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Fatti di Biscione

gennaio 23, 2004

In certi momenti assurdi ho pensato anche che potrei perdonarlo. Non giustificarlo, non capirlo, men che mai assolverlo. Amnistiarlo, ecco. Mollarlo libero in tenute sarde dove non farebbe più danni. Lui non ci crede, ma quelli come me non lo odiano, non sognano un “giustisialiismo” vendicativo.
Quelli come me si indignano, sbalordiscono, stanno male per quello che fa e dice, ma poi vorrebbero ricondurre tutto ad un piano di equità, di pace e dissolvenza. Potrei persino soprassedere sul fatto che mi ha tolto una cosa importante: la capacità di fidarmi ancora dei miei compatrioti. Ma c’è qualcosa, in particolare, che non posso perdonargli.

Mi ha disseminato questo decennio di figure incredibili. Mi ha fatto convivere con facce, voci, corpi che non potrò mai più dimenticare. Ha popolato i primi anni di vita delle mie bambine di uomini-megafono ringhiosi e spudorati, di risponditori automatici e picchiatori catodici che hanno fatto piazza pulita di concetti che fino ad allora erano valori: misura, confronto, rispetto.
Qualcuno ricorda, qualcuno tiene il segno? Dieci anni fa… I Meluzzi, i Podestà, i Ferrara ospiti di Gad Lerner. Pilo e il totalitarismo dei sondaggi. Sgarbi arruolato per un quotidiano pestaggio televisivo della magistratura. Fede che finge di non ricordare i nomi degli avversari politici. Vito promosso sul campo avendo interrotto Rutelli per un’intera puntata di Santoro. Schifanivi abbiamo fregati“. Bondi sempre, ma soprattutto quando hanno ammazzato Biagi. L’inesorabile entropia di Guzzanti Senior. Rossella. Del Noce. L’avvocato difensore uguale a Lurch degli Addams, ma meno rianimato. L’Orco del “non faremo prigionieri” (ha la querela facile, quello) e tutto il pattuglione di Onorati Avvocatevoli.
Quanto potrei proseguire?

Lungi dall’assuefarmi, continuo a reagire in maniera fotovoltaica ogni volta lui ne tira fuori uno nuovo dalla sua inesauribile paglietta da chansonier. E ogni volta, non so come accade, nel mio cervello si creano le stesse associazioni di tipo edìle: il condominietto ribattezzato Palazzo dei Cigni, la colonna di cemento in mezzo allo studio del TG4, il villone di Arcore con le tombe monumentali e i campetti parrocchiali appena oltre la rete metallica. E su tutto, come un’infestazione, il piastrellato marron che riveste tanti caseggiati milanesi.

Molti dei membri dell’associazione privata che sta festeggiando il suo decennale sono relativamente in salute, e giovani, e ci saranno anche quando la Grande Liftatrice, col suo Bisturi del Sorriso Eterno, verrà a prendersi lui, il fondatore. Per qualche tempo i suoi uomini-libro-paga continueranno a cercare di irretire le nostre discendenze come implacabili piazzisti di Publ*talia, poi, piano piano, le radiazioni caleranno d’intensità.
A proposito di dieci anni fa. Loro, appunto, stavano negli uffici di Publ*talia, io in quelli di Cuore. Allora si pensò di celebrarli con una bella cassettina contenente 4 canzoni composte per l’occasione (marzo ’94).
C’erano Rocco Tanica, Claudio Bisio, I Mau Mau, I Radiogladio. Un’allegato para-veltroniano che andò a ruba e che è stato inghiottito dall’oblio che tocca sempre ai prodotti della satira.
Dal mio nastrino consumato ho recuperato il brano più rappresentativo di quel momento: “Voglia di Biscione“. Canta Cristina Da Vena. Rimetterlo in circolo mi sembra un modo coerente per marcare questa ricorrenza.

VOGLIA DI BISCIONE” (Rocco Tanica per Cuore, 1994) scarica l’ MP3
Il testo della canzone.


• L’ottimo Sapo!! ha appena commentato sotto il mio post gemello su Macchianera: “rob, non a tutti i prodotti della satira tocca l’oblio… ” aggiungendo un link ad un autoscatto quasi militante. Verrebbe voglia di rifondare le Brigate Molli.. ;-)

• Anche Lorenzo testimonia per l’occasione con il suo personale reperto, in questo caso anche “ambientato” in due versioni… ;))

• Con l'”autoscatto” di Cuoccimix si profila ormai una vera e propria gallery dei reperti cuoreschi. Ecco qua la sua.

Kanea, la tua casa digitale

gennaio 15, 2004

Qualche anno fa, nel periodo più creativo di Clarence, abbiamo realizzato online una rutilante satira su Ikea. Satira affettuosa e consacrante, senza dubbio. Ci inventammo che il più grande produttore di arredamento virtuale al mondo aveva aperto un nuovo negozio a Clarence City e che Clarence srl si avesse ricevuto in cambio una grossa fetta dell’azienda Ismiziana. Ci fu chi pensò che fosse tutto vero, e alcuni bollettini economici diedero la notizia dell’acquisizione fra gli eventi della settimana. Matte risate, come sempre. Ma andate a guardarvela, Kanea: il mini-sito-finto-aziendale è ancora integro dentro al portale dell’Angelo. Cliccatevi il catalogo, guardate i prodotti e la storia dell’azienda. Ci sono cosette in comune con Net To Be.
Tutto realmente, intensamente finto.

2004 anno bisesterital

gennaio 5, 2004

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Per augurarvi un Garrulo 2004, il Fancleb della Band di cui mi onoro di aver fatto parte, ha riordinato, dimensionato, uplodato, sottotiolato le immagini della Reunion “Di Nuovo Tante Scuse di poco più di un anno fa.
In quell’occasione, 6 dicembre 2002, Lino ei Mistoterital si sono ri-esibiti dal vivo dopo 11 anni di inattività criogenica.
Dalla salvifica macchinetta digitale di Federico “Hanfed” Giacanelli, più di 70 immagini della magica serata,disposte bene bene dentro tre Gallery qui sotto linkate. Enjoiatevele e Buon Anno!