Archive for febbraio, 2010

The moscio must go on! Bollettino da un Festival coi fiacchi

venerdì, febbraio 19th, 2010

di Lia Celi:http://www.liaceli.com

Terza puntata

- Terza serata, dedicata all’inevitabile celebrazione dei festival del passato, in pratica la Commemorazione dei Defunti nel settore cantanti. Momento clou, l’apparizione di Nilla Pizzi, che ha mantenuto la stessa voce degli anni Cinquanta, ma a causa dei 91 anni e dei postumi di un ictus, parla come Loredana Bertè. Tuttavia l’evidente smarrimento della leggendaria cantante non era dovuto tanto all’età, quanto all’impressionante somiglianza di Antonella Clerici con la sua eterna rivale, Flo Sandon’s, scomparsa nel 2006. La Pizzi le ha chiesto l’indirizzo del suo imbalsamatore.
- Momento di imbarazzo quando la regina di «Grazie dei fior» si è congedata dal pubblico rivelando il segreto della sua longevità. «Fumo crack tutti i giorni. Fa benissimo, è un ottimo antiossidante, lo usava anche Nunzio Filogamo.»
- Il segreto del nuovo vigore del Festival ha un nome. Non Antonella, ma Francesca, l’ormai celebre massaggiatrice del Salario Sport Village. La chiropratica è stata chiamata a rivitalizzare col suo tocco magico lo share di un Festival sessantenne che negli ultimi anni ha fatto spesso cilecca. «Una faticaccia,» confessa Francesca, «nemmeno Bertolaso mi chiedeva di rivitalizzarlo per quattro ore filate».
- Clamoroso rientro di Emanuele Filiberto, il cui ripescaggio a Sanremo rappresenta a tutt’oggi la più limpida e gloriosa impresa di casa Savoia dopo la battaglia di Zenta del 1697, in cui il generale Eugenio di Savoia sbaragliò i turchi sul fiume Tibisco grazie a una spettacolare imboscata. Gli storici osservano che Eugenio, rispetto al suo discendente, aveva il vantaggio di non essere affiancato da Pupo e da Luca Canonici, nel qual caso i turchi sarebbero dilagati in Austria, vista l’impossibilità, all’epoca, di ripescare Eugenio col televoto.
- Esplode il caso Jessica Brando, la quindicenne che non ha potuto esibirsi dal vivo dopo la mezzanotte, in conformità alla legge «Cenerentola», che obbliga le belle fanciulle a tornare a casa vestite di stracci all’ultimo rintocco della mezzanotte. Stamattina Emanuele Filiberto ha bussato alla porta del suo albergo per restituirle la scarpina di cristallo ritrovata sulle gradinate dell’Ariston, ma la ragazza si è messa a urlare.
- Nuovi guai per J. K. Rowling, accusata di aver copiato la saga di Harry Potter da «Le avventure del mago Willy», di Adrian Jacobs, uno scrittore dilettante australiano. In effetti il romanzo di Jacobs mostra sorprendenti analogie con la vicenda del maghetto più famoso del mondo, compreso il finale, in cui Harry si presenta al Festival di Sanremo travestito da donna, con lo pseudonimo di Arisa.

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Serene analisi

martedì, febbraio 16th, 2010

Alla mia età matura e dopo tante edizioni viste e satireggiate, posso formulare un giudizio sereno e distaccato su Sanremo. Penso quindi che questa disgustosa sarabanda di materiali sonori degradati, di canzoni putrefatte al punto da rendere necessario l’esame del dna per poter risalire a qualche radice artistica e/o della tradizione canora tricolore, ha risucchiato per decenni risorse, fatiche, lavoro, speranze dell’ambiente musicale, rovinando la testa e il cuore di tante persone. Penso che dovremmo smettere (avremmo dovuto da molti anni) di riunirci per guardare il festival, così come non ci passa nemmeno per la testa di incontrarci per osservare altri generi di attività delinquenziale. Penso, signor Presidente e ho finito, che se fossimo un paese un filo meno necrotizzato, dovremmo andare in massa all’Ariston, spaccare tutto e continuare a spaccare e spezzettare e sbriciolare fino a rendere impossibile qualunque ricostruzione del SInistro Carillon Nazionale. Altro che stare qui a fare i gialappi dei poveri.

Signor Figlio

mercoledì, febbraio 10th, 2010

Apparentemente mia madre: “Pronto? Robi? Ti ho svegliato?” la voce era simile e io sono, ero, per lei, un robi (quando non ero “marafòn” o “signor figlio”). Ma la voce era di una signora che aveva sbagliato numero, niente paranormal activity. Tutto sommato peccato, avrei parlato volentieri con l’Angela, anche solo qualche minuto.

Dietro l’angolo

lunedì, febbraio 1st, 2010

lo sapevo che avrebbero chiesto a Prodi di andare a fare il sindaco di Bologna. “Esci di casa, giri a destra, traversi santostefano, vai su per gli Orefici, prendi il caffè alla Torinese, passi sotto al voltone, saluti il Nettuno e ti infili su per le scale. Dai che è comodo, mica l’africa”