anc què?» (svegliandosi dal pisolo: sono ancora qui?)
Neffa Le ore piccole: «L’um pèr l’ucon dl’a prèesa» (mi sembra “l’ocone della pressa”, come dire “nasone”)
Pacifico Solo un sogno: «c’al bafiòt l’unm sa ne’ ed me ne’ ed te» (quel baffetto non sa ne’ di me ne di te”)
Adriano Pappalardo Nessun consiglio: «A la moota!» (ma buttati nel letame)
Omar Pedrini Lavoro inutile: «Mo da bòn c’al brot quel l’è al muròus d’la Casalegno?» (ma davvero quel brutto coso è il fidanzato della Casalegno?)
Stefano Picchi Generale: «Mo chi el ste sulfanèr» (ma chi è questo venditore di zolfanelli)
Piotta Ladro di te: «Tàuset, cavròn» (tosati caprone)
Mario Rosini Sei la mia vita: «Mo un piò fàat umarcett» (mah, uno strano omarino)
Simone E’ stato tanto tempo fa: «Ma va a Jesi» (Ma vai a Jesi, che da noi era come dire vai in un luogo lontano da qui, molto lontano)
Veruska Un angelo legato a un palo: nessun commento, a questo punto la nonna aveva ormai abbandonato la sua poltrona in vimini, indignata.

ho traslato i miseri resti amministrativi del 2014 al crematorio del mio commercialista. Nessuno era presente alla cerimonia.

 

Walking Bad

10978548_10152776765003227_3995575387638192529_nMi ha appena comunicato la collega Marianna Balducci (fra disegnatori condividiamo una linea diretta per le emergenze di Grafica Vergognosa) che Foody, la sobria mascotte di ecspo, quella che con due tratti di matita può disegnare anche un bambino, ha LE GAMBE e si può aggirare ovunque.
Ci tenevo ad allertarvi subito, voi controllate le serrature di casa, io faccio una telefonata a Rick Grimes.

Sei alberghieri

Di solito faccio la spesa al Conad del mercato coperto verso le 8,30, dopo aver lasciato Orlando a scuola. È un orario di dunéli indaffarate ma soprattutto di umarells, categoria a cui mi onoro di appartenere, ma decisamente più vecchi di me. L’umarell vecchiaccio che fa la spesa é espressione della sua dunéla, che lo spedisce non perché ella non sarebbe in grado, ma solo per ottenere qualche minuto senza avere fra le palle il principale frantumatore delle medesime e della sua vita in generale. L’umarell ha naturalmente un’aria offesa e impaziente, costretto com’é a sprecare il suo tempo in queste mansioni puerili. Per qualche ragione a volte gli umarells vecchiacci si addensano al banco del pane tutti nello stesso momento e si guardano risentiti, trovando irricevibile l’obbligo di fare 180 secondi di coda. Giunto il proprio turno, l’U.V. chiede, anzi, emana la propria richiesta “SEI ALBERGHIERI DI FELÌNI!” con quel tono sussurrato tipico di queste parti, un po’ come se avesse appena proclamato la sollevazione popolare contro gli sgherri dello Stato Pontificio.

davanti alle rovine di sanremo

  • quando dei “comici” ti fanno desiderare l’irruzione del venerabile Jorge de “il Nome della Rosa”
  • sai che Conti in certi momenti mi sembra il cugino non abbastanza intelligente per emigrare di François Hollande
  • la spagnola, la boh, il maròn e il disagio mentale
  • Ah volevo dirvi che settimana prossima la mia nipotina fa la comunione qui a Gatteo Mare. C’é un rinfresco, la vasca delle palline e il collegamento con la Cristoforetti
  • la spagnola é vestita talmente da spagnola che nemmeno la Barbie edizione speciale Morte di Francisco Franco
  • Nek é il Cracco di chi non sa farsi una pasta in bianco?
  • siamo fatti per amare ma anche per fare la cacca, e qui a Sanremo le due abilità si fronteggiano fieramente
  • bisogna centrarli in testa sennò risorgono ancora e ancora. The Singing Dead ‪#‎Sanremo2015‬
  • Bruttismo, bruttezza, bruttità e bruttaggine
  • Italia sì, Italia no il paese di Ferragno Tizio
  • Ammazza che zozzeria
  • Pietà di me mio Dio nel tuo amore. Nel tuo affetto cancella il mio peccato. E lavami da ogni mia colpa, purificami da ogni mio errore.

Quei giorni che ti viene la padanada e devi farla ;)

Quei giorni che ti viene la padanada e devi farla ;)

Vedo Veltroni ospite a Otto e Mezzo. La cosa più impressionante é la qualità del segnale in diretta dall’Africa.

The many moods of mr. Clarence Obody

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L’angelo Clarence, simbolo del portale, in una serie di sue performance dal 1999 al 2004

il bravo grafico

Ho ritrovato questo file e ho riso. Per come, 17 anni fa, avevo la pretesa di mettere in ordine l’entropia. Ho fatto questo lavoro di grafico/ ‘ar directo / presidebidello dopo la chiusura di Cuore e prima di Clarence. Direi strettamente per i colleghi ;) 

Appunti riunione 14/10/98

TESTI

Chiedere agli editori di mandare i loro testi attraverso la posta elettronica o su floppy disk utilizzando i formati di interscambio come RTF o TXT.

Insistere perche’ si adeguino ad uno standard minimo di qualità dei loro materiali.

I dati delle loro pubblicazioni dovrebbero essere formulati tenendo conto di come li scriviamo poi sulla rivista.

Le presentazioni dovrebbero andare da un minimo di due a un massimo di  otto righe di cartella standard.

Far capire quindi che è inutile e una perdita di tempo inviarci pagine e pagine di testo.

I fax, quando non si possono evitare, dovrebbero essere almeno scritti a macchina e concepiti tenendo conto dell’uso che dovremo farne noi.

IMMAGINI

Tentare di far capire che una presentazione senza alcuna immagine è inconcepibile.

Respingere le immagini via fax di qualità indecente.

Le immagini già pronte come files devono essere in formati di interscambio, come TIFF, JPG, GIF.

Se vengono inviate tramite mail elettronica, non devono essere di peso superiore ai  150 K ed è perfettamente inutile che siano a colori, a meno che non siano per la copertina.

LAVORAZIONE

Prima dell’inizio di una nuovo numero, comunicatemi con chiarezza le pagine previste, qual’è la loro ripartizione (sezioni nuove, speciali, cataloghi, pagine pubblicitarie, inserti a colori, ecc…).

In mancanza di segnalazioni, io darò per acquisito che il numero sarà di 112 pagine + copertina, con sommario, aperture, presentazione delle copertine, 5 sezioni tematiche, la vetrina di 5 pagine, le rubriche finali e le fumetterie.

Dovrei ricevere sempre le rubriche prima di tutto il resto.

Non datemi mai i testi senza immagini. In casi disperati, pensare se esiste qualcosa di più generico da usare come illustrazione riempitiva.