Archive for 31/01/2010

Cementarsi

31/01/2010

Presa Diretta, con l’inchiesta “Case da pazzi”: ne ho visto solo un po’ e adesso intendo cementarmi fino alle ascelle dentro alla Casina Verde.
In ogni caso, dovrebbe essere illegale far seguire ogni volta un confronto con Parigi. Nemmeno nella Ville Lumiére andrà tutto alla perfezione, ma penso a come reagirebbe la Grande Immobiliarista (il Vaticano) a una proposta di legge che consentisse la prelazione, ad esempio, al comune di Roma su ex-caserme, palazzi lasciati liberi da imprese, ecc…

Santini/1

28/01/2010

Sacre immaginette/2Sacre immaginette/1

Neil Simon con Peter Sellers durante la lavorazione di "Invito a Cena con Delitto", Stan Laurel dietro la macchina da presa. Questi pezzi di carta stanno attaccati davanti la mia scrivania da almeno quattro case.

Nevica

26/01/2010

Ieri i contrattempi si sono inanellati tutto il giorno in maniera così virtuosistica e creativa che sono andato a letto di buon umore. Ma oggi a Rimini nevica sul serio. Portando Orlando al nido son sicuro di aver intravisto Antilope Kobbler nel parco.

Non posso più telefonarti per il “grido ufficiale”, ma lassù dove sei ora altro che Facebook o Twitter, no? E quindi: “A NAIIIVA!!!

Martirologio

24/01/2010

Martirologio

Roberto Grassilli e Beppe Mora in una sacra auto-rappresentazione realizzata per l’inserto “Alboom” di Cuore. Nell’ultimo anno del giornale erano in vari a meritarselo.

I dolci

22/01/2010

Una recente ricerca dice che mangiare i dolci accorcia la vita, ma un goloso come me sta sereno e aspetta il girone di ritorno (diciamo fra un anno?) con la notizia di una recente ricerca che dimostra come i dolciumi fanno vivere di più.

Novanta

20/01/2010

Fellini, 90 anni

Sig. Federico, volevo fare qualcosa in rete per i Suoi 90, ma sono in mezzo a un trasloco, proprio qui nella sua città e mi mancò il tempo. Così, come piccolo segno, entrai nel forno che è stato della Sua famiglia e porta ancor il Suo cognome, comprai un po’ di spianata e la levai in alto in Suo onore. Poi la mangiai.

1995-Pelli e dannati: Milano impazzisce per un Gucci conciato male

15/01/2010
Cuore '95: Pelli e Dannati / Casata Gucci
testo Lia Celi disegni Roberto Grassilli

Sollievo fra i coccodrilli: con lo morte di Maurizio Gucci si estingue la più feroce dinastia di scotennatori di rettili pregiati. Ma questa tragica morte è solo l’ultimo episodio di una saga di odi e tradimenti nella più schietta tradizione del made in Italy. Anche «Cuore» vuole rendere omaggio alla pittoresca casata dei Borgia della pelletteria: ecco l’albero genealoglco della famiglia Gucci. Di padre in figlio, un solo motto: va’ dove ti porta il cuoio.

Cuore '95: Pelli e Dannati / Guccio Gucci GUCCIO GUCCI (1881-1953)
Allievo della scuola di tagliapelli fiorentini «Paccio Pacciani», Guccio, leggendario fondatore della dinastia, agli inizi del secolo emigra dalla natia Firenze a Londra, dove per mantenersi lavora come facchino al prestigioso Hotel Savoy. Qui, su consiglio del collega Samson Samsonite, Guccio apre un fiorente commercio di valigie di lusso – quelle lasciate incustodite dai clienti del Savoy. L’attività gli fa conoscere Vuittonne Vuitton, una vivace pochette che si sbottona con estrema facilità, e la sposa. Tornato in patria, produce insieme alla moglie i primi modelli in vera pelle con inserti in osso e perfettamente lavabili: cinque figli, subito marchiati a fuoco con la celebre doppia G e mandati in bottega, dove Guccio tenta invano di venderli come beauty-case. Ma a conquistare le dame di tutta Europa è una sua creazione degli anni Venti: un piccolo astuccio in nappa zigrinata, di elegante forma cilindrica che Guccio, animato dal buon gusto del fiorentino purosangue, battezza “i’ bischero”. Muore a settantadue anni nel suo laboratorio, divorato da un’imitazione di pitone riuscita fin troppo bene.


Cuore '95: Pelli e Dannati / Accio Gucci
ACCIO GUCCI [1912- 1960]
Accio, figlio di Guccio, fe’ una bisaccia di buccia di luccio. E tutti i pesci seguivan la traccia della bisaccia di buccia di luc- . cio fatta da Accio figlio di Guccio. Di lui non si sa altro.

Cuore '95: Pelli e Dannati / Laccio GucciLACCIO GUCCI [1920~ 1978)
Nipote di Guccio, viene considerato il Newton della calzoleria fiorentina. E’ il primo a rendersi conto dei limiti della tradizionale scarpa fatta a mano; decide così di farla a piede, una forma più confortevole e adatta allo scopo. Ed è solo la prima delle sue invenzioni: oltre agli scarponi senza suola per carmelitani alpinisti e alle scarpe di filetto, molto più sostanziose di quelle di vitello; laccio crea l’inimitabile mocassino Gucci. E’ l’unico mocassino con le stringhe, particolare che lo rende del tutto simile a una normale scarpa da uomo, a parte il fatto che costa dieci volte tanto. Muore di crepacuore quando la sua unica figlia gli comunica l’intenzione di farsi suola (argh)…

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Mostra di Grande Successo

14/01/2010

ho visto la Mostra di Grande Successo in corso a Rimini. Molto abbordabile, gradevole. Una mostra dove non si rischia nulla: santi, bei paesaggi, bei ritratti. Accanto all’unico pezzo non rassicurante (un Picasso) c’era pronto un defibrillatore. Scherzo. Vedere dal vivo un Rembrandt o un El Greco non fa mai male. Avercene.
Divertente quella che preparano per il prossimo ottobre: Parigi Meravigliosa (impressionismo contro salon! Alè! Comune, allarga i parcheggi!)

Cosa resteraaaà

13/01/2010

cosa resteraaaaà... …di questi anni ’80?
Certo neanche un poooo’ / di ‘ste ci novantaaaaa…

Insomma, certe cose non le ascolto da 10 anni! E non ho nemmeno più un lettore decente per le gloriose audiocassette. E’ l’ora dello sfrombolo analogico di massa. Addio Ben Vaughn Combo. Addio HooDoo Gurus, addio Big Country, addio ALARM. (GLI ALARM!).
Addio Lloyd Cole, addio Subdudes, addio Crowded House, addio Robin Hitchcock, addio Proclaimers. Continuerete a vivere nei vostri recenti corpi digitali.

(Venuto a conoscenza del genocidio di supporti musicali obsoleti in atto in casa mia, Nick Hornby presenta un istanza di interdizione per il sottoscritto).

Buco Bianco

11/01/2010

certo ci sono i Buchi Neri, ma esistono anche quelli bianchi, con una densità di massa di cui ti rendi conto solo quando devi traslocarne il contenuto. La stanza che fungeva da studio qui a casa è senza dubbio un Buco Bianco.

Orlando e Lia gennaio 2010

09/01/2010

Irlando e Lia gennaio 2010

almeno uno ha preso gli occhi dalla mamma!


sette gennaio

07/01/2010

Buongiorno. Vi informiamo che le Feste sono terminate. Siete pregati di riporre gli straVizi nel Vaso di Pandoro e riportarlo giù in cantina con solerzia.

Intanto, maramaionchi totale in casina verde: studio casalingo e addobbi natalizi in smontaggio. Sono piuttosto rapido a togliere tutto perchè 1) gli addobbi mi mettono una tristezza infinita dopo le feste 2) voglio che i giorni che mi separano da quando tirerò giù di nuovo questi scatoloni siano più numerosi possibile.

Adesso ho messo mano all’angolo infernale, quello dove stavano arrotolati da anni, indisturbati, i miei archivi 100×70. Manifesti, poster, stampe di cose fatte in epoca pre-dinastica.

Tutta questa giornata di corsa per poi trovarmi davanti Alba Parietti che dice una cosa ne’ di destra ne’ di sinistra.

In viaggio

06/01/2010

More about Vita di Walt Disney Sono di nuovo in viaggio con Walt e stavolta sarà un lungo viaggio: 576 pagine.

05/01/2010

Niente Club di Topolino per me, ero troppo povero.
I miei mi iscrissero invece al Club del Pulviscolo Atmosferico che era gratis. Mi mandarono una matassina di polvere come attestato.

Immobili

03/01/2010

il mercato immobiliare riminese è il più evoluto e direi il più sincero.
Fuori dai portoni iniziano ad apparire i cartelli “Truffasi

Cinema Days

02/01/2010

Oggi per le bimbe brevi cenni di: psichedelia e power-flower (tramite la comoda dispensa-film “Across The Universe“)
Poi vedo per la prima volta Lost in Traslation e capisco lo spot dell’aceto Ponti.
Domani all’Ugc di Savignano a vedere Astroboy, mentre settimana scorsa è toccato a Christmas Carol e Piovono polpette.

2000 e dieci

02/01/2010

Primo cambiamento epocale del 2010: quando si scrive l’anno, adesso, bisogna trattenersi da fare automaticamente i due zeri centrali. All’inizio è faticoso, provate.

Inintelligenza

01/01/2010

Azioni che non sono proprio stupide, ma nemmeno semplici distrazioni. Sono, ad esempio, gesti della routine quotidiana, dove perdiamo concentrazione, magari c’è un filo di pigrizia e siamo vittime,lo diceva mia nonna, di un “colpo di bechìsia”. Io li chiamo “atti di inintelligenza”. Come rimettere nel freezer la vaschetta del ghiaccio senz’acqua. E’ inintelligente non rimettere subito il rotolo di carta igienica appena terminato.
E’ altresì inintelligente tagliare per il prato, giusto per risparmiare l’angolo retto di un percorso, ovvero dieci metri o 4 secondi di strada. Tale scorciatoia naturalmente crea un sentiero battuto dove l’erba muore.
E’ inintelligente fermarsi in zone a divieto di sosta con le quattro frecce lampeggianti, pensando di evocare nel vigile (e nel resto dell’utenza incazzereccia) un moto di comprensione per la vostra urgenza, per il vostro bisogno giustificato di disobbedire alle regole (ottenendo il contrario). Qui però siamo già al limite fra inintelligenza e maleducazione civica.
E’ di sicuro inintelligente trasmettere la pubblicità a un volume più alto, cosa che ci costringe ad abbassare di colpo. Se il blocco di spot venisse trasmesso allo stesso livello, magari lasceremmo tutto com’è e qualche “consiglio per gli acquisti” potrebbe anche raggiungerci. Invece così ci irritiamo e zittiamo.
Agli adolescenti la valutazione degli indici di inintelligenza non vanno applicati, sarebbe ingiusto. Più simbolicamente che altro, rilevo un loro comportamento come icona di tutta la categoria: l’adolescente occupa regolarmente le attrezzature del parco giochi pubblico. destinato a utenti di 2-9 anni. siede sulle altalene, si sdraia sullo scivolo, s’inerpica sui castelletti di plastica. Prima di andarsene si preoccupa altresì di informare tutti a proposito di chi ama chi, vergandolo sulle strutture di legno dei summenzionati giochi. In alcuni casi correda il messaggio con una serie di riflessioni sulle abilità sessuali di qualche coetanea/o.