28.07.09

Calvero / 3

Calvero / 3

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18.07.09

Clarencity/2

Clarencity/2

Seconda strip di "Clarencity", ovvero le storie del Sindaco Bailey, di Faq, Masotti, Gower e di tutta la comunità dei cittadini di Clarence. 1999-2001.
Posted by robgrassilli at 02:34 | Commenti (0)

16.07.09

Calvero/2

Posted by robgrassilli at 01:33 | Commenti (0)

07.07.09

Cuorence 09

Imbarazzo al G8!

«Mr.Berlusconi, there’s a blonde in my soup!!»

Posted by robgrassilli at 18:40 | Commenti (0)

25.06.09

Dirigenti Disperate

Dirigenti Disperate
Illustrazione per la copertina del libro "Dirigenti Disperate" di Chiara Lupi, Libri Este Edizioni, Milano, 2009. Tavoletta Grafica Wacom, Photoshop.

Qui il libro e l'autrice che ne parla.

Posted by robgrassilli at 15:53 | Commenti (0)

17.06.09

Restauri: Official Verbena

Restauri: Official Verbena

Verbena tirata a lucido per la cover di "Persone & Conoscenze".
Posted by robgrassilli at 23:00 | Commenti (1)

13.06.09

Scarabocchi elettorali 1 / 2

Scarabocchi Elettorali / 2Scarabocchi Elettorali / 1

Posted by robgrassilli at 23:59 | Commenti (2)

25.05.09

Towelday '09

Towel Day 2009L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere.

In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta: potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

A testimonianza di una fede consolidata, ecco le foto degli scorsi anni.

Ma, soprattutto, l’asciugamano ha un’immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non–autostoppista) scopre che un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E dunque il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualsiasi articolo di quelli menzionati (o una dozzina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.a testimonianza di una fede consolidata, ecco le foto degli scorsi anni.

18.05.09

What's Up, D.O.C.?

Della piccola avventura dei Terital a D.O.C., nel 1988, restano essenzialmente i vhs delle tre canzoni suonate dal vivo nel mitico Studio Uno della Rai. Li stiamo salvando in digitale e affidando alla posterità che frequenta YouTube e la Rete tutta. Esiste poi una manciata di foto a cui i Lini sono molto affezionati: anch'esse sono agli atti, in questo post (vedi sotto). Una cronaca spicciola di quei tre giorni ci viene altresì fornita da Ted Nylon, che la redasse per il numero 9 della fanzine ufficiale della band (The Fanz - giungo 1988).

Nel diario di Ted traspare lo stupore da "figli della Tv dei ragazzi" che approdano per la prima volta in via Teulada.
Pensando alla tv di oggi, sembra impossibile che il programma di musica live voluto da Arbore per Raidue sia esistito davvero e abbia ospitato miti musicali di tutto il mondo, mescolandoli a band di ciancicati quali i nostri eroi sintetici. Eppure successe davvero e LMT si spintonarono davanti alle telecamere, in diretta, quel 3 e 4 febbraio '88.
Ma fu la magica cittadella autosufficiente della tivù di stato ad affascinare enormenente i nostri. Macchinisti, portieri, annunciatrici, presentatori, scenografi, stiratrici, parrucchieri... Familiarizzando un po' con tutti, i rockers della bassa emiliana compresero che in Via Teulada avrebbero potuto restare mangiando, dormendo, rigovernandosi da capo a piedi senza uscire mai (Bob si fece anche accorciare un paio di pantaloni). Sperimentare il doppio turno della mensa Rai, regalare una spilletta a Paolo Ferrari, dare una scoppola a Badaloni assonnato per la conduzione di "Uno Mattina": queste erano le ambizioni dei Teritals che potevano finalmente essere soddisfatte.

Fortunatamente il regista Pino Leoni e il procuratore di talenti Ernesto de Pascale ri-ancorarono i sei ridondanti alla realtà delle prove e delle esigenze della diretta. In quel paio di giorni, dovevano spartirsi i palchetti di D.O.C. con Teresa de Sio e i Rockin' Chairs e sperimentare il talento dei tecnici del suono Rai, vecchi leoni della RCA anni '60. Abituati a sagre e rassegne il più delle volte arraffazzonate, LMT facevano tanto d'occhi davanti alla velocità delle maestranze di Raidue. Essere trattati da professionisti, sul palco e dietro le quinte: un'ebrezza mai provata.

Naturalmente, sbrigate le incombenze ufficiali delle prove, i Lini non potevano resistere alla curiosità e serpeggiavano per i mitici corridoi. Due piani di sopra registravano le puntate di "Indietro Tutta"; come NON andare a caccia di Mario Marenco o Nino Frassica? Come gestire il fatto che i camerini della band stavano proprio di fronte a quelli delle "Ragazze Coccodè"? Come rianimare Rodiatoce dopo un viaggio in ascensore strizzato assieme a "Miss Sud"? Alcune delle foto che trovate qui in rete testimonaino le incursioni dei nostri: nello studio di Magalli, della Carrà...

L'ora del live si avvicinava e così il ivello di guardia dell'emozione. A rendere tutto più surreale fu la trovata del regista che intimò a Ted Nylon di restare seduto dove si trovava, nello studio e aprì la puntata col suo faccione in primissimo piano, causando vari traumi ad amici e parenti in attesa davanti agli apparecchi televisivi. Il tormentone di Gegè Telesforo che si accaniva sulle guance del povero Ted andò avanti per tutta la trasmissione!
Arrivato il momento di esibirsi, i Teritalsi si lanciavano in una decorosa versione di "John Wayne". Come dice Ted sulla fanza: "Era la diretta nazionale, ma dopo i primi secondi non ce ne accorgevamo più". Trascinata dal ritmo frenetico della trasmissione, la band correva a cambiarsi in versione Pepperastri per la "Drole de Guerre" da eseguire in chiusura di puntata.

La turbativa presenza di Ragazze Coccodè e Cacao Meravigliao stava rendendo dolorosa, per i nostri, l'idea di lasciare la dorata cittadella di via Teulada. Il giorno dopo restava solo da esibirsi nel "Sussidiario" e basta. Ancora di più a scimmiare i Lini era l'incredibile capacità delle maestranze Rai di costruire qualunque patacàta fosse venuta in mente agli autori di un programma. Sempre lo straripante Nylon scrive, sulla Fanz: "pensavamo già alla realizzazione di enormi Big Jim in stracchino o costumi da tramezzini istoriati con Paperoga in miniatura. (...)...ma avevamo finito e la sera dovevamo già suonare da un'altra parte..."


Posted by robgrassilli at 15:02 | Commenti (1)

23.04.09

571

Net to Be 571
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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Posted by robgrassilli at 18:33 | Commenti (2)

27.02.09

570

Net to Be 570
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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20.02.09

Faccia da Sanremo / Tony Blescia

presenta la canzone "SENZA TREMARE"

Perche' il mitico bassista e cantante dei Polmons, il complesso che negli anni '60 fece impazzire l'Italia, sceglie Sanremo per tornare ad esibirsi in pubblico? Noi non pensiamo che dipenda esclusivamente dalla malattia degenerativa che lo ha colpito da due anni. Tony Blescia e' un musicista di razza, come quindici anni di carriera solista (dal primo album "Blescismus" del 1973 all'ultimo, in riunion con alcuni ex-Polmons nel 1988: "C'era ancora tanto da dire") hanno dimostrato. Tony gode della stima e dell'affetto di molti produttori discografici europei e di tutti gli usurai della lombardia, tanti fans ascoltano ancora devotamente le sue canzoni, le sue tempestose vicende sentimentali con l'intera squadra dell'Atalanta sono ormai lontane nel tempo. La verita' e' che Blescia non aveva mai calcato il palco dell'Ariston e voleva togliersi la soddisfazione, come ha ammesso lui stesso nell'intervista rilasciata agli inviati di Clarence al Festival (1991, Clarence.com).

Posted by robgrassilli at 16:43 | Commenti (0)

09.02.09

569

Net to Be 569
Grande Trattativa, La
I lettori storici di Net To Be conoscono e temono la Sala Riunioni 1, dove da anni si svolge un'incomprensibile Grande Trattativa. Inizialmente riguardava la vendita del portale della Immanet, poi tutto ha preso una china decisamente surreale. Potete documentarvi sulla vicenda sfogliandovi le strip nr.8, nr.27, nr.43, nr.108, nr.193, nr.250, nr.407, nr.409.


© Dizionario Immanovo - ogni diritto riservato a: Immanet Publishing

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24.12.08

Chiamami Città 602

Chiamami Città 602
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 12:39 | Commenti (1)

19.12.08

Auguri di R:ob 2008


Auguri di R:ob 2008 from Lino e i Mistoterital on Vimeo. 30 secondi per farvi degli auguri un po' zibibbi. Buone Feste da R:ob!
Posted by robgrassilli at 00:54 | Commenti (5)

17.12.08

Quelle occhiaie mi mancheranno

Derrick: recensione per Cuore ('95)

Quando Cuore iniziò a pubblicare le recensioni disegnate (di qualunque cosa: film, tv, libri, oggetti...) proposi a "Robeck" Robecchi quella sul buon vecchio ispettore monachense. La ritrovo oggi e la metto qua in segno di affettuoso saluto. Ecoline, matite, pennarelli.

Un altro omaggio in vita al bietolone lo facemmo coi Teritals, citandolo nella canzoncina "Zazzera".

Posted by robgrassilli at 18:57 | Commenti (0)

12.12.08

Chiamami Città 601

Chiamami Città 601
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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11.12.08

568

Net To Be nr.568
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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01.12.08

Rinasco, rinasco del mille novecento ottantacinque ;)

da "La vera storia di Burt Disney" '85Dall'archivio di Zio R:ob, pieno, come si sa, di buone cose di pessimo gusto, riemerge stavolta una mostra di ventitrè anni fa. ZARK! le tavole narrantiNiente di che, la mia partecipazione, ad esempio, consistette nell'esibizione di materiale disegnato decisamente perfettibile, ancorché già pubblicato dalla Nobile Milano Libri.
Ho messo agli atti il materiale in mio possesso, ovvero il catalogo stampato per l'occasione degli Editori del Grifo. Trovate :qui un po' di notizie dal tomo medesimo, compresa la mia autopresentazione dell'epoca, senza vergogna alcuna, come si addiceva a un ventitreenne che si credeva chissà che.

Posted by robgrassilli at 22:36 | Commenti (2)

27.11.08

567

Net To Be nr.567
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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18.11.08

566

Net To Be nr.566
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13.11.08

565

Net To Be nr.565
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10.11.08

564

Net To Be nr.564
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05.11.08

Chiamami Città 599

Chiamami Città 599
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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23.10.08

Chiamami Città 598

<Chiamami Città 598
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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09.10.08

Chiamami Città 597

Chiamami Città 597
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29.09.08

563

Net To Be nr.563
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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Nr.145? L'ombra del patibolo!

Queste sono venti righe scritte per un'amica che doveva fare un pezzolone su Tex per una rivista.
Anche da chi non è mai stato un adepto del culto texiano come il sottoscritto, il fumetto Bonelli per eccellenza ha sempre avuto il rispetto che si deve ai patriarchi. Da piccolo me la contavo su con paperi e topi, seguiti a breve dagli eroi più complessi dei Corrieri e dei Giornalini. Arrivata l'età in cui, se vuoi fare fumetti, inizi a proporre qualcosa di tuo, scoprivo i mondi immaginifici del fumetto francese e mi svenavo con certi mensili patinati, mentre gli amici se la cavavano con le poche lire necessarie a portarsi a casa il cow-boy magliagialla. L'apoteosi fu negli anni '80, epoca in cui la nuova "avanguardia" di fumettari europei tentò di far fare un passo avanti (forse due) al mondo dei baloon.

Spiegavo, in preda al sacro fuoco, che in altri paesi i comics si contaminavano con la new-wave musicale, che c'erano disegnatori che ispiravano registi e viceversa, che nemmeno la grafica pubblicitaria sarebbe più stata la stessa. Gli amici mi guardavano perplessi, col loro bel Tex in mano, appena acquistato in edicola.
Sappiamo com'è andata: i "nuovi fumetti" sono caduti sotto il crollo di decine di testate; Bonelli ha affiancato numerosi altri eroi a Tex Willer, uomini e donne dalle camicie di colori diversi.
Se ogni tanto, con la mia band attempata, torno su un palcoscenico a rinverdire gli anni del divertimento più sfrenato, c'è un giochino da fare assieme al pubblico, una gag che funziona sempre: citando a caso dei numeri, si sfidano i presenti a ricordare i titoli corrispondenti a quelle uscite di Tex.
"25"?... "L'agguato"! grida subito qualcuno dalla platea. "Numero...13"? "Tex l'intrepido", risponde di nuovo lo zoccolo duro dei pard bonelliani.
Dico: fra fiction, realities, secondlifes varie, se non è un romanzo popolare questo...

Posted by robgrassilli at 10:04 | Commenti (0)

19.09.08

Tre Terital Trotterellavano non Toppo lontani da Trento

LMT intervistati da Giulia Blasi Aggiornamentiere: Collegato a questa cosa della Blogfest, segnalo un affettuoso post di Polaroid, che non si dimentica di noid, e anche questaltro tumblerino di Fabio De Luca che dichiara una lunga liasona amorosa con LMT. Ne siamo contenti. Un trafiletto positivo giunge anche dal blog "Parole Valigia". Poi il celebre Gaspartorriero ha voluto fare quattro chiacchiere post-cena con Bob e Phil, accordando ai due tapini qualche apprezzamento molto gradito. Addirittura c'è Smeerch che nei suoi pensieri sparsi sulla manifestazione, ci difende dai giudizi severi di un suo amico. Sweety Smeerch! ;)


Ecco come ci annunciavamo: Alla grande Festa Nazionale della Blogghità si paleseranno, sparuti ma indefessi, tre membri della vostra band del cuore, in versione "povertà e letizia" (tre voci, una chitàra e magari un cembaliere).
Bob Rodiatoce, Phil Anka, Ted Nylon, ordinati, canterini e purtroppo dimentichi delle brutte figure antiche e presenti, coaudiuveranno Gianluca Neri e Roberto Grassilli in un momento distensivo della Blogfest.
il titolo dell'evento è "Una volta qui era tutto uno punto zero", ma forse invece è "Uno e Latrino" (no, il vero titolo è "Compendio di Diritto Canonico"). Pascutti è esente.

Questo happening unpluggo di Lino e i Mistoterital si miscuglia con le chiacchiere dei fondatori di Clarence, pionieri della rete e tenutari di certi bloggherie rinomate, come Macchianera e la strip Net To Be. Perchè questa presenza nel programma della Blogfest '08? Lo capirete quando vedrete sul palco Grassilli che tenterà di infilarsi la calzamaglia di Phil Anka e Viceversa (due calzamaglie, una roba da circo). E comunque, i LMT sono stati la prima band italiana ad avere un sito proprio, fin dal 1995.

L'appuntamento è per sabato 13 settembre, alle 16,30 a Riva del Garda, presso la Rocca, direttamente in faccia al noto lago.

Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (4)

16.09.08

Chiamami Città 595

Chiamami Città 595
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 10:42 | Commenti (3)

21.08.08

562

Net To Be nr.562
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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06.08.08

561

Net To Be nr.561
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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Posted by robgrassilli at 00:23 | Commenti (0)

15.07.08

Blockbuster

Blockbuster
Disegno digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 11:28 | Commenti (5)

09.07.08

Chiamami Città 591

Rom 1
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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04.07.08

560

Net To Be nr.560
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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23.06.08

Chiamami Città 589

Chiamami Città 589
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 17:55 | Commenti (2)

18.06.08

Basta leggere, adesso chiasso! (concerto tascabile)

Lino e i Mistoterital 2008Venerdì 20 giugno 2008 alle 22.00
"The Barge" Lungomare Tintori, 13 (altezza bagno n°8)
Rimini, Italy.
Esibizione semi-acustica nell'ambito di
"
Mare di Libri - Festival dei Ragazzi che leggono",
Rimini, 20/21/22 giugno 2008.

Dopo tanta intelligenza, un momento di totale inconsistenza.
Venite a saltare e cantare con noi e la storica band che ha fatto del "sussidiario" una bandiera.
Seguirà un cocktail serissimo. Vi aspetta laggiù Papelargo.


Posted by robgrassilli at 10:59 | Commenti (0)

17.06.08

nonavrai1.jpg

Posted by robgrassilli at 01:19 | Commenti (0)

12.06.08

ARENGO/GIUGNO 2008

Arengo/giugno 2008

Illustrazione per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava il titolo: "Tempo d'estate".
Disegno digitale (tavoletta Wacom, Photoshop).



Posted by robgrassilli at 00:13 | Commenti (1)

03.06.08

Stati Generali della Satira

nonavrai.jpg Da Rizzoli era arrivata una richiesta, indirizzata a Lia e a me, perchè si mettesse mano alle memorie cuoresche. Dopo dieci anni dalla chiusura di quell'esperienza, pareva necessario cominciare a fissarne il ricordo su un supporto permanente. Per varie ragioni noi si declinò l'invito, cosicchè il maccherone finì nelle mani della coppia Luccarini/Belliti (lui autore della grafica del giornale, lei editor di vasta esperienza). Naturalmente abbiamo collaborato: personalmente ho svuotato il cassetto delle fotografie e le ho mandate tutte al buon Mauro.
Il librone sta per vedere la luce e verrà presentato in carta e ossa a Bologna, sabato 14 giugno, nell'ambito del Biografilm Festival, dentro alla Biblioteca della Cineteca Comunale. Esiste il rischio concreto che la storica redazione di Cuore si ritrovi, dopo tanto tempo, proprio in tale occasione, quindi miss Celi e il sottoscritto si adopereranno per essere presenti. Ecco, di seguito, un estratto dell'annuncio sul sito del Biografilm Festival:
Cuore è stato insieme uno splendido fenomeno e una sorgente inesauribile di umori corrosivi sull’Italia contemporanea, un organo vitale e sabottore – un “cuore”, appunto – annidato al centro dell’organismo moralemente e culturalmente malato del nostro Paese. Cuore è ancora oggi un esempio di intelligenza militante, di “presidio” al tempo stesso ironico e serissimo della vita civile.
Alla presentazione del libro “
Non avrai altro Cuore all’infuori di me” (BUR Edizioni) parteciperanno il direttore di Biografilm Andrea Romeo, Andrea Aloi, Chiara Belliti, Luca Bottura, Lia Celi, Roberto Grassilli, Mauro Luccarini, Alessandro Robecchi, Piermaria Romani.



Posted by robgrassilli at 09:45 | Commenti (6)

02.06.08

Vimeo


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27.05.08

559

Net To Be nr.559
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
La vicenda in corso parte dalla strip nr. 551. • Vai all'archivio della nuova serieVai alle serie uscita su Clarence (dalla 1 alla 473, maggio 2001/febbraio 2004)

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25.05.08

Oggi è (già) (di nuovo) il Giorno dell'Asciugamano

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '08La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Il Towel Day ("giorno dell'asciugamano" in inglese) è una data festeggiata il 25 maggio di ogni anno dagli appassionati dei libri di Douglas Adams.
Venne festeggiata la prima volta nel 2001, due settimane dopo la morte dello scrittore, avvenuta l'11 maggio dello stesso anno. In seguito si trasformò in una ricorrenza annuale. I fan di Adams, in questo giorno, portano tutto il giorno con loro un asciugamano, oppure si fotografano con esso e mandano le loro immagini qui.



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16.05.08

Chiamami Città 587

Chiamami Città 587
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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05.05.08

Arengo/aprile 2008

Arengo/aprile 2008

Arengo/aprile 2008 (bozzetto nr.2)Illustrazione per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava il titolo: "Attenti alla Tigre" (zanzara). Nel bozzetto-proposta avevo piazzato la zanazarona "king kong" sopra al vecchio infamoso "grattacielo" di Rimini. I miei referenti mi hanno chiesto di sostituirlo con un palazzo generico, per non rischiare di connotare quella zona della città come il covo ideale del fastidioso insetto. Disegno digitale (tavoletta Wacom, Photoshop).
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01.05.08

Chiamami Città 586

Chiamami Città 586
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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29.04.08

ma la sicurezza

la sicurezza



Posted by robgrassilli at 23:08 | Commenti (0)

26.04.08

Il mare più bello d'Italia

R:ob e il Mare di Libri a Rimini/1

Nasce a Rimini, proprio quest'anno, MARE DI LIBRI, il primo festival letteratura dedicato agli adolescenti.
La prima edizione del festival si svolgerà il prossimo 20, 21 e 22 giugno.
Tre giorni di incontri con gli autori italiani e stranieri più amati dai ragazzi, laboratori e spettacoli.

È una manifestazione a cui, assieme a Lia abbiamo dato tutto il sostegno possibile, perchè è una bella idea, perchè Rimini ha bisogno di cose di questo tipo, perchè amiamo le tre libraie che la hanno pensata e promossa. Ma anche perchè fra non molti anni la Casina Verde sarà piena di adolescenti ;)
Il Festival sarà anche un’occasione di incontro e di riflessione per tutti coloro che si interessano di ragazzi che leggono e di lettura.

Mare di Libri” sarà tutto attorno a casa nostra, nel centro storico, nei luoghi più ricchi di storia della città, tra i quali è facile spostarsi a piedi. Noi iniziamo a dirvelo. Se verrete qui, troverete anche noi all'opera e godrete di un periodo particolarmente piacevole della "stagione" romagnola. Ma nei prossimi due mesi ci torneremo sopra. Intanto, se volete dare un'occhiata, ecco il sito ufficiale del Festival, e le foto della presentazione dell'evento avvenuta a Bologna, durante la Fiera del Libro per Ragazzi '08.


Posted by robgrassilli at 22:53 | Commenti (1)

16.04.08

Casina Verde Elettrosound 16/4/08 - ore 17:45

L'etichetta sopra al bobinone di oggi recita: "Scasso / Skazzo"

bobinone160408.jpg



Posted by robgrassilli at 15:29 | Commenti (0)

10.04.08

Viva viva la Gabina

voto.jpg Oggi 11 aprile la fascia musicale di mia competenza su Radionation1 sarà da indossare, sarà tricolore.
In occasione della chiusura della campagna elettorale, dalle 17,15 circa s'irradierà un Bobinone dal ritmo politico, equipaggiato di suoni faziosi e documenti introvabili. Riprovate il brivido di diventare leghisti con l'ipnosi, connettetevi al sabba della Casina Verde, auguratevi assieme a noi che gli ultimi fetentissimi quindici anni di legislazioni italiche finiscano per sempre dentro all'urna (cineraria).

Radionation1, http://radionation.it:8080/listen.pls .



Posted by robgrassilli at 19:50 | Commenti (3)

Arengo/marzo 2008

Arengo/marzo 2008

Disegno per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava il titolo: "Sotto il segno del Bilancio" (comunale). Soggetto elementare, ma la funzione comunicativa del giornale non favorisce ispirazioni troppo simboliche o cervellotiche. Disegno digitale (tavoletta Wacom, Photoshop).



Posted by robgrassilli at 13:04 | Commenti (4)

07.04.08

City of Angel

Clarence City 1

Nel '99, al lancio di Clarence.com diventato portale e mestiere, si pensò di avere una strip a fumetti che parlasse della nostra metafora di comunità e della rete in genere. "Rifondando" la città cinematografica dell'angelo Clarence di Frank Capra, con i personaggi originali e quelli nuovi che si ritrovano nel 1999.
Posted by robgrassilli at 23:18 | Commenti (2)

04.04.08

Chiamami Città 584

Chiamami Città 584
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 10:53 | Commenti (0)

02.04.08

Gatti, Cani e altri besti

Bobinone Casina Verde: GATTI, CANI E ALTRI BESTI

La puntata di oggi 02/04/08 miagola, abbaia, grugnisce, birda e horsa. Su Radionation 1, radionation.it:8080/listen.pls

Posted by robgrassilli at 16:39 | Commenti (3)

27.03.08

Metterci la pancia

194. Non Toccala!

Disegno in adesione all'iniziativa che sostiene la legge 194. 194. Non toccarla. Mettici la pancia.


Posted by robgrassilli at 09:43 | Commenti (4)

20.03.08

Pasque vintage

Card pasquali preparate per Clarence.com nel 2000-2001-2002

pasqua2000.jpg pasqua2001.jpg pasqua2001b.jpg pasqua2002.jpg pasqua2002b.jpg

Posted by robgrassilli at 13:24 | Commenti (1)

18.03.08

Norimberga

Norimberga di Pietrangeli

Un'illustrazione per un libretto d'accompagnamento al nuovo album di Paolo Pietrangeli. La canzone legata al disegno s'intitola "Norimberga". L'album dovrebbe essere in uscita, il disegno è tutto digitale.
Posted by robgrassilli at 12:53 | Commenti (0)

17.03.08

Arengo/febbraio 2008

Arengo/febbraio 2008

Disegno per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava un titolo demografico: "SIAMO IN 138.465", ovvero l'attuale numero di abitanti di Rimini, più o meno. La mia proposta orginale consisteva sempre nell'angelone fotografo che esclamava "dite cheese", ma sotto la folla sulla spisggia si disponeva formando la parola "squaquerone". Non è passata. Ecoline, pastelli e tavoletta Wacom. Buona Pasqua a tutti!
Posted by robgrassilli at 00:32 | Commenti (3)

27.02.08

il successo dell'anno

il Successo dell'anno

Posted by robgrassilli at 17:06 | Commenti (27)

11.01.08

Chiamami Città 578

Chiamami Città 578
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 23:00 | Commenti (3)

17.12.07

Net To Be 558


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Net To Be nr.558

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main sponsor: KANEA,
pixel di arredamento

Immanet Sdf, sede principale: Rajicolsoø, ISM.
Proprietà, azionista di maggioranza: Famiglia Ink-Broø.
CEO: Prince Glad Ink-Broø.
Altri azionisti: Kanea Sdf, Huvvia Financial, Cache & Mare Ventures, Axell, Quattropassi, Gattostanco, Zio Macs, lo Papino&Mammina, Binario 4, Comidademama, Silvio, BubiOnBoard, Vesnuccia, Joe Skop, Girasoli, Gorgoglio, Pasta Mista, Giuseppe Mazza, .Mau., Mou, Bucky B. Katt, Stark, Carmilla, kAy, Xabaras, il Mazziniano, Mu.

Consulente strategico: Booster & Ninjia


impiegatomesehome.gif IMPIEGATI DEL MESE
ottobre: Giovannini
novembre: Verbena (G.I.U. 2005)
dicembre: Zeno
gennaio: Alessio
febbraio: Marcegaglia
marzo: Ritina
aprile: La Braga
maggio: Avvocati Gambel e Fineschi
giugno: Sandro
settembre: La Stagista Bionda
ottobre: Il Capo

Dizionario Immanovo

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la rubrica di Mengoli.



Ecco il Palazzo Immanet in tutto il suo splendore.
Cliccate qui per vedere l'organigramma
dei dipendenti che popolano la nostra strip.

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l'Ismizia in breve.

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Sempre più tosti! Per aver un link che si aggiorna da solo sull'ultima Net To Be, mettetevi in pagina questo pezzetto di codice. E' una produzione Joe Skop.


• Vai all'archivio completo delle strip
• Dove trovare il libro: Librando.it / Webster.it

Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (2)

15.12.07

E' Buono! E' Natale! Compratelo!

Natale 2007. Auguri!

Disegno per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo" (dicembre 2007). Alla maniera di una vecchia cartolina di Buone Feste, di quelle che ancora si spedivano quando ero picoletto io. Quello da cui Babbo Natalone prende il fuoco per accendere le "candeline", è il faro settecentesco del porto di Rimini. Ecoline, pastelli e tavoletta Wacom.
Indipercui Squisite Festività a tutti gli amici della blo-blo-blogosfera!



Posted by robgrassilli at 10:32 | Commenti (2)

07.12.07

Natale targato Rimini. Due!

Natale a tutta ManettaE se il sette si inaugura la Casa di Eutyches (vedi questo post), l'otto si va tutti a teatro (Novelli) a raccogliere la grana per la Caritas.

Inutile fare quelli che "questo natale si deve risparmiare": in giro c'è la solita ingordigia, la solita ansia, la solita purcarìa. Allora tanto vale far sgrondare qualche oncia del nostro grasso dentro le casse di chi lavora sul campo a favore di chi ha davvero fame, sete e freddo. Servirà solo a mettere una piccola pezza, ma dopo digeriremo meglio i nostri monumentali cenoni, quindi, romagnoli di costa che leggete, vnite, tanto lo facciamo per noi stessi. Io contribuirò con una specie di "vignetta di Manetta" in diretta, proiettata dietro ad assessori che cantano e glorie locali che danno il meglio di se'.

(n.b.: sono nel cartellone perchè l'anno scorso alla fine dello spettacolo si erano scordati di ringraziarmi. Quest'anno si sono messi avanti e sul sicuro ;)




Posted by robgrassilli at 00:53 | Commenti (5)

06.12.07

Io bloggo per il Darfur

www.italianblogsfordarfur.it

Invia la tua foto contenente il messaggio "IO BLOGGO PER IL DARFUR" scritto, composto, disegnato.
blog@italianblogsfordarfur.it



Posted by robgrassilli at 10:06 | Commenti (0)

05.12.07

Il Buon Dottore

Il Buon Dottore

illustrazione per "l'Arengo", mensile del comune di Rimini, dedicata all'inaugurazione del sito archeologico - museo contenente i ritrovamenti della cosidetta "Domus del Chirurgo" in Piazza Ferrari (prossimo 7 dicembre, con un "eventone": lungo 4 giorni).
Il titolo sopra al disegno a tutta pagina è "Il chirurgo torna a casa".
Ecoline, Caran d'Aches, Photoshop.

Altre informazioni: "RIMINI HA UN CUORE ANTICO".



Posted by robgrassilli at 00:04 | Commenti (7)

30.11.07

Ogni tanto 'na cantatina e bonasera

DUENNE PARTY "TRAME & TESSUTI"
SABATODICEMBRE: LINO EI MISTOTERITAL LIVE ACUSTICI!

Per festeggiare degnamente la duenne libreria bolognese in via Goito 3/c, Bologna

SABATODICEMBRE ALLE 21,30

si esibirà, (in mezzo a pagine, libri e tomi ), la gloriosa band LINO EI MISTOTERITAL in versione acustica che ordirà le sue trame musicali per una sorta di prova aperta con il pubblico ripercorrendo come un unico filo il suo repertorio sgangherato ed esilarante.
A seguire sottofondi vinilici da una immarcescibile fonovaligia Lesa a valvole!
Occasione unica:venire di filato!

Posted by robgrassilli at 16:33 | Commenti (2)

28.11.07

E' sempre qualcosa-day

è sempre qualcosa-day

Vignetta digitale.


Posted by robgrassilli at 22:13 | Commenti (8)

26.11.07

557


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About Net To Be >>
Ne To Be 557
Posted by robgrassilli at 19:32 | Commenti (4)

24.11.07

Chiamami Città 575

Chiamami Città 575
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 00:17 | Commenti (0)

17.11.07

Birdwatchers 1985

Birdwatchers 1985

Disegno di grandi dimensioni per i locali della biblioteca comunale di San Pietro in Casale. Ecoline, gessetti, pennarelli, 1985. Ripulito con photoshop nel 2007



Posted by robgrassilli at 03:03 | Commenti (2)

16.11.07

i commenti non ne vogliono sapere

Nota di servizio per amici e compagni: i commenti nei nostri blog non funzionano e non si riesce a capire perchè. Qui, a casa e nella centrale operativa di Blognation risulta tutto a posto, ciononostante le vostre segnalazioni riguardo l'impossibilità di scrivere sotto ai post continuano tuttora.

Vi chiedo quindi di avere ancora pazienza, finchè non si risolve il mistero. Se potete, fino ad allora continuate ad usare i mezzi di fortuna che state utilizzando per comunicare con me:

- e mail: robertograssilli@gmail.com

- twitter: http://twitter.com/RobGrassilli

- flickr: http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/

Grazie per la pazienza!

Posted by robgrassilli at 10:48 | Commenti (0)

08.11.07

Chiamami Città 574

chiamamicittà 574
Vignetta commemorativa per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 18:19 | Commenti (1)

02.11.07

C'è qualcosa che dobbiamo dirvi

Non si è negata il lusso supremo: un figlio a 43 anni": la frase, sbirciata mesi fa in un articolo sui cinquant'anni di Carolina di Monaco, continua a ronzarmi nel cervello.
Ehi, tu, laggiù nella mia pancia, non montarti la testolina: se tutto va bene, nascerai quando la tua mamma di anni ne avrà solo 42.
Sempre lusso sarai, ma leggermente meno supremo. Mica sono una principessa, del resto (e, considerato il popo' di sfighe toccate a Carolina, ne sono ben felice). Tu pensa a crescere bene e a farti bello tosto, perché quando uscirai di lì (verso la metà di febbraio, se tutto va bene) ti aspettano tre piccole streghe curiose e, seppure in diverse gradazioni, entusiaste di avere un fratellino, e due genitori così pazzi da regalarglielo.

A cinque mesi è d'uopo afferrarsi il piedinoCare lettrici, risparmiatemi, vi prego, il commento che ormai abbiamo sentito mille volte: "ci voleva il maschietto, dài e dài ci siete riusciti". A parte il fatto che, scaramanticamente, non bisogna dire gatto finché non l'hai nel sacco (in questo caso, sarebbe più corretto dire "fuori dal sacco"), semmai sarà questo maschietto ad aver voluto noi, e ad esserci riuscito. Mica l'abbiamo cercato. Diciamo che ci siamo fatti trovare. E lui era proprio in cerca di una famiglia con due genitori vecchiotti e svitati, tre sorelle casiniste e una gatta scorbutica.

Starà un po' stretto e dovrà abituarsi da subito a non essere il centro dell'universo, ma la prospettiva, evidentemente, non gli dispiace. Il bello, quando sei al terzo o al quarto figlio, è che non lo senti più solo tuo. E' il figlio della famiglia. Siamo incinta un po' tutti.
Emma, che un fratellino me lo chiedeva da anni (specie dopo aver preso atto dell'intesa speciale fra Gioconda e Iris), è al settimo cielo e si è già incaricata della sua educazione. "Ne farò un maschio come dico io, che capisce le femmine e sa starci insieme, mica come certi scimmioni". "Emma, non crederai di poterlo manipolare", insinuo, allarmata. "No, mamma. Io voglio perfezionarlo". Ohibò.

Gioconda non promette niente, e si limita ad accarezzarmi la pancia. La sua prima reazione, alla notizia, era stata uno scoppio di pianto. "Dimmi che non è vero – è sbottata -. Stiamo già bene così!". Poverina, ha lavorato duro sulla sua delicata posizione di "sorella di mezzo", credeva che tutto fosse finalmente in equilibrio, e invece patatrac, si cambia di nuovo. Senza contare che lei e Iris avrebbero preferito un cagnolino. Giochi è l'assicurazione sulla serenità di Iris. Se la piccola è sicura che il "lusso supremo" non si metterà mai fra lei e la sua morbida sorellona, vivrà il nuovo arrivo in modo meno traumatico. Roberto ed io, invece, ci prepariamo con gratitudine a imparare qualcosa di nuovo – sui bambini, e soprattutto su noi stessi.

Con un nuovo piccolo maestro - un maestro col pistolino, questa volta.

dalla rubrica "Mamma Imperfetta", Insieme (Rcs), nov. 2007





Posted by Lia Celi at 23:42 | Commenti (1)

28.10.07

Chiamami Città 573

Chiamami Città 573
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 01:23 | Commenti (0)

26.10.07

La dodicesima domanda

Calendario Secsi '07 (bozza) Mi ero ripromesso di non farne più cenno, lasciare che la mota instabile della Rete ingoiasse anche lui, fra le mille digestioni silenziose che compie ogni istante, ma la dodicesima domanda ha fatto scattare il congegno.
"Almeno una dozzina di esseri umani me ne deve chiedere conto" - aveva sibilato la mia parte più ossessiva - "altrimenti il Calendario di Net To Be non lo voglio più nemmeno nominare". Ma nel corso di questi mesi la sporca dozzina pian piano si è formata e io prendo da sempre sul serio le mie nevrosi (a Clarence, Giuseppe Genna e io ce le porgevamo a vicenda, infatuati in particolare dell'ossessione per i nani monociliati e Fred Astaire).
Quindi rispondo a quegli amici che chiedono perché le uscite del "Calendario Secsi" sono state appena due, a fronte di un misurato ma effettivo strombazzamento che mi ero peritato di orchestrare alla fine del 2006.
L'assassina fu la Rete, amici, oppure la concezione che di Ella io continuo ad avere. La Rete motivava quella piccola ma (per me) molto impegnativa produzione, o meglio: quanto la Rete sia in grado di muovere commenti, di stratificare la creatività, di rimbalzare i materiali fino a scassarne la prospettiva, a "ingoiarsi" i presupposti dell'autore risputando altro, spesso arricchito di significati.
Le mie modeste proposte di gennaio e febbraio 2007 non misero in moto nulla, non provocarono particolari reazioni, nemmeno nella, diciamo così, cerchia intima. Nemmeno fra le persone "convocate" alla "conferenza stampa" (;-)). E non mi annoia precisare di nuovo, come facevo ai tempi della "Net To Be" quotidiana o quasi, che non è questione di gratificazione personale o della coda di paglia dell'autore incompreso, ma del senso stesso dello stare qui sul Web. Per noi che abbiamo "inziato all'inizio", internet come coda di pavone, come vetrina muta ha ben poco significato. Io stesso, quando la gestico come un utilissimo catalogo, un magazzino aperto a tutti, so bene di utilizzarla al minimo del suo potenziale. Mi spiace, ma non è quello che la Rete può fare, non è quello che motiva il mio lavoro qui sopra, non retribuito e molto divertito.
Spiegatomi con i dodici piccoli ignavi (:-)), mi scuso con tutti gli altri e aggiungo, ce ne fosse bisogno che, urka se lo so, quel Calendario Secsi non era poi nulla di che. Se fossi uno di quelli che pensa di sfornare capolavori incompresi non starei qui a intigniarla. Invece sono notoriamente un appagato, bonario piccolo autore che ogni tanto costruisce grimaldelli a colori e ancora più di rado vi annoia con precisazioni come questa.


Posted by robgrassilli at 00:49 | Commenti (0)

17.10.07

Chiamami Città 572

Chiamami Città 572
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 18:18 | Commenti (2)

15.10.07

una serata boreale

gruppoperdisa.jpg BOLOGNA, venerdì 19 ottobre 2007, ore 21.00

Biblioteca Borgo Panigale, Via Marco Emilio Lepido 25

In collaborazione con Avventure nel Mondo

LUCA BOTTURA : TUTTI AL MARE VENT'ANNI DOPO

(edizioni Alberto Perdisa, Prefazione di Michele Serra, Collana Walkie Talkie, diretta da Luigi Bernardi)

incontro con l'autore e l'illustratore del libro (Luca and io).



Posted by robgrassilli at 15:32 | Commenti (0)

14.10.07

all'8eMezzo

ottemmezzo_600.jpg




Posted by robgrassilli at 02:50 | Commenti (0)

05.10.07

Artù: Kamasutra per anziani

altra piccola collaborazione con "Artù" (Rai Due). Quattro tavole che illustrano come il sesso scatenato sia praticabile anche in età avanzata, basta prendere una particolare precauzione: portarsi la badante. Disegno digitale su tavoletta Wacom. kamasutra per anziani
Andati in onda giovedì sera 4/10/03, nella gag in cui Gene Gnocchi consultava il parer di una sessuologa che proprio non ce la faceva a trattenere le risate.
Clicca sui disegni per imparare le gioie del sesso maturo o vedi il frammento di trasmissione pigiando la sigla di Artù a sinistra.



Posted by robgrassilli at 13:10 | Commenti (2)

03.10.07

disegno per "L'Arengo" di Rimini

liberiamo l'aria di Rimini

Illustrazione realizzata con Ecoline, Caran d'Ache, tempere. Per il mensile del Comune di Rimini, ottobre 2007. E' come mi sogno io Rimini: verde fino al mare, alberghi dalle forme strane, piste ciclabili ovunque, automoblili ridotte a fioriere o acquiloni. Sigh.

Posted by robgrassilli at 16:11 | Commenti (0)

30.09.07

Chiamami Città 571

Chiamami Città 571
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 12:12 | Commenti (0)

29.09.07

Dr. Io e Mr. Me

musicalnews.jpg Una cortese intervista a Phil Anka, che sono io dopo essermi cambiato in una cabina del telefono di quelle di una volta. Si parla di LMT ma anche di altre onorificenze. Il dialogo a distanza scaturisce dall'ambiente del sempre all'erta Giancarlo Passarella, operatore sanitario-musicale che tanta parte ha avuto nella storia dei Mistoterital (lo deducete in parte dall'intervista stessa).
Le domande sono state poste da Patrizia Busonero, che è la Signora Fanzinato e con essostesso lavora su Musicalnews. Questo sito, va detto, oltre ad essere fra i più visitati del web italico, è un punto di riferimento puntuale ed accurato per le informazioni di carattere musicale. Il fatto che sia stato fondato dallo storico Assessore alle Cantine di quella bella stagione di StereoRai, non va considerato un deterrente: leggere dopo aver indossato la consueta maschera da trota sulla nuca.



Posted by robgrassilli at 12:48 | Commenti (2)

23.09.07

556


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CEO: Prince Glad Ink-Broø.
Altri azionisti: Kanea Sdf, Huvvia Financial, Cache & Mare Ventures, Axell, Quattropassi, Gattostanco, Zio Macs, lo Papino&Mammina, Binario 4, Comidademama, Silvio, BubiOnBoard, Vesnuccia, Joe Skop, Girasoli, Gorgoglio, Pasta Mista, Giuseppe Mazza, .Mau., Mou, Bucky B. Katt, Stark, Carmilla, kAy, Xabaras, il Mazziniano, Mu.

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giugno: Sandro
settembre: La Stagista Bionda
ottobre: Il Capo

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Posted by robgrassilli at 13:23 | Commenti (0)

19.09.07

DI CALDEROLI INVECE SI BUTTA TUTTO

Ferragosto è...

Campagna contro la strumentalizzazione politica del ninèn (baghìn, gosino, porco, pursèl, maiale),
l'unico che da tutto se stesso senza riserve.
(foto di Marietto)

.

Posted by robgrassilli at 16:41 | Commenti (0)

Net To Be 555


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Posted by robgrassilli at 01:45 | Commenti (3)

18.09.07

Twitter: nessun grado di separazione

Twitter: nessun grado di separazione

Nel centro sociale "Twitter" fai mille incontri di mille colori senza aver fumato niente.


Posted by robgrassilli at 01:10 | Commenti (2)

Schmap!!

schmaptoronto

Una foto delle vacanze finisce su una guida di Toronto. Beh dai, bello no?


Posted by robgrassilli at 00:32 | Commenti (0)

16.09.07

Chamami Città 570

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Posted by robgrassilli at 23:59 | Commenti (0)

15.09.07

andate e performatevi tutti

4478.jpgVELVET FACTORY Space for the Arts Inaugurazione stagione 2007/2008
LA CITTA' CREATIVA

dalle ore 19:00 : aperitivo, progetti, proiezioni, incontri

Mostra di Francesco Bocchini e Franco Pozzi - con un testo di Alessandro Giovanardi
Software Freedom Day 2007 - a cura di RiminiLUG
Musique d'ameublement - stanze sonore a cura di Sandro Pascucci
Rimini Atlas - una mappatura open source della creatività
Disegnatori-reporter documentano in tempo reale l'opening - a cura di Roberto Grassilli
Libreria Indipendentemente Interno 4
Azienda Ausl Servizio Dipendenze Patologiche - Daniela Casalboni

++ ore 21:00 : performance
design, architettura, musica, video, cinema,
disegno, fashion, parole, radio in un happening
nello spirito di John Cage con: Daniele Aluigi,
lack Fanfare, Francesco Bocchini, Cristiano
Carloni e Stefano Franceschetti, Lia Celi,
Antonio Coatti, Martino Colicchio e Tiziano
Paganelli, Cesare Comandini, Andrea Alessandro Di
Carlo, Emanuele Dini, Gabriele Frasca, Alessandro
Giovanardi, Roberto Grassilli, Il laboratorio
dell'imperfetto, Vittorio Liberti, LPNL, Luca
Magi, Eva Montanari, Monica Moroni, Claudia
Muratori, Roberto Paci Dalo', Giulio Partisani,
Sandro Pascucci, Franco Pozzi, Velvet Video
Vibes, Sabrina Zanetti, Fabrizio Zanuccoli/
AzioneGradoZero, Cinzia Zavoli

++ ore 23:30 : live
Ammoniaka

++ ore 01:00 : dance floor
R.E.M.: Thomas Balsamini / Lappa
Noise: fullnelson / fluke / sid / mazza (true-rock-sounds)
Elektra: elio "lucifer rising" / razorblade /
lombo / dalo (80's-wave-electroclash-drum'n'bass)
Vertigo: madi / rev "sonic dj"
VVV Velvet Video Vibes

in collaborazione con:
Riminiculture, Ordine Architetti PPC della
Provincia di Rimini, laboratorio Occupato Sociale
Paz, Cartoon Club, Crisalide 07, Fumettificio
Alcatraz, Viale dei Ciliegi 17 - Libreria dei
Ragazzi, NdA, Assalti al Cuore
con il patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Rimini
con il sostegno dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini

Posted by robgrassilli at 12:26 | Commenti (3)

05.09.07

Chiamami Città 569

Chiamami Città 569
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 12:06 | Commenti (0)

03.09.07

Giovedi da Gioachino

pesaro.jpg Il primo agosto 1985, Michele Serra partiva su una Panda, per un viaggio che da Ventimiglia lo avrebbe condotto a Trieste. Tappa dopo tappa, scriveva un reportage quotidiano per L’Unità. Ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta, tutt’ora disponibile nell’edizione libraria Feltrinelli.

Vent’anni dopo, Luca Bottura, sodale di Michele Serra, ha intrapreso lo stesso viaggio, per verificare se e come le cose fossero cambiate. E lo ha puntualmente raccontato ai lettori dello stesso giornale. Adesso, quel reportage è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che ci pone di fronte alla scontata sia pure durissima realtà: quello che siamo diventati non è un gran bel vedere.

LUCA BOTTURA: TUTTI AL MARE VENT’ANNI DOPO Prefazione di* Michele Serra* Disegni di Roberto Grassilli

PESARO, giovedì 6 settembre 2007, ore 21.00

BIBLIOTECA COMUNALE Via Passeri, 102 Letture di Giorgio Donini, chiacchiere di Luca Bottura e Roberto Grassilli (grazie a Silvia Veroli per l'innesco e l'organizzazione).

Posted by robgrassilli at 11:53 | Commenti (1)

28.08.07

554


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La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.

Posted by robgrassilli at 00:31 | Commenti (8)

23.08.07

46

46

Posted by robgrassilli at 00:45 | Commenti (2)

22.08.07

martedì pioggia, mercoledì Veronica

Se oggi il tempo regge, alle 16,30 vado al Bagno 67 di Marina Centro. E' prevista un'oretta di patacate da rilasciare nell'etere (o nei computer: questo è il link dello streaming) assieme a Markino e al Corona legittimo. Subito dopo, nel bar lì accanto, ci si può concedere eventualmente un qualchecosa di fresco. Lo so, l'ho scritto anche ieril'altro.

Posted by robgrassilli at 00:28 | Commenti (0)

21.08.07

Ci sta anche Cervia

cover-definitiva_800.jpgSlittando in avanti la prevista vacanza della Casina Verde al Completo, mi trovo disponibile per un'altra presentazione di "Tutti al Mare...". Quindi giovedi 23 andrò ad infastidire Luca e Ivano (leggi di seguito) a Cervia. Questa volta siamo nell'ambito di “Aperitivo con l’autore”, (Libreria Mondadori in collaborazione con il Ristorante “Ligio”).
"Si inizia alle ore 19 proprio nel ristorante di viale Roma 83, dove il giornalista e scrittore Luca Bottura presenterà il libro “Tutti al mare. Vent’anni dopo” (Alberto Perdisa editore), un reportage, modificato e integrato, dello stesso viaggio che l’amico Michele Serra intraprese, vent’anni prima, da Ventimiglia a Trieste alla guida di una Panda, dal quale ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta.
Tutti al mare. Vent’anni dopo” è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che pone il lettore di fronte alla scontata sia pur durissima realtà. Il libro è illustrato da Roberto Grassilli e contiene una prefazione di Michele Serra. All’appuntamento cervese sarà presente l’attore Ivano Marescotti".
Info: Libreria Mondadori tel. 0544/974491

Posted by robgrassilli at 15:57 | Commenti (0)

20.08.07

553


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La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.

Posted by robgrassilli at 01:48 | Commenti (1)

11.08.07

Cambio Risotto!

Videosigletta con Fakocero CambioRisotto ProductionzCi sono vuaccaesse da salvare. Ci sono immagini da pubblicare. C'è un cacatua che sempre, sempre, esige di origliare. Cosicchè si apre un nuovo fronte, una nuova etichetta di proprietà della Bravi Sarti frt: mitili e sardanapali, vi presentiamo la "CambioRisotto Productionz", sotto il cui marchio torneranno ad una luce (incerta ma sardonica) i vari filmati di Lino e i Mistoterital.
L'archivio non è vastissimo, ma quel che c'è è bisvalido, perché nel decennio della Nostra Band del Cuore non usava mica tanto telecamerare in giro e il digitale era dilà da venire. Però questi rari fotogrammi vi toccano e sono vostri, cari del Fanclèb, vostri senza ritorno.
Potete già bookmarcare il canale LMT presente su YouTube, cliccate sulla parola Vitruvio. Ehi l'avete già superata, era Vitruvio.
E ce n'è un'altro invece tutto italico su Alice, appunto eccolo qua. I primi filmatini che troverete in rete sono delle provette, giusto per impossessarsi dello strumento (grazie Lauro, in questo periodo sei in auge), il peglio, lo sapete, deve ancora arrivare.

Quindi, se non siete dei veri roccher e andate in vacanza adesso, buon sibelius a tutti voi, godetevi intensamente ogni sassofrasso che incontrerete. Horace Boccabuona, vicesegretario dell'LMT Fancleb.

Posted by robgrassilli at 01:54 | Commenti (0)

10.08.07

552


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La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.

Posted by robgrassilli at 01:17 | Commenti (4)

08.08.07

Chiamami città 568

Chiamami Città 568
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 19:22 | Commenti (0)

30.07.07

TUTTI AL MARE VENT'ANNI DOPO

Tutti al mare vent'anni dopo / copertina Comincio col dire che è stata una piacevole stracalata. Nel senso che fare 25 vignettone-illustrazioni + copertina a colori in meno di un mese non è esattamente avere tempi larghi, ma erano temi a me congeniali, non vorrei dire consueti. Poi era ritrovarsi con un amico-collega dei tempi migliori di Cuore, assieme alla cui firma non mi ritrovavo dai tempi di quei fogli verdi. Continuo dicendo che per l'occasione ho conosciuto un editore bolognese sopra alle righe. Nel senso che sulle righe, quelle dei libri, ci sta proprio sul serio: con la testa, con passione, con una determinazione ammirevole.

Potendo (sono nel mio blog ora che ci penso: posso), aggiungerei che mi sento onorato di aver contribuito a questo parto editoriale. Nobile impresa, nobile predecessore. Non avrò lo spessore di Gipi, ma questo secondo giro delle coste italiane, due decenni dopo Michele Serra, mi ha emozionato e le idee sono arrivate da sole. Sono discretamente contento dei miei disegnini.
In definitiva: mi sono divertito, si dica pure che noi disegnatori in realtà non conosciamo le asperità del mondo del lavoro (beh... beh).

In questi giorni, cari connessi, arriva nelle librerie

TUTTI AL MARE - VENT'ANNI DOPO di Luca Bottura.
La prefazione è, ci mancherebbe, di Michele Serra, le pagine sono 176, il prezzo 14 euros.
L'editore è il bravo Alberto Perdisa (Airplane srl) di Bologna. Chiedetelo nelle librerie e se l'uomo dietro il banco dice che non può procurarvelo, egli mente. Insistete o recatevi da qualcuno più serio.

Il primo agosto 1985, Michele Serra partiva su una Panda, per un viaggio che da Ventimiglia lo avrebbe condotto a Trieste. Tappa dopo tappa, scriveva un reportage quotidiano per L'Unità. Ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta, tutt'ora disponibile nell'edizione libraria Feltrinelli.Vent'anni dopo, Luca Bottura, allievo e amico di Michele Serra, ha intrapreso lo stesso viaggio, per verificare se e come le cose fossero cambiate. E lo ha puntualmente raccontato ai lettori dello stesso giornale. Adesso, quel reportage è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che ci pone di fronte alla scontata sia pure durissima realtà: quello che siamo diventati non è un gran bel vedere.
Luca Bottura, giornalista per l'Unità, lo Specchio e il Corriere della Sera, è stato compagno di avventure di Michele Serra nella redazione di Cuore.è uno degli autori della trasmissione televisiva "Quelli che il calcio".



Posted by robgrassilli at 00:42 | Commenti (6)

29.07.07

Tutti al mare qui da noi!

MobyCult07.jpgDopo la trasferta di riscaldamento a Pescara, il prossimo venerdì tre agosto giochiamo in casa: Luca, con tutta la famiglia botturina, sarà nella nostra Rimini e già nel pomeriggio saremo in scena, dato che alle 17:00 circa, vivi e livi al Bagno 67 "Tortuga Beach", faremo, il Bottura ed io, un'intervista salmastra a cura di Veronica Hit Radio. I testardi che volessero sentirici in diretta, potrebbero anche farlo dal proprio computerz cliccando qui.
Il faro di Rimini Alla sera dalle 21,30, nella (respiro) tensostruttura di piazzale Boscovich, ovvero al porto di Rimini, (sulla "palata" dai), Luca Bottura (autore del libro) e Roberto Grassilli (illustratore del medesimo), coaudiuvati dalla relatrice Lia Celi, presentano
"Tutti al Mare Venti Anni Dopo" Airplane - Alberto Perdisa Editore.
Tutto ciò in un fior di ambito (la sera prima di noi c'è Gianantonio Stella, tre sere dopo c'è Enzo Braschi... cioè) che vi presento con le parole ufficiali degli organizzieri:

Torna a brillare per tutta l’estate MobyCult, l’appuntamento tra autori e lettori organizzato da CNA.COM, con la collaborazione del consorzio “Il libro nella città” e la direzione artistica di Manola Lazzarini. Dal 5 luglio al 31 agosto una galassia di incontri con scrittori di fama presentati da testimonial eccellenti, per conoscere di persona gli autori preferiti o assaggiare pagine nuove, con un tocco in più: le incursioni nei saperi e sapori del territorio.
Chiarito che paglia non è, esortiamo amici, casigliani, negozianti di fiducia, genitori di compagni di classe delle nostre figlie, a intervenire vivacemente alla serata. Il libro, avrete capito, gira intorno allo Stivale assaggiando tutte le nostre coste e parla anche di Rimini, quindi, fra i ricordi "di Cuore" che condividiamo con Luca e la nostra attuale vita da patacca importati, ne avremo da dire. A venerdì.
Posted by robgrassilli at 01:05 | Commenti (9)

24.07.07

Tutti al mare II/a: dopo duecento km, girare a sinistra

edison_pescara.gif present_pescara.gif Cercherò di essere presente quantomeno a quelle da questa parte, sulla nostra East Coast. Se per esempio ne fissano a Vico Equense, non ce la posso fare. Però la prima presentazione del libro di Luca da me pitturato, si effettua questo venerdì a Pescara. E' l'inizio del presentescion tùur, sono solo due orette di treno, come esimermi? Ecco i riferimenti esatti:

PESCARA, venerdì 27/07/07 ore 21,30 Alla Libreria Edison, Via Carducci 102/104,
Luca Bottura e Roberto Grassilli presentano
"Tutti al Mare Venti Anni Dopo" Airplane - Alberto Perdisa Editore
Info: www.libreriaedison.it tel. 085/36215

Prossime presentazioni: il 29 luglio a FREGENE (Coqui Beach, Lungomare di Levante 72, ore 18 - senza il Grassilli ma con la partecipazione di Pulsatilla e Max Giusti).
Il 3 agosto a RIMINI!. E questa ovviamente mi riguarda e riguarda anche Lia Celi.
Presto altre date e speriamo stampino le magliette con le tappe.

Posted by robgrassilli at 01:39 | Commenti (3)

10.07.07

Chiamami città 566

Chiamami Città 566
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 18:55 | Commenti (0)

13.06.07

Chiamami città 564

Chiamami Città 564
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 12:54 | Commenti (3)

11.06.07

Alzaimer Connection

Circaterital / 4D'accordo, suoniamo. Il solito uomo sulla Torta Fiammeggiante è comparso e ci ha detto di farlo. Saranno sette-otto brani, non di più e viva Gesù. Domenica prossima, 17 giungo 07 al Ca' De Mandorli, vicino a Booh'lagna.
Dovremmo essere sul palco verso le 21,45 - 22.00, mantenedone il possesso per una mezz'oretta.
Il contesto un po' lo contesto. Ma non importa, certi distinguo estenuanti ebbero una motivazione 20 anni fa. Oggi le parole stanno a zero, quello che resta dopo tanto tempo nelle orecchie, nelle papille della memoria è ciò che conta. LMT non c'erano nel '77, anzi, probabilmente sono nati (nell'82) anche per l'esigenza di deridere il decennio precedente. Continua a leggere questo bel post...

Posted by robgrassilli at 12:43 | Commenti (2)

09.06.07

Pavesini

biografilm2007.jpgE quest'anno, in regalo nella confezione del Biografilm Festival di Bologna, il pupazzetto di "Grassilli Assessore di Clarence City" (l'anno scorso c'era "Grassilli Disneiano" e l'anno prima ancora "Grassilli Astronauta").



Posted by robgrassilli at 01:24 | Commenti (2)

01.06.07

Sgt. Pepper's 40 and lives in my home

Pepper !!! 1 giugno 1967 / 1 giugno 2007.

Sgt. Pepper's 40 and lives in my home / 1 I ragazzi stanno apposto, è la mia generacione. Abbiamo circa la sua età, quella del Sergente col disco intorno. Prima c'era un buco, ma lui l'ha fixato e adesso tutti gettiamo meglio. I ragazzi stanno apposto, ancora suonano in giro. Solitari, per vocazione non per vanità. Il Sergente non conta le buche, non va ai tolksciò. Delle volte incontra O' BBarone (fischi. Fischi). Ha comprato due bottiglie di vino e mi dice con chiarezza il suo point of viu. Bella Belinda di lui s'era innammorata, ma ora di casa se n'è andata. Oh boy, stappa il vino Sgt, si fa il coro e noi ti diamo una piccola mano. Brindiamo fino agli ultrasuoni, che tutte le feste si portano via (e i normali cani).

Posted by robgrassilli at 23:28 | Commenti (4)

Chiamami città 563

Chiamami Città 563
vignetta per il periodico Riminese. Totally Wacom.

Posted by robgrassilli at 00:19 | Commenti (3)

25.05.07

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '07

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '07You sass that hoopy Douglas Adams? Now there's a frood who knew where his towel was. You are invited to join your fellow hitchhikers in mourning the loss of the late great one. Join in on towel day to show your appreciation for the humor and insight that Douglas Adams brought to all our lives.

So long, and thanks for all the fish!
--------------------------------------------------------------------------------------------------- from the hitchikers guide to the galaxy. ---- A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitch hiker can have. Partly it has great practical value - you can wrap it around you for warmth as you bound across the cold moons of Jaglan Beta; you can lie on it on the brilliant marble-sanded beaches of Santraginus V, inhaling the heady sea vapours; you can sleep under it beneath the stars which shine so redly on the desert world of Kakrafoon; use it to sail a mini raft down the slow heavy river Moth; wet it for use in hand-to-hand-combat; wrap it round your head to ward off noxious fumes or to avoid the gaze of the Ravenous Bugblatter Beast of Traal (a mindboggingly stupid animal, it assumes that if you can't see it, it can't see you - daft as a bush, but very ravenous); you can wave your towel in emergencies as a distress signal, and of course dry yourself off with it if it still seems to be clean enough. More importantly, a towel has immense psychological value. For some reason, if a strag (strag: non-hitch hiker) discovers that a hitch hiker has his towel with him, he will automatically assume that he is also in possession of a toothbrush, face flannel, soap, tin of biscuits, flask, compass, map, ball of string, gnat spray, wet weather gear, space suit etc., etc. Furthermore, the strag will then happily lend the hitch hiker any of these or a dozen other items that the hitch hiker might accidentally have "lost". What the strag will think is that any man who can hitch the length and breadth of the galaxy, rough it, slum it, struggle against terrible odds, win through, and still knows where his towel is is clearly a man to be reckoned with.

Posted by robgrassilli at 16:27 | Commenti (2)

24.05.07

He's 352

complecla352.gif

Posted by robgrassilli at 17:25 | Commenti (5)

21.05.07

SponGioconda

spongi7Richiamo su questo scaffale del Magazzino un lavoro di applicazioni tecnico-affettive che in realtà è un prodotto tipico del reparto qui accanto, quello della Casina Verde. Trattandosi comunque di un manufatto del Diligente Artigiano Grassilli, lo segnalo anche qui, immaginado che di certo anche fra voi c'è che non vede l'ora di cimentarsi in una ricostruzione domestica dell'eroe più spugnoso dei cartoni animati. Ricetta, ingredienti, istruzioni d'uso: trovate tutto qui, sulla Vonorace.

Posted by robgrassilli at 10:26 | Commenti (2)

07.05.07

La maglietta della festa

T-shirt scolastica

Alla festa della scuola materna di Iris, tutti indosseranno una maglietta dedicata al tema che ha fatto da filo conduttore durante il passato anno scolastico, ovvero l'Arca e i suoi passeggeri. Il disegno che ho fatto per questa occasione è Ecoline+Photoshop.
Posted by robgrassilli at 10:50 | Commenti (6)

04.05.07

chiamami città 561

Chiamami Città 561



Posted by robgrassilli at 09:57 | Commenti (0)

03.05.07

Je suis l'Observateur

Je suis l'Osservateur

Riceverete immediatamente nella vostra posta elettronica l'attestato ufficiale Cei che ufficializza il vostro stato di terrorista parificato, emesso dal Comando delle Guardie Svizzere ma riconosciuto dagli inquirenti italiani e valido su tutto il territorio nazionale. Altre parole che potete inserire: "Welby", "Dico", "laicismo", "staminali", "Pinochet", "pedofilia", "satira", "San Francesco".

Posted by robgrassilli at 10:32 | Commenti (3)

01.05.07

Animali Elettrodomestici

Animali Elettrodomestici: Muccaphone Illustrazioni che risalgono, mi pare, al 1981 e finite su "Linus" non poco tempo dopo. Pensa te, non avevo ancora vent'anni.
In uno dei miei primi Viaggi della Speranza verso Milano e verso qualche redazione, alla Milano Libri notaroni questi disegni nati forse per una mostra a Bologna. Li opzionarono per "Linus", e immagino sia stato l'unico modo in cui sarei mai potuto apparire sull'antico, blasonatissimo mensile di fumetti e altro (nr.251, febbraio 1996).
Decoravano un articolo di Marina Terragni intitolato "Angosce: i Mostri Domestici".
Ho usato solo pastelli Caran D'Ache su cartoncino.






Animali Elettrodomestici: Eletivù
Animali Elettrodomestici: Cinetopico
Animali Elettrodomestici: Walkpapera
Animali Elettrodomestici: Savana Bathroom

Posted by robgrassilli at 23:09 | Commenti (3)

20.04.07

Silvietta Nostra Goes To Springfield

Silvietta nostra goes to Springfield Silvia Pompei è una faticona, un diesel, un cuore grande. E' testarda e precisa e si spegne a metà di un discorso. Poi torna dopo due giorni e riprende esattamente da quell'avverbio lasciato in sospeso. Silvia ama molto il suo lavoro e non dimentica mai i suoi amici, anche se sta lontana a lungo. Quando torna ti cerca e ti fa sentire consueto, domestico. Silvia ha una casa, una mamma, un fratello davvero speciali. Aveva anche un babbo straordinario. Nonostante questo, non è diventata una mosciona o una potenziale killer di universitari. Silvia disegna i cartoni animati e un giorno, attraversando una piazzetta di Lucca, mi ha detto: "ma scusa, vieni anche tu". E poco tempo dopo, ero a Londra a disegnare topi e gatti nel West (presto dovrò raccontare quella storia là).
La Pompei ha retto l'ondata del TREDDI', questi ultimi anni in cui si è pensato che i film di animazione no si potessero più disegnare con la matita. Assieme a Marco è rimasta in trincea e oggi è arrivata a Springfield. Baci, Silvietta e a presto per un tè.
(trafiletto dal Magazine del Corriere della Sera, 19/4/07)

Posted by robgrassilli at 10:20 | Commenti (2)

19.04.07

So' soddisfazzioni

Comiclopedia Lambiec
Posted by robgrassilli at 17:05 | Commenti (3)

17.04.07

Chiamami Città 560

Chiamami Città nr.560
Vignetta per il periodico riminese "Chiamami Città". Photoshop, Wacom. Aprile 2007
Posted by robgrassilli at 18:22 | Commenti (2)

14.04.07

S.A.S., Squadra Anti Sfortuna

sas-titolo.gif Il lavoro che per un mese abbondante mi ha tenuto lontano da ogni altra cosa, consiste in una serie di tavole per la nuova campagna online delle Assicurazioni Ras. Sulle immagini che ho preparato sono state montate le capocce vere di due attori che interpretano "Tony e Mango" (la Squadra S.A.S., appunto). S.A.S. Squadra Anti Sfortuna / 1Con l'animazione in Flash, l'effetto finale è quello di un piccolo "Carosello" piuttosto delirante ma divertente.
Ho lavorato agli storyboard e ai testi, i disegni sono fatti con pennello ed ecoline, poi Photoshop (tavola grafica Wacom). Gli episodi già visibili sul web li trovate qui nell'apposito sito.
Attenzione: se la pagina vi appare bianca (magari usate un Mac...?) e' un problema di allineamenti, scendete, scrollate in basso e trovate il quibus.
Commitente: agenzia Icon Medialab, Milano.



Posted by robgrassilli at 02:11 | Commenti (6)

12.04.07

Farini 13

Farini 13, Rimini / segno Grafica per un nuovo ristorante nel centro storico di Rimini. Logo realizzato con Photoshop e Freehand e il valido supporto della penna Wacom.
Posted by robgrassilli at 18:28 | Commenti (5)

10.04.07

chiamami città 559

gr2407cc559
Vignetta per il periodico riminese "Chiamami Città". Ecoline, Photoshop. Aprile 2007
Posted by robgrassilli at 11:38 | Commenti (5)

04.03.07

Onore a Osvaldo

il_maestro.jpg
Puntiglioso, geniale, inossidabile (come certe pentole). Polemico fino a questa veneranda età contro gli ambienti televisivi e pubblicitari in Italia, che lo hanno costretto a divenire famoso ovunque tranne che a casa sua. Se lo invitavi a un'incontro col pubblico, lui, ultraottantenne, ti avvisava che "sarebbe venuto ma solo per dirne quattro" contro, ad esempio, l'animazione digitale, la Milano creativa di oggi, eccetera.
Il Maestro Cavandoli veniva anche, da mezzo secolo, in vacanza a Torre Pedrera, dove era coccolato e omaggiato da tutti gli operatori locali. In cambio, fioccavano ovunque (su tovagliolini, volantini, cartoline) i suoi rapidi disegni; ricordo ad esempio che un Mr. Linea che stava nell'insegna del Ristorante al Gabbiano, là affacciato sul Bagno Celso, dove i miei avevano l'ombrellone in prima linea.
Adesso lo celebreranno il sciur Osvaldo, proprio su quella tv che aveva contribuito a rendere un po' più "artistica" ma che poi, dopo la chiusura di Carosello, si era dimenticata di lui.

Posted by robgrassilli at 23:01 | Commenti (4)

20.02.07

RGCC07556

RGCC07556

Posted by robgrassilli at 18:17 | Commenti (0)

07.02.07

Malatìa del Palòne / 2

Vignetta 555 CC

Posted by robgrassilli at 23:21 | Commenti (0)

06.02.07

la malattia del Palòne

malattia del Palòne



Posted by robgrassilli at 13:02 | Commenti (1)

27.01.07

RG29107

RG29107

Posted by robgrassilli at 18:20 | Commenti (2)

19.01.07

Calendario Secsi 2007: febbraio, il Sales Mascherato

Net To Be: calendario 2007

Net To Be - calendario secsi 2007 / febbraio

Secondo mese del "Calendario Secsi 2007" di Net To Be. Per questioni di equità ormonale, si è prestato il prestante Gianmaurizio Greimas, 28 anni, inquadrato come Senior Project Manager ma divenuto in breve il più scaltro ed efficace sales della Immanet. Come si può intuire, Gianmaurizio è molto gettonato dalle impiegate dell'azienda ma lui osserva rigidamente un principio ismiziano: "non si può se ziamo coleghi (o se uno di noi due è un ofide)".

Per scaricarvi l'immagine a grandezza naturale (da stampare e appendere al muro), cliccate sull'immagine. Se volete prima vedere meglio com'è la pagina, cliccate qui.

L'utilizzo è libero purchè non sia a scopo di lucro o per eccitare un babirussa. E fra meno di un mese, "Marzo secsi..."

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, con intervista a cura di Macchiaradio, la trovate cliccando qui.


AGGIORNAMENTO: la pubblicazione del Calendario Secsi non è andata oltre al mese di febbraio.
Chi fosse interessato a conoscerne il motivo, può leggere questo post. Grazie
.




Posted by robgrassilli at 20:17 | Commenti (3)

09.01.07

grM877

Chiamami Città: vignetta 553

vignetta per "chiamami città" nr.553. Ecoline e Photoshop.

Posted by robgrassilli at 22:25 | Commenti (9)

02.01.07

16.11.06

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Net To Be nr.549
Posted by robgrassilli at 10:53 | Commenti (2)

21.04.06

VAMPIR / VAMPART

Un Vampiro Anziano (1986)Questo disegno ha vent'anni, caspita e ancora caspita. Fatto per una mostra, di cui potete leggere qui sotto, di quelle collettive che si usavano negli anni '80, per le quali si chiedeva a un bel mazzetto di fumettari/illustratori di produrre un'apposita tavola per partecipare, in assembleare letizia.
Durante la trasferta romana per l'inaugurazione, mi sono trovato in questo bel gruppo, anche se i ricordi si limitano alla visione di un brutto film horror di cui ridemmo assieme io e Gabriella Giandelli. La brava fumettista dodici anni dopo avrebbe creato il coniglietto Milo, protagonista dei primi libri preferiti da Emma.
Riguardo la mia tavola, dato il tema vampiresco, mi sono immaginato un Signore delle Tenebre molto vecchio, nel corpo e non solo nell'anagrafe, cosa che ai discendenti di Dracula non è tradizionalmente concesso divenire.
Il disegno è fatto con pastelli a cera e matite Caran d'Ache.

EDITORI DEL GRIFO
6a MOSTRA INTERNAZIONALE DEL FILM DI FANTASCIENZA E DEL FANTASTICO ROMA, CINEMA CAPRANICA, 26-30 MAGGIO 1986

Vampir/Vampart (1986) Copertina: Jacono
Controcopertina: Marcello Jori

ISBN 88-85282-77-6
Copyright - @1986
Editori del Grifo, Montepulciano (Siena)

Assessorato alla Cultura del Comune di Roma
Assessore: Ludovico Gatto
Dirigente Superiore: Carlo Melappioni
Primo Dirigente: Elisabetta Sangiorgi
Dirigente: Silvio Tucciaroni
Ufficio Mostre Settore Immagine: Paola Vassalli
Ufficio Spettacolo Settore Cinema: Elisabetta Bruscolini
Relazioni esterne: Mara Mariotti
Allestimenti: Enrico Mastrangeli
La mostra è stata curata e realizzata dalla Associazione Alzaia-Grifo
Organizzazione: Agostino Milanese, Mauro Paganelli, Luisa Taravella, Angela Vincenti
Allestimento: Salvatore Liberti
Grafica: Paolo Barcucci, Tiziana Piccone
Fotografia: Sergio Ciarlo
Cura del catalogo: Marco Giovannini

Qualcuno ha già detto, ne sono sicuro, che le narrazioni di sciencefiction, sono molto probabilmente le fiabe dei nostri tempi. Qualcuno, allora, potrebbe aggiungere: fra i personaggi di queste nuove fiabe quali più attuali dei vampiri?
Dalle antiche segrete dei castelli medioevali a questa nostra epoca post-tecnologica di imminente e incalzante nuova barbarie, certo ben più feroce di altre che l'hanno preceduta, il vampiro è con noi.
Non si nutre forse la nostra stessa cultura, con vampiresca memoria, di citazioni e rivisitazioni che ormai da sole sembrano costituire l'unica sua linfa vitale? è per questo che in occasione della sesta edizione del Fantafestival abbiamo pensato di dedicare ad un pubblico "giovane" e agli affezionati cultori del genere una mostra collettiva sul tema del Vampiro; mostra in cui lasciar convivere diverse, ma oggi non più così lontane, forme espressive quali la pittura, il fumetto, la grafica in un discorso, del resto già avviato, di mescolanza e crediamo vitale contaminazione di generi.
Ludovico Gatto
Assessore alla Cultura

Vamp vamp hurrà. Un grido e un saluto insieme per festeggiare nelle pagine che seguono la prima raccolta/censimento di originali vampirici. E in molti casi si tratta di originali veramente originali come chi si prenderà la briga di guardarli con gli occhi del Cuore e della mente oltrechè con quelli del volto, potrà rendersi conto.
C'è motivo perfino di coniare per l'occasione un neologismo, "vampart", e salutare non certo la nascita quanto la consacrazione di un genere, un movimento, o qualunque altra cosa sia, che dal buio delle segrete di qualche castello dei Carpazi, scrollandosi di dosso le ragnatele del tempo e dell'ironia, piano piano è arrivato al neon delle gallerie d'arte. E per fortuna, come è capitato per altri generi o movimenti seri, stavolta non si deve parlare di rivalutazione postuma perché come si sa il vampiro è più che mai fra noi, non sia altro per il fatto che ben a fatica può veramente morire.
"Vampart", sia chiaro, è un termine di comodo, alla moda nel senso che viviamo un 'epoca di frettolosa ma purtroppo inevitabile sintesi, pena l'uso immediato di quel telecomando dell'anima che è più che la noia, la difficoltà di immediata catalogazione. "Vampart", oltretutto, è un termine in stile perché "vampirizza" tutto quello che l'ha preceduto, per nascere se ne nutre, e in cambio lo fa rinascere. Perché diciamocelo francamente la "vampart", al di là delle parole, è vecchia come l'art e come il vampir, cioè come l'uomo se vogliamo continuare in questo stile mezzo creativo e mezzo rivistaiolo.
Ha solidi e quotati precursori che, mischiando secoli e generi come in una grande insalata dello chef, si chiamano Goya, Dalì, Beardsley, Munch, Burne-Jones, Rops, Bosh, Klinger, Ernst, Martini, Redon, Fini.
Non mancano poi dei grandi dal pedigree un pò incerto. Due per tutti, Boleslas Biegas e Clovis Trouille. Questa confusione, più che contaminazione, fra grafica e pittura è assolutamente voluta e non casuale. Tanto è vero che qui si va ancora oltre, aggiungendo alla partita un altro giocatore: il fumetto.
Migliore interprete, francamente, non si potrebbe avere.' Così come il vampiro stesso, mito popolare o colto, a seconda dell'approccio che ha avuto, il fumetto gode, usa e abusa della stessa doppia anima. A fianco della produzione "bassa", popolare, di massa, ce n'è un 'altra più colta e raffinata. Nata, comunque, dalla precedente, col solito sistema della vampirizzazione.
Correvano gli anni Cinquanta quando negli Stati Uniti esplodeva frenetica la mania degli horror comics. Erano anni di guerra fredda e di caccia alle streghe politiche. E anche il vampiro veniva ideologicamente arruolato. Da allora la questione dei colori non è pili soltanto cromatica: nero, bianco o rosso? E chi si stupisce, non ricorda la contemporanea politicizzazione di tutti gli altri colleghi in mostruosità e fantasticherie sintetizzabile in una massima eterna ancora visibile su un muro di Trastevere "Godzilla e Gamera ci salveranno dalla trama nera".
Erano gli anni cinquanta e sessanta ed erano l'America e l'Italia. Ma se proprio si vuole trovare un precursore ai fumetti vampirici, bisogna correre indietro ai Quaranta, quando in Inghilterra Edward Lloyd mise la penna al servizio delle infinite avventure del vampiro Varney. Protofumetti, perché in realtà erano semplici illustrazioni di un serial travestito da feuilleton. Già perché allora il fumetto non esisteva ancora, trattandosi degli anni Quaranta, ma del 1840...
Negli ulitmi tempi la vampirologia si è estesa a macchia d'olio, anzi, meglio, come un'epidemia. Come se i vampiri moderni non trasmettessero più soltanto baci ma anche bacilli. Ed anche in Italia ha mietuto vittime. Dal 1960 ad oggi sono almeno dieci i libri dedicati all'argomento. E se due sono ormai dei classici esauriti e recuperabili solo in biblioteca ("lI vampiro", Ornella Volta, 1964; "lo credo nei vampiri" di Emilio di Rossignoli, 1961), altri sono recentissimi a testimonianza del continuo morire e risorgere di quella che è ormai diventata una figura metaforica. Consigliabili, soprattutto gli ultimi due: "l vampiri" di Domenico Cammarota, Fanucci Editore, 1984 e "lI libro dei vampiri" di Fabio Giovannini, Dedalo, 1985. Tutti questi volumi hanno in comune una cosa: la documentazione quasi maniacale sintomo di amore sincero per la materia. E anche l'aver privilegiato forme più consolidate come il cinema, la letteratura, l'arte, il teatro, rispetto al fumetto. A parziale integrazione, ecco una velocissima carrellata, vera e propria vampirizzazione grafica. Con una precisazione: han fatto più per la causa della popolarità vampiresche (nel senso di mantenerne viva la memoria e la tensione fra Vurdalak o addirittura (quantitativamente se non qualitativamente) Jacula, Zora, Sukia che le mille banali trascrizioni del "Dracula" di Bram Stoker, il romanzo più citato e meno letto della storia della letteratura, dopo la Bibbia.
Ed ecco spiegato il motivo per cui queste gentili "signorine" compaiono per la prima volta in una mostra, accanto ai Crepax, ai Liberatore, ai Pazienza, ai Buzzelli...
Resta l'ultima domanda. Ma insomma chi è questo vampiro? Un mascalzone assatanato di sangue, un poverocristo, un ermaginato, un diverso che vuole solo fare conoscenze e non sa altro sistema, un filantropo che in cambio di un piccolo morso allunga la vita dei suoi amici sia pure esponendoli ad effetti collaterali (niente sole, niente aglio, niente croci, occhio ai paletti di frassini, ecc. ecc.), un maniaco sessuale smascherato da questo invito canoro a ritmo di cha-cha-cha popolarissimo negli anni Sessanta: "Dracula, Dracula, Dracula/vampiro dal nero mantello/ perché non ti succhi un bel pollo/ e lasci le donne campar...".
Mah, vediamo che ne pensano i nostri "vampartisti"..
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Marco Giovannini
Posted by robgrassilli at 11:22 | Commenti (5)

25.02.95

NLO

Il Nuovo Laboratorio Odontotecnico (periodico mensile dell'A.N.T.L.O. - associazione nazionale titolari di laboratorio odontotecnico) mi commissiona una vignetta b/n per il suo nr.2 di quest'anno. Lieto gliela produco.

Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (0)

28.09.94

Bendix sull'Ottava

bendix_th.jpg Su questo scaffale del 1994 c'è un disegno che si chiama "Bendix, Ottava Strada, New York". Se volete guardarlo, cliccate sul particolare qui accanto, sono un'ottantina di "k" di peso, non dovrebbe essere drammatico da aprire. L'ho fatto in previsione di una mostra che poi non s'è tenuta, ma soprattutto perchè avevo voglia di fermare gli sbuffi di polvere di un ricordo piacevole. Lia ed io eravamo stati a visitare le Twin Towers , era ormai sera e a casaccio scegliemmo un ristorante che ispirava cordialità e calore, sbirciando dalla vetrina. Ed era ciò che prometteva, un localetto di aspetto dignitoso e orgogliosamente "di servizio": bacheche piene di annunci solidali, tavolini occupati da un'umanità variegatissima e rilassata, menu che badava al sodo. E, per noi due, il sodo fu un pollo "Jewish Home Style" che ancora ricordiamo con commozione. Nel disegno, al centro una mia "Lia" versione manhattaniana, mentre quel gatòne di spalle sono io come mi presentavo quasi dieci anni fa. In barba a tutti i luoghi comuni su New York, spendemmo poco, fummo trattati con gentilezza e tornammo tranquillamente a piedi all'albergo.
Posted by robgrassilli at 01:13 | Commenti (0)

04.05.94

cavaliero doppiopettuto

Eccovi un falso, falsissimo Gadda irrispettosamente recapitato a Lia Celi in occasione del compleanno. Non si scandalizzino gli estimatori dell'Ingeniere Scrittore, che qui solo di bigliettini d'auguri si tratta :-P. Roma, 4 maggio 1994 - I° Dato che, a volé gguardà er lunario, se capisce se quarcosa s'ha da sapé, paracaddi dalle nuvole e m'accorsi che puro a uscio chiuso, con questurinica puntualità, il quatro de maggio s'era presentato al cospetto mio. Consultai anzitutto, in certe carte di casa, vezze a più casalinghe istanze genetliache e onomastiche, la corretta datazione d'a ricurrenza. Non tanto per impossibile oblìo, datoché il mio ruolo di pertinace indagatore dei fatti m'ha reso tal quale n'agenda eletronica, piuttosto per quel “non so ché” de torpore torbido che me piglia finquando co' l'uocchie mie non vedo sul papié riconosciuta la pertinenza dell'intuizione. Era così: trentasei mesi. La giornata di ricorrenza s'alunnava nell'aula canicola e lucorosa della tutt'altro che mite primavera novantaquattro, abbacinante di fotosfera, rintronante della sovrana indecenza dell' Arcoriano, il cavaliero doppiopettuto che di recente s'era preso Palazzo Chiggi e dallà, co' tutti li paraculi sui, schiudeva ogni giorno il boccon del prete e a tutta apertura efecava indicibili cazzate. Giorno fausto in deprecabile annata, richiedeva un pensiero transennante, sanitario al limite, una mélode capace di celebrazio remota da stu munno fetiente e bicolor biscionato. Così decisi di scrivervi, Liuccia mia, con l'amistà serena e domestica del messaggio cartaceo, su cui altrove è redimito l'accademico e in qualche caso il poeta. Alieno al circo di cellulari e faxi sbrigativi. Un messaggio, un auspicio di incorruttibile felicità per l'amore nostro, intangibile all'irta succhia avidamente protesa dei tempi in corso, che nun ze po' manco girà n'cristiano che se trova -che, che!- 'scritto a Forzitaliamortacci sui. Stanco, turbato , seccato del travai e della malinconica frigidità dei rapporti umani, voglio attestarvi ancora oggi il limpido assenso d'un'anima innamorata, anima che s'aggemella ad anima e con essa delinea il disegno della vita; voi, Lia mia, presenza ghermile, gheriglio del segreto stare sulla buccia dura der monno. “Raro int'a femmina” dice spesso il mio sovrastante dott. Fumi, omo abbittuato a trovar conforto in pratiche ginneo-estranianti, tutte versante Sparta e mestiere, oppure a menà li cani su pe' l'Appennino. E così penso io: femmina rara voi siete, che avete fatto di quest'uomo di sferica e felinica indole un'inebriato cultore del tempo vissuto assieme, un ardito tesoriere dei ricordi di noi. State sempre con me, a contà li aniversari, financo quelli brizzoluti e reumatici, tenendoci per mano, soavi e perduti nei respiri e nei guardi. Roberto F. Ingravallo, (il ciccio)
Posted by robgrassilli at 00:39 | Commenti (0)

17.12.93

L'Orologio

L'Orologio/periodico del comune di S. Pietro in Casale

Da "Lino e i Mistoterital" a "Cuore" passando per Spielberg

Intervista a Roberto Grassilli, sanpierino "emigrato"

SAN PIETRO TRA ROCK E CARTONI

di Luca Bottura

 

Nato da queste parti 32 anni fa, famiglia sampierina da quattro generazioniRoberto Grassilli è oggi - dopo un passato di alfiere del rock "demenziale" - uno dei disegnatori di punta del settimanale satirico Cuore. Da qualche tempo si è trasferito a Bologna. In questa intervista si raccontae racconta da un osservatorio affettuosamente lontano una stagione molto creativa di San Pietro in Casale. Quella accompagnata dalla musica - due gli album: "Bravi ma basta" e "Altri Nani" - di Lino e i Mistoterital.

Partiamo proprio dall'inizio, dall'infanzia...

Infanzia felice serena con la classica dicotomia parrocchia/Pci tipica dei paesi della bassa. Sono rimasto all'ombra di Don Baroni per qualche anno poi la curiosità mi ha spinto altrove. 

... e saltiamo direttamente alla vicenda musicale.

Quella inizia al Dams (la facolt di arte musica e spettacolo dell'universitˆ di Bologna ndr) nel 1983. Il primo concerto stato a San Pietro in casale nell'oratorio del '600 che sta accanto alla chiesa. L'ultimo stato a Baricella nel '91: siamo rimasti in zona.  In realtˆ avete girato un po' di pi.

E' vero ma all'inizio erano pi che altro sagrefeste dell'Unitˆ. Poi il bilancio si fatto pi serio: circa duecento concerti tra Bolzano e Avellinodue dischiun po' di cassetteuna rassegna stampa alta come un dizionario. E - di questo sono orgoglioso una citazione nell'enciclopedia del rock che l'Arcana ha appena mandato in libreria.

L ' a I t r o Sampierino Stefano Marmocchi.

Si“anche se dopo un po' le nostre strade si sono divise. Il suo nome di battaglia era Paul Sino (pronuncia polsino ndr)il mio Phil A n k a (filanka). Lo coinvolgemmo il giorno prima del concerto d' a v v i ograzie all'intercessione di Gianni Fini. Questi era il Nome tutelare della musica localequello che negli anni '60 aveva importato i Beatles. Ha svezzato noi e altre tre generazionicompresi gli Skiantose se non fossero arrivate discomusic e karaoke sarebbe ancora nei locali a spopolare. Lo chiamavamofacendo il verso a un caposaldo del rockÇGo Gianni GoÈ.

Demenziale un'etichetta che ti sempre piaciuta

poco

S“anche perch nell'83 i fasti del '77 erano acqua passata gli Skiantos non erano il nostro modello. Noi piuttosto dobbiamo parecchio ai Violent femmesai gruppi che mescolavano ironia rock duroriscoperta delle radici. Al momento c'erano solo suoni elettronicipresentare cose acustiche e pi "dirette" era una provocazione nuova. Che tra l'altro andata al di lˆ delle nostre aspettative. Nei concerti dicevamo che si faceva di tutto per non diventare famosima alla fine la notorietˆ quasi arrivata.

Qualiall'epocale reazioni locali?

Buoneabbiamo provato per un anno in quello che ora il Centro Alice. I nostri fans pi accesi erano i componenti della famiglia Sgarzitre fratelli e due sorelle (pi la madre) che suonano e hanno inciso una cassetta-tributo in cui ognuno di loro canta le nostre canzoni.

I Due aI b u mun'infinitˆ di cassette pirata.

Con la differenzarispetto agli altriche noi dei nostri demo-tape clandestini siamo orgogliosi. Un nastroIl prosciutto il cane,  fu  recensito addirittura dal Mucchio Selv a g g i o quando i dischi italiani su quelle colonne erano praticamente ignorati. Era il periodo in cui doppiavamo le cassette in casafacevamo le copertine a manoeppure ci ritrovavamo in giro per l'Italia col pubblico che intonava i cori su canzoni ufficialmente mai date alle stampe.

E un fans club tuttora quasi funzionante

Si chiamava fanclebscritto come si pronunciaed era nato come parodia del mito di certi feticci. Ma alla fine ci ha preso la manoavevamo commesso I'errore di gestirlo personalmente ed eravamo piacevolmente assediati.

Il record di spettatori?

A Torinoal parco della Pellerina c'erano circa 3000 persone. del resto quella un po' la nostra cittˆ d'adozionee anche adesso siamo in ottimi rapporti col circolo ÇHiroshima Mon AmourÈ e il gruppo ska degli Statuto (erano all'ultimo Sanremo ndr). Subito dopo c' il festival Nazionale dell'Unitˆ di Bologna.

Poila carriera da disegnatore.

Grazie alla mia insegnante elementarela maestra Zucchini Malucelli. Alle medie invece il professor Gamberinisocialista precraxiano di Pieve di Centomi diede la spinta decisiva. E i miei hanno dovuto rinunciare all'idea di farmi fare l'elettrotecnico alle Aldini. L'idea vera e propria per˜ antecedentein terza elementareinsieme ad Alessandro Ceresiun artista ingiustamente sconosciuto.

E la satirainvece?

La colpa del comune. Di Ferruccio FavaRaul Durantiche mi chiedevano vignette per il giornalino. Allora guardavo Tango e Satyricon con invidiae tentavo con scarsi risultati di convincere Italo Cucci a pubblicarmi qualche vignetta sul Guerin Sportivo. Proprio ioche lo sport quasi lo odio. Poi Staino mi telefona per farmi qualche complimento per una striscia autobiografica sul centro civico di San Pietro in Casale e Repubblica mi pubblic˜ un paio di cose.

Continuando c' addirittura Spielberg.

S“ho disegnato per Fievel conquista. il west.  E' un personaggio poco conosciuto  perch in Italia il film uscito insieme a La bella e la bestia  e ne stato strozzato. Ma in America andato beneed stata una bella esperienza. Quindi i primi approcci a Cuoreil trasferimento a Milano come graficoe la situazione attuale di felice e assidua frequentazione delle pagine verdi.

Per finire torniamo a San Pietro. Cosa le mancavista da fuori?

Non il buon governomi pare. Forse culturalmente un po' troppo Bologna-centrica. Io mi sento legatissimo a San Pietroma potrebbe sfruttare ancor di pi le proprie possibilitˆ. L“ si dice che non dura nienteche le iniziative muoiono. Ma quasi fisiologico visto che la stazione ferroviaria di fatto l'awicina molto di pi alla cittˆ di comuni geograficamente pi prossimi al capoluogo. La buona volontˆ c'gli assessori si danno da fareforse ci vorrebbe un po' di curiositˆ diffusa.

Sazi e disperati?

Noappagati e contenti. E non detto che sia un guaio. L'amministrazione non manca di iniziativa (I'appoggio allo sportla rinascita del carnevale) e ultimamente si svegliato l'interesse anche per la storia locale. Ma un risveglio che solo da poco Ž stato favorito dalla fine della frattura tra le due anime del paese: quella cattolica e quella laica.

Cos'era successo?

Prima era stato come tra Don Camillo e Pepponecon molto minor affetto. E la mia generazionequella ch'era adolescente alla fine degli anni '70 stata segnata da questo boicottaggio. Quando ho cominciato a chiedermi se i comunisti erano davvero creature che vivevano nell'oblio e nell'erroreero guardato con diffidenza. Dai comunisti, perch venivo dalla parrocchiadai parrocchiani parch "traditore". Ebbi la tentazione di prendere la tessera del partito maoistaquando scopersi che alcuni miei amici boicottavano Çper ideologiaÈ la biblioteca comunalee forse sono diventato di sinistra a furia di combattere perch alle feste dell'oratorio non fosse suonato solo il liscio. Gli "altri", perlomenolasciavano sempre un po' di spazio per "chi ragaz". 

 

Qui sopra e in alto  asinistra, due vignette di Roberto Grassilli  

 

Posted by robgrassilli at 08:34 | Commenti (0)

04.05.93

Papa Punfete (Piani Cardinali)

papa_ventennale_th.gif Dalla sterminata ma ahimè, dispersa in gran parte, produzione di scarabozzi per Cuore, alcune vignette papali. Realizzate quando, forse ricorderete, Woitila si procurò una serie di contusioni in frangenti un po' singolari (1993 o giù di lì). La mia ipotesi scioccona additava una serie di cardinali quali responsabili occulti di quegli incidenti domestici.
Clarence ripropose le vignette qualche anno dopo, e ora eccole qui sugli scaffali di Warehouse. Per carità, niente di eccezionale, ma qui nulla si butta. :)

Il Papetto che brinda sopra a sinistra è un'icona disegnata per Clarence in occasione del ventennale del pontificato di JPS.


PIANI CARDINALI (Cuore 1993)
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Savage
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Owaan'do
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Richelieu
ditino.gif Piano proposto da un lettore dell'Osservatore Romano
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Agostini
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Braun
Posted by robgrassilli at 12:26 | Commenti (0)

18.02.93

segnalazione - Arcana/Beatles/illustr.(2)

Il Tempo
18 febbraio 1993

a corredo dell'articolo: particolare di una mia tavola, con la disdascalia: COMUNICATIVI - "Beatles, tutti i testi, 1962 - 1970". Illustrazioni di Roberto Grassilli


BEATLES, 10 IN LETTERATURA
L'altra faccia degli "scarafaggi di Liverpool"
"Quei ragazzi hanno del talento, potrebbero rovinarci tutti". Con queste parole un critico inglese coglieva il cataclisma culturale, oltreché musicale. rappresentato dagli "scarafaggi" di Liverpool: i Beatles. E a loro il British Council ha dedicato una mostra fotografica in occasione della presentazione della raccolta di tutti i testi letterari della band inglese dal '62 al '70, curata da Donatella Franzoni e Antonio Taormina. Il 5 ottobre di trent'anni fa debuttavano con il loro primo singolo "Love me do" Iniziava l'epopea di un gruppo che avrebbe rivoluzionato mode, mentalità, spettacolo, cultura musicale. Tutto su di loro è stato detto, anche il superfluo. ma solo da poco quello che fu un fenomeno culturale viene visto sotto la lente d'ingrandimento della letteratura. In un momento storico, quello degli anni '60, afflitto a disagi e lacerazioni ma ricca di impulsi artistici, le loro canzoni divennero i canali popolari di una nuova comunicazione. Minimalismo ante-litteram. liriche d'avanguardia capaci di influenzare il linguaggio comune, sperimentalismo letterario affidato al ritmo e alla musica. "Furono altro, non solo dei grandi musicisti – sottolinea Taormina - bensì degli incredibili comunicatori". E proprio questa capacità di inventare e rinnovare tecniche espressive, di rendere il "rock un medium" comunicativo alla maniera di Bob Dylan, rese il loro messaggio musicale qualcosa di indelebile. Un rapporto dialogico e personalizzato con il pubblico a colpi di "you", -yeah", "come on", capaci di scatenare identificazioni e consensi di massa. Un’nterrelazione totale degna della tradizione orale letteraria e del suo archetipo: il teatro popolare. I Beatles infatti furono in grado di spaziare. dalla poesia celtica irlandese fatta di leggende e fiabe, alla teatralità, per approdare al cinema, ai mass media, alla lingua degli slogan pubblicitari, senza dimenticare la seduzione delle arti figurative. L'etichetta Apple nasce infatti da Magritte e la Pop Art di Wharol contamina le loro copertine. Ricchissima è la suggestione letteraria presente nei loro testi: dal non sense e dallo humor di Carroll e Lear, alle libere associazioni di Joyce, dall'innocenza stupita dei romantici inglesi al surrealismo, da Oscar Wilde a Edgqar Allan Poe. Tutti hanno visto tutto nelle loro parole. Atto finale della loro avventura "Abbey road" affidato alle parole di Paul Mc Cartney "e alla fine l'amore che prendi è uguale all’amore che fai". Iniziava la leggenda.
Francesca Cersosimo
Posted by robgrassilli at 12:12 | Commenti (0)

01.01.93

Recensioni con le Figure

Un'idea bella del Cuore "seconda fase" fu quella delle recensioni disegnate. In una tavola l'autore di turno doveva riassumere il suo parere su un libro, film, album musicale ecc. E' stata una delle rubriche del giornalino verde per cui ho disegnato più spesso, e mo' comincio a buttare su qualcosa anche da questo faldone. Per esempio, questa era la critica irragionata all'album del santificato Marco Masini. Non so il vincitore di Sanremo all'epoca di questo "Il cielo della vergine" (1994) fosse già angheriato dalla malevola diceria che lo dipingeva come uno jettatore. Noi all'epoca ci limitavamo a dire che era un cantantino insignificante come tanti. Lo dicevamo allora e lo diciamo oggi, chi il Masini è circonfuso da pelosissima solidarietà di colleghi e addetti vari.
Posted by robgrassilli at 13:06 | Commenti (0)

29.11.92

segnalazione - Arcana/Beatles/illustr.(1)

la Repubblica
dom 29 lun30 novembre 1992
PAGINA XII giorno e notte Bologna



ECCO CHI ERANO QUESTI BEATLES

THE BEATLES!, basta la parola. Creata a Londra da uno storico dei Fab Four per conto dei British Council sponsorizzata dalla Thorn-Emi, esposta per la prima volta nel mitici Abbey Studios In occasione del trentennale del primo disco, la mostra sulla storia dei quattro di Liverpool arriva a Bologna. Questo pomeriggio alle 18, nel salone del British Council (casa Isolani, strada Maggiore 19) il inaugurazione: con l'anglista professor Franco La Polla impegnato a collocare I dieci anni di canzoni dei Beatles nel solco dei classici della letteratura inglese. Titolo della dissertazione: "Da J.Alfred Prufrock a Eleanor Rigby, da Bloomsbury a Penny Lane". Seguirà la presentazione del volume (Arcana editore) che raccoglie per la prima volta In italla tutti I testi (con traduzione) della premiata coppia Lennon-McCartney e dintorni, commentati e annotati da due beatiesiani bolognesi, Antonio Taormina e Donatella Franzoni, e disegnati da Roberto Grassilli. La mostra sarà visibile fino al 22 dicembre, poi di nuovo dal 7 al 22 gennaio (orari: lunedi / venerdi 10/13, 15/18). Martedi, mercoledì e giovedì, alle 18, proiezione di film dei/sui Beatles (A hard day’s night, Help!, Magical mistery tour); negli altri orari, video-interviste e filmati originali.
Posted by robgrassilli at 10:08 | Commenti (0)

28.10.92

242 canzoni dei Beatles e 6 disegni miei.

Davide Sapienza mi cerca per una bella cosa: la casa editrice rockettara Arcana, all'interno della sua collana diretta da Riccardo Bertoncelli, vuole rieditare tutti i testi dei Beatles ma con una nuova traduzione "a fronte" in italiano,  Mc Cartney_thumb.gif sia perchè sarebbe ora di correggere un po' di strafalcioni trentennali, sia perchè ha la possibilità di valersi del lavoro certosino e appassionato di Antonio Taormina e Donatella Franzoni, anch'essi beatlesiani, bolognesi, amici, (ecc...) ma soprattutto capaci di portare le trascrizioni dei testi dei Fab Four nella nostra lingua in un ambito di seria esegesi. arcana1_thumb.jpgHo spesso in testa le suggestioni che mi suscitò la lettura di un classico della Letteratura Scarafaggia, quel libriccino curato da Alan Aldridge e tradotto da Umberto Santucci per gli Oscar Mondadori: "Il Libro delle Canzoni dei Beatles", prima edizione 1969 (la mia era del '74). Le 62 illustarazioni presenti nell'edizione italiana (Aldridge, Topor, Art Kane, Folon, Erté ecc...), ebbero un forte impatto sui miei dodici anni, e questa è l'occasione per rimettere su carta un pò delle emozioni ricevute. Per far festa alla grande, alla Arcana hanno intenzione di stampare due tomi distinti: uno tipo classico "manuale", l'altro più ricco e celebrativo, grosso, pesante, rilegato tutto di nero. Fa quasi soggezione, e dietro la cover rigida contiene addirittura un pop-up del Sottomarino Giallo. E' per il secondo prodotto che mi convocano a Milano, dove vado con questa proposta: sei tavole decorative, full-color, con sei momenti della parabola artistico-morfologica di John, Paul, George e Ringo, attraverso gli otto anni della loro "esistenza discografica" in quanto Beatles. A Riccardo piacciono, Davidone mi dà il suo appoggio incondizionato di sempre. I disegni vengono inseriti nel tomo qua e là, in corrispondenza cronologica coi testi dei Nostri. Il libro ha una buona diffusione come strenna natalizia '92, Le tavole le vedete qua sotto, si possono spedire anche come cartoline di Clarence.
Per il lancio del libro vennero coinvolti anche Phil Anka e Bob Rodiatoce dei Mistoterital, ma questa vicenda casomai la troverete nel sito stanziato da LMT.

Fate click sulle immagini per ingrandirle. Oppure osservatele attraverso la Cipolla di Vetro.

beatles001_thumb.gifbeatles002_thumb.gifbeatles003_thumb.gif
beatles004_thumb.gifbeatles005_thumb.gifbeatles006_thumb.gif


Due piccole segnalazioni riguardanti l'uscita del libro, presentato nell'ambito di una mostra/incontro sui Beatles:
29/11/1992 - La Repubblica: Ecco chi erano questi beatles
18/02/1993 - Il Tempo: Beatles, 10 in letteratura - di Francesca Cerosismo
Posted by robgrassilli at 00:58 | Commenti (0)

16.10.92

Il Grande Sonno










Grassilli Warehouse: "Cuci di Lia e Rob" pezzo unico e numerato. Nel certificato di autenticità si legge: "è un autentico prodotto artigianale della serie Grandi Pofficezze. Prodotto in occasione del compleanno di Lia Celi 1992. Non consigliato a bambine di età inferiore a 27 anni. Altri pezzi della serie: "Grandi Cuci del Gau", "i dolcetti del giovedi notte", "dogana monsieur". In preparazione: "Pioggia in Borgogna". ©Officine Grassilli, godimenti e realizzazione di piccoli universi, via ecc... (L'oggetto fotografato presenta, oltre ai due soggetti al calduccio sotto le coperte, un grosso gatto persiano di nome Gau, libri, dolcetti e una copia di un settimanale verde).
Posted by robgrassilli at 00:49 | Commenti (0)

09.02.91

Cuore10

"La mia adorabile ragazza progressista" era una delle voci del Giudizio Universale di Cuore. Questo era un disegnino di commento che avevo prodotto per essa.
Posted by robgrassilli at 23:45 | Commenti (0)

08.02.91

Cuore9


Posted by robgrassilli at 23:41 | Commenti (0)

07.02.91

Cuore 7

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:35 | Commenti (0)

06.02.91

Cuore 6

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:35 | Commenti (0)

05.02.91

Cuore 5

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:01 | Commenti (0)

04.02.91

Cuore 4

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 13:00 | Commenti (0)

03.02.91

Cuore 3

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:21 | Commenti (0)

02.02.91

Cuore 2

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 02:24 | Commenti (0)

Cuore 1

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 02:20 | Commenti (1)

10.10.89

Lo Zio di Una Storia

lozio_th.jpgQuesto disegno è dell'ottobre 1989, fatto per incrementare il pacchetto di disegni da esporre ad una mostra. Avevo letto poco prima "Ritratto dell'autore da cucciolo" di Dylan Thomas, mi era piaciuto un sacco e avevo riso molto sull'ultimo racconto dell'antologia: "Una storia".

Lo straripante "zio" di quelle pagine mi aveva sollecitato matite ed Ecoline, e questo è il risultato. Per vedere la tavola, cliccate sul faccione di Zio Thomas.
Poi però leggetevelo questo bel libro. Per darvi un'idea, ho messo l'incipit qui (potete altrimenti cliccare continua).
E fatevi una pinta alla salute di Mr. Dylan.


da "A Story"
racconto della raccolta "Ritratto dell'autore da cucciolo" di Dylan Thomas, 1940
Einaudi, edizione 1976

Se possiamo chiamarla storia. Non c'è un vero principio e una vera fine, e c'è molto nel mezzo. P, tutta su una gita in carrozzone a Porthcaw1, dove, naturalmente, il carrozzone non arrivò mai, e questo successe quando io ero alto cosí e piú grazioso di adesso.

A quel tempo stavo con mio zio e sua moglie. Sebbene fosse mia zia, io non pensavo mai a lei se non come alla moglie di mio zio, un po' perché lui era cosí grosso e tonitruante e rosso-peloso e riempiva ogni centimetro della piccola casa torrida come un vecchio bufalo pigiato dentro un armadio, e un po' perché lei era cosí piccola e serica e svelta e non faceva alcun rumore quando si muoveva velocemente su zampette felpate, spolverando i cani di porcellana, nutrendo il bufalo, sistemando le trappole per i topi che non la intrappolavano mai; e appena spariva dalla stanza per andare a squittire in qualche angolo o a rosicare qualcosa nel fienile, ti dimenticavi che ci fosse mai stata.

Ma lui c'era, sempre, l'enorme sbuffante scafo dello zio, le bretelle tese come gomene, pigiato dietro il banco del minuscolo negozio, ansante come una banda di ottoni; oppure in cucina, mentre ingordamente e rumorosamente trangugiava lá'cena, smisurato rispetto a tutto il resto fuor che le grandi barche nere delle sue scarpe. Piu lui mangiava, piu la casa rimpiccioliva; egli straripava sui mobili; lo sgargiante prato a scacchi del suo panciotto era cosparso, come dopo un picnic, di cicche, bucce, torsi di cavolo, ossa di uccellini, sugo; e la fiammeggiante foresta dei suoi capelli crepitava tra i prosciutti che pendevano dal soffitto. Lei era cosí piccola che poteva picchiarlo soltanto salendo su una sedia, e tutti i sabato sera alle dieci e mezzo lui la sollevava con un braccio e la metteva sopra una sedia di cucina perché lei potesse colpirlo sulla testa con qualsiasi cosa le capitasse sotto mano, quasi sempre un cane di porcellana. La domenica, e quando era un po' ubriaco, cantava da tenore, e aveva vinto parecchie coppe.

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10.06.87

La vita l'è una ruota...

perlui_giu87_a.jpg O forse siamo noi che ci rincontriamo più giovani, come in "Ritorno al Futuro?" Questo articolo su "Come cambia la satira" va collocato nel sito di LMT, dato che l'ho conservato perchè è la band ad essere citata. Però il Memorial dei Teritals è bloccato per incautele tecniche, e dato che mi fa impressione che in quattro pagine di speciale si parli, fra l'altro, di: Gran Pavese Varietà (Syusy Blady, Patrizio Roversi, i Gemelli Ruggeri, Vito), "Tango", Staino, "Satyricon", Grillo, Mannelli, Pazienza, Kurt Vonnegut, Max Greggio, Vincino, "Zut", Hendel, Cinzia Leone, Serra, "Il Vernacoliere", "Drive In", Paolo Rossi, Riondino, Saviane, Gino e Michele, "Lupo Solitario", Antonio Ricci, Skiantos, Lino e i Mistoterital, Jacopo Fo, Maurizio Ferrini, Stefano Benni, intanto l'ho postato nel mio magazzinone. Riporto per dovere d'archivio solo il brano che mi riguarda direttamente, anche se tutto quello di cui si parla sarebbe diventato anche il mio vissuto di qui a pochi anni. Co-presenze, coincidenze notevoli, e rido acido nel leggere di chi voleva già allora, con giornali liberi e acuminati, dare un segnale di risveglio ”In mezzo a questa stampa addormentata”. Ma soprattutto mi fa sganassare (o disperare) la citazione finale, che riporto e non ripeto, perchè io, economicamente, certe cause proprio non me le posso permettere.

PER LUI mensile del gruppo Vogue

giugno 1987

Musica: SETTE NOTE DEMENZIALI


(l'immagine a colori di Lino e i Mistoterital che scappa fuori se cliccate l'immagine in questa pagina è la "foto ufficiale" del 1985. Proprietà LMT Foundation)


COME CAMBIA LA SATIRA



«Non c'è gusto in Italia ad essere Intelligenti», «Spaccare i timpani allo Stato», «Sono truzzo e me ne vanto». Fra slogan dissacranti e filosofie di puro nonsense, sono sempre più numerose le band che suonano per far ridere.

Si chiamava «Lupo solitario», proprio come il dj del film «American Graffiti», l'ultimo appuntamento comico-scatenato, andato in onda fino a pochi giorni fa, per quattro sere la settimana, su Italia Uno. «Un finto programma pirata», lo definisce Antonio Ricci, già ispiratore di «Drive in» oltre che responsabile di questo progetto «Una trasmissione che fingeva cli inserirsi nell'etere proponendo improbabili notiziari, assurdi documentari, spettacoli senza capo né coda. Tutto quello, in pratica, che non ero riuscito a inserire in "Drive in"». Al team-base di «Lupo solitario», il collaudatissimo Gran Pavese Varietà, toccava fare gli onori di casa, interpretare gli sketch, presentare video-clip e interventi esterni. Ma, nonostante il loro impegno che è riuscito, tra l'altro, a consacrarli come assi vincenti del nuovo umorismo televisivo), il vero punto di forza della rubrica è stato senza dubbio lo spazio dedicato al rock post-demenziale, «elemento portante», spiega ancora Ricci, «della nostra filosofia, una dissacrazione cialtrona della videoclip-mania più diffusa». Un'idea azzeccata, dunque, far comparire, riprese in vari locali milanesi, le band più significative del filone Little Tonno e la Corrente del (Golfo, Elio e le storie tese, I figli di Bubba, Panico alla Scala, L'invasione degli uomini Paprika. E, naturalmente, i capiscuola Skiantos, riformatisi da poco intorno al nucleo centrale di Roberto «Freak» Antoni e Dandy Bestia; gli altri componenti sono invece degli esordienti, in sostituzione di Stefano «Sbarbo» Cavedoni, Andy Bellachioma, Leo «Tormento» Pestoduro. Lo slogan ufficiale del gruppo, passato il periodo d'oro '67-'69, è «Non c'è gusto in Italia a essere intelligenti», e sono pronti a dimostrarlo con brani inediti, i primi dopo lo scioglimento di cinque anni fa e il fallito rientro dell'85 con «Ti spalmo la crema». Cos'è cambiato nel frattempo? «Una volta», spiega «Freak» Antoni, «la scelta demenziale era l'unica valvola di sfogo nei confronti di una società soffocante e irreggimentata in un business troppo serio anche dal punto di vista musicale. Oggi non esistono più le premesse politiche di una volta e si scherza su altre cose. Nemmeno noi, in fin dei conti, siamo più gli stessi. ieri lanciavamo ortaggi al pubblico, ora declamiamo con umiltà le nostre poesie». Ma pur se con risvolti meno «impegnati», tocca proprio a questi fremiti di ritorno dare uno scossone al carrozzone del rock made in Italy. Fanno fede le dichiarazioni di Lino e i Mistoterital (loro pseudonimi, Phil Anka, Ted Nylon, Lauro 0' Cardighan, Bob Rodiatoce, Ronnie Shetland e Paul Syno), gruppo di Bologna fra i più interessanti «Ci battiamo contro il dilagante technopop, per una rivalutazione del vero rock e dei veri contenuti. Anche dei buoni sentimenti, certo siamo una band dai sani principi morali», afferma Roberto Grassilli, 26 anni, il loro front-man cantante. La Bibbia di Lino e i Mistoterital? La cassetta autoprodotta « Il prosciutto è cane». Il loro genere? «Un pop trifulgido, di tendenza pre-vival, new wafer e afro-parrocchiale essendo attivissimi soprattutto nel triangolo Bologna-Cento-San Pietro in Casale». Molto più affini allo «spiritaccio» dei sottoproletari di periferia sono i Truzzi Broders di Torino sul loro ultimo album «'nzalla» (ovvero, secondo il Dizionario «Truzzarelli» della lingua italiana, «soggetto pessimo nefando, ignominioso, scellerato, che commette atti turpi»), figurano brani a denominazione d'origine controllata. Qualche esempio? «Brigate rock», «Disperato blùs», «Addavent», «Disoccupato rappo». Ferocemente contrari alla «gnu ueiv», cantano a squarciagola l'inno dei suburbia prossimi venturi «Sono un truzzo e me ne vanto / te lo suono e te lo canto...». Più «intellettuali» i milanesi Panico alla Scala (vincitori, lo scorso anno, del concorso per giovani rocker, «Banderia», con lo pseudonimo di Gino e i maiali) otto ragazzi che si autonominavano profeti di una nuova corrente il «rock pre-volgare», che hanno poi abbandonato in favore del «movimento superfluo». Ieri, partivano da uno spunto semi-mistico «Gino è un'entità cosmica una forza superiore. I maiali siamo tutti noi. Vogliamo riscattare l'io maiale che è dentro ogni essere vivente», dicevano convinti mentre celebravano sfrenatamente il loro - il nostro - inconscio suino ritrovato. Acqua passata. « pre-volgare era un'avanguardia superata», afferma uno dei nuovi Panico alla Scala Marco Belluzzi 25 anni « nostro obiettivo di adesso è far si che il contenuto, travestito da richiamo accattivante perché "superfluo", raggiunga e trafigga il cuore dell'ascoltatore».
Ben più agguerriti sono invece i tre de L'invasione degli uomini Paprika, capitanati dal figlio trentunenne di Dario Fo, Jacopo. «Siamo una diretta filiazione degli indiani metropolitani», spiega Jacopo Fo «E ci battiamo ancora contro lo Stato visto che non siamo riusciti a scuoterlo in altri modi, vediamo se riusciamo almeno a spaccargli i timpani». I mezzi preferiti per questa loro lotta sono «instant song» su temi d'attualità come «Gheddafi» («Gheddafi sei bellissimo / avvolto nel chador / il sorriso tuo bellissimo / ispira solo amor»), «Aids» («Perché Dio mi vuole bene / Sono immune sono immune / da piccolo ero molto buono / per questo ho avuto il condono») o «Chernobyl» («Mangio solo panna montata / Perché è più contaminata lo sono radiopatico, lo sei anche tu / la radioattività ci tira su»). Va detto comunque che il giovane Fo, nel campo dello sberleffo, non è certo un novellino vignettista, collaboratore prima de « Sale», poi de « Male», infine di «Tango», da alcune settimane è riuscito in un'impresa considerata da molti impossibile far rinascere « Male», compianto cavallo di battaglia di tutti i frondisti d'Italia del '77 e dintorni. Il nome cambiato in un più stentoreo «Zut» (formato tabloid, settimanale, tutto a colori, in redazione «Vincino» Gallo, Sergio Saviane, Andrea Pazienza, Bruno D'Alfonso, per non citarne che alcuni), I'erede dei fasti perduti promette di mettere alla berlina i «soliti noti» del panorama italiano il Papa Spadolini, Andreotti, Craxi, Trussardi (protagonista-vittima di un fotoromanzo interpretato, fra gli altri, da Maurizio Ferrini e Paolo Hendel). Con un proposito serio («In mezzo a questa stampa addormentata, "Zut" sarà un segnale di risveglio, diretto anzitutto a noi stessi», promette Saviane), e con un'epigrafe, tratta da un verso di Stefano Benni «Cambia il valore delle cose / cambia il bello ed il brutto / ma Berlusconi è uno stronzo dappertutto».

Al Balestra

Posted by robgrassilli at 01:38 | Commenti (0)

13.04.86

Un Cuore che si Pettina

cuoresipettina_th.jpgIl disegno che potete vedere cliccando il Cuore Che Si Pettina lo feci per un numero di un mensile molto 1986 (Lei, Condè Nast).
Credo fosse per un'uscita di tarda primavera, quindo lontana da cioccolatini e cupidi vari. Se non ricordo male, doveva corredare l'immancabile test a sfondo erotico, che in quel periodo veniva propinato continuamente e da chiunque.
Pastelli a cera e matite Caran d'Ache, originale formato A4. Il piccolo muscolo rosso si pettinava e io, con i capelli dritti d'ordinanza, lo osservavo dalla finestra. Forse precognizzavo che il mio, di cuore, stava proprio in quel momento per prendersi una lunga vacanza su una delle lune di Urano, spedito lassù da un calcio ben assestato da chi, allora, ne possedeva tutte le password.

Il disegno è stato inserito in seguito fra le "cartoline elettroniche" di Clarence, tuttora utilizzabile se cliccate qui. ;))

Posted by robgrassilli at 16:40 | Commenti (0)

10.11.85

1985

alice_lanaacqua_800.jpg

DOCTOR PENCIL & MR. CHINA, vecchie finzioni - nuovi illustratori"Il 1985 lo ricordo come un bel momento, un anno al centro di un'epoca discretamente spumeggiante. Qualcuno trova rassicurante fissare boe temporali, pietre incise da noi stessi in certi punti del percorso: fino a quel momento mi sentivo così, quell'incontro mi ha portato da questa parte, più avanti ho sostato, quel dosso mi ha fatto capire che un ciclo si era concluso. Nell'85 avevo 23/24 anni, ero fidanzato, avevo pubblicato i primi lavori portati di persona nella psicologicamente-lontanissima Milano. Con l'intero Paese si guardava "Quelli della Notte", mentre ancora in (relativamente) pochi potevamo riunirci con gli U2 sotto un tendone. Dal cilindro sdrucito del Kremlino era sbucato MIchail Gorbachev. Poteva essere davvero diverso da quelli che l'avevano preceduto?
alice_glinsetti_800.jpgPrima del trash di regime, prima del telefonino, prima di questa Benedetta Rete, avevo i capelli tagliati come s'usava, una band che sembrava diventare sempre più "vera" e salivo su certi palcoscenici underground molto gratificanti.
Gli illustratori, i fumettisti che incontravo sembravano in procinto di cambiare la pelle al mondo, che a sua volta non sopportava più le croste di piombo e uranio di cui era smerdato. Loro, in combutta con musicisti affilati, architetti fumiganti e registi tedeschi estremamente nutrienti, correvano avanti a me di svariati passi. Correvano, correvamo, era appena iniziato il riciclaggio permanente, la citazione come genere (o come rifugio); solamente in luglio in molti ci si fermò a fare un grande respiro: era il Live AId, la terza età del rock e non sembrava ingenuo crederci.

A volte però, quelli bravi e io, ci si ritrovava per pura fortuna nella stessa casella, come accadde in occasione della mostra "Doctor Pencil & Mister China", capace, anche ora mentre scrivo di restituirmi un sapore della Bologna che meritava ancora, vagamente, il suo alone mitico.
Un pomeriggio straordinario alla GAM di Bologna e c'erano tutti, così tanto "tutti" che mi spiace non aver fissato meglio il ricordo. Fumettisti di due generazioni, scrittori ancora in bozzolo, belle teste, facce passabili. Antonio Faeti che, guardando la mia Alice, diceva parole emozionanti, con dietro le Giannine che mi strizzavano l'occhio. Molti amici attorno, molto movimento di spalle imbottite.

Dato che è l'equilibrio ad essere accidentale, non il contrario, circa un anno dopo era già tutto diverso. Le testate del nuovo fumetto italiano iniziavano a chiudere una dopo l'altra, in particolare l'eroico Alter Alter, con un'editoriale in cui Fulvia Serra sosteneva che gli taliani non s'erano innamorati dei fumetti Valvolinici perché a quei disegni mancava la musica (?!). Tutti a casa in buon ordine a comprarsi Tex, in eterno.
Igort, nell'atrio del QBo, mi diceva: "Grassilli, l'avanguardia ha perso!" Per certo, avevo perso la fidanzata e gli U2 iniziavano ad apparirmi meno fulgidi. Solo i Mistoterital davano ancora il meglio della loro ridondanza anche se, mentre osservavo Leo Bassi distruggere un'automobile in mezzo alla hall, una fredda certezza si faceva strada in me: stavamo raggiungendo l'apice e mai più avrei riso così tanto nella mia vita.

Posted by robgrassilli at 12:16 | Commenti (0)

11.08.85

Jugo 1985


Posted by robgrassilli at 13:18 | Commenti (0)

21.07.85

ZARK! Le tavole parlanti / scheda

da "La vera storia di Burt Disney" '85Comune di Jesi (AN) - Regione Marche 20/7-4/8

dal catalogo della mostra omonima (esposizione di lavori originali di 30 autori del fumetto d'avanguardia. A cura di Mariella Mastri e Elena d'Agostino), con testi di Barbieri, Anceschi, Corrain, Giovannoli, la mia scheda:


Roberto Grassilli è nato a S. Pietro in Casale (Bo), il 23 agosto 1961 in senso fisico, mentre in quello artistico è apparso per la prima volta sull'Alter Alter del dicembre 1983 con un fumetto dedicato ad una strana band di musicisti: Lino e i Mistoterital. Fatto sta che il complesso esiste veramente ed assorbe tutto il tempo libero di Grassilli. Il primo caso in assoluto, nella storia del comix, di un fumettaro che canta pure. Quando riesce a stare calmo, Grassilli produce per la Milano Libri e per Frizzer, con sporadiche apparizioni su settimanali come Autosprint e Guerin Sportivo; ha curato inoltre le attività grafico/pubblicitarie di alcuni comuni della provincia bolognese. Aspirazioni nella vita: essere nauseato dalla celebrità, divenire un sex-simbol, imparare a scrivere autopresentazioni sensate.

Posted by robgrassilli at 23:23 | Commenti (0)

20.07.85

ZARK! le tavole narranti / mostra

Comune di Jesi (AN) - Regione Marche "Notturni locali immaginari" (estate 85)

PALAZZO DEI CONVEGNI 20 LUGLIO / 4 AGOSTO

ZARK! le tavole narrantiZARK! le tavole narranti
esposizione di lavori originali di 30 disegnatori del fumetto d'avanguardia

autori presenti: JORI, JGORT, IOSA-GHINI, CARPINTERI, PAZIENZA, GIACON LIBERATORE, MATTIOLI, SCOZZARI, TAMBURINI, ZINGONI-GLESSI, BALDAZZINI, BERTOTTI, BURNS, BROLLI, CORONA, ECHAUNEN, FARA, SEMERANO, GOZI GIANDELLI, GRASSILLI, LEONE, MATTOTTI, RENZINI, SCALA, VILELLA, CATACCHIO, PALUMBO, GHERMANDI

Curatrice della mostra: Mariella Mastri; progetto grafico e allestimento: Elena D'Agostino
Catalogo a cura di Mariella Mastri con saggi di Lucia Corrain, Renato Giovannoli, Daniele Barbieri e prefazione di Giovanni Anceschi del Dipartimento di Comunicazione dell'Università di Bologna. Pubblicato da Editori del Grifo (Siena). Inaugurazione della mostra: sabato 20 luglio 1985, ore 18,30.


Mauro Gozzi
"L'iniziativa ZARK nasce dall'esigenza di riunire organicamente in un'unica manifestazione le tavole originali di quei disegnatori del nuovo fumetto italiano, facenti capo a pubblicazioni mensili come Alter, Frigidaire, Corto Maltese... L'operazione si pone come momento di sintesi e sospensione critica su di un fenomeno giovane e per questo ancora carente di studi specializzati. Non soltanto una mostra di fumetti quindi, ma anche e soprattutto la presentazione di una nuova grafica che sta influenzando più di quanto possa sembrare il gusto contemporaneo, ponendosi come riferimento costante nelle strategie estetiche e del mercato dell'immagine... . La collaborazione di molti autori italiani e stranieri con la moda e la reciproca influenza con il teatro ed il cinema (si pensi alle scenografie di Moebius per "Alien" od a quelle apocalittiche di "Blade Runner") dimostrano quanto la lezione di Andy Warhol e la pop-art sia stata finalmente assimilata da questi nuovi designers: allontanati ormai di fatto gli sterili antagonismi tra arte / prodotto, tra artista / businessman il nuovo produttore estetico possiede ormai la completa consapevolezza dell'inserimento del manufatto artistico all'interno di una più complessa realtà di mercato. Per ciò che riguarda il fumetto, di cui questa mostra vuole essere documento espositivo ed esplicativo, il discorso non cambia sostanzialmente; sfogliando le pagine di uno di questi mensili illustrati notiamo immediatamente una rivalutazione della componente grafica nel fumetto, in origine considerata mero supporto visivo alla storia da raccontare (vedi striscie-comics). L'elaborazione tecnica dell'immagine, coadiuvata dalle recenti innovazioni elettroniche, contribuisce così ad una vera e propria sublimazione della componente visiva: I'elemento grafico-pittorico surclassa l'elemento verbale al punto che spesso concetti elaborati vengono espressi in un'unica tavola, per altro povera di testo scritto. Tra le righe di questo evidente salto qualitativo c'è tutta una revisione critica dell'esperienze delle avanguardie storiche nel campo dell'immagine: il dinamismo e la scomposizione del movimento di matrice futurista, le "macchine" del costruttivismo, le ipertrofie figurative del cubismo e non ultima la suggestione onirico-demenziale cara a surrealismo e dadaismo. Tutta questa serie di citazioni più o meno palesi, si concreta formalmente in un intenso spessore cromatico, possibile attraverso l'assemblaggio di tecniche differenti. Il colore diventa movimento ed il movimento parte essenziale di una visione più globale del reale. Motivo di nutrimento per questa arte nuova è la sconcertata riflessione sul tragico empasse che la società sta vivendo: una sensazione di profondo disagio che nasce dalla perduta armonia dell'uomo con il proprio ambiente, un uomo disarmato e stanco, incapace di controllare i mostri da lui stesso creati. Per questo motivo nelle tavole di questi disegnatori non c'è mai comicità sguaiata, ma invece un'ironia quasi sempre discreta e sotterranea anche se carica di immagini aberranti, di elementi grotteschi e paradossali. In questo senso le soluzioni formali dei nostri autori si assomigliano in quanto comune metafora di questa perduta armonia, di questo movimento centrifugo del reale in cui le forze contrastanti non sembrano trovare una propria sincronia e dove l'uomo si dibatte in una solitudine abissale, senza la minima possibilità di catarsi".

Posted by robgrassilli at 21:51 | Commenti (0)

04.04.85

1985

alice_lanaacqua_800.jpg

DOCTOR PENCIL & MR. CHINA, vecchie finzioni - nuovi illustratori&quot;Il 1985 lo ricordo come un bel momento, un anno al centro di un'epoca discretamente spumeggiante. Qualcuno trova rassicurante fissare boe temporali, pietre incise da noi stessi in certi punti del percorso: fino a quel momento mi sentivo così, quell'incontro mi ha portato da questa parte, più avanti ho sostato, quel dosso mi ha fatto capire che un ciclo si era concluso. Nell'85 avevo 23/24 anni, ero fidanzato, avevo pubblicato i primi lavori portati di persona nella psicologicamente-lontanissima Milano. Con l'intero Paese si guardava "Quelli della Notte", mentre ancora in (relativamente) pochi potevamo riunirci con gli U2 sotto un tendone. Dal cilindro sdrucito del Kremlino era sbucato MIchail Gorbachev. Poteva essere davvero diverso da quelli che l'avevano preceduto?

alice_glinsetti_800.jpgPrima del trash di regime, prima del telefonino, prima di questa Benedetta Rete, avevo i capelli tagliati come s'usava, una band che sembrava diventare sempre più "vera" e salivo su certi palcoscenici underground molto gratificanti.
Gli illustratori, i fumettisti che incontravo sembravano in procinto di cambiare la pelle al mondo, che a sua volta non sopportava più le croste di piombo e uranio di cui era smerdato. Loro, in combutta con musicisti affilati, architetti fumiganti e registi tedeschi estremamente nutrienti, correvano avanti a me di svariati passi. Correvano, correvamo, era appena iniziato il riciclaggio permanente, la citazione come genere (o come rifugio); solamente in luglio in molti ci si fermò a fare un grande respiro: era il Live AId, la terza età del rock e non sembrava ingenuo crederci.

A volte però, quelli bravi e io, ci si ritrovava per pura fortuna nella stessa casella, come accadde in occasione della mostra "Doctor Pencil & Mister China", capace, anche ora mentre scrivo di restituirmi un sapore della Bologna che meritava ancora, vagamente, il suo alone mitico.

Un pomeriggio straordinario alla GAM di Bologna e c'erano tutti, così tanto "tutti" che mi spiace non aver fissato meglio il ricordo. Fumettisti di due generazioni, scrittori ancora in bozzolo, belle teste, facce passabili. Antonio Faeti che, guardando la mia Alice, diceva parole emozionanti, con dietro le Giannine che mi strizzavano l'occhio. Molti amici attorno, molto movimento di spalle imbottite.

Dato che è l'equilibrio ad essere accidentale, non il contrario, circa un anno dopo era già tutto diverso. Le testate del nuovo fumetto italiano iniziavano a chiudere una dopo l'altra, in particolare l'eroico Alter Alter, con un'editoriale in cui Fulvia Serra sosteneva che gli taliani non s'erano innamorati dei fumetti Valvolinici perché a quei disegni mancava la musica (?!). Tutti a casa in buon ordine a comprarsi Tex, in eterno.

Igort, nell'atrio del QBo, mi diceva: "Grassilli, l'avanguardia ha perso!" Per certo, avevo perso la fidanzata e gli U2 iniziavano ad apparirmi meno fulgidi. Solo i Mistoterital davano ancora il meglio della loro ridondanza anche se, mentre osservavo Leo Bassi distruggere un'automobile in mezzo alla hall, una fredda certezza si faceva strada in me: stavamo raggiungendo l'apice e mai più avrei riso così tanto nella mia vita.

Posted by robgrassilli at 10:32 | Commenti (0)

19.02.79

carnevale 1979

basslander1879_th.gifLa Ragnatela, a Bologna, poi l'oratorio del '600, a San Pietro in Casale.
Posted by robgrassilli at 01:10 | Commenti (0)