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This entry was posted on venerdì, maggio 26th, 2006 at 12:36 and is filed under NET TO BE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
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@Superelena: grazie per il linkaggio, beh eccoti insomma, il cerchio si chiude
ahahah! ma tu guarda com’è piccolo il mondo! sono arrivata a questo blog perchè ho pescato per caso il tuo banner su nuvolelttriche (mi ci sono iscritta da poco).
ma tu guarda un po.
Beh visto che ti ho tra gli amici su flickr, ti linko anche al mio blog.
Quando ero nella redazione di Cuore ricordo momenti di surrealismo applicato all’elettronica a sua volta applicata allo spiritismo, per stampare le bozze di quelle benedette pagine
io credo che si sia addirittura consumata più carta a sparlare delle maledettte stampanti a modulo continuo, che non a stampare…
Io sono più piccola non ho vissuto quei tempi eroici… :—)
@ mau: E ti lamenti? vuol dire che vuole stampare sempre al meglio per te
))
Prossimamente in queste strip: “Schiavi della tecnologia”, una soap di intrighi, riconfigurazioni e ridondanze tecnologiche di Giorgio e Carla, impiegati succubi della tennologia!
in compenso la mia nuova stampante è bisognosa di affetto. Tutte le volte che la fai partire vuole allinearsi, e sei costretto a cancellare al volo la stampa.
Yep! Finalmente una striscia di alta tennologia! Bei tempi quelli delle stampanti ad aghi, le 9 aghi per i poveri (la mia ne aveva 8, uno non funzionava), poi le prime stampanti a getto d’inchiostro… Nel senso che l’inchiostro veniva sì gettato, ma un po’ ovunque! E le configurazioni, ed i casini, e la stampante che si metteva in testa di stampare una riga per pagina, e per spegnerla dovevi togliere la tensione… Ah, bei vecchi tempi!
E come non ricordare le terribili stampanti ad aghi per le stampe multicopia che divoravano ettometri di carta a modulo continuo?