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27.07.07

TUTTI AL MARE VENT'ANNI DOPO

Tutti al mare vent'anni dopo / copertina Comincio col dire che è stata una piacevole stracalata. Nel senso che fare 25 vignettone-illustrazioni + copertina a colori in meno di un mese non è esattamente avere tempi larghi, ma erano temi a me congeniali, non vorrei dire consueti. Poi era ritrovarsi con un amico-collega dei tempi migliori di Cuore, assieme alla cui firma non mi ritrovavo dai tempi di quei fogli verdi. Continuo dicendo che per l'occasione ho conosciuto un editore bolognese sopra alle righe. Nel senso che sulle righe, quelle dei libri, ci sta proprio sul serio: con la testa, con passione, con una determinazione ammirevole.

Potendo (sono nel mio blog ora che ci penso: posso), aggiungerei che mi sento onorato di aver contribuito a questo parto editoriale. Nobile impresa, nobile predecessore. Non avrò lo spessore di Gipi, ma questo secondo giro delle coste italiane, due decenni dopo Michele Serra, mi ha emozionato e le idee sono arrivate da sole. Sono discretamente contento dei miei disegnini.
In definitiva: mi sono divertito, si dica pure che noi disegnatori in realtà non conosciamo le asperità del mondo del lavoro (beh... beh).

In questi giorni, cari connessi, arriva nelle librerie

TUTTI AL MARE - VENT'ANNI DOPO di Luca Bottura.
La prefazione è, ci mancherebbe, di Michele Serra, le pagine sono 176, il prezzo 14 euros.
L'editore è il bravo Alberto Perdisa (Airplane srl) di Bologna. Chiedetelo nelle librerie e se l'uomo dietro il banco dice che non può procurarvelo, egli mente. Insistete o recatevi da qualcuno più serio.

Il primo agosto 1985, Michele Serra partiva su una Panda, per un viaggio che da Ventimiglia lo avrebbe condotto a Trieste. Tappa dopo tappa, scriveva un reportage quotidiano per L'Unità. Ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta, tutt'ora disponibile nell'edizione libraria Feltrinelli.Vent'anni dopo, Luca Bottura, allievo e amico di Michele Serra, ha intrapreso lo stesso viaggio, per verificare se e come le cose fossero cambiate. E lo ha puntualmente raccontato ai lettori dello stesso giornale. Adesso, quel reportage è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che ci pone di fronte alla scontata sia pure durissima realtà: quello che siamo diventati non è un gran bel vedere.
Luca Bottura, giornalista per l'Unità, lo Specchio e il Corriere della Sera, è stato compagno di avventure di Michele Serra nella redazione di Cuore.è uno degli autori della trasmissione televisiva "Quelli che il calcio".



Posted by robgrassilli at 27.07.07 00:42 | TrackBack
Comments

Io ti lascerei qualche saluto in più ma scrivere qui è sempre più difficile. Comunque la copertina è bellissima, ho incaricato il fidanzato di rientrare dal centro città con il vostro libro al più presto! :)

Posted by: Glorietta at 19.07.07 22:27

prestissimo sarà nella nostra libreria. Bacio e riposati.

Posted by: mammina at 20.07.07 23:06

Mammina e Glorietta, grazie del sostegno che non manca mai da parte vostra :) Lo so, qui a volte per aprire la pagina dei commenti ci vuole un cambio di generazione. E per mettere su un post nuovo è ancora peggio. Non so che dirvi, lassù nella cabina di regìa lo sanno da tempo, si vede che meglio di così al momento nun se po' fa'

Posted by: R:ob Grassilli at 22.07.07 02:51

Ce l'ho quello di Serra, da qualche parte, ma ce l'ho... E oggi corro a torturare il mio libraio per avere quello di Bottura. Un must!

Posted by: Bucky B Katt at 03.08.07 10:30

Grazie Bucky! Per il libraio, se devi fare pressioni, digli che hai certi amici che lavorano nel ramo delle alluvioni.

Posted by: Roberto Grassilli at 03.08.07 10:56
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