
Come promesso, per questo ricordo "ufficiale" ripesco il post di cinque settimane fa. Si parlava del decennio che ci separa dall'ultimo avvistamento di Bonvi sulla crosta terrestre. Le adesioni a questo gesto di ricordo, arrivate spontaneamente nel mese appena passato hanno dato una conferma tanto emozionante quanto definitiva di quanto quell'incosciente fumettaro continui a mancare a tanta gente. Il saluto che avete letto qua sopra lo inviammo proprio allora, pochi giorni dopo l'episodio, alla redazione di Comix, pullulante di amici e colleghi di Bonvicini smarriti e in lutto. E' curioso, ma se faccio "ego-surfing"in rete, questo è ancora uno dei primi contenuti che i motori di ricerca associano al mio nome o a quello di mia moglie. Una cosa piccola ma utile a sottolineare la persistenza del ricordo di Lui. In questi stessi giorni abbiamo altresì avuto la fortuna di conoscere Alessandra, l'ultima compagna di vita del Bonvicini, custode di bellissimi ricordi e, mi pare di poterlo dire, dello spiritaccio "disobbediente" del Nostro.
Alessandra ha curato l'uscita di un bel volume: "Sturmtruppen. Il mondo secondo Bonvi". Ricordi, testimonianze e ritratti dell'artista scritte da chi lo ha amato e supportato. C'è il Natale, c'è questa ricorrenza. Mi pare un oggetto adeguato per ricordare, perchè significa Bonvi ancora presente e rumoreggiante sulle sue/nostre pagine. Di mio ho fatto solo un disegnetto, quello che vedete lì sopra. Se volete usarlo, per unirivi a questa smandrappata cerimonia commemorativa, fate pure. Copiate e incollate quanto vi pare. L'ho preparato in questo formato, oppure questo, o questo. Vi lascio al mio post sopracitato, grazie per essere venuti qui oggi. Sciogliete le righen.
Prima stupore ed emozione, poi commozione e un senso di perdita non provato, con questa intensità, nemmeno il 10 dicembre del '95, quando lui ci ha lasciati. Un paio di commenti alla mia strip nr.513 mi rivelano di essere stato uno dei disegnatori "preferiti" da Bonvi. Rileggo più volte e rispondo ad "Anvedichejedi" (misteriosa firma che nasconde, lo si capisce dalle tracce lasciate in giro su Macchianera, una persona molto addentro alla vicenda umana e professionale del Maestro Bonvicini), tutta la mia malinconica gratitudine.
Lo copiavo e ricopiavo sulle pagine quadrettate delle scuole medie, cercavo di assimilare quel suo modo di risolvere i "tre quarti" dei volti, la narice e la piega dello zigomo, le mani complesse, messe a "Gù" (piegate verso il basso, ad accentuare un momento di stupidità o di imbarazzo del personaggio). Invidiavo il suo lettering morbido ma preciso (il mio fa schifo ancora oggi) e il modo di comporre le sue tavole più ricche di particolari. Ero stato fulminato qualche anno prima: mio cugino Sergio ed io, compagni di vacanze marine, lo scoprimmo nelle ultime pagine degli albi "Segretissimo", quelli che lo zio maresciallo si portava sotto l'ombrellone in copiosa fornitura. Ero più o meno un decenne che non aveva ancora messo il naso fuori da Topolino e "Il Giornalino" delle EP, e l'umorismo irresistibimente crudele delle Sturmtruppen mi costrinse a fare un passo avanti. Ancora un anno o due e arriva "Gulp! Fumetti in Tv", programma creato da Guido De Maria per la benemerita RAI del 1972. Chi c'era ed era cresciuto abbastanza, non può non ricordare l'impatto di quella strana e geniale trasmissione ibrida (ne' fumetto, ne' cartone animato...) sui ragazzini dell'epoca. E sopra ogni cosa, là dentro, c'era il "Nick Carter" di Bonvi", con la sua parodia delle atmosfere da giallo d'inizio secolo e i personaggi irresistibili. Fra compagni di classe si andò avanti per mesi e mesi con i vari. "...mentre su New York calavano le prime ombre della sera..." oppure "...dice il saggio...", ...ebbene sì maledetto Carter..." o il conclusivo "e l'ultimo chiuda la porta!". Era un tempo pre-vcr, quindi ebbi parecchie difficoltà nel solito ruolo di apprendista volante: mi mettevo davanti alla tv e cercavo più rapidamente possibile di copiare il bianco e nero retinato così denso di atmosfere.
Oltre a questi, che sono i primi ricordi legati a Bonvi, ho in memoria episodi successivi, come quando mi venne presentato a LuccaComics, o il suo periodo da "consigliere comunale" (?!), le apparizioni nella redazione di Cuore eccetera. Nulla però può eguagliare le ore di carta, matite e chine, a tu per tu con il suo segno vivissimo.
Quello che ho avuto da Bonvi non posso stivarlo in questo post indegno, nemmeno ci provo. Ma visto che fra un mese e mezzo ricorreranno i dieci anni dall'incidente che ce lo portò via, ritirerò fuori queste righe e chiederò a chi passa su queste pagine di unirsi a me nel ricordarlo. E' il minimo.
Grande Bonvi, è stato un maestro per tutti noi "fumettari" ed appassionati di fumetti...
Posted by: Giuseppe Mazza at 26.10.05 19:57E' una buona idea, ricordiamolo in blog-massa il 10 dicembre.
Posted by: Panegirico at 27.10.05 00:28e invece no, caro Carter! sono Bartolomeo Pestalozzi di Pinerolo!
Posted by: .mau. at 27.10.05 10:44Appartiene a ricordi e cultura
Posted by: Effe at 27.10.05 17:49@Giuseppe, Panegirico, .mau. : sapevo che avreste aderito al volo @Effe: uhm.. si! Eh?
Posted by: R:ob at 27.10.05 20:26Ci sto anche io. Un segnaposto sostitutivo del logo di Macchianera, per il 10 dicembre, come per tutte le altre grandi occasioni?
Posted by: Gianluca Neri at 28.10.05 02:15Rob, come sempre mi rendo disponibile, se hai idee particolari contattami e vediamo! Ricorderemo un grande.
Posted by: joe Skop at 28.10.05 11:09io ancora mi canto Giumbolo ogni tanto e il mio fidanzato mi guarda male :---)
Posted by: Glorietta at 28.10.05 12:26@Gianluca: si si facciamolo! Per Macchia lo fai tu? Io comunque lo prevedo per i blog di casa :) @Glorietta: ti guarda stortucci? :-D @JoeSkop: ok, grazie come sempre.. ci pensiamo un momento. Se hai idee anche tu proponi eh :)
Posted by: R:ob at 28.10.05 12:30se c'è un logo bonviano da mettere il 10 dicembre, io ci sto...
Posted by: .mau. at 28.10.05 12:40Forse ci voleva un post come questo per farmi tornare a scrivere - sono sparito più per via del lavoro che mi porta spesso all'estero che per eventuali dissapori e/o malumori - rimanendo folgorato da quanto amore ci sia - sotteraneo, sottocutaneo, sottaciuto (spero non sottaceto), sottile, sottembrino (etc.) - per questo personaggio immenso quale è stato Bonvi.
Le figle facevano scuola con mia sorella e mi capitava di vederlo intabarrato nel suo cappotto verde, mentre attraversava frettoloso la strada con le ragazze appresso. Magari mi tengo la mia storia di Bonvi per il giorno giusto, magari.
Grazie RoB Grassilli. Come sempre.
Momentaneo OT: è molto probabile che lunedì prossimo sia a Rimini per godermi un po' di bella gente romagnola e papparmi quintali di "fave dei morti". Posso venire a trovarti?
Ho anche un disco che da molto, troppo tempo, aspetta una firma...
Saluti e grazie
Sabadone
P.S. (se posso e se non rompo, fammi sapere via email. Grazie!)
Posted by: Sabadone at 28.10.05 13:24@.mau.: allora a questo punto il logo ci sarà :-) @Sabadone: mo prego... :) Ti scrivo volentieri, ma... la tua mail cello'? Non mi pare!
Posted by: R:ob at 28.10.05 17:06Ciao Rob, non riesci a rilevarla dal post?
Altrimenti...aspetta, mo no che cellai!
Mi hai inviato una mail per invitarmi nel Flickr (to join Clarence Story) nel lontano Gennaio di quest'anno... (per la precisione il 15...).
In tutti i modi, se non riesci...vedo di fare un reply a quella mail!
Ah, grazie, grazie, grazie!!! (prepara il pennarello! :)
Posted by: Sabadone at 28.10.05 17:21Bonvi era semplicemente un genio. Quell'incidente così stupido che se lo portò via mi brucia ancora adesso, come dieci anni fa. Dovrebbe esserci una giustizia trascendente ad impedire ai grandi di uscire di scena in modo tanto assurdo, come dovrebbe esserci una assicurazione a favore dell'umanità intera, per risarcirla di tutto quel che ha perso con la scomparsa del maestro. E i nostri quaderni delle medie non erano così diversi, mi sa ;-)
Posted by: stark at 29.10.05 21:46anch'io, anch'io il logo di Bonvi...sono cresciuta a pane e nick carter...dice il saggio: se tu vuoi un logo bello chiedi al gLassilli ceLvello!!!! ...E l'ultimo chiuda il commento. bacioni, bacioni, bacioni.
Posted by: mammina at 30.10.05 21:02beh, veramente sono cresciuta anche con i diari delle sturmtruppen...sigh....sob...sigh...che ricordi...
Posted by: mammina at 30.10.05 21:04... Manca molto anche a me, e non solo. Ogni volta che guardo sua figlia, la mia figlioccia, Sofia, lo ritrovo. Sabadone, ricordi? Era lui al femminile: somiglianza davvero impressionante. Ha due occhi blu porcellana screziati, meravigliosi, esattamente come i suoi. E la stessa personalità dirompente.
Ancora non gli ho perdonato, quella sera, di non aver preso un dannato taxi come faceva sempre, accidenti a lui!
Se Roberto (che ringrazio di cuore per essersi fatto portatore dell'iniziativa) e Gianluca sono d'accordo, per la scomparsa potremmo raccontare una bella storia di pane, fumo e inchiostro: chiedetemi pure tutto ciò che volete. Ve lo scriverò volentieri, qui o su Mn...
Gradirei molto rileggere anche ciò che scrisse Lia su Comix, all'indomani della sua scomparsa: era uno dei commenti più belli che ricordo, quello d'un vecchio zio brontolone... :o)
Nella vita, Bonvi era un uomo non propriamente facile, data la sua pervicace inclinazione all'alcol e all'ira funesta nei momenti di difficoltà: unico grave difetto (ma perdonabile: lui purtroppo fu il primo e spesso l'unico a farne le spese) che gli riconosco, tutto sommato.
Tuttavia, se riuscivi a vincere la sua spinosità, a fargli comprendere che credevi in lui come Uomo prima ancora che come personaggio, era fatta.
Io ho sempre preferito il primo al secondo, pur convivendo con entrambi. Era istintivo, diretto, coerente, acuto, lucido, fierissimo e di una lealtà specchiata: non l'ho mai sentito proferire malignità su nessuno, né visto invidiare qualcosa a qualcuno o rinnegare una promessa. Semplicemente, non ne aveva il motivo. Era dotato di talento, intelligenza, fascino e bellezza difficilmente ineguagliabili. La sua era una grandezza a tutto tondo: d'animo, mente e mezzi. E come coloro i quali erano avvezzi a vivere la vita in grande, era nelle piccolezze, nei dettagli, che spesso si smarriva. O s'incazzava, a seconda dei casi... Ed era lì che subentravo io. Il suo complementare.
Era la Persona più bella, autentica e di cuore che avessi mai conosciuto.
La sua genialità consisteva principalmente in una finissima intuizione, un vero sesto senso e mezzo, direi, che poi riusciva a inquadrare fulmineo in una metodologia rigorosa di lavoro. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, professionalmente era tutto, fuorché genio e sregolatezza: rispettava le scadenze puntualmente e aveva ritmi da travet...:o)))
Era questa sua stessa qualità che lo rendeva capace di comprendere il talento altrui con una sorprendente immediatezza, di proiettarlo nel futuro con una lungimiranza impressionante (si deve anche e soprattutto a lui se Silver, Pazienza, Leo Ortolani e Red Ronnie sono arrivati tanto lontano...), in uno slancio visionario che ben poco aveva di spiegabile, ma tant'è.
Bonvi era in grado di percepire il meglio delle persone quando loro stesse ancora non lo sapevano intravedere e di spingerle fiduciose all'azione, alla scommessa su di sé esattamente come aveva fatto lui, offrendo loro una chance di fiducioso ottimismo e sostegno concreto, mirato. Da ottimo ex giornalista, naturalmente curioso, sapeva poi osservare: prefigurò tendenze e anticipò sviluppi, si prese in giro come nessun altro mai seppe fare.
Credo che nessuno come lui sia riuscito a ridicolizzare l'esercito più temibile del mondo, a farci ridere di chi ha sfregiato la storia: non è poco, mi pare, vista l'aria che tira oggi. Se debbo fare un paragone recente, con le debite proporzioni, mi viene in mente il Bin Laden di Luca e Paolo. Che sono certa gli sarebbe piaciuto tantissimo...
Come innamorato, era splendido. Totalizzante, appassionato, folle e di un sorprendente candore: in sette anni di vita insieme, era capace di rendere ogni cazzatina quotidiana un irresistibile motivo di comicità. Abbiamo riso tantissimo, lui e i suoi bambini: Sofia e Francesco. Quest'ultimo, un pandolone timido di sedici anni per un metro e ottantacinque; la sorella invece ora ne ha ventuno ed è una talentuosa studentessa di architettura. Come lui, sa disegnare benissimo, è vulcanica, detesta la matematica e s'incazza spesso col mondo. Peccato abbia un'adorazione per Gianfranco Fini...
Per usare le parole del suo amico Guccio, Bonvi amava "le gioie piane degli appetiti": era capace di tuffarsi con lo stesso entusiasmo su una doppia porzione di tagliatelle al ragù ammannitegli dal trentennale e fraterno amico De Maria (per la cronaca, ottimo cuoco) o in una discussione su qualsivoglia argomento, dove il paradosso e l'ironia gli facevano sempre da guida. O ancora, sì, nel décolleté della sottoscritta...
Grazie per amarlo ancora così tanto.
Vi capisco perfettamente, credetemi: non sarebbe possibile altrimenti.
Posted by: Anvedichejedi at 02.11.05 13:28
...intendevo, difficilmente EGUAGLIABILI... Groan!!!:oPPPP
Sorry, oggi sono proprio tonta!:o(
Comunque, grazie ancora. Sono certa che lui, là dov'è ora, se la ride della grossa! (Una volta, in sogno, mi ha detto d'essere finito nel paradiso delle urì, come avrebbe voluto. Solo che al posto di latte e miele, là scorrono glen grant e il suo amato prosecchino di Conegliano...)
@Anvedichejedi: mancava la tua voce e sapevo che sarebbe stata questa voce. Adesso che ci è chiaro il ruolo che hai avuto nella vita di Bonvi siamo ultra-onorati di averti qui fra noi Semplici Rimpiangenti (facciamo dei rami curvi pieni di foglioline nostalgiche). Sono sicuro che assieme a te, il 10 dicembre, ci sentiremo un po' meno abbandonati :)
Posted by: R:ob at 03.11.05 21:27Ero considerato da molti un corpo di reato da fare sparire causa dell’imbarazzo che avrebbe provocato la scoperta della terribile verità in questa storia d’ingiustizia e corruzione legale! Si sapeva tutto di questo scandalo e violenza di stato in questa città e negli ambienti dello stato, ma nello stesso momento si sapeva che, l’ingiusta e la disgustosa attività dei servizi segreti privati che gestiva il terribile comandante e i suoi fedeli si considerava un segreto di stato o uno scandalo da nascondere, per questo motivo proseguiva ingiustamente da molti anni, nonostante la consapevolezza dei miei persecutori dell'infondatezza delle prove e accuse con cui giustificavano i loro delitti nei riguardi dei miei diritti umani e civili del 1990!
Se non fossero i miei persecutori che mi hanno in formato nel 1990 in stato d’ubriachezza del fatto di essere nel mirino dei servizi segreti privati e i loro complotti, questa vicenda sarebbe stata...
vedi web. www.lemin.blog.kataweb.it
... Grazie, a tutti e due. Quando lessi il ricordo su "Comix" dieci anni fa (me lo girò un devastato Guidone De Maria, il giorno prima del suo funerale), riuscii persino a sorriderne, pensate un po'. Fu un gran regalo. E lo è anche, soprattutto, oggi: Bonvi l'avrebbe accolto con una di quelle sue risatone di gola alla Gambadilegno, commentando "Ecco, come al solito la Lia Celi mi ha fatto ridere come uno stronzo!"
;o))))))))))))))))))))
Levo un calice di prosecchino e mi unisco a voi.
Prosit.
Un bacio
@ Anvedichejedi: grazie a te, Axi :) Mi hai fatto "sentire" la risata di Bonvi: proprio da Gambadilrgno, meglio non si potrebbe descrivere :) Hai visto come s'è diffuso questo ricordo? E aspetta, ho ancora una strip di "Net To Be" diciamo "in tema".. pronta, la metto su stasera, serve a concludere questa specie di veglia da balenghi. Un abbraccio.
Posted by: R:ob at 09.12.05 14:35A voi, Stelline!:o*******
Posted by: Anvedichejedi at 09.12.05 15:11aggiunto :-)
Posted by: .mau. at 09.12.05 20:52copio la vignetta, linko il post, spargo la voce e 'adeguo' il nome del mio blog.
e spero che da questo ricordo venga fuori qualcosa.
ho collezionato molti albetti delle sturmtruppen, ho comprato anche quel cofanetto recente con la storia di GULP!, mi aggiungo con piacere a questo ricordo del grande Bonvi. Alla tua Oberfurer!! :----)
Posted by: l'iberico at 11.12.05 23:06Io son cresciuto a pane e Bonvi...
Sob... mi manca.
E so a memoria tutte (e dico tutte) le sue strisce...
Saluten Kameraten (alla Bonvi ovviamente)!
In ritardisssssimo, causa bagordi da lungo ponte, ho visto solo stamattina la vignetta (se cerco, da qualche parte il Comix incrimiato ce l'ho...).
Avevo promesso, al tempo della prima proposta del "remember", un piccolo aneddoto di Bonvi padre.
Allora, si parla del 1990. Giornata di fine autunno (era fine Novembre), ma molto più inverno di quanto sembrasse. Allora, quasi ogni mattina, accompagnavo mia sorella a scuola e quindi mi dirigevo in università.
Quella mattina, attraversando la strada di corsa sotto la pioggia (io ombrello, mai!), incrocio un signore infagottato in un impermeabile (giaccone?) verde, che attraversa in senso opposto dando la mano ad una bimbetta vispa (ricordo solo il sonoro di un chiacchericcio giubilante).
Mentre sto per entrare in macchina, vengo folgorato (quasi alla stregua di un S.Paolo) ed i miei ancora sopiti neuroni in coro urlano: MA QUELLO E' BONVI!!!!.
Taciuti i neuroni per un secondo, mi fermo sotto la pioggia ad attendere che, dopo aver consegnato la figlia nel plesso scolare, il "Sig. Strumturppen" torni verso la sua macchina.
A quel punto, lo intercetto e lo saluto: "Buongiorno Maestro" gli dico e lui di rimando gentilmente: "Guardi che si sbaglia, io non insegno qui. Ci porto solo mia figlia".
Detto questo, sale in macchina lasciandomi con un palmo di naso, sotto la pioggia.
Ancora con la mia faccia da ebete mattutino, risalgo in auto, fradicio, ma caldo dentro.
Tengo questo strambo episodio dentro la mia personalissima scatola dei ricordi. Sembrerò melenso, ma a me ha fatto più effetto quest'incontro che quello con un attore o un divo dello spettacolo.
Ed immancabilmente, tutte le volte che passo davanti alla scuola, e magari piove, mi verrebbe voglia di parcheggiare ed aspettarlo sull'altro lato della strada.
Grazie Bonvi, grazie R:oB, e buona giornata a tutti.
Sabadonen
Posted by: Sabadone at 12.12.05 10:06Sabadone, sembra lo specchio di una battuta splendida che mi fece quando gli regalai per il primo San Valentino uno shampoo costosissimo, il must del must per i suoi capelli biondi e finissimi. "E'molto buono, provalo, vedrai!" insistevo orgogliosa e zelante.
Al che, Lui mi tirò un'occhiata delle sue, e mi chiese: ... Debbo berlo?)))))
Baci
Posted by: Anvedichejedi at 12.12.05 15:09@Tutti, ma soprattutto, ovviamente, Anvedichejedi: grazie per aver condiviso i vostri ricordi. Tu poi, Axi, ha cosparso e benedetto queste nostre indegne commemorazioni (qui e di là, dal mio fratellino (http://www.macchianera.net/2005/12/13/dieci_anni_senza_bonvi_2.html) con piccoli racconti splendidi ed emozionanti. Grazie di tutto cuore. Che posso dire, se non amen, boja d'un mond lèder, amen.
Posted by: R:ob at 13.12.05 10:37cari amici solo ora dopo aver rivisto una vecchia puntata di supergulp dove il grande Bonvi spiega come nasce nick carter navigando scopro che il grande fumettista è morto in queste circostanze. Chi fosse interessato al filmato peraltro simpaticissimo del Bonvi mi contatti, sarò lieto di dare informazioni fabiofaci@email.it
Posted by: fabio at 05.06.06 23:22