Archive for 23/11/2015

Eugenia De Recamiér

23/11/2015

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La Rattona Cosmica

Eugenia De Recamiér é una delle trentadue ultracreature eterne; fu comprata da Dio per il compleanno di una figlia di sua sorella, nel Pet Shop di Pierre “Big Bang” Tavanardi, sessantadue eoni fa.
Eugenia é vissuta a lungo, lunghissimo in una gabbietta intra-universi, accudita con amore dalla giovane divinità che in seguito, data la maturità, prima di andarsene al college decise di lasciarla libera nelle galassie naturali che si estendono dopo Beetlejeuse, ad ovest di Pieve di Cento.

La Rattona ebbe non pochi problemi ad adattarsi all’ambiente selvaggio: viaggiò e viaggiò, si rifugiò su una cometa, imparò la curvatura del tempo, la teoria delle stringhe e ad impiattare i contorni di pesce; assistette alla nascita di varie supernove e persino alla morte del superotto, in quanto pellicola superata dai nuovi supporti magnetici vhs.

(altro…)

21/11/2015

 

Cover dell’ultimo libro di R8_MP-robGAlcuni amici hanno lamentato affettuosamente che nel pacchetto “Merry PRINTmas” le tavole mie, fra cui scegliere, sono poche.

Allora ho rispolverato questa e ora vado ad aggiungerla alle altre.

 

(Cover dell’ultimo libro di R
oberto Ranieri “Terapie a Rischio” – 2014)

Basta cerchi attorno al fuoco

15/11/2015
Sono preoccupato, ma non per i fatti di questo momento. Viviamo da anni immersi in questo clima di rabbia pilotata da freddo interesse che però stavolta ha colpito un simbolo che tutti amiamo. Verrebbe da buttarci, magari con ancora più foga, su quello che ci limitamo a fare, appunto, da anni: rincorrere hashtag, cambiare la nostra foto profilo con icone luttuose, accodarci a link più o meno riflessivi o apocalittici. Indignarci contro quella parte di concittadini che va in orgasmella quando sente parlare di guerra e vendetta, rimbalzare schifati i titoli dei giornali saprofagi. Sono reazioni evidentemente umane, ci servono e diciamo pure che tutto quello che faremo e diremo nelle prossime 48 ore sono di proprietà della nostra componente empatica, con un robusto aiuto degli amici operatori delle news e del maleficio a cui sono sottomessi: riempire spasmodicamente ogni minuto dei loro canali pagati dal mercato delle merci.
Io sono stanco di questa ritualità autoconsolatoria, secondo me lo siamo in tantissimi. Come posso andare oltre all’incupimento che mi mettono le bandiere a mezz’asta, le dichiarazione dei ministri, gli slogan delle nostre sinistre gran-cru?
Ho bisogno di capire meglio, di uscire da questo labirinto di specchi, dal cerchio che facciamo attorno al fuoco per sentirci uniti quando siamo così spaventati. Fuori dal cerchio, nel buio, i mondi creati dai nostri nonni e bisnonni si dilaniano e si spintonano in direzioni che non capiamo, che non vediamo.
Noi restiamo a bordo di una Europa che non riusciamo più a definire, una scenografia da fiction, con confini che si restringono sempre di più.
Invece penso che avremmo bisogno di immergerci nel pensiero: leggere e studiare, smettere di farci queste sveltine di notiziari da 140 caratteri. Bisogna comprare il lavoro di chi é andato a conoscere davvero quei paesi, quelle tragedie e ne ha scritto con intelligenza. Dobbiamo lavorare su noi stessi, diventare noi un flusso, una pressione che modifichi, con i tempi necessari (che non saranno brevi) la traiettoria della nostra esaustissima civiltà occidentale.
Alieni che sparano sulla folla: sarebbe bello fossero davvero arrivati a bordo di astronavi da mondi ostili e lontani. Invece sono ragazzi cresciuti nelle nostre periferie. Contro questo avvelenamento endogeno, polizie, squadre speciali, presidenti che dichiarano lo stato di guerra, mi sembrano sul pezzo quanto una lontana, polverosa, corte di Versailles.
Noi, persone senza potere, la possibilità di urlare, piangere, maledire, minacciare la abbiamo avuta, così come quella di lanciare grandi dichiarazioni di disponibilità al confronto, all’integrazione. Poco sembra aver funzionato, perché con poco abbiamo pensato di sbrigarcela.
Ritroviamo l’umiltà di chi vuole capire. Poi, solo poi, parliamo.

Neuroni Specchio nr.6

13/11/2015

 

 

 

 

Una di quelle della serie #‎neuronispecchio‬.

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maxibon

05/11/2015

Questo biscottone elettronico é comparso da poco in alcuni punti del centro storico di #Rimini. Appena i contenuti saranno pronti, darà informazioni a chi vorrà svegliarlo con un dito. Alcuni miei disegni però sono già visibili, ruotano come la girandola di una lanterna magica e io divento ogni giorno più riminese. #MyRimini #disegniGrassilli 900piazzacavour

Realtà Diminuita / The ‪Decreased Reality‬

05/11/2015

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La “Realtà Diminuita” messa in campo per l’INKtober 2015. Questo spunto nato dal gioco del sovrapporre, affiancare, allineare ecc… un disegno, uno schizzo, ad una inquadratura domestica, trasforma con gesto semplice un punto di vista, ne diminuisce la “realtà”, la veridicità. Eppure, all’interno di questo carosello, diventa più autentico che mai.
Il gioco continuerà oltre INKtober e sono curioso io per primo di vedere che strade potrà prendere 😉

INKtober Day 22

01/11/2015

Ultimo ‪#‎Inktober 2015, day #22: inkCHIOSTRO / inkCLOISTER #‎disegniGrassilli‬ ‪#‎realtàdiminuita‬ La “Realtà Diminuita” continuerà comunque oltre Inktober. Restate sintonizzati – The ‪#‎decreasedreality‬ will continue over Inktober. Stay tuned

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