In viaggio per Milano, buongiorno! Avanti, su, entri l’alba. Che aspettate?
il frecciarissa dice esperienza a 360^ me ne bastano circa 150: qui accanto ho un frecciarussa e la faccia contro al sedile non mi interessa
La lotta per il bracciolo con l’irsuto dormiente qui accanto mi vede fieramente indisponibile al compromesso
Ecco, 1000 tonnellate di nebbia mi hanno sputato qui fuori a Milano. Freccia è arrivata in un soffio.
I Maya hanno allineato sul mio percorso tutte le scale mobili fuori servizio della città
Così vicino alla Pixar da essere dentro alla Pixar! Questa si che è una colazione.
Ho attivato Wall-E che ha subito portato in discarica la guida della mostra. Ora il comando di questo povero gruppo di studenti d’arte lo prendo io!
Prendi le riminesi, seleziona, stringi un po’ con le maniglie, togli saturazione, aumenta contrasto: ecco le milanesi
ma oggi fantastico: pausa pranzo in bistrò zona P.ta Venezia con il carissimo exsocio Gigi. La cameriera si è avvicinata col pacchetto di caffè in promozione omaggio: “questo la mattina può metterlo nella moka… ha presente” (un paese fottuto dalle capsulette).
Va detto che con la selezione eugenetica che applicano nei bar del centro, a Milano la cameriera più normale qui a RN sarebbe una cubista del Prince
fattostà che alla fine in stazione c’erano dei Ministri che suonavano.
Tornato da MI e sono dentro la casina verde col corpo tutto integro come quello di certi santi dopo 500 anni! Anche perchè se aspetto voi
Tags: Freccia Rossa, Milano, Pixar



Se penso ai treni italiani mi sale la nausea…