BELLI E DANNATI (dalla presentazione del catalogo di "Dottor Pencil & Mister China - vecchie finzioni, nuovi illustratori" Grafis Edizioni)
(...) La sfida del "Circolo Giannino Stoppani" sconvolge le pigre consuetudini dei ragionieri dell'estetica. dei pizzicagnoli della rnassmediologia, dei vecchi filosofi riciclati allo spettacolo, dei tanti complici delle indecenze dei meeting.
Si parte dall'attenta osservnotevoliazione di un gruppo di notevoli produttori già affermati e ad essi si affiancano dei giovanissimi che operano nella loro stessa direzione. La prova a cui sono chiamati intende verificare se essi possono riprodurre. nel loro linguaggio. nei loro meccanismi inventivi, nella loro ricerca appassionata proprio quelle emblematiche, a volte remote presenze che sembrano alludere solo a sogni lontani. L'editore di buon senso che vuole i libri brutti perché pensa alle cartolibrerie, può andare a riflettere sul coraggio del giovane Arnoldo Mondadori, tipografo a Ostiglia, che riempiva di bellissime figure, attualissime, (difficili, raffinate, stuzzicanti. i suoi libretti per le scuole. Non aveva una lira, non aveva interlocutori, non aveva mercato, ma il coraggio e il buon gusto puòservono sempre.
Si può fare un bilancio della sfida'? No, sarebbe prematuro e maldestro. Deve esserci la mostra, deve uscire il catalogo, deve attuarsi la provocazione.
Si possono, indicativamente, gettare sassi nello stagno. Sassi, in genere, eleganti, puntuti, che potrebbero far male.
Cominciamo.
Si poteva pensare a un London tanto congeniale a Carpinteri? Il disegnatore ha avuto partita vinta perché questo cristallino e spigoloso Grande Nord è nuovo ma anche radicato nella tradizione dell'Avventura nevosa.
Il Tompusse di Pablo Echaurren? Ilare e lieve. comico e bizzarro. aperto alle arguzie di una primavera combattuta.
Muñoz ha illuminato i suoi interni metropolitani e ha addirittura riletto Capuana. con sorprendenti sintonie.
All'Andersen acuto. metallico. vibrante di toni allusivi. di Bertotti fa riscontro un astuto Peter Pan di Iosa Ghini, che conclama beffardo il suo autonomo diritto a ridere degli adultiNel dolce e sadico interieur di Scozzari c'è posto per un nuovo Barbablù, non più disposto a farsi relegare nei consueti, disadorni mattatoi.
Corona ha dato ai ragazzi di una via di Budapest i visi che, negli "Anni Trenta", erano dei combattenti di Spagna'? Era ora.
Tra le misteriose alchimie di legno che sconcertano l'Alice di Grassilli, e lo straziante fiammifero - bambina di Cadelo, e la fiaba aggiornata della Giandelli e le rielaborazioni assai fini di Baldazzini, anche Elfo ha portato Andersen in una metropoli che non disdegna le fiabe.
Igort ha dato a Ipergenio le stralunate magie del suo repertorio. Jori ha colto, in Moby Dick, la solarità di un mito inseguito da un uomo assatanato.
Giacon e Fara dicono che Verne vive anche oggi nel sogno di chi illumina la tecnica con la luce dell'invenzione grafica.
Le Mille e una notte di Brolli e della Scala ripropongono, oggi, il senso di una circolarità planetaria del fiabesco.
C'è un Frankenstein di Mattioli, reso con toni di doverosa eleganza, ben degni del barone.
E infine un memorabile Pinocchio di Mattotti, cupo della tragica avventura che scandisce il sottofondo delle Avventure.
Gli allievi? Si può parlare di allievi? In parte sì...
I giovanissimi presenti alla sfida seguono linee e indirizzi che i maestri (giovanissimi anche loro) hanno già fruttuosamente indicato. Come appartenente ad arco di età ben diverso, registro globalmente il piacere provato nel vedere coraggiosamente e limpidamente ritornare, nei palpiti più vivi della grafica attuale. la Sirenetta, Capitan Fanfara, Oliver, Cappuccetto Rosso...
Per finire: oh gran virtlì dei figurinai di oggi!
Antonio Faeti
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