Archive for marzo, 2001

Spietate Esecuzioni 01

lunedì, marzo 5th, 2001


Questa rubrichizza sanremese invece, è nata appositamente per il portale Clarence.com. Traendo energia dal fastidio causato dai testi delle canzoni presenti al festival, ho provato a vedere che succedeva raffigurando “alla lettera” quelli particolarmente irritanti. La cosa ha divertito parecchio tutta la redazione e anche il sottoscritto, sicchè si è ripetuta per un paio di anni. Alcuni brani comunque risultarono totalmente inillustrabili.

“Spietate Esecuzioni” – Clarence Speciale Sanremo 2001

Speciale Sanremo/7

domenica, marzo 4th, 2001

SPAGO
SPAGO
presenta la canzone L’ABISSO E LA POSSENZA

Spago è un artista amatissimo nei circoli di critica musicale ma
assolutamente nuovo per il grande pubblico. È al suo primo Sanremo
ma a guardare la massa di premi che si è aggiudicato a soli 23 anni,
c’è di che spaventarsi. Alla scorsa edizione del Festival Tenco s’è
aggiudicato la prestigiosa Sciarpetta d’Oro, premio che viene
assegnato solo una volta ogni sessant’anni e solo se c’è luna nuova.
Bondarciuck ha detto di lui: “se c’è un futuro della canzone
italiana, quello è Spago”. Aveva appena diciotto anni quando la sua
fama arrivò a Parigi assieme al primo singolo “Prolisso e la
Clemenza”: nel giro di pochi mesi si trovò ad esibirsi all’Olympia,
prima di Paolo Conte e subito dopo un’orso giocoliere. Il suo viso
bello, scostante, giovane, polifemico, nervoso, viene ormai
riprodotto su t-shirts in vendita tanto a Camden Town quanto a Porta
Portese. Eppure, in quel suo modo di scrivere canzoni, cosi
avviticchiate su concetti coassiali e nel contempo ipnotiche fino
alla totale destrutturazione del senso, c’è qualcosa di
potenzialmente popolare, popolaresco, addirittura cialtrone. Lo crede
la sua casa discografica, lo crede il suo produttore, lo crediamo noi
che scriviamo e che lo abbiamo amato dopo averlo visto in quella
memorabile, prima esibizione televisiva in diretta da una cassetta
postale.

Speciale Sanremo/6

sabato, marzo 3rd, 2001

FAMYA QUARESIMA
FAMYA QUARESIMA
presenta la canzone VENIAMOCI INCONTRO

E’ una sorpresa piacevole trovare quest’anno a Sanremo la bella
cesenate Famya, in un ruolo che non le è consueto. Tutti la
ricordiamo come valletta di Bonolis in “Bollito di cervice” su Canale
Cinque, o più recentemente come una delle interpreti della sit-com
di Raidue “Ficchiamoci Dappertutto”, dove era la sensuale astronauta
Enrine. Dai suoi esordi a Mediaset (era una delle “Pinzette” nel
varietà “Prevenzione Dentale” del ’97) ad oggi la Quaresima è
dunque notevolmente cresciuta, non sappiamo se naturalmente o se con
l’aiuto di un buon impianto al silicone. Dalle sue dichiarazioni
scopriamo che Famya ha sempre amato cantare e che aveva già provato
ad imporsi con la sola voce all’inizio della carriera, quando nessuno
pareva interessato alle sue corde vocali, bensì al resto del suo
corpo. La scelta del look total naked può apparire un pò sfrontato,
ma la ragazza ha deciso di portare ancora avanti la sua evoluzione
artistica, eppoi tanto Sanremo e’ un troiaio.

Speciale Sanremo/5

venerdì, marzo 2nd, 2001

CAESAR CUCCHIAINO
CAESAR CUCCHIAINO
presenta la canzone COSI’ NO NON POTREI PERO’

Un veterano del Festival come Caesar Cucchiaino resta una presenza gradita, in particolare quest’anno in cui festeggia la sua quindicesima esibizione fra le quinte dell’Ariston. L’eterno ragazzino della musica leggera italiana non è mai riuscito a vincere un Sanremo ma le sue canzoni sono nella memoria di tutti, specialmente i grandi successi degli anni cinquanta. Dopo la commovente vicenda del trapianto del pancreas ricevuto dal suo canarino Aiace, dopo la fastidiosa questione delle tasse non versate correttamente (“io i soldi li mettevo in quel porcellino di terracotta. Credevo fosse uguale”), Caesar torna piu’ in forma che mai con un brano scritto a quattro mani con il suo amico di sempre e paroliere Ennio Calò, in arte Strudel.
“Io e Strudel – afferma Cucchiaino – ci divertiamo ancora un sacco assieme: prima facciamo a cuscinate, poi lui si rompe i maroni e va di la’ a scrivere non so bene cosa su un foglio”.

Speciale Sanremo/4

giovedì, marzo 1st, 2001

DONNA DIFIORI
DONNA DIFIORI
presenta la canzone AMORE POTATO

La perugina Donna Difiori è alla sua seconda esperienza all’Ariston e quindi è di diritto nella categoria Piante d’Alto Fusto. Cresciuta nel vivaio musicale del produttore Olmi, sboccia artisticamente nel 1997 con un primo singolo intitolato “Questo timido germoglio”. L’anno seguente, a ridosso della prima partecipazione a Sanremo, la conferma con l’album “Sintesi Clorofilliana”. Oggi, dopo due anni di silenzio, raccoglie i frutti del suo lavoro con una partecipazione piena e matura al Festival dei Fiori. “Il mio brano” ha detto in conferenza stampa “vuole anche essere un omaggio all’artista a cui mi ispiro maggiormente: Fiorella Mannoia”.