Caro Gianluca, ecco l’immagine che ho preparato per il debutto di Clarence. Lo so che siamo in ritardo e che avevamo annunciato l’apertura del sito per il primo ottobre, però dai, così arriviamo meglio preparati.
Marcanti ha detto che ha quasi finito quella cosa sulla "non-vita" e Lodolini avrà più tempo per noi nelle prossime ore. Le nottate che abbiamo fatto nella redazione di Cuore stanno per dare i loro frutti, insomma. So che il disegno della piazza di Bedford Falls, quello che ti è piaciuto di più, preoccupa un po’ il tuo amico Tosi per il peso del documento. Forse sono stato un po’ secco l’altra sera quando ho detto che "Clarence se non ha questo stile non vale la pena nemmeno farlo". Poi abbiamo parlato, Marco e io, ci siamo capiti bene sul senso di una "comunità calda", diversa da tutto quello che esiste oggi su Internet. Credo che lui, così curioso e sensibile da essersi offerto di ospitare Clarence sui server della sua I.com, sarà un socio perfetto per questo esperimento. Sono d’accordo: meglio sbirgarsi a trasferire tutto da lui, la situazione di Cuore è sempre più strana, non so quanto andrà ancora avanti il giornale con tutti questi problemi.
Lia ha promesso che ci darà qualche testo dai suoi, altri amici che volevo coinvolgere non mi pare abbiano capito cosa accenderemo, cosa vareremo domani, cioè il 15 ottobre 1996. Mi hanno guardato un po’ strano. Questa storia dell’angelo, della "Vita è Meravigliosa"… Forse non mi sono spiegato molto bene.
O forse, caro Gianluca, è che nemmeno noi sappiamo cosa sarà di preciso questa Internet.
Le cose che mi hai raccontato, che mi hai mostrato, mi hanno entusiasmato e fatto immaginare che questa sarà la prossima grande avventura. I giornali stanno cominciando ad accorgersi del Web, scrivono cose buffe, eppure questa potrebbe essere una rivoluzione. Potrebbe essere che ci cambi il destino, che diventi una professione… Clarence srl, ci pensi? Magari diventerà un sito importantissimo, la community più famosa della rete italiana. Magari qualcuno scriverà una tesi di laurea sul nostro lavoro. Magari fra 10 anni saremo qui a ricordarlo, a celebrare l’angelo Clarence. Nel 2006… Ohmamma… chissà chi saremo allora, Sono troppo ottimista, mi faccio dei viaggi eh? Scusa, rientro alla base. Ovviamente se la gif è troppo grande puoi ridurla come credi, la gru che si muove non dovrebbe soffrirne.
E’ tardissimo, come al solito, ma tanto tu sarai lì al tuo pc e leggerai subito questa mail (grazie per avermela attivata, non ho ancora nessuno a cui spedire, solo tu, ma è una grande figata. Poi mi spieghi anche quella cosa.. ICQ si chiama?).
A domani, conto alla rovescia per il grande debutto. E in culo a Mr. Potter. – Roberto.
Nel 2005 una studentessa dell’Università degli studi "Roma Tre" ha effettivamente discusso una tesi su Clarence. Ludovica Valori ci aveva contattati ed intervistati mesi prima, facendoci riaffiorare i ricordi e progetti, quelli belli e quelli brutti. Il suo lavoro lo potete leggere e scaricare dalla rete, si intitola "Clarence: nascita e ascesa di una "storia vincente"nella rete italiana"". Nelle pagine di Ludovica si percepiscono un’affetto e un’ammirazione per la vicenda Clarence che, posso dirlo perchè è così e basta, risulta assolutamente immeritata. Però a ripercorrerla, spiegata a noi da una voce "di fuori", è avvincente e un po’ ci commuove. Se vi galleggiano ancora delle curiosità per questa storia di anomala new economy, vi consiglio di dare una scorsa a questo testo.
Mi altresì sono permesso di stralciare una parte del contenuto e "editarlo" sommariamente in queste pagine, corredarlo di qualche immagine, qualche link e rare correzioni (imprecisioni tecniche o temporali, nient’altro). Potete leggere tutto cominciando da qui. Grazie Ludovica.
E se permettete, grazie Gigi, grazie Maurizio. Davvero grazie a Marco e Valentina. Grazie a chi ha lavorato con noi e non solo per noi. Grazie tantissimo a Giovanna e Gianmarco. Alla signora Irene. E infine, è ovvio, il grazie incalcolabile a Gianluca, in virtù del quale, dieci anni dopo, ancora possiamo scrivere qui e possiamo leggerci.




ho letto un po’ della storia di Clarence, che io ho conosciuto solo verso la fine del vostro lavoro. E’ una storia affascinante anche se forse a voi oggi dispiacerà di non avere più la vostra crfeatura… Comunque complimenti, bravi, bravi, bravi ragazzi
Hai ragione Larvotto, avevo cercato a tal proposito qualche traccia di quell’esperimento importante, ma pare che sui server dove ancora sopravvivono le vecchie pagine di Clarence non ci sia più nulla del buon Terence. Se hai tu qualche documento, scrivi e noi celebriamo
Un poco mi sono commosso.
ma di Terence nessuna menzione?
E’ stato anche quello (per alcuni) un momento importante