Rumore quello tipico di un sabato autunnale

nel quadro del “salvataggio” dei post della Vonorace. Novembre 2003

babbo R:ob= Gioconda? Sveglia tatona, vuoi fare un po’ di merenda?
Gioconda= Dormivo…
babbo R:ob= Ho visto… :-) Stavi sognando?
Gioconda= Siii… Sognavo un topino… volava, faceva luce in tutta la stanza.

E’ da stamattina che piove, le Bambocce sono rintanate nella Casina Verde.
Solo la Maggiore ha fatto un bliz fuori, in Borgo San Giovanni, per la sua ora alla scuolina di danza. ballerina_th.jpgSiamo tornati in tempo per il risveglio delle piccole (Gioconda, a secondo dei casi, è compresa ne “le piccole” o ne “le grandi“). Spero non disturbi l’immagine, ma oggi pomeriggio il mio soggiorno sembra Fao-Schwartz dopo che
Geppetto ci si è fatto esplodere dentro come un kamikaze. Sono sicuro che Le Tre hanno da qualche parte, ben nascosto, un Generatore di Paccottiglia: non posso credere, altrimenti, che tutto il caos che staziona in questo momento sul pavimento del soggiorno sia entrato in casa nostra con l’avvallo conspevole di un adulto.


Emma ha ora aperto sul divano un Angolo delle Bellezze; posso rilassarmi un poco, almeno hanno smesso di giocare al Ristorante. Nel loro menu figuravano cose come le “Squisitine” (un misto di oggetti di vario valore e consistenza messi a mollo nel lavandino e serviti ancora umidi nei recipienti a cilindro della loro torre-da-costruire) oppure il “Saporito Lezioso” (pera spiaccicata con forza su solette per scarpe).
Riguardo l’ambiente alla luce degli ultimi sviluppi. Ho l’illuminazione: l’apparecchio fantascentifico di cui si servono segretamente è invece La Macchina del Tempo! Sono sicuro che buona parte delle dune che stazionano fra il divano e il televisore sono costituite da oggetti che ho già buttato via più di una volta. Vi ho sgamate, Nr.1 e Nr.2: voi zompate indietro di qualche giorno e salvate il ciarpame!
Le loro Bisbetiche Maestà adesso hanno cominciato ad abbigliarsi attingendo alla cesta dei vecchi foulards. Discutono di come si vestiranno a carnevale:

Emma= Io voglio fare la principessa, ma con i pantaloni. E vestita tutta di nero.
Gioconda= Io voio vettirmi da Shpalman.
babbo R:ob= Ma Gica… Non sappiamo come è vestito. Nella canzone non lo dicono…(ndr: Elio e le storie tese)
Gioconda= Vo-io-vet-tir-mi-da-SHPAL-MAN!!

Ok, non piove più è ora di uscire un poco con Nr.3.


Precipitiamo giù per il Corso in bici, l’Arco alle spalle, noi in discesa sfrenata verso quel buglione di gente che passeggia e s’abbaglia davanti ai negozi. Iris agita le alucce felice, strilla e abbatte a sorrisi alcune nonne sui marciapiedi.
Rimini alle 18 del sabato non ha nessuna fretta. E’ un novembre comprensivo, la gente siede fuori dai caffè, le nuove enoteche catalizzano coppie giovani con boule di vino rosso in mano e bebè nel marsupio.
Siamo a un passo dall’esposizione dei paramenti natalizi, è come se ci fosse nell’aria l’odore degli scatoloni aperti dopo un anno, aperti ma non ancora svuotati. Forse mi piace più adesso di quando sarà tutto troppo esplicito, fra una settimana o giù di lì.
Iris commenta tutto con sborbicchi e sbablacci, gioca con me e si fa fotografare in Piazza Cavour, in mezzo ai capannelli di universitari che aperitivano sotto la Pescheria vecchia (quanto bene ha fatto l’Università a questo centro storico!).
Mi rendo conto che Iris fatico a lasciarla in pace. Che e’ quasi impossibile smettere di strafugnarla, baciarla, coccarla. Lia ed io abbiamo la struggente consapevolezza che questo sarà probabilmente l’ultimo infantino della nostra produzione. “E vi lamentate?” Dirà qualcuno. No, nessun lamento. Ma cambia lo stato d’animo quando di una cosa è certa la fine, rispetto a quando il mistero del futuro è ancora tutto aperto.
Così fra noi borbottiamo: “certo, quota tre basta e avanza. Non siamo mica matti…” Però. E per pudore diciamo solo “però”.

Stasera che c’è più tempo e calma peschiamo dalla collezione. Le bimbe vogliono rivedere un gioiellino animato che ogni tanto torna in heavy-rotation qui nel nostro videoregistratore:
CRAC! di Frederic Back, québécois di origine tedesca. Da una novella di Jean Giono. Musica di Norman Roger.
Cortometraggio animato premio oscar 1981. Dura 15 minuti, anche per questo le bimbe lo amano da quando hanno scoperto l’esistenza dei cartoni animati. Purtroppo non riesco a trovarlo in vendita su internet da nessuna parte, magari voi sarete più fortunati (io ho una vhs comprata a Londra nel 1990). Come piccolo bonus vi segnalo questo brevissimo spezzone di filmato.
crac.jpg
E’ la storia di una sedia dondolo e della famiglia che la possiede attraverso gli anni. Niente dialoghi, solo musica. Una bellezza per occhi e cuore.

babbo R:ob= Emma ha la sua nuova Doremi, tu cosa vuoi vedere ancora?
giochis-cerotto_th.jpgGioconda= Topolino… Fa: Pam! Una botta grande e dopo: tante ‘cope!
babbo R:ob= Chiarissimo: l’episodio de “L’Apprendista Stregone” da Fantasia (quello del ’40). Buona serata a tutti :-)

One Response to Rumore quello tipico di un sabato autunnale

  1. parsy scrive:

    molto bello e innovativo ma questo puo essere utile a tutti http://www.worldannouncement.net anche per la vostra pubblicita o per i vostri annunci gratuiti

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