Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).
This entry was posted on venerdì, gennaio 11th, 2008 at 23:00 and is filed under VIGNETTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
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Leggo adesso le tue referenze sul profilo e l’unica cosa che mi viene spontaneo esclamare è; Minchia!
Clarence è peraltro il primo portale che “frequentai” non appena scoperto il magico mondo di internet. Chiaramente la cosa più interessante per me, ragazzino con l’ormone in subbuglio (non che adesso sia un uomo maturo con l’ormone morto) era la parte relativa agli articoli su sexyshop e robba simile.
Stordito come sono continuo a non afferrare a pieno il significato di tutto quanto. Magari prima o poi riuscirò a sbloccare il mio cervello ed a capire.
@Parocio: non so se ho capito bene la tua domanda, comunque questo è il mio blog “di lavoro” dove sistemo le tracce delle cose che produco, sia per professione che per passione e ricerca. Se ti riferisci alla strip “Net to be” si, è un mondo impiegatizio contemporaneo, scaturito ai tempi della new economy e ruotante attorno al fenomeno di internet. Anche se, va detto, i tempi cambiano e anche gli attori di tale fumetto stanno cambiando. Ciao.
E’ un mondo surreale e non riesco a distinguere se è un normalissimo ufficio o qualcosa di strano (sempre che il termine “strano” abbia un senso).
Mi sono fatto però una personale idea sull’ avvocato gamble.
Ma lei è assunto per far vignette o ha anhe mansioni impiegatizie?