Archive for the ‘Senza categoria’ Category

scegli il manifesto per la Blogfest 2014

27/03/2014

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Decidi tu il manifesto ufficiale della #Blogfest 2014! Questi sono i miei tre bozzetti da votare con un tweet a @blogfest, usando l’hashtag #BlogManiFesto seguito dal numero 1, 2 o 3. Appena ci sarà un vincitore preparerò il disegno esecutivo

#conimieisoldi 2

30/04/2013


Vignetta per BancaEtica, iniziativa “#conimieisoldi – Cambiamo la finanza azione per azione
È un gioco, ma serio: scrivi e vota le tue piccole buone azioni in campo finanziario per vederne i risultati concreti.

640

15/02/2013

Net To Be nr.640 per NavigareSicuri

10/01/2013


Vignetta per il Misfatto, disegno digitale.

631

13/12/2012


NET TO BE #631, per NavigareSicuri

03/01/2012

Orlando maneggia l’iPad sostenendo che “deve controllare la posta”. A suo dire, è Babbo Natale a scrivergli e non il contrario.

12/09/2011


Gioco dell’Hack, per diventare i nuovi leader della sinistra italiana. Realizzato per il Misfatto (inserto satiro del Fatto Quotidiano) dell’11/9/11.

I testi sono di Stefano Disegni e Riccardo Cascino. tavoletta grafica, Photoshop.

CLARENMARIO TERITAL

13/07/2011

oggi, perquantodì, 13 truglio 2011

  • Si festeggia la Sagra Del Gran Zibibbo di Grezzago, durante la quale è vietato lo zibibbo.
  • 20 anni fa LMT partivano in Tourneé per promuovere “Altri Nani“. Purtroppo la loro Opel Tourneé si guastò senza riverenza appena dopo 400 metri.
  • Oggi piantate le carote (ma non cambiate quelle trote)

Misfatto nr.9

05/07/2011

Vignette per “il Misfatto“, giugno 2011

10/04/2011

il fatto che la media ora si chiami “Scuola Statale Secondaria di Primo Grado” con una terminologia burontica, cacofonica, involuta e carpiata è solo un altro segno della nostra inesorabile decadenza

01/04/2011

noi siamo gli asini, noi siamo i mani del matticomio

30/03/2011

nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo nessuno ha tempo ness

No Noi Non Vi Capiamo #50: “Che Cesso”

13/09/2010

Scritto da Giulia Blasi per GQ.com

E venne l’annuale appuntamento con la macelleria estetica di Miss Italia, allegro macchinario in cui centinaia di squinzie si gettano felici ogni anno, al grido di “È tutto un gioco” e “Mi ha iscritta il mio fidanzato”, allo scopo di farsi giudicare per cubatura e distribuzione del grasso corporeo. Lati A, Lati B, Lati C ingiustamente trascurati, polemiche e polemicucce, ragazze chiamate a rispondere seriamente a domande di inenarrabile inanità mentre siedono in costume da bagno davanti a una giuria vestita di tutto punto, abbagliate da mille fari e impiastricciate di trucco televisivo (più simile allo stucco che a un normale cosmetico), quella lì è un trans (con buona pace della correttezza politica e pure della grammatica dell’italiano), e poi, generalmente, il nulla o semi-tale. Poche Miss diventano altro che Miss, ragazzine con un diadema in testa che piangono per lo stress e la tensione accumulata sotto una pioggia di coriandoli che attesta che solo loro, in quel momento del tempo, sono La Più Bella d’Italia.

E venne l’annuale appuntamento con la macelleria estetica di Miss Italia, allegro macchinario in cui centinaia di squinzie si gettano felici ogni anno, al grido di “È tutto un gioco” e “Mi ha iscritta il mio fidanzato”, allo scopo di farsi giudicare per cubatura e distribuzione del grasso corporeo. Lati A, Lati B, Lati C ingiustamente trascurati, polemiche e polemicucce, ragazze chiamate a rispondere seriamente a domande di inenarrabile inanità mentre siedono in costume da bagno davanti a una giuria vestita di tutto punto, abbagliate da mille fari e impiastricciate di trucco televisivo (più simile allo stucco che a un normale cosmetico), quella lì è un trans (con buona pace della correttezza politica e pure della grammatica dell’italiano), e poi, generalmente, il nulla o semi-tale. Poche Miss diventano altro che Miss, ragazzine con un diadema in testa che piangono per lo stress e la tensione accumulata sotto una pioggia di coriandoli che attesta che solo loro, in quel momento del tempo, sono La Più Bella d’Italia.

Un giocone cui l’italiano non può esimersi dal partecipare, essendo l’Italia una nazione di CT e Guillermo Mariotto. Le fotografie delle concorrenti vengono selezionate, e immancabile arriva il lapidario giudizio: “Quella lì è un cesso”. Morto, finito, stop. Quella lì è un cesso. Alta, sottile, asciutta, ma un cesso. Eh, non mi piace la faccia, quell’altra è più bella. Sì, ho capito, ma da lì a cesso ne passa di differenza. Ma no, è un cesso, dai, non la vedi.

La guardo. La riguardo. No, non è un cesso. Magari nella foto ha un po’ la faccia da scema, capita (specialmente se magari sei scema, cosa che nello specifico di una che va a farsi giudicare per la sodezza delle sue chiappe non è possibile escludere), magari semplicemente è illuminata male o non è perfettamente simmetrica come vuole il canone di bellezza vigente. Ma fra “cesso” e “meno carina delle altre” passa, di norma, una grossa differenza: le concorrenti di Miss Italia non possono essere dei cessi conclamati, essendo passate per una selezione draconiana ben prima di arrivare a Salsomaggiore e assurgere all’onore di mostrare le terga all’Italia intera. Tuttavia, l’uomo che trovandosi davanti il suddetto cesso in un qualsiasi locale avrebbe un’erezione da sparecchiare la tavola, guardandola in foto accanto ad altre si convince del contrario. In quel momento, il metro di giudizio della bellezza della ragazza in questione è completamente bidimensionale, esclude il movimento, la parola, il portamento, lo sguardo. Tutti fattori a cui il Guillermo Mariotto da divano risponde nella vita reale, mentre a Miss Italia, per qualche motivo, no. L’entusiasmo con cui partecipa alla vivisezione della Miss è pari solo alla veemenza con cui si scaglia contro le parlamentari accusate – con o senza fondamento – di essersi guadagnate il posto a mezzo fellatio: proprio non vede il nesso fra le due cose.

Resta incredibile, per quanto non inspiegabile, la sua determinazione nel dare del “cesso” a donne ampiamente al di fuori della sua portata, nonché in media nettamente più graziose della sua stessa compagna. Dopotutto, anche alla fiera del bestiame le vacche sembrano tutte uguali, ma quella frisona, accidenti, non so come si faccia a metterla vicino alle chianine. Non può proprio competere.

x Cuore

08/11/1993

Novembre 1993, regnante in Milano la giunta Formentini (Lega Nord). Pennarello.

*Indice Rassegna

23/08/1445

18/02/1993 Il Tempo: Beatles, 10 in letteratura – di Francesca Cerosismo (libro Arcana con mie tavole/2)
29/11/1992La Repubblica: Ecco chi erano questi beatles (libro Arcana con mie tavole)
10/06/1987 – “Come cambia la satira”. Al Balestra su “Per Lui” parla anche di LMT.
10/03/1986Trevisocomics ’86 comunicato stampa