04.08.10

La Francia ci loda :D


L’édition multilingue fait ses débuts sur 40kbooks: "Et quelle qualité de réalisation ! Les couvertures sont très réussies au point qu’on les aimerait presque en papier."

eBouquin.jpgeBouquin.fr , il sito francese con "toute l'actualité sur la lecture numérique", spende parole dorate per il mio lavoro di grafica e illustrazione prodotto per 40k .

Posted by robgrassilli at 00:21 | Commenti (1)

29.07.10


se parlo con giovani donne che hanno l'impressione che il dialogo s'incanali sempre + verso un classico uomo-donna, iniziano a far riferimento ai miei figli. Tenero no? ;)

Posted by robgrassilli at 00:45 | Commenti (0)

27.07.10

FortyKey


Ho collaborato con soddisfazione sudata al lancio di questa prima collana editoriale multilingue, concepita per i nuovi e-readers dalla fiammante Book Republic. Questo è il logo che, con piccola provocazione, dice "40k" ma mostra anche un personaggio che legge qualcosa su carta. Sono orgoglioso di questo piccolo gioco grafico ;) 40K: * Thinking. Culture is going digital. Our essays will tell you stories about this shift. * Fiction. A sofisticate selection of short stories, in different languages. And a lot of award winning authors.
http://www.40kbooks.com/ http://www.facebook.com/40kbooks?v=wall

Posted by robgrassilli at 11:10 | Commenti (0)

Ascoltavo Granieri su Radio3, poco fa. E' già qualcosa che non gli chiedano più "cosa è un blog". A me comunque ha ricordato quando chiamano in tv il solito tapino che lavora nei film di animazione e la domanda è sempre, da 50 anni in qua: "quanti disegni sono occorsi per fare questo cartone animato?"

Posted by robgrassilli at 10:50 | Commenti (0)

16.07.10

Mad Dogs And Englishmen

Questo è un post della Vonorace risalente al 2006. La temperatura mi ha spinto a cercarlo, poi mi è venuta voglia di ripostarlo. Leggetelo con qualcosa di ghiacciato nel bicchiere.

Edicola di fiduciaIl cagnone nero spolverato è praticamente una stuoia. Cerca un minimo di riparo dietro gli espositori della mia edicola, quelli con le locandine del giorno. La farmacia di Cantelli, che vede il sole alle vetrine solo verso sera, dichiara trentasei gradi a mezza mattina. Io procedo in bici come al solito, confortato dal via e vai riminese che mai s'attenua e dall'alito di un qualcosa, poco che sia, raccolto con sapienza bimillenaria dal Corso d'Augusto. Nonostante il maglio del calore, la piazza è animata, la fitta tessitura di attività legate ai cento giorni balneari non può rallentare: "Com'è andato il weekend?" "Sabato c'è la Notte Rosa" "Avete mangiato bene da...?"
La Betta porta fuori dei "Montebianco estivi" e li serve a certi paonazzi seduti ai tavolini. Ha la camicina bianca del Bar Turismo, dei capelli neri da tango e un sorriso che gli arriva da chissà dove, forse da antenati indi, caucasici, ottomani, tanto qui sono approdati tutti. L'enorme nave di Abramovich, ad esempio, è alla rada davanti al porto dal fine settimana. Forse, dopo il Chelsea, si comprerà anche il Rimini.

Mi vengono in mente dei quadretti di alcuni decenni fa. La canicola nella bassa bolognese non prevedeva contromosse: resa totale, finestre "in casone", ovvero con le imposte in legno, gli "scuri" quasi chiusi, inclinati come il tetto di una casa, appunto. La lama di luce che entrava, procedeva nelle ore, a rendere incandescenti minime porzioni di arredamento. Si poteva pensare ad un'installazione da biennale d'arte o al raggio laser di certa fantascienza pre-digitale. Sono cresciuto con i miei nella casa di mia nonna materna, un caseggiato popolare di fine ottocento, con muri esterni di cinquanta centimetri. Una benedizione, in agosto...
Nel dopopranzo, stavo sullo sdraio di tubo di gomma intrecciato, con una pila di Topolino usati. Al ritorno dal mare, da Torre Pedrera, trovavo gli arretrati de "Il Giornalino" ad aspettarmi: quattro o cinque numeri, tutti assieme. Li consumavo piano, come si fa con un formaggio troppo nutriente e costoso. La mia postazione, una parte di corridoio comune che portava solo alla porta di casa mia, era fresca e silenziosa. Immagino oggi l'individuo che si permettesse una tale sfacciata violazione delle regole condominiali. Per prima cosa apparirebbe un cartello, scritto a mano, appeso sotto le cassette postali: " si ricorda ai signori condomini che E' VIETATO ecc..." La parola "vietato", probabilemente, sottolineata più volte con un tratto storto. Poi si passerebbe a una raccolta di firme. Oggettivamente era diverso, nel 1970. La Vanna, l'Eleonora, l'Imelde mi salutavano e sparivano dietro la loro porticine in fondo al corridoio, la Vittoria nemmeno mi notava, figuriamoci Tisèn, la Teresina.
Nel silenzio delle due e mezza, nonna, mamma e sorella scivolavano sui letti, sul grogrèn bianco e mi lasciavano solo con Paperoga, il Commissario Spada, e con la metafisica dell'Emilia Romagna. Ho già il permesso di servirmi da solo al frigorifero, prendo la bottiglia con dentro il Pippo Frio: bibita fatta in casa, versare la polverina e chiudere bene. La luce del frigo fa brillare il liquido arancione. Nella cucina quasi buia mi disseto prima con gli occhi, poi con la gola.
A ripensarci, non poteva essere tutto così silenzioso. Un mondo disabitato, in coma farmacologico, ereditato interamente dalle tortorine, il cui "uh-uuuuuh" mi arrivava dai primi alberi oltre la ferrovia. Ecco vedi. I treni dovevano pur esserci, a irrompere in quell'assenza di suoni e movimenti. Qualche auto, i trattori.
Mi sforzo di ricordare l'inquadratura da quella finestra del corridoio. La piazza della chiesa vista di lato; in fondo, il muro del bar "del prete" con il manifesto dell'ultimo film programmato prima della chiusura estiva. Finestre in casone. Nessuno, anzi no: don Alfonso, il parroco, con la sua camminata dondolante sfida la piazza-fornace. L'abito talare nero, lungo, tradizionale. Alza un manone, mi saluta, esclama a voce alta: "Forza Bologna!". Don Alfonso diceva spesso così, anche se non c'era nessuna imminente partita della squadra del nostro capoluogo. Laggiù, sull'orizzonte ottico di Piazza De Chirico, questo omone alto e scuro è senza dubbio Macchia Nera, Phantom Blot, se mai qualcuno ha potuto interpretarlo.
I negozi che riaprono annullano la malìa, bene o male tutto si rimette in moto. Procedo verso la scatola dei Lego, verso una fetta di pane, burro e zucchero. Fra due settimane parte la campagna degli zuccherifici, i camion passeranno furibondi giorno e notte, metteranno fine al breve regno di Re Solleone.

Estate 2006. Alla mia edicola, una nonna cerca di intendersi con il giornalaio, prossimo ai settanta.
- Ma è mia nipote che ha detto di chiedere se sono uscite le nuove "Vinss"-
- Guardi lì davanti, ci dev'essere, è una roba nuova, "Uinn" ha detto? -
- No, le "Vinnsc", quelle dei cartoni animati. -
- Ah no, "Winn" è un'altra cosa. E' un giornale di...
(altra signora interviene) - Ma forse lei cerca le "Uicc"? Sono le streghine che adesso hanno fatto anche il cartone animato...-
Il cagnone nero spolverato ha gli occhi chiusi e sogna una fetta di anguria gelata.

Posted by robgrassilli at 16:27 | Commenti (0)

12.07.10

più tardi lo Studietto riceverà la visita della mia amica SIlvia, illustre animatrice dello studio dei Simpson, a Los Angeles. (Tre ore dopo): Silvia è in forma ed è sempre una personcina splendida. Il tempo per gli aggiornamenti bi-annuali purtroppo è sempre poco

Posted by robgrassilli at 10:23 | Commenti (0)

09.07.10


oggi in edicola niente giornali, solo le due versioni quotidiane de "La difesa della razza berluscona"

Posted by robgrassilli at 10:15 | Commenti (0)

05.07.10

Rumore quello tipico di un sabato autunnale

nel quadro del "salvataggio" dei post della Vonorace. Novembre 2003

babbo R:ob= Gioconda? Sveglia tatona, vuoi fare un po’ di merenda?
Gioconda= Dormivo…

babbo R:ob= Ho visto… :-) Stavi sognando?

Gioconda= Siii… Sognavo un topino… volava, faceva luce in tutta la stanza.


E’ da stamattina che piove, le Bambocce sono rintanate nella Casina Verde.
Solo la Maggiore ha fatto un bliz fuori, in Borgo San Giovanni, per la sua ora alla scuolina di danza. ballerina_th.jpgSiamo tornati in tempo per il risveglio delle piccole (Gioconda, a secondo dei casi, è compresa ne “le piccole” o ne “le grandi“). Spero non disturbi l’immagine, ma oggi pomeriggio il mio soggiorno sembra Fao-Schwartz dopo che

Geppetto ci si è fatto esplodere dentro come un kamikaze. Sono sicuro che Le Tre hanno da qualche parte, ben nascosto, un Generatore di Paccottiglia: non posso credere, altrimenti, che tutto il caos che staziona in questo momento sul pavimento del soggiorno sia entrato in casa nostra con l’avvallo conspevole di un adulto.
Emma ha ora aperto sul divano un Angolo delle Bellezze; posso rilassarmi un poco, almeno hanno smesso di giocare al Ristorante. Nel loro menu figuravano cose come le “Squisitine” (un misto di oggetti di vario valore e consistenza messi a mollo nel lavandino e serviti ancora umidi nei recipienti a cilindro della loro torre-da-costruire) oppure il “Saporito Lezioso” (pera spiaccicata con forza su solette per scarpe).

Riguardo l’ambiente alla luce degli ultimi sviluppi. Ho l’illuminazione: l’apparecchio fantascentifico di cui si servono segretamente è invece La Macchina del Tempo! Sono sicuro che buona parte delle dune che stazionano fra il divano e il televisore sono costituite da oggetti che ho già buttato via più di una volta. Vi ho sgamate, Nr.1 e Nr.2: voi zompate indietro di qualche giorno e salvate il ciarpame!

Le loro Bisbetiche Maestà adesso hanno cominciato ad abbigliarsi attingendo alla cesta dei vecchi foulards. Discutono di come si vestiranno a carnevale:

Emma= Io voglio fare la principessa, ma con i pantaloni. E vestita tutta di nero.

Gioconda= Io voio vettirmi da Shpalman.

babbo R:ob= Ma Gica… Non sappiamo come è vestito. Nella canzone non lo dicono…(ndr: Elio e le storie tese)

Gioconda= Vo-io-vet-tir-mi-da-SHPAL-MAN!!

Ok, non piove più è ora di uscire un poco con Nr.3.

Precipitiamo giù per il Corso in bici, l’Arco alle spalle, noi in discesa sfrenata verso quel buglione di gente che passeggia e s’abbaglia davanti ai negozi. Iris agita le alucce felice, strilla e abbatte a sorrisi alcune nonne sui marciapiedi.

Rimini alle 18 del sabato non ha nessuna fretta. E’ un novembre comprensivo, la gente siede fuori dai caffè, le nuove enoteche catalizzano coppie giovani con boule di vino rosso in mano e bebè nel marsupio.
Siamo a un passo dall’esposizione dei paramenti natalizi, è come se ci fosse nell’aria l’odore degli scatoloni aperti dopo un anno, aperti ma non ancora svuotati. Forse mi piace più adesso di quando sarà tutto troppo esplicito, fra una settimana o giù di lì.

Iris commenta tutto con sborbicchi e sbablacci, gioca con me e si fa fotografare in Piazza Cavour, in mezzo ai capannelli di universitari che aperitivano sotto la Pescheria vecchia (quanto bene ha fatto l’Università a questo centro storico!).

Mi rendo conto che Iris fatico a lasciarla in pace. Che e’ quasi impossibile smettere di strafugnarla, baciarla, coccarla. Lia ed io abbiamo la struggente consapevolezza che questo sarà probabilmente l’ultimo infantino della nostra produzione. “E vi lamentate?” Dirà qualcuno. No, nessun lamento. Ma cambia lo stato d’animo quando di una cosa è certa la fine, rispetto a quando il mistero del futuro è ancora tutto aperto.

Così fra noi borbottiamo: “certo, quota tre basta e avanza. Non siamo mica matti…” Però. E per pudore diciamo solo “però”.

Stasera che c’è più tempo e calma peschiamo dalla collezione. Le bimbe vogliono rivedere un gioiellino animato che ogni tanto torna in heavy-rotation qui nel nostro videoregistratore:

CRAC! di <bFrederic Back, québécois di origine tedesca. Da una novella di Jean Giono. Musica di Norman Roger.

Cortometraggio animato premio oscar 1981. Dura 15 minuti, anche per questo le bimbe lo amano da quando hanno scoperto l’esistenza dei cartoni animati. Purtroppo non riesco a trovarlo in vendita su internet da nessuna parte, magari voi sarete più fortunati (io ho una vhs comprata a Londra nel 1990). Come piccolo bonus vi segnalo questo brevissimo spezzone di filmato.
crac.jpg

E’ la storia di una sedia dondolo e della famiglia che la possiede attraverso gli anni. Niente dialoghi, solo musica. Una bellezza per occhi e cuore.

babbo R:ob= Emma ha la sua nuova Doremi, tu cosa vuoi vedere ancora?

giochis-cerotto_th.jpgGioconda= Topolino… Fa: Pam! Una botta grande e dopo: tante ‘cope!

babbo R:ob= Chiarissimo: l’episodio de “L’Apprendista Stregone” da Fantasia (quello del ’40). Buona serata a tutti :-)

Posted by robgrassilli at 10:18 | Commenti (1)

04.07.10

siamo su quella montagna laggiù

Una frase per sintetizzare i primissimi anni '80, con i LMT, la bassa bolognese e tutto il resto: "siamo su quella montagna laggiù".

Dietro a questa frase c'è una locandina comparsa nel corridoio del Dams di via Guerazzi (Bo), un giorno imprecisato del 1981. Mostrava un'immagine di due alpinisti in cordata; uno di costoro indicava qualcosa verso l'orizzonte. L'affiche invitava a un seminario avente a che fare con "Il Monte Analogo" di René Daumal http://tecalibri.altervista.org/D/DAUMAL_monte.htm. I Teritals, intrigati dalla ridondanza che percepivano ben presente, incamerarono la frase nel loro tesoretto di citazioni non necessarie.

Posted by robgrassilli at 00:32 | Commenti (0)

01.07.10


Nello studietto, cercando un thrill per http://www.40kbooks.com/.

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30.06.10

Amblimation 1990


Documenti e ricordi di un (troppo) breve periodo di lavoro nello studio di film d'animazione di Steven Spielberg a Londra

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24.06.10

Don Baroni


Attendendo la nazionale: quando ero piccolo il parroco del mio paesetto, qualunque partita ci fosse, attraversando il piazzalone della chiesa esclamava con voce baritonale: "FORZA BOLOGNA!" Questa cosa mi fa ridere ancora, quando ci penso.

Posted by robgrassilli at 15:32 | Commenti (0)

23.06.10

Passatempi e Passioni



illustrazione per "Passatempi e Passioni" (salone degli hobby creativi). Fiera di Forlì, ottobre 2010. Commissionata da Blu Nautilus di Rimini http://www.blunautilus.it/. Tavoletta Wacom, Photoshop.
Posted by robgrassilli at 16:00 | Commenti (0)

22.06.10

Blues Brothers 30°


In occasione del 30° dell'uscita di "The Blues Brothers", estraggo dal baule questa rara et umile interpretazione del mitico duo, ad opera di Bob Rodiatoce Gualtirolo e Phil Grassilli Anka. L'anno, ancora assolutamnente non sospetto, è il 1982, per non sospetto intendo che qui eravamo praticamente in "tempo reale" (qualche tempo dopo l'occhiale nero, cappello e cravattina li vedevi anche nei balletti della cuccarini)
Posted by robgrassilli at 15:46 | Commenti (0)

20.06.10

PER "IL MISFATTO" GIUGNO '10






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17.06.10

Dong

San Giuliano batte mezzogiorno. Sento anche, più lontani, il Tempio e Santa Chiara.

Posted by robgrassilli at 15:22 | Commenti (0)

15.06.10

bertolazed me


l'unico momento in cui mi sento uno della protezione civile è quando esco di notte coi sacchi della raccolta differenziata e magari piove

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14.06.10

Pagelle

mi perdoneranno Don Milani, Rodari e anche il maestro Manzi, se per qualche minuto gioisco per le splendide pagelle delle mie ragazze

Posted by robgrassilli at 12:14 | Commenti (0)

per "il Misfatto" giugno '10





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12.06.10

Michael and Me

Biografilm Festival 2010

Incontrare Michael Palin in persona, pranzare assieme al Biografilm Festival, chiacchierare un po' con lui di Cuore e satira e Peter Sellers: Tutto questo si avvicina molto alla mia idea di giornata ideale.
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01.06.10

PER "IL MISFATTO" MAGGIO '10





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25.05.10

Towel Day 2010

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Oggi è Towel Day!!!
Addio, e grazie per tutto il pesce, Douglas!
http://www.towel-day.com/it/

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24.05.10

PER "IL MISFATTO" MAGGIO '10





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22.05.10

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Posted by robgrassilli at 14:59 | Commenti (0)

17.05.10

PER "IL MISFATTO" MAGGIO '10



14.05.10

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30.04.10

per "il Misfatto" aprile '10


29.04.10

Una giornata come questa


Una giornata come questa la associo a gioiellini sonori come Penny Lane, con la sua esplosione luminosa di cieli suburbani, Poi anche alla mia finestra da ragazzo, con la vita incontenibile che senti e non vedi, subito oltre il parapetto, e stai lì ad ascoltare con una specie di languore che ti impedisce di muoverti. Insomma, oggi per me è una giornata da Dopo Medicina / Su per la Collina http://www.linoeimistoterital.com/2006/12/12/gira_al_gommista.html

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27.04.10

Net to Be nr.574

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26.04.10


lunedì, 10 maggio 2010 - 17:30 - 19:30

SGRUNT! Carta e bit al servizio dell'open culture

Palazzo delle Stelline - Sala Leonardo

Corso Magenta, 63

 

Una tavola rotonda sui fumetti, gli autori e il confronto tra i media: la "carta" e la "rete".

Si parlerà di come il mondo dei fumetti il mondo dei fumetti (sia di carta che sul web) si sta confrontando con il mondo "open" ovvero quello delle licenze libere e con la diffusione dei fumetti, spesso gratuitamente fruibili, sulla rete.

"Open", "free" e "gratis" sono una minaccia o un'opportunità? Come si confrontano autori ed editori con i nuovi scenari aperti dalla rete? Cosa cambia nel rapporto con i fumetti cartacei? Com'è cambiato il mondo dei fumetti negli ultimi anni?

Wikimedia Italia ha raccolto la disponibilità di autori, editori ed esperti a confrontarsi su questi temi.

Partecipano:

  • Matteo Stefanelli, ricercatore presso l'Università Cattolica di Milano
  • Lucio Staiano, co-fondatore di Shockdom, editore
  • Antonio Serra, autore di Nathan Never*
  • Riccardo Secchi, autore e sceneggiatore
  • Raffaella Pellegrino, avvocato, autore di "Il fumetto, opera composta"
  • Lido Contemori, autore*
  • Max Olla, coordinatore del progetto Balloons
  • Roberto Grassilli, autore
  • Stefano "Kaneda" Gargano, autore
  • Persichetti Bros, autori

Moderatore: Andrea Plazzi, traduttore e saggista

* (in attesa di conferma)

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20.04.10

Restauri: Official Beatrice Lynn, (27 anni) di Guiyang, Senior Project Manager alla Immanet
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19.04.10

Ne To Be nr.573

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Posted by robgrassilli at 11:48 | Commenti (0)

15.04.10

Disegni per le scale

ci ho rimuginato su per anni, poi solo in 'sti ultimi giorni mi ci sono messo e un po' ogni sera ho scarabocchiato sui muri di casa. La motivazione originaria: gli artigiani trascurarono di mettere il battiscope sulle scale, quando ci trasferimmo nella Casina Verde. Ora resta da pastrocchiare l'altra rampa. Tempere su muro, 2010.

Posted by robgrassilli at 10:46 | Commenti (0)

13.04.10

Intervista su Persone&Conoscenze (febb.'10)

Fumetti e disegni per raccontare l’azienda

Intervista a Roberto Grassilli

a cura di Valentina Orlandi

UID333UYH588.jpg Raccontare l’azienda attraverso immagini e strisce fumettistiche: compito non da poco, come ci racconta Roberto Grassilli, disegnatore e fumettista, nonché ideatore delle copertine di Persone&Conoscenze. Gli abbiamo chiesto come si può tradurre in immagine un contesto aziendale o un problema organizzativo. Come è possibile, attraverso una striscia fumettistica, raccontare i cambiamenti in ufficio e le difficoltà quotidiane? Roberto Grassili ci ha raccontato la sua esperienza in Clarence, spiegandoci come spesso basta evidenziare una situazione che si vive in azienda per trovare un lato umoristico e divertente. Imparare a ridere di sé, del resto, non può che giovare a tutti ed essere spunto per migliorarsi.


Roberto, può spiegarci come si traduce in immagine un problema organizzativo?
Non sono un dirigente ma ho ricoperto diversi ruoli di responsabilità all’interno di un’azienda e ho dovuto trovare una vita di mezzo tra questo ruolo e quello di disegnatore e grafico. Per chi è abituato a ragionare per immagini, il passaggio da un problema che si pone a una figurazione dello stesso si mostra abbastanza automatico. Pensando a una difficoltà, è semplice vedere già la soluzione visiva.

Può farci degli esempi?
Il punto in cui il problema si risolve con un’immagine non è un processo semplice da raccontare. Spesso è un’intuizione. Agli albori di Internet in Italia, abbiamo lavorato sulla rete e da pionieri del web abbiamo trovato un modo per ideare una sorta di segnaletica. Mi riferisco alle icone che si trovano sui siti e che permettono di navigare. Abbiamo ideato un modo per guidare la scansione e la lettura della pagina, permettendo di passare ad altri contenuti e link e facendo in modo che la grafica riuscisse a suddividere i contenuti. Si è trattato di un problema pratico e organizzativo che mi sono trovato ad affrontare senza avere molti precedenti in merito.
Per Clarence, invece, mi occupavo di eventi e marketing, ma si trattava di un nuovo ambiente di lavoro, dove era necessario reinventare tutto. In questo frangente il mestiere di fumettista mi è venuto in soccorso quando si è trattato di raccontare e sdrammatizzare quanto stava accadendo in quel periodo lì, e mi riferisco agli
anni della new economy. (segue)

È stato quasi spontaneo raccontare, attraverso strisce a fumetti che hanno una scansione breve e secca di due tre vignette, la rivoluzione che stava avvenendo, disegnando alcuni eventi un po' catastrofici e traducendoli in maniera umoristica. Il grottesco e l’esagerazione, in questo modo, sintetizzavano il passaggio che stava avvenendo.

Come quello dal fax alla posta elettronica…
Esatto. Quello si è rivelato un momento di grande cambiamento aziendale. Mi sono divertito a raccontare le reazioni divertenti e impacciate a cui si assisteva; come ci si attorcigliava intorno al problema. In questo modo le strisce diventavano, all’interno del gruppo, una specie di spazio nel quale ritrovarsi e ridere anche di quanto stavamo facendo. Questa produzione fumettistica, che raccontava quel momento particolare, per il gruppo di Clarence rappresentava ormai un appuntamento quotidiano, come la pausa caffè.
Era importante ridere di quello che accadeva intorno, prendersi in giro.
C’era chi aveva la propria striscia preferita che attaccava alla sua postazione; i fumetti si diffondevano al di fuori. Arrivavano messaggi di commenti; nelle strisce si riconoscevano anche persone che non lavoravano nel nostro
ufficio. Certe dinamiche sono comuni ed è facile riuscire a ritrovarsi. Mi chiedevano se il mio ispiratore fosse Scott Adams, un fumettista americano che, attraverso il personaggio di Dilibert, racconta della vita aziendale dal punto di vista di un ingegnere a cavallo tra gli anni ’90 e il duemila.
In realtà avevo in mente fumettisti ancora meno recenti, come Frank Dickens, disegnatore degli anni ’70 – ’80 che con ‘Bristow’ racconta le vicende all’interno di un’enorme azienda inglese. Le dinamiche di situazioni grottesche generate da gerarchie aziendali sono abbastanza universali. Attraversano generazioni e paesi. C’è un fattore comune, un umorismo trasversale, che le accomuna.

Come si presenta una situazione umoristica?
Solitamente da sé. Gli spunti nascono durante le riunioni, specialmente le più lunghe e inutili. Capitava, come meccanismo di autodifesa, che l’esagerazione di una situazione che mostrava la sua inutilità facesse scattare il desiderio di metterla in ridicolo. Bastava estremizzare quello che c’era attorno per trovarsi la striscia sotto gli occhi.
In alcuni casi si trattava quasi di prendere la realtà e distorcerla un minimo per realizzare una sorta di specchio
deformante.

Quali possono essere gli spunti?
A volte ci si attacca a un difetto di organizzazione. Spesso si parte dalla voglia di migliorare i metodi di lavoro,
l’efficienza e la qualità della vita in ufficio. Ma poi, per qualche valutazione sbagliata o perché in realtà si è pigri, regnano indifferenza e mancanza di buona volontà. Questo crea una situazione di confusione.
Se la si stilizza e la si mette in evidenza, è già divertente da sola, senza dover trovare un gioco di parole.

Qual è una striscia che può sintetizzare quanto ci sta raccontando?
Tempo fa un’indagine aveva rilevato come nelle aziende, nonostante l’introduzione della posta elettronica,
non fossero stati ottimizzati i tempi. E ci si chiedeva come mai la posta elettronica non aumentasse la comu-
nicazione interna. Io ho pensato al nostro ufficio. E la striscia è nata da sola: ho disegnato un personaggio che, affacciandosi nell’ufficio del collega, esordisce: “Ti è arrivata la mail dove ti chiedo se sarai alla riunione?”
E l’altro risponde: “Sì, mi è arrivata, ma non ricordo su cosa fosse”.
La striscia verteva chiaramente sul perché perdiamo tanto tempo nonostante la presenza della posta elet-
tronica. Nella striscia si vede come i due ripetano in maniera rindondante il messaggio, sprecando ulte-
riore tempo. In questo caso la situazione era grottesca in sé, non c’era bisogno di nulla se non riportarla.
I personaggi del fumetto sono delle sintesi, raffigurano l’assurdo. È come distillare un piccolo contenuto.
Quello che resta della vignetta è la messa alla berlina.

Quali gli effetti di queste strisce fumettistiche?
Per quella che è la mia esperienza, gli effetti sono sempre stati positivi. Non si è mai offeso nessuno. Il mio lin-
guaggio non è aggressivo, è molto più divertente mettere in luce la stupidità delle situazioni rispetto all’attaccare
le persone. Era qualcosa di curativo, quasi. Alcuni personaggi, inoltre, diventano simbolici, come quello che è stato assunto e nessuno si ricorda il perché. Quando si assisteva all’esplosione di job title inglesi con nomi strani, tipici del momento della new economy, e bisognava definire concretamente i ruoli, era divertente prendere in giro i diversi contesti. Le aziende assumevano di continuo e si creavano numerosi gruppi di lavoro. I confini si mostravano labili, e questo era un altro aspetto divertente e interessante da ritrarre.

PERSONE&CONOSCENZE N.54

Posted by robgrassilli at 12:42 | Commenti (0)

12.04.10

Poster


Roberto Grassilli una manifesto disegnato 25 anni fa per il mio comune (Saint Piìr in Caseèl). Tempere, o tempora...
Posted by robgrassilli at 11:26 | Commenti (0)

A Rimini se sorridi troppo a lungo ti parcheggiano sulle gengive.
Che poi sarà come in tutte le altre città italiane (ferme con la "testa" agli anni '50) col loro bravo traffico insensato. La variante più bella qui la osservo alla mattina, con giovani signore che guidano telefonando e fumando in contemporanea. Buona vita a tutti.

Posted by robgrassilli at 10:59 | Commenti (0)

11.04.10

Mister Heartbreak, il 2° album di Laurie Anderson, il 1984 e l'illusione che da lì in poi si sarebbe potuti essere tutti nuovi, fighi, smart. Con quel briciolo di distacco plasticato così newwawe.

Posted by robgrassilli at 10:55 | Commenti (0)

08.04.10


Solo tre minuti, ma pregni, tratti da una vhs di famiglia (Celi Grassilli). Mostra il sotterraneo dell'Unità di Milano e il gabbiotto che costituiva la prima sede di Cuore-settimanale, al cui interno si agitano: Lia Celi, Alessandro Robecchi, Andrea Aloi, Carlo Marulli, Piergiorgio Paterlini, Michele Serra. Alla telecamera e mac (uno degli unici due presenti all'inizio) Roberto Grassilli. Si intravedono anche il "Tato" Banali, le segretarie Maura Motti e Carla Falato e persino l'amministratore "Jerry" Varanini. Attimi di vita redazionale, documento inedito.

Posted by robgrassilli at 11:08 | Commenti (0)

06.04.10

Caccia alle Uova 2010



Alle Sorelle Grassilli quest'anno, gli indizi necessari a mettere le mani sulle uova di cioccolato, li hanno forniti nove balenghi professori. Mattinata pasquale di filmatini improbabili ed enigmistica spicciola ma dolci e risate, alla fine, sono stati garantiti. Eccovi un breve trailer dell'avvenimento.
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05.04.10

experto maximo


Benzina a 10 euro in più ogni pieno. Se, come pare sia, il problema e' il prezzo alla pompa, lo risolva Silvio, experto maximo nel settore.

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03.04.10

Rotonde

Il parente putrefaccia reazionaria che infesta i pranzi delle feste, nella sua accezione romagnola, ama prendersela con le rotonde."Un ostacolo! Bisciogna favorire la cirolasione, i movimenti dei citàdini!". Io sogno invece rotonde selettive: nel caso dei parenti putrefaccia dovrebbero catturarli in un loop infinito, da cui non possono più uscire

Posted by robgrassilli at 10:54 | Commenti (0)

02.04.10


Non so se è rassegnazione, forse solo una presa d'atto: vivo e faccio vivere la mia progenie, da quasi vent'anni ormai, nel Paese delle Putrefacce. In attesa di darcela a gambe per qualche morso di vacanza, in attesa che le ragazze e il piccolo siano in grado di andare a cercare vita lontano da qui e in occasione della Bolsa Pasqua, ecco un viaggio che vado a re-intraprendere: l'isolotto nel mare blu, la stradina che porta giu.
"Vacanze all'Isola dei Gabbiani" l'ho letto trentasette anni fa, ma il volume è ancora nelle mie mani. In seguito al pellegrinaggio dello scorso anno a Vimmerby, paesino natale dell'Astrid in questione, alcuni venerabili Vallecchi e altre edizioni più recenti hanno reclamato attenzione, dopo decenni di silenzio. Rileggo raramente, al contrario di mia moglie, ma in questo caso ho sentito qualcosa che mi chiamava. Una sirena, un tono salmastro che ti cattura appena volti la copertina rigida e arancione. Con le api che fanno bzz... Ed il cane che fa bu bu.
Lo lessi durante una varicella, la serie in tv l'avevano appena trasmessa sulla Rai e il cane Båtsman (Nostromo) era anche il cane mio e di mia sorella, il signor Melkersson era un mito di casa nostra. Dopo tanto tempo scopro che è più facile che mai: prendo il battello Gabbiano I, "una piccola nave decisa ed energica" e prima di notte sono alla Vecchia Falegnameria. E da lì chi le sente più le Putrefacce? Glad påsk till alla! Buona Pasqua a tutti!
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01.04.10

Anche oggi


Anche oggi a dar giù contro l'aborto. Si convinceranno 'sti prelati che le donne son le prime a volerne stare alla larga? O è solo paura che venga a scarseggiare la materia prima?

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26.03.10

A cena col libro fallato

Ieri sera Lia ed io abbiamo cenato con Marco Travaglio, subito prima del suo spettacolo "Promemoria" (vedetelo, sebbene mastichiate come noi questa robaccia da decenni, un ripasso generale fa sempre bene). Si doveva chiacchierare dell'inserto satirico domenicale del Fatto, di varie ed eventuali (Roncofritto non distava molto, in linea d'aria); c'eravamo premuniti anche di regolamentare ultima fatica editoriale del Nostro, ma al momento della dedica, scopriamo che al volume mancano le prime 36 pagine. Nell'ilarità generale, il buon Marco scrive la frasetta che leggete in calce qui e che ora vado a mostrare alla libreria Mondadori, in piazza. Ma il libro me lo tengo, anche se difettoso. Una minaccia del genere, autenticamente di Travaglio, è più che mai segno dei tempi, vergato direttamente sotto i nostri occhi.

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19.02.10

The moscio must go on! Bollettino da un Festival coi fiacchi

di Lia Celi:http://www.liaceli.com

Terza puntata

- Terza serata, dedicata all’inevitabile celebrazione dei festival del passato, in pratica la Commemorazione dei Defunti nel settore cantanti. Momento clou, l’apparizione di Nilla Pizzi, che ha mantenuto la stessa voce degli anni Cinquanta, ma a causa dei 91 anni e dei postumi di un ictus, parla come Loredana Bertè. Tuttavia l’evidente smarrimento della leggendaria cantante non era dovuto tanto all’età, quanto all’impressionante somiglianza di Antonella Clerici con la sua eterna rivale, Flo Sandon’s, scomparsa nel 2006. La Pizzi le ha chiesto l’indirizzo del suo imbalsamatore. - Momento di imbarazzo quando la regina di «Grazie dei fior» si è congedata dal pubblico rivelando il segreto della sua longevità. «Fumo crack tutti i giorni. Fa benissimo, è un ottimo antiossidante, lo usava anche Nunzio Filogamo.» - Il segreto del nuovo vigore del Festival ha un nome. Non Antonella, ma Francesca, l’ormai celebre massaggiatrice del Salario Sport Village. La chiropratica è stata chiamata a rivitalizzare col suo tocco magico lo share di un Festival sessantenne che negli ultimi anni ha fatto spesso cilecca. «Una faticaccia,» confessa Francesca, «nemmeno Bertolaso mi chiedeva di rivitalizzarlo per quattro ore filate». - Clamoroso rientro di Emanuele Filiberto, il cui ripescaggio a Sanremo rappresenta a tutt’oggi la più limpida e gloriosa impresa di casa Savoia dopo la battaglia di Zenta del 1697, in cui il generale Eugenio di Savoia sbaragliò i turchi sul fiume Tibisco grazie a una spettacolare imboscata. Gli storici osservano che Eugenio, rispetto al suo discendente, aveva il vantaggio di non essere affiancato da Pupo e da Luca Canonici, nel qual caso i turchi sarebbero dilagati in Austria, vista l’impossibilità, all’epoca, di ripescare Eugenio col televoto. - Esplode il caso Jessica Brando, la quindicenne che non ha potuto esibirsi dal vivo dopo la mezzanotte, in conformità alla legge «Cenerentola», che obbliga le belle fanciulle a tornare a casa vestite di stracci all’ultimo rintocco della mezzanotte. Stamattina Emanuele Filiberto ha bussato alla porta del suo albergo per restituirle la scarpina di cristallo ritrovata sulle gradinate dell’Ariston, ma la ragazza si è messa a urlare. - Nuovi guai per J. K. Rowling, accusata di aver copiato la saga di Harry Potter da «Le avventure del mago Willy», di Adrian Jacobs, uno scrittore dilettante australiano. In effetti il romanzo di Jacobs mostra sorprendenti analogie con la vicenda del maghetto più famoso del mondo, compreso il finale, in cui Harry si presenta al Festival di Sanremo travestito da donna, con lo pseudonimo di Arisa. Seconda puntata

Sanremo 2010, ovvero il paradosso del calabrone: è brutto, ipertrofico, sgraziato ed emette rumori fastidiosissimi, eppure vola negli ascolti. Merito degli otto autori che lavorano ai testi di Antonella Clerici: uno li scrive, gli altri sette glieli spiegano con gesti e disegni. Ospite d’onore della seconda serata, l’affascinante Rania di Giordania, che ha presentato un progetto per promuovere l’istruzione fra i bambini del Terzo Mondo non abbastanza carini da farsi adottare da Madonna. La sovrana ha in agenda anche un incontro con Mariastella Gelmini, nel quadro di un’altra iniziativa volta a promuovere l’istruzione fra i ministri dell’Istruzione. Una frase della regina di Giordania ha quasi scatenato un incidente diplomatico con Israele, rientrato quando Rania, di origine palestinese, ha chiarito che la frase «vanno stesi, infornati, econsumati il prima possibile» non si riferiva ai coloni israeliani, ma ai biscotti al cioccolato di cui la Clerici le aveva chiesto la ricetta. Dietro la trasformazione di Antonella in Na’vi cameroniano non c’era nessun effetto speciale: i tecnici si sono limitati a trasmettere un filmato che mostrava la conduttrice verso le due del pomeriggio, dopo aver spazzolato un’impepata di cozze non freschissime al ristorante «La Murena». Ma a stupire Michelle Rodriguez, la diva di Avatar, è stato l’effetto speciale grazie al quale la Clerici sembrava un divano a tre posti su cui era caduto un secchio di porporina, cioè l’ennesimo abito sberluccicante di Gai Mattiolo. Un vestito tempestato di minuscoli specchietti, da indossare rigorosamente la sera: se indossato alla luce del sole può provocare incendi devastanti. Presentato al Festival di Berlino un commovente documentario su Rock Hudson, vittima di un’epoca oscurantista in cui un gay poteva diventare una star di Hollywood solo a patto di nascondere la propria omosessualità. Cinquant’anni dopo, la può mostrare apertamente, e diventare una delle Sorelle Marinetti: questo sì che è progresso! Attivisti anti-Tav contro Marco Mengoni: il suo look farebbe propaganda occulta ai cantieri per l’alta velocità. L’ormai celebre ciuffo sghembo del cantante è chiaramente il risultato di un viaggio sul tetto del Frecciarossa Milano-Torino. «Nuova generazione», polemiche sui Broken Heart College, accusati di aver clonato un brano di Jesse McCartney: già che copiavano un McCartney, almeno potevano scegliere quello bravo. La «Amici Ltd.» ha annunciato il temporaneo ritiro dal mercato del modello «Valerio Scanu». Come è risultato evidente dalla sua prestazione a Sanremo, a causa di un problema tecnico nell’impianto sonoro, lo «Scanu» può procurare improvvisi colpi di sonno e danni all’apparato uditivo. «Siamo profondamente dispiaciuti di aver messo a disagio i nostri clienti,» ha dichiarato la presidente della «Amici», Maria De Filippi, aggiungendo che chi ha dovuto rinunciare allo «Scanu» verrà risarcito con un’«Alessandra Amoroso» usata pochissimo. A domani!

Prima puntata

- Debutto incoraggiante per Antonella Clerici: sono stati undici milioni gli spettatori della prima serata di Sanremo (tre milioni e mezzo secondo la Questura). «Bisogna continuare su questa strada,» ha commentato il direttore generale della Rai Mauro Masi. Sorpresa della conduttrice: «Perché sulla strada? Si sta tanto bene in teatro». Molto apprezzati gli abiti della spigliata conduttrice, disegnati da Gai Mattiolo insieme agli ingegneri della Airbus e incrostati di swarovski. «Tutti swarovski doc,» assicurano i responsabili della sartoria, «infatti sono le caccole del naso di Irina Swarovski, lavorante russa che ha cucito i vestiti. Costano molto meno dei soliti swarovski, e a distanza è impossibile vedere la differenza». - Emozionante lo strip della minuscola Dita von Teese, che ha concluso il suo numero immergendosi in un calice da champagne, ed è stata inavvertitamente bevuta da Antonio Cassano. Ora si attende con impazienza che il calciatore la espella per vie naturali, cosa non impossibile, vista la statura della Von Teese, non più alta di un calcolo renale. A Cassano è arrivata la solidarietà di Marilyn Manson, ex della regina del burlesque: «Usare le stoviglie come sanitari è il suo vizietto. L’ho lasciata perché faceva la cacca nel mio portauovo». - Sotto accusa il balletto del Moulin Rouge: con quel colore esplicitamente politico, ha violato la par condicio. Entro sabato Sanremo dovrà ospitare anche un Moulin Blanc, un Moulin Bleu e un Moulin Noir. Gli impresari dei locali parigini si inchinano alla Commissione di Vigilanza della Rai: «Riescono toujours a faire enorme cancan avec une stronsata: rispetto a leur, nous sommes dilettantes». - Impennata di vendite per la Loriblu, l’azienda marchigiana che firma le scarpe della Clerici: sandali in pelle pregiata, tempestati di pietre dure, strass e swarovsky, peso venticinque chili ciascuno. Un misterioso cliente newyorchese ne ha ordinate diverse paia, tutte oltre il numero 43. L’impresario di un locale di drag queen? No, Joe Carugno, noto boss di Cosa Nostra: «Yeah cumpà, con quelli shoes a li piede, miei rivali finisce in fondo a Hudson in no time». - Qualche commento sui brani in gara. Torna a casa Emanuele Filiberto, vive proteste della moglie: «Nossignori, io contavo su almeno quattro serate libere, tenetevelo almeno fino a venerdì.» La «Cometa di Halley» è una bella canzone? Gli astronomi dicono di no: a Sanremo la cometa di Halley non passa a Sanremo dal 1986, mentre una bella canzone non passa da almeno trent’anni. L’Apac (Associazione per la Prevenzione degli Abusi sulle Chitarre) ha sporto denuncia contro i Sonhora per la pubblica umiliazione inflitta agli incolpevoli strumenti. Malgrado gli scandali, Morgan si è dimostrato all’altezza dei rivali più giovani: sul palco non c’era proprio, esattamente come Valerio Scanu e Marco Mengoni. A domani!

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Posted by robgrassilli at 20:16 | Commenti (0)

16.02.10

Serene analisi

Alla mia età matura e dopo tante edizioni viste e satireggiate, posso formulare un giudizio sereno e distaccato su Sanremo. Penso quindi che questa disgustosa sarabanda di materiali sonori degradati, di canzoni putrefatte al punto da rendere necessario l'esame del dna per poter risalire a qualche radice artistica e/o della tradizione canora tricolore, ha risucchiato per decenni risorse, fatiche, lavoro, speranze dell'ambiente musicale, rovinando la testa e il cuore di tante persone. Penso che dovremmo smettere (avremmo dovuto da molti anni) di riunirci per guardare il festival, così come non ci passa nemmeno per la testa di incontrarci per osservare altri generi di attività delinquenziale. Penso, signor Presidente e ho finito, che se fossimo un paese un filo meno necrotizzato, dovremmo andare in massa all'Ariston, spaccare tutto e continuare a spaccare e spezzettare e sbriciolare fino a rendere impossibile qualunque ricostruzione del SInistro Carillon Nazionale. Altro che stare qui a fare i gialappi dei poveri.

Posted by robgrassilli at 23:27 | Commenti (0)

10.02.10

Signor Figlio

Apparentemente mia madre: "Pronto? Robi? Ti ho svegliato?" la voce era simile e io sono, ero, per lei, un robi (quando non ero "marafòn" o "signor figlio"). Ma la voce era di una signora che aveva sbagliato numero, niente paranormal activity. Tutto sommato peccato, avrei parlato volentieri con l'Angela, anche solo qualche minuto.

Posted by robgrassilli at 11:28 | Commenti (0)

01.02.10

Dietro l'angolo

lo sapevo che avrebbero chiesto a Prodi di andare a fare il sindaco di Bologna. "Esci di casa, giri a destra, traversi santostefano, vai su per gli Orefici, prendi il caffè alla Torinese, passi sotto al voltone, saluti il Nettuno e ti infili su per le scale. Dai che è comodo, mica l'africa"

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31.01.10

Cementarsi

Presa Diretta, con l'inchiesta “Case da pazzi”: ne ho visto solo un po' e adesso intendo cementarmi fino alla vita nella Casina Verde.
In ogni caso, dovrebbe essere illegale far seguire ogni volta un confronto con Parigi. Nemmeno nella Ville Lumiére andrà tutto alla perfezione, ma penso a come reagirebbe la Grande Immobiliarista (il Vaticano) a una proposta di legge che consentisse la prelazione, ad esempio, al comune di Roma su ex-caserme, palazzi lasciati liberi da imprese, ecc...

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28.01.10

Santini/1

Sacre immaginette/2Sacre immaginette/1

Neil Simon con Peter Sellers durante la lavorazione di "Invito a Cena con Delitto", Stan Laurel dietro la macchina da presa. Questi pezzi di carta stanno attaccati davanti la mia scrivania da almeno quattro case.

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26.01.10

Nevica

Ieri i contrattempi si sono inanellati tutto il giorno in maniera così virtuosistica e creativa che sono andato a letto di buon umore. Ma oggi a Rimini nevica sul serio. Portando Orlando al nido son sicuro di aver intravisto Antilope Kobbler nel parco.

Non posso più telefonarti per il "grido ufficiale", ma lassù dove sei ora altro che Facebook o Twitter, no? E quindi: "A NAIIIVA!!!"

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24.01.10

Martirologio

Martirologio

Roberto Grassilli e Beppe Mora in una sacra auto-rappresentazione realizzata per l'inserto "Alboom" di Cuore. Nell'ultimo anno del giornale erano in vari a meritarselo.

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22.01.10

I dolci

Una recente ricerca dice che mangiare i dolci accorcia la vita, ma un goloso come me sta sereno e aspetta il girone di ritorno (diciamo fra un anno?) con la notizia di una recente ricerca che dimostra come i dolciumi fanno vivere di più.

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20.01.10

Novanta

Fellini, 90 anni

Sig. Federico, volevo fare qualcosa in rete per i Suoi 90, ma sono in mezzo a un trasloco, proprio qui nella sua città e mi mancò il tempo. Così, come piccolo segno, entrai nel forno che è stato della Sua famiglia e porta ancor il Suo cognome, comprai un po' di spianata e la levai in alto in Suo onore. Poi la mangiai.


Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (0)

15.01.10

1995-Pelli e dannati: Milano impazzisce per un Gucci conciato male

Cuore '95: Pelli e Dannati / Casata Gucci
testo Lia Celi disegni Roberto Grassilli

Sollievo fra i coccodrilli: con lo morte di Maurizio Gucci si estingue la più feroce dinastia di scotennatori di rettili pregiati. Ma questa tragica morte è solo l'ultimo episodio di una saga di odi e tradimenti nella più schietta tradizione del made in Italy. Anche «Cuore» vuole rendere omaggio alla pittoresca casata dei Borgia della pelletteria: ecco l'albero genealoglco della famiglia Gucci. Di padre in figlio, un solo motto: va' dove ti porta il cuoio.

Cuore '95: Pelli e Dannati / Guccio Gucci GUCCIO GUCCI (1881-1953)
Allievo della scuola di tagliapelli fiorentini «Paccio Pacciani», Guccio, leggendario fondatore della dinastia, agli inizi del secolo emigra dalla natia Firenze a Londra, dove per mantenersi lavora come facchino al prestigioso Hotel Savoy. Qui, su consiglio del collega Samson Samsonite, Guccio apre un fiorente commercio di valigie di lusso - quelle lasciate incustodite dai clienti del Savoy. L'attività gli fa conoscere Vuittonne Vuitton, una vivace pochette che si sbottona con estrema facilità, e la sposa. Tornato in patria, produce insieme alla moglie i primi modelli in vera pelle con inserti in osso e perfettamente lavabili: cinque figli, subito marchiati a fuoco con la celebre doppia G e mandati in bottega, dove Guccio tenta invano di venderli come beauty-case. Ma a conquistare le dame di tutta Europa è una sua creazione degli anni Venti: un piccolo astuccio in nappa zigrinata, di elegante forma cilindrica che Guccio, animato dal buon gusto del fiorentino purosangue, battezza "i' bischero". Muore a settantadue anni nel suo laboratorio, divorato da un'imitazione di pitone riuscita fin troppo bene.
Cuore '95: Pelli e Dannati / Accio GucciACCIO GUCCI [1912- 1960] Accio, figlio di Guccio, fe' una bisaccia di buccia di luccio. E tutti i pesci seguivan la traccia della bisaccia di buccia di luc- . cio fatta da Accio figlio di Guccio. Di lui non si sa altro.
Cuore '95: Pelli e Dannati / Laccio GucciLACCIO GUCCI [1920~ 1978) Nipote di Guccio, viene considerato il Newton della calzoleria fiorentina. E' il primo a rendersi conto dei limiti della tradizionale scarpa fatta a mano; decide così di farla a piede, una forma più confortevole e adatta allo scopo. Ed è solo la prima delle sue invenzioni: oltre agli scarponi senza suola per carmelitani alpinisti e alle scarpe di filetto, molto più sostanziose di quelle di vitello; laccio crea l'inimitabile mocassino Gucci. E' l'unico mocassino con le stringhe, particolare che lo rende del tutto simile a una normale scarpa da uomo, a parte il fatto che costa dieci volte tanto. Muore di crepacuore quando la sua unica figlia gli comunica l'intenzione di farsi suola (argh)...
GROUCHO GUCCI (1925-1975) Cuore '95: Pelli e Dannati / Groucho GucciAttore e musicista, ha portato l'arte della pelletteria nel mondo. delIo spettacolo. Il segreto della sua visionaria creatività? La colla da conciatore, che aspira in dosi da cavallo fin da bambino. Inizia la carriera nel cinema infilando una serie di successi internazionali come «Conciando sotto la pioggia», «La pelle», «Oh cincillà». Poi Groucho scopre il rock 'n' roll e, con lo pseudonimo di Frank Nappa, fra gli anni '50 e '60 sforna capolavori come Blue Suede Shoes, All You Need Is Glove e soprattutto Guccy In The Skai With Diamonds, dedicata a un nuovo modello di borsetta da sera. Si suicida negli anni Settanta, dopo che un'overdose di colla gli ha ispirato una spaventosa allucinazione: il primo borsello.
MOCCIO GUCCI (1936-1994) Cuore '95: Pelli e Dannati / Moccio GucciCosì chiamato per una forma congenita di raffreddore che lo perseguiterà tutta la vita, Moccio apre nuovi orizzonti nella corameria. Di ritorno dagli Usa, dove ha frequentato un master in scotennamento presso il «Sioux College» di Dakota City, prova con successo a conciare la pelle di un grosso ruminante italiano altrimenti improduttivo: suo fratello gemello Goccio Gucci, notorio ubriacone del jet set, la cui carnagione, di un modernissimo colar melanzana, consente un notevole risparmio sulle spese di tintura. Famoso per ammorbidire la pelle a suon di ceffoni, dagli anni '60 Moccio diventa per il bel mondo internazionale il fornitore ufficiale di accessori di coccodrillo: sue le borsette di Grace Kelly, la faccia di Marta Marzotto, le lacrime della famiglia Gardini. Appassionato di gioco d'azzardo, l'ultima scommessa gli è fatale: «Vado a cena da mio fratello Uccio: venti a uno che torno sano e salvo».
Cuore '95: Pelli e Dannati / Gruccia GucciGRUCCIA GUCCI (1945 -) Dì lei nonno Guccio diceva «Sarà la mia croce». Secondo il patriarca, infatti, le femmine del Clan non erano vere Gucci: «'Un ci hanno il manico - lamentava il patriarca, - e sono piene di buhi. La mi' offiscina 'un ha mai prodotto robaccia del genere». Eppure, fra le donne del clan (ricordiamo di passaggio l'imbarazzante cugina bolognese Soccia Gucci e Miccia Gucci, la famigerata terrorista nera) Gruccia è l'unica a conquistarsi un posto al sole. Con gli anni la ragazza diventa la vera anima di ogni guardaroba griffato: negli anni Sessanta la sua figura magra, legnosa e assolutamente inespressiva, ne fa la modelIa ideale per i più grandi disegnatori di moda. Sul finire della carriera, convola a nozze con un mercante d'arte newyorchese, insieme al quale fonda il Guccenheim Museum.
Cuore '95: Pelli e Dannati / Falso GucciFALSO GUCCI [1950-] . Esponente di un ramo spurio della famiglia, non si conosce il suo luogo dì nascita chi lo colloca tra Forcella e San Marino, chi, più ragionevolmente, a Taiwan. Proprio in Estremo Oriente si è conquistato una solida fama di sciupafemmine: l'industria dei Falsi Gucci sfianca ogni giorno migliaia di giovanissime operaie sottopagate. Negli ultimi tempi (nato un consorzio per la tutela del Vero Falso Gucci, per garantire che il manufatto è un'autentica contraffazione. Infatti è molto difficile distinguere Falso dai veri Gucci: come molti esponenti del clan Gucci, anche Falso Gucci ha avuto guai con la guardia di Finanza ed è controllato dalla malavita. Per fortuna, è impossibile confondere le vere boutiques Gucci con le boutiques Falso Gucci. Per accertarsene, basta provare a entrarci: le vetrine di Falso Gucci sono semplicemente dipinte sul muro.
OCIO GUCCI (1960-) Ultimo, viziato rampollo del ramo veneziano, deve il nome alla sua passione per le imprese più rischiose: rally automobilistici sul ponte di Rialto, mancia negata a un cameriere del caffè Florian, lettura completa di un libro di Nantas Salvalaggio. Negato per la pelletteria (le sue "borse a tracollo" sono responsabili del fallimento dell'industria paterna), Ocio è fanatico di nautica quasi quanto il suo compianto cugino Maurizio, e dilapida il patrimonio in imbarcazioni di prestigio: la celebre Carcasse VI di Adnan Khashoggi, naufragata durante la traversata di una pozzanghera, la Bagnarole I appartenuta a Onassis e demolita dall'urto con la bottiglia di champagne usata per il varo, e perfino il mitico Kolabrodos dell'armatore greco Stavros Niarchos. Per sfuggire agli attentati, ha levato le ancore a bordo del suo ultimo acquisto, il Titanic II.

Posted by robgrassilli at 23:21 | Commenti (0)

14.01.10

Mostra di Grande Successo

ho visto la Mostra di Grande Successo in corso a Rimini. Molto abbordabile, gradevole. Una mostra dove non si rischia nulla: santi, bei paesaggi, bei ritratti. Accanto all'unico pezzo non rassicurante (un Picasso) c'era pronto un defibrillatore. Scherzo. Vedere dal vivo un Rembrandt o un El Greco non fa mai male. Avercene. Divertente quella che preparano per il prossimo ottobre: Parigi Meravigliosa (impressionismo contro salon! Alè! Comune, allarga i parcheggi!)

Posted by robgrassilli at 18:06 | Commenti (0)

13.01.10

Cosa resteraaaà

cosa resteraaaaà... ...di questi anni '80?
Certo neanche un poooo' / di 'ste ci novantaaaaa...

Insomma, certe cose non le ascolto da 10 anni! E non ho nemmeno più un lettore decente per le gloriose audiocassette. E' l'ora dello sfrombolo analogico di massa. Addio Ben Vaughn Combo. Addio HooDoo Gurus, addio Big Country, addio ALARM. (GLI ALARM!).
Addio Lloyd Cole, addio Subdudes, addio Crowded House, addio Robin Hitchcock, addio Proclaimers. Continuerete a vivere nei vostri recenti corpi digitali.

(Venuto a conoscenza del genocidio di supporti musicali obsoleti in atto in casa mia, Nick Hornby presenta un istanza di interdizione per il sottoscritto).

Posted by robgrassilli at 10:55 | Commenti (0)

11.01.10

Buco Bianco

certo ci sono i Buchi Neri, ma esistono anche quelli bianchi, con una densità di massa di cui ti rendi conto solo quando devi traslocarne il contenuto. La stanza che fungeva da studio qui a casa è senza dubbio un Buco Bianco.

Posted by robgrassilli at 13:07 | Commenti (0)

09.01.10

Orlando e Lia gennaio 2010

Irlando e Lia gennaio 2010

almeno uno ha preso gli occhi dalla mamma!


Posted by robgrassilli at 12:45 | Commenti (0)

07.01.10

sette gennaio

Buongiorno. Vi informiamo che le Feste sono terminate. Siete pregati di riporre gli straVizi nel Vaso di Pandoro e riportarlo giù in cantina con solerzia.

Intanto, maramaionchi totale in casina verde: studio casalingo e addobbi natalizi in smontaggio. Sono piuttosto rapido a togliere tutto perchè 1) gli addobbi mi mettono una tristezza infinita dopo le feste 2) voglio che i giorni che mi separano da quando tirerò giù di nuovo questi scatoloni siano più numerosi possibile.

Adesso ho messo mano all'angolo infernale, quello dove stavano arrotolati da anni, indisturbati, i miei archivi 100x70. Manifesti, poster, stampe di cose fatte in epoca pre-dinastica.

Tutta questa giornata di corsa per poi trovarmi davanti Alba Parietti che dice una cosa ne' di destra ne' di sinistra.

Posted by robgrassilli at 11:15 | Commenti (0)

06.01.10

In viaggio

More about Vita di Walt Disney Sono di nuovo in viaggio con Walt e stavolta sarà un lungo viaggio: 576 pagine.

Posted by robgrassilli at 22:19 | Commenti (0)

05.01.10

Niente Club di Topolino per me, ero troppo povero. I miei mi iscrissero invece al club del Pulviscolo Atmosferico che era gratis. Mi mandarono una matassina di polvere come attestato.

Posted by robgrassilli at 15:19 | Commenti (0)

03.01.10

Immobili

il mercato immobiliare riminese è il più evoluto e direi il più sincero.
Fuori dai portoni iniziano ad apparire i cartelli "Truffasi"

Posted by robgrassilli at 22:55 | Commenti (0)

02.01.10

Cinema Days

Oggi per le bimbe brevi cenni di: psichedelia e power-flower (tramite la comoda dispensa-film "Across The Universe")

Poi vedo per la prima volta Lost in Traslation e capisco lo spot dell'aceto Ponti.

Domani all'Ugc di Savignano a vedere Astroboy, mentre settimana scorsa è toccato a Christmas Carol e Piovono polpette.

Posted by robgrassilli at 22:37 | Commenti (0)

2000 e dieci

Primo cambiamento epocale del 2010: quando si scrive l'anno, adesso, bisogna trattenersi da fare automaticamente i due zeri centrali. All'inizio è faticoso, provate.

Posted by robgrassilli at 01:15 | Commenti (0)

01.01.10

Inintelligenza

Azioni che non sono proprio stupide, ma nemmeno semplici distrazioni. Sono, ad esempio, gesti della routine quotidiana, dove perdiamo concentrazione, magari c'è un filo di pigrizia e siamo vittime,lo diceva mia nonna, di un "colpo di bechìsia". Io li chiamo "atti di inintelligenza". Come rimettere nel freezer la vaschetta del ghiaccio senz'acqua. E' inintelligente non rimettere subito il rotolo di carta igienica appena terminato.

E' altresì inintelligente tagliare per il prato, giusto per risparmiare l'angolo retto di un percorso, ovvero dieci metri o 4 secondi di strada. Tale scorciatoia naturalmente crea un sentiero battuto dove l'erba muore.

E' inintelligente fermarsi in zone a divieto di sosta con le quattro frecce lampeggianti, pensando di evocare nel vigile (e nel resto dell'utenza incazzereccia) un moto di comprensione per la vostra urgenza, per il vostro bisogno giustificato di disobbedire alle regole (ottenendo il contrario). Qui però siamo già al limite fra inintelligenza e maleducazione civica.
E' di sicuro inintelligente trasmettere la pubblicità a un volume più alto, cosa che ci costringe ad abbassare di colpo. Se il blocco di spot venisse trasmesso allo stesso livello, magari lasceremmo tutto com'è e qualche "consiglio per gli acquisti" potrebbe anche raggiungerci. Invece così ci irritiamo e zittiamo.

Agli adolescenti la valutazione degli indici di inintelligenza non vanno applicati, sarebbe ingiusto. Più simbolicamente che altro, rilevo un loro comportamento come icona di tutta la categoria: l'adolescente occupa regolarmente le attrezzature del parco giochi pubblico. destinato a utenti di 2-9 anni. siede sulle altalene, si sdraia sullo scivolo, s'inerpica sui castelletti di plastica. Prima di andarsene si preoccupa altresì di informare tutti a proposito di chi ama chi, vergandolo sulle strutture di legno dei summenzionati giochi. In alcuni casi correda il messaggio con una serie di riflessioni sulle abilità sessuali di qualche coetanea/o.

Posted by robgrassilli at 01:23 | Commenti (0)

31.12.09

La pioggia sulla Diretta

Taci valà. Giù sul lungomare
non odo che saracche
e bestemmioni
che parlano di pioggia
su mixer e fari.
Ascolta. Piove
su Frizzi e Little Tony.
Piove sulle meretrici
poco vestite,
piove sui funzionari rai
scagliosi ed irti,
piove su minzolini
e stavolta si,
anche per noi umani,
la diretta di sansilvestro
è festa.

Posted by robgrassilli at 19:47 | Commenti (0)

buon2010.jpg

Posted by robgrassilli at 10:17 | Commenti (0)

Paillettes!

Alla cena in famiglia del 31 arrivo stanchino. Ma poi applico il glitter e le paiettes sul mio corpo framente e mi tornano tutte le energie. E via al Pineta! E al Cocoricò! E al Piterpan! E alle Cupole! E al Buzzur di Savignone in Greppio! Poi matineé al Frullaball di Sinerchio in Bagno! Auguri!!

Posted by robgrassilli at 09:17 | Commenti (0)

30.12.09

Micorpendolare

Ho inaugurato il nuovo micro-pendolarismo casa-studio. Da un capo all'altro del corso d'Augusto, dall'Arco al Ponte.
Ma per cominciare,Fastweb dice che nella zona dove sta lo studio non c'è copertura.
Però, sorpresa, se invece compro il servizio più costoso, la medesima c'è. E' l'offerta "Copertura Soprano's" tutto compreso (che non si può rifiutare)
Posted by robgrassilli at 16:50 | Commenti (0)

29.12.09

Documenta

Ascolta me Ryan: prendi il tutto il tuo AIr e vattene da questo paese con la casta più arrogante d'Europa (a mio cuggino una volta l'hanno fatto salire in aereo che gli aveva mostrato solo la tessera di Manolo Videonolooo. Mio cuggino, mio cuggino).

Sempre riguardo i colpi bassi a Ryanair: finiti i trucchi da miserabili, vedrete: verranno in casa a pignorarci un paio di sedie e una credenza, ad ogniuno, perchè viva l'Alitalia Nacional.

E che si sappia: una volta i Mistoterital hanno volato da Clarence City a Rajicolsoø col facocero che spuntava dalla borsetta per suini. Nessuno ha detto niente.

Posted by robgrassilli at 17:47 | Commenti (0)

Bosco

una volta che conosci meglio Cappuccetto Rosso capisci l'esigenza di un bosco.

Posted by robgrassilli at 02:14 | Commenti (0)

27.12.09

Auguri

La gente non manda più le cartoline di buon natale, preferisce telefonare. E un po' di magia se ne va (1986)
La gente non telefona più per fare gli auguri. Manda una e-mail, è più veloce. E un po' di magia se ne va (1999)
La gente non manda più le e-mail di Buon Natale, se la cava con un sms. E un po' di magia se ne va (2002)
La gente non fa più sms di auguri, li lascia in bacheca e non deve mentire "io il messaggio te lo avevo mandato" E un po' di magia se ne va (today)

Calcolate quanta magia aveva la mamma all'inizio, quanta ne ha spesa al mercato e quanta ne ha riportata a casa.

Posted by robgrassilli at 23:52 | Commenti (2)

26.12.09

Sant Stèfen

E' passato il Natale, ovvero quel giorno che trascorro col cacciavite a stella piccolo in mano a maledire la Clementoni. Oggi invece si deve augurare al pres del cons buon Santo Stefano, il giorno in cui si ricorda il primo martire lapidato della cristianità.

Posted by robgrassilli at 13:23 | Commenti (2)

25.12.09


Cartolina natalizia fatta coi ritagli di pasta sfoglia, briciole di panone, mattoncini lego, fondi di spumante dolce. Annate dal '64 al '68 di casa Grassilli. Auguri a tutti!
Posted by robgrassilli at 18:54 | Commenti (0)

24.12.09

Vigilia

Signora che ostacoli al supermercato / il mio incedere trafelato, ricorda: la Vigilia non perdona nessuno / smetti il cicaleccio inopportuno (dovete immaginarvela con un cantato alla Elio. Stamattina però qualche zdòra riminese ha rischiato davvero ;))

Posted by robgrassilli at 13:15 | Commenti (0)

23.12.09

Presepe

Scorsa notte finisco il presepe a un'ora irripetibile, mi accorgo che la bici è ancora fuori. Esco, fiato: niente nuvoletta. E' caldo! Salgo a guardare il termometro sulla mia finestra. Guardo tre volte, metto anche gli occhiali: 15 gradi. Ieril'altro segnava -8. Un'escursione di 23°, più ripida di certe rampegade in ferrata. Signor mio perdon pietà.

Posted by robgrassilli at 23:48 | Commenti (0)

20.12.09

Studio

Alla tenera età di 48 anni oggi ho ritirato le chiavi di uno studio che sarà indipendente da case, aziende, coinquilini. La mia prima volta.

Posted by robgrassilli at 15:16 | Commenti (0)

16.12.09

Stretta

Quando i giornali scrivono "stretta di maroni sul web" noi emiliani maschi quasi sempre connessi non siamo molto contenti.

Posted by robgrassilli at 16:51 | Commenti (0)

14.12.09

mi telefona Mariano Rumor per ricordarmi di non fomentare questo clima di odio e contrapposizione violenta

Posted by robgrassilli at 16:55 | Commenti (0)

10.12.09

GET BACK MEMORANDUM! (Arrockati sulla torre)


89° esibizio: 4 - 6 - 88, i Teritals dal vivo sulla prima merlatura della Torre degli Asinelli, piazza Ravegnana, Bologna.

La "commemorazione" del famoso concerto beatlesiano sul tetto della Apple a Londra è stata una delle più eccentriche esibizioni di LMT. Questa clip è montata sull'unico brano della scaletta ripreso integralmente, o quasi, dalla telecamera di Gianni "Go" Fini.
Con il supporto dell'assessorato alla cultura del Comune di Bologna - "progetto giovani", con l'amplificazione e la regìa tecnica di David Bisetti e SubCave, con l'aiuto di alcuni amici come gli Allison Run, Gianni Go (autore dalla ripresa video), Davide Sapienza, Eta Seta, Graham "Granarolo" Cashmir, Natasha Camoscia, Joe "Luccaro" Benza ed altri, che sono restati sotto le due torri e sotto gli ombrelli a seguire questo liva-act a sorpresa. Il traffico delle vie Rizzoli, Castiglione, S.Vitale, Zamboni e Strada Maggiore catalizzato dalla musica. I Lini fradici di pioggia ma euforici. Gli autisti di autobus e taxi guardano in su, i negozianti e gli impiegati si affacciano meravigliati, i vigili canticchiano i brani dei Beatles (uno di loro era stato reclutato per venire a fermare il concerto all'ora stabilita: la citazione beatlesiana doveva essere completa!).
Brani come "Get Back" o "Don't let me down"(Amerigo degli Allison Run alla voce) vengono eseguiti per la prima e unica volta. Atmosfera straordinaria, trasognata. Il sole si presenta solo all'ultimo brano... Il giorno dopo Lino e i MIstoterital sono su tutti i giornali locali.

Posted by robgrassilli at 17:14 | Commenti (0)

09.12.09

è natale e a natale si può dare di più. Più calci, ad esempio.

Posted by robgrassilli at 16:57 | Commenti (0)

05.12.09

Cuore sul TG1, 1996


Al terzo cambio di direzione anche il TG1 si impietosice e fa un servizietto su (a?) Cuore. Andrea Aloi ce la metterà tutta fino al fine settimana dei Morti, nel novembre dello stesso anno (clip ritrovata su un mio vhs morente).
Posted by robgrassilli at 01:36 | Commenti (0)

03.12.09

Filmini e Ricordini


Neri & Grassilli on stèig alla Blogfest di Riva del Garda, 2009.
Posted by robgrassilli at 10:28 | Commenti (0)

20.11.09

Posted by robgrassilli at 17:30 | Commenti (1)

03.11.09

Madeleine della bassa


Scrivere queste righe pescando in territori che possono scatenare la commozione è stato impegnativo, ma sono contento, grazie a Giulia Blasi, di aver fatto tornare la signora Angela qui con noi, sulla rete.

Posted by robgrassilli at 10:55 | Commenti (2)

26.10.09

Net To Be nr.572

Net to Be 572
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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Vai alle serie uscita su Clarence (dalla 1 alla 473, maggio 2001/febbraio 2004)
Posted by robgrassilli at 18:38 | Commenti (1)

30.09.09


Posted by robgrassilli at 23:20 | Commenti (0)

12.09.09

WTC: sanagola '93


Una mini-commemorazione fabbricata con le poche immagini rimaste da una vacanza. Lia e R:ob su quelle torri che non esistono più.

Posted by robgrassilli at 02:03 | Commenti (0)

07.09.09

Siamo i lusi (1990)


Novembre 1990: una troupe di Italia U*o riprendeva i Mistoterital mentre eseguivano "I'm a Loser" di Lennon-Mc Cartney per quattro volte di seguito, in sala prova a casa 'O Cardigan, località XII Morelli. La spedizione, guidata dalla giornalista Cristina Gabetti, aveva la finalità di registrare una esibizione beatle-afroparrocchiale dei Nostri, per poi utilizzarla come sigla finale dello speciale tv ideato per commemorare John Lennon, a 10 anni dalla scomparsa. Qualche ora prima, a Bologna, Cristina aveva intervistato un tizio divenuto campione di telequiz rispondendo a domande sui Fab Four. La formazione era atipica: mancavano Ted Nylon e il padrone di casa, Lauro O' Cardigan, assenti per problemi di lavoro. In compenso, rientrava una tantum il glorioso Paul Syno, alla chitarra solista. La band faceva anche quella volta la sua onesta figura di piretro, ma la mancanza delle condizioni necessarie per ottenere un buon sonoro pregiudicava la messa in onda dell'esibizione. Un nastro contenente la medesima, rimase sepolto negli schedari Medi*set fino al 1996, quando Funf Carmillino, ladro gentilcardo famoso solo fra le gambe sinistre dei calciatori del Manchester, ne consegnò una copia abusiva agli Archivi LMT. Consiglio ai fansieri infuocati di guardarsi anche tutte le immagini estrapolate dal video: http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/tags/imaloser/ e di leggersi, passando il cursore sulle foto, le speciali note relative a ciò che si vede ed intravede: è quasi un tour virtuale nella sala prove dei Lini 1987-2001. E' come essere ancora lì, nel novembre '90, ma con le mutande fresche di bucato di stamattina. Una leccornìa da veri Ridondanti della Perfidia.

Posted by robgrassilli at 16:31 | Commenti (0)

23.08.09

48.

48.

Posted by robgrassilli at 00:17 | Commenti (3)

13.08.09

Clarencity restaurata/3

Clarencity strip nr3: ovvero l'interattività agli albori. Queste strip erano tutte mappate, per cui il discorso della "sindrome" si chiariva quando, cliccando, ti si apriva una pagina come questa.
Posted by robgrassilli at 11:07 | Commenti (0)

05.08.09

Serata Riminese

venerdì 7 agosto ore 21
UNA SERATA CON Lia Celi, autrice.
Presentazione della collana “Ice Magic”,
El Edizioni - dagli 8 anni.
Alice, Elena e Serena della libreria "Viale dei Ciliegi 17" vi aspettano in via Bertola, 51/57a a Rimini. Per informazioni tel. 0541 25357
info@vialedeiciliegi17.it

Posted by robgrassilli at 21:56 | Commenti (0)

28.07.09

Calvero / 3

Calvero / 3

Posted by robgrassilli at 10:06 | Commenti (1)

18.07.09

Clarencity restaurata/2

Clarencity/2

Seconda strip di "Clarencity", ovvero le storie del Sindaco Bailey, di Faq, Masotti, Gower e di tutta la comunità dei cittadini di Clarence. 1999-2001.
Posted by robgrassilli at 02:34 | Commenti (0)

16.07.09

Calvero/2

Posted by robgrassilli at 01:33 | Commenti (0)

07.07.09

Cuorence 09

Imbarazzo al G8!

25.06.09

Dirigenti Disperate

Dirigenti Disperate
Illustrazione per la copertina del libro "Dirigenti Disperate" di Chiara Lupi, Libri Este Edizioni, Milano, 2009. Tavoletta Grafica Wacom, Photoshop.

Qui il libro e l'autrice che ne parla.

Posted by robgrassilli at 15:53 | Commenti (0)

17.06.09

Restauri: Official Verbena

Restauri: Official Verbena

Verbena tirata a lucido per la cover di "Persone & Conoscenze".
Posted by robgrassilli at 23:00 | Commenti (1)

13.06.09

Scarabocchi elettorali 1 / 2

Scarabocchi Elettorali / 2Scarabocchi Elettorali / 1

Posted by robgrassilli at 23:59 | Commenti (2)

25.05.09

Towelday '09

Towel Day 2009L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere.

In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta: potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

A testimonianza di una fede consolidata, ecco le foto degli scorsi anni.

Ma, soprattutto, l’asciugamano ha un’immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non–autostoppista) scopre che un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E dunque il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualsiasi articolo di quelli menzionati (o una dozzina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.a testimonianza di una fede consolidata, ecco le foto degli scorsi anni.

18.05.09

What's Up, D.O.C.?

Della piccola avventura dei Terital a D.O.C., nel 1988, restano essenzialmente i vhs delle tre canzoni suonate dal vivo nel mitico Studio Uno della Rai. Li stiamo salvando in digitale e affidando alla posterità che frequenta YouTube e la Rete tutta. Esiste poi una manciata di foto a cui i Lini sono molto affezionati: anch'esse sono agli atti, in questo post (vedi sotto). Una cronaca spicciola di quei tre giorni ci viene altresì fornita da Ted Nylon, che la redasse per il numero 9 della fanzine ufficiale della band (The Fanz - giungo 1988).

Nel diario di Ted traspare lo stupore da "figli della Tv dei ragazzi" che approdano per la prima volta in via Teulada.
Pensando alla tv di oggi, sembra impossibile che il programma di musica live voluto da Arbore per Raidue sia esistito davvero e abbia ospitato miti musicali di tutto il mondo, mescolandoli a band di ciancicati quali i nostri eroi sintetici. Eppure successe davvero e LMT si spintonarono davanti alle telecamere, in diretta, quel 3 e 4 febbraio '88.
Ma fu la magica cittadella autosufficiente della tivù di stato ad affascinare enormenente i nostri. Macchinisti, portieri, annunciatrici, presentatori, scenografi, stiratrici, parrucchieri... Familiarizzando un po' con tutti, i rockers della bassa emiliana compresero che in Via Teulada avrebbero potuto restare mangiando, dormendo, rigovernandosi da capo a piedi senza uscire mai (Bob si fece anche accorciare un paio di pantaloni). Sperimentare il doppio turno della mensa Rai, regalare una spilletta a Paolo Ferrari, dare una scoppola a Badaloni assonnato per la conduzione di "Uno Mattina": queste erano le ambizioni dei Teritals che potevano finalmente essere soddisfatte.

Fortunatamente il regista Pino Leoni e il procuratore di talenti Ernesto de Pascale ri-ancorarono i sei ridondanti alla realtà delle prove e delle esigenze della diretta. In quel paio di giorni, dovevano spartirsi i palchetti di D.O.C. con Teresa de Sio e i Rockin' Chairs e sperimentare il talento dei tecnici del suono Rai, vecchi leoni della RCA anni '60. Abituati a sagre e rassegne il più delle volte arraffazzonate, LMT facevano tanto d'occhi davanti alla velocità delle maestranze di Raidue. Essere trattati da professionisti, sul palco e dietro le quinte: un'ebrezza mai provata.

Naturalmente, sbrigate le incombenze ufficiali delle prove, i Lini non potevano resistere alla curiosità e serpeggiavano per i mitici corridoi. Due piani di sopra registravano le puntate di "Indietro Tutta"; come NON andare a caccia di Mario Marenco o Nino Frassica? Come gestire il fatto che i camerini della band stavano proprio di fronte a quelli delle "Ragazze Coccodè"? Come rianimare Rodiatoce dopo un viaggio in ascensore strizzato assieme a "Miss Sud"? Alcune delle foto che trovate qui in rete testimonaino le incursioni dei nostri: nello studio di Magalli, della Carrà...

L'ora del live si avvicinava e così il ivello di guardia dell'emozione. A rendere tutto più surreale fu la trovata del regista che intimò a Ted Nylon di restare seduto dove si trovava, nello studio e aprì la puntata col suo faccione in primissimo piano, causando vari traumi ad amici e parenti in attesa davanti agli apparecchi televisivi. Il tormentone di Gegè Telesforo che si accaniva sulle guance del povero Ted andò avanti per tutta la trasmissione!
Arrivato il momento di esibirsi, i Teritalsi si lanciavano in una decorosa versione di "John Wayne". Come dice Ted sulla fanza: "Era la diretta nazionale, ma dopo i primi secondi non ce ne accorgevamo più". Trascinata dal ritmo frenetico della trasmissione, la band correva a cambiarsi in versione Pepperastri per la "Drole de Guerre" da eseguire in chiusura di puntata.

La turbativa presenza di Ragazze Coccodè e Cacao Meravigliao stava rendendo dolorosa, per i nostri, l'idea di lasciare la dorata cittadella di via Teulada. Il giorno dopo restava solo da esibirsi nel "Sussidiario" e basta. Ancora di più a scimmiare i Lini era l'incredibile capacità delle maestranze Rai di costruire qualunque patacàta fosse venuta in mente agli autori di un programma. Sempre lo straripante Nylon scrive, sulla Fanz: "pensavamo già alla realizzazione di enormi Big Jim in stracchino o costumi da tramezzini istoriati con Paperoga in miniatura. (...)...ma avevamo finito e la sera dovevamo già suonare da un'altra parte..."


Posted by robgrassilli at 15:02 | Commenti (1)

23.04.09

571

Net to Be 571
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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Posted by robgrassilli at 18:33 | Commenti (2)

27.02.09

570

Net to Be 570
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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Posted by robgrassilli at 17:05 | Commenti (3)

20.02.09

Faccia da Sanremo / Tony Blescia

presenta la canzone "SENZA TREMARE"

Perche' il mitico bassista e cantante dei Polmons, il complesso che negli anni '60 fece impazzire l'Italia, sceglie Sanremo per tornare ad esibirsi in pubblico? Noi non pensiamo che dipenda esclusivamente dalla malattia degenerativa che lo ha colpito da due anni. Tony Blescia e' un musicista di razza, come quindici anni di carriera solista (dal primo album "Blescismus" del 1973 all'ultimo, in riunion con alcuni ex-Polmons nel 1988: "C'era ancora tanto da dire") hanno dimostrato. Tony gode della stima e dell'affetto di molti produttori discografici europei e di tutti gli usurai della lombardia, tanti fans ascoltano ancora devotamente le sue canzoni, le sue tempestose vicende sentimentali con l'intera squadra dell'Atalanta sono ormai lontane nel tempo. La verita' e' che Blescia non aveva mai calcato il palco dell'Ariston e voleva togliersi la soddisfazione, come ha ammesso lui stesso nell'intervista rilasciata agli inviati di Clarence al Festival (1991, Clarence.com).

Posted by robgrassilli at 16:43 | Commenti (0)

09.02.09

569

Net to Be 569
Grande Trattativa, La
I lettori storici di Net To Be conoscono e temono la Sala Riunioni 1, dove da anni si svolge un'incomprensibile Grande Trattativa. Inizialmente riguardava la vendita del portale della Immanet, poi tutto ha preso una china decisamente surreale. Potete documentarvi sulla vicenda sfogliandovi le strip nr.8, nr.27, nr.43, nr.108, nr.193, nr.250, nr.407, nr.409.


© Dizionario Immanovo - ogni diritto riservato a: Immanet Publishing

Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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24.12.08

Chiamami Città 602

Chiamami Città 602
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 12:39 | Commenti (1)

19.12.08

Auguri di R:ob 2008


Auguri di R:ob 2008 from Lino e i Mistoterital on Vimeo. 30 secondi per farvi degli auguri un po' zibibbi. Buone Feste da R:ob!
Posted by robgrassilli at 00:54 | Commenti (5)

17.12.08

Quelle occhiaie mi mancheranno

Derrick: recensione per Cuore ('95)

Quando Cuore iniziò a pubblicare le recensioni disegnate (di qualunque cosa: film, tv, libri, oggetti...) proposi a "Robeck" Robecchi quella sul buon vecchio ispettore monachense. La ritrovo oggi e la metto qua in segno di affettuoso saluto. Ecoline, matite, pennarelli.

Un altro omaggio in vita al bietolone lo facemmo coi Teritals, citandolo nella canzoncina "Zazzera".

Posted by robgrassilli at 18:57 | Commenti (0)

12.12.08

Chiamami Città 601

Chiamami Città 601
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 11:52 | Commenti (2)

11.12.08

568

Net To Be nr.568
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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Posted by robgrassilli at 10:24 | Commenti (1)

01.12.08

Rinasco, rinasco del mille novecento ottantacinque ;)

da "La vera storia di Burt Disney" '85Dall'archivio di Zio R:ob, pieno, come si sa, di buone cose di pessimo gusto, riemerge stavolta una mostra di ventitrè anni fa. ZARK! le tavole narrantiNiente di che, la mia partecipazione, ad esempio, consistette nell'esibizione di materiale disegnato decisamente perfettibile, ancorché già pubblicato dalla Nobile Milano Libri.
Ho messo agli atti il materiale in mio possesso, ovvero il catalogo stampato per l'occasione degli Editori del Grifo. Trovate :qui un po' di notizie dal tomo medesimo, compresa la mia autopresentazione dell'epoca, senza vergogna alcuna, come si addiceva a un ventitreenne che si credeva chissà che.

Posted by robgrassilli at 22:36 | Commenti (2)

27.11.08

567

Net To Be nr.567
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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18.11.08

566

Net To Be nr.566
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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13.11.08

565

Net To Be nr.565
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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10.11.08

564

Net To Be nr.564
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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Posted by robgrassilli at 13:08 | Commenti (2)

05.11.08

Chiamami Città 599

Chiamami Città 599
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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23.10.08

Chiamami Città 598

<Chiamami Città 598
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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09.10.08

Chiamami Città 597

Chiamami Città 597
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 09:50 | Commenti (0)

29.09.08

563

Net To Be nr.563
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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Posted by robgrassilli at 11:39 | Commenti (2)

Nr.145? L'ombra del patibolo!

Queste sono venti righe scritte per un'amica che doveva fare un pezzolone su Tex per una rivista.
Anche da chi non è mai stato un adepto del culto texiano come il sottoscritto, il fumetto Bonelli per eccellenza ha sempre avuto il rispetto che si deve ai patriarchi. Da piccolo me la contavo su con paperi e topi, seguiti a breve dagli eroi più complessi dei Corrieri e dei Giornalini. Arrivata l'età in cui, se vuoi fare fumetti, inizi a proporre qualcosa di tuo, scoprivo i mondi immaginifici del fumetto francese e mi svenavo con certi mensili patinati, mentre gli amici se la cavavano con le poche lire necessarie a portarsi a casa il cow-boy magliagialla. L'apoteosi fu negli anni '80, epoca in cui la nuova "avanguardia" di fumettari europei tentò di far fare un passo avanti (forse due) al mondo dei baloon.

Spiegavo, in preda al sacro fuoco, che in altri paesi i comics si contaminavano con la new-wave musicale, che c'erano disegnatori che ispiravano registi e viceversa, che nemmeno la grafica pubblicitaria sarebbe più stata la stessa. Gli amici mi guardavano perplessi, col loro bel Tex in mano, appena acquistato in edicola.
Sappiamo com'è andata: i "nuovi fumetti" sono caduti sotto il crollo di decine di testate; Bonelli ha affiancato numerosi altri eroi a Tex Willer, uomini e donne dalle camicie di colori diversi.
Se ogni tanto, con la mia band attempata, torno su un palcoscenico a rinverdire gli anni del divertimento più sfrenato, c'è un giochino da fare assieme al pubblico, una gag che funziona sempre: citando a caso dei numeri, si sfidano i presenti a ricordare i titoli corrispondenti a quelle uscite di Tex.
"25"?... "L'agguato"! grida subito qualcuno dalla platea. "Numero...13"? "Tex l'intrepido", risponde di nuovo lo zoccolo duro dei pard bonelliani.
Dico: fra fiction, realities, secondlifes varie, se non è un romanzo popolare questo...

Posted by robgrassilli at 10:04 | Commenti (0)

19.09.08

Tre Terital Trotterellavano non Toppo lontani da Trento

LMT intervistati da Giulia Blasi Aggiornamentiere: Collegato a questa cosa della Blogfest, segnalo un affettuoso post di Polaroid, che non si dimentica di noid, e anche questaltro tumblerino di Fabio De Luca che dichiara una lunga liasona amorosa con LMT. Ne siamo contenti. Un trafiletto positivo giunge anche dal blog "Parole Valigia". Poi il celebre Gaspartorriero ha voluto fare quattro chiacchiere post-cena con Bob e Phil, accordando ai due tapini qualche apprezzamento molto gradito. Addirittura c'è Smeerch che nei suoi pensieri sparsi sulla manifestazione, ci difende dai giudizi severi di un suo amico. Sweety Smeerch! ;)


Ecco come ci annunciavamo: Alla grande Festa Nazionale della Blogghità si paleseranno, sparuti ma indefessi, tre membri della vostra band del cuore, in versione "povertà e letizia" (tre voci, una chitàra e magari un cembaliere).
Bob Rodiatoce, Phil Anka, Ted Nylon, ordinati, canterini e purtroppo dimentichi delle brutte figure antiche e presenti, coaudiuveranno Gianluca Neri e Roberto Grassilli in un momento distensivo della Blogfest.
il titolo dell'evento è "Una volta qui era tutto uno punto zero", ma forse invece è "Uno e Latrino" (no, il vero titolo è "Compendio di Diritto Canonico"). Pascutti è esente.

Questo happening unpluggo di Lino e i Mistoterital si miscuglia con le chiacchiere dei fondatori di Clarence, pionieri della rete e tenutari di certi bloggherie rinomate, come Macchianera e la strip Net To Be. Perchè questa presenza nel programma della Blogfest '08? Lo capirete quando vedrete sul palco Grassilli che tenterà di infilarsi la calzamaglia di Phil Anka e Viceversa (due calzamaglie, una roba da circo). E comunque, i LMT sono stati la prima band italiana ad avere un sito proprio, fin dal 1995.

L'appuntamento è per sabato 13 settembre, alle 16,30 a Riva del Garda, presso la Rocca, direttamente in faccia al noto lago.

Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (4)

16.09.08

Chiamami Città 595

Chiamami Città 595
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 10:42 | Commenti (3)

21.08.08

562

Net To Be nr.562
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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Posted by robgrassilli at 01:04 | Commenti (0)

06.08.08

561

Net To Be nr.561
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
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Posted by robgrassilli at 00:23 | Commenti (0)

15.07.08

Blockbuster

Blockbuster
Disegno digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 11:28 | Commenti (5)

09.07.08

Chiamami Città 591

Rom 1
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 11:34 | Commenti (0)

04.07.08

560

Net To Be nr.560
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli

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Posted by robgrassilli at 16:05 | Commenti (5)

23.06.08

Chiamami Città 589

Chiamami Città 589
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 17:55 | Commenti (2)

18.06.08

Basta leggere, adesso chiasso! (concerto tascabile)

Lino e i Mistoterital 2008Venerdì 20 giugno 2008 alle 22.00
"The Barge" Lungomare Tintori, 13 (altezza bagno n°8)
Rimini, Italy.
Esibizione semi-acustica nell'ambito di
"
Mare di Libri - Festival dei Ragazzi che leggono",
Rimini, 20/21/22 giugno 2008.

Dopo tanta intelligenza, un momento di totale inconsistenza.
Venite a saltare e cantare con noi e la storica band che ha fatto del "sussidiario" una bandiera.
Seguirà un cocktail serissimo. Vi aspetta laggiù Papelargo.


Posted by robgrassilli at 10:59 | Commenti (0)

17.06.08

nonavrai1.jpg

Posted by robgrassilli at 01:19 | Commenti (0)

12.06.08

ARENGO/GIUGNO 2008

Arengo/giugno 2008

Illustrazione per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava il titolo: "Tempo d'estate".
Disegno digitale (tavoletta Wacom, Photoshop).



Posted by robgrassilli at 00:13 | Commenti (1)

03.06.08

Stati Generali della Satira

nonavrai.jpg Da Rizzoli era arrivata una richiesta, indirizzata a Lia e a me, perchè si mettesse mano alle memorie cuoresche. Dopo dieci anni dalla chiusura di quell'esperienza, pareva necessario cominciare a fissarne il ricordo su un supporto permanente. Per varie ragioni noi si declinò l'invito, cosicchè il maccherone finì nelle mani della coppia Luccarini/Belliti (lui autore della grafica del giornale, lei editor di vasta esperienza). Naturalmente abbiamo collaborato: personalmente ho svuotato il cassetto delle fotografie e le ho mandate tutte al buon Mauro.
Il librone sta per vedere la luce e verrà presentato in carta e ossa a Bologna, sabato 14 giugno, nell'ambito del Biografilm Festival, dentro alla Biblioteca della Cineteca Comunale. Esiste il rischio concreto che la storica redazione di Cuore si ritrovi, dopo tanto tempo, proprio in tale occasione, quindi miss Celi e il sottoscritto si adopereranno per essere presenti. Ecco, di seguito, un estratto dell'annuncio sul sito del Biografilm Festival:
Cuore è stato insieme uno splendido fenomeno e una sorgente inesauribile di umori corrosivi sull’Italia contemporanea, un organo vitale e sabottore – un “cuore”, appunto – annidato al centro dell’organismo moralemente e culturalmente malato del nostro Paese. Cuore è ancora oggi un esempio di intelligenza militante, di “presidio” al tempo stesso ironico e serissimo della vita civile.
Alla presentazione del libro “
Non avrai altro Cuore all’infuori di me” (BUR Edizioni) parteciperanno il direttore di Biografilm Andrea Romeo, Andrea Aloi, Chiara Belliti, Luca Bottura, Lia Celi, Roberto Grassilli, Mauro Luccarini, Alessandro Robecchi, Piermaria Romani.



Posted by robgrassilli at 09:45 | Commenti (6)

02.06.08

Vimeo


Posted by robgrassilli at 01:45 | Commenti (0)

27.05.08

559

Net To Be nr.559
Net To Be, strip di Roberto Grassilli, on-line dal 2001. "Net to Be" © Roberto Grassilli
La vicenda in corso parte dalla strip nr. 551. • Vai all'archivio della nuova serieVai alle serie uscita su Clarence (dalla 1 alla 473, maggio 2001/febbraio 2004)

Posted by robgrassilli at 00:23 | Commenti (5)

25.05.08

Oggi è (già) (di nuovo) il Giorno dell'Asciugamano

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '08La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Il Towel Day ("giorno dell'asciugamano" in inglese) è una data festeggiata il 25 maggio di ogni anno dagli appassionati dei libri di Douglas Adams.
Venne festeggiata la prima volta nel 2001, due settimane dopo la morte dello scrittore, avvenuta l'11 maggio dello stesso anno. In seguito si trasformò in una ricorrenza annuale. I fan di Adams, in questo giorno, portano tutto il giorno con loro un asciugamano, oppure si fotografano con esso e mandano le loro immagini qui.



Posted by robgrassilli at 11:53 | Commenti (0)

16.05.08

Chiamami Città 587

Chiamami Città 587
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 16:43 | Commenti (1)

05.05.08

Arengo/aprile 2008

Arengo/aprile 2008

Arengo/aprile 2008 (bozzetto nr.2)Illustrazione per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava il titolo: "Attenti alla Tigre" (zanzara). Nel bozzetto-proposta avevo piazzato la zanazarona "king kong" sopra al vecchio infamoso "grattacielo" di Rimini. I miei referenti mi hanno chiesto di sostituirlo con un palazzo generico, per non rischiare di connotare quella zona della città come il covo ideale del fastidioso insetto. Disegno digitale (tavoletta Wacom, Photoshop).
Posted by robgrassilli at 12:23 | Commenti (4)

01.05.08

Chiamami Città 586

Chiamami Città 586
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 22:32 | Commenti (0)

29.04.08

ma la sicurezza

la sicurezza



Posted by robgrassilli at 23:08 | Commenti (0)

26.04.08

Il mare più bello d'Italia

R:ob e il Mare di Libri a Rimini/1

Nasce a Rimini, proprio quest'anno, MARE DI LIBRI, il primo festival letteratura dedicato agli adolescenti.
La prima edizione del festival si svolgerà il prossimo 20, 21 e 22 giugno.
Tre giorni di incontri con gli autori italiani e stranieri più amati dai ragazzi, laboratori e spettacoli.

È una manifestazione a cui, assieme a Lia abbiamo dato tutto il sostegno possibile, perchè è una bella idea, perchè Rimini ha bisogno di cose di questo tipo, perchè amiamo le tre libraie che la hanno pensata e promossa. Ma anche perchè fra non molti anni la Casina Verde sarà piena di adolescenti ;)
Il Festival sarà anche un’occasione di incontro e di riflessione per tutti coloro che si interessano di ragazzi che leggono e di lettura.

Mare di Libri” sarà tutto attorno a casa nostra, nel centro storico, nei luoghi più ricchi di storia della città, tra i quali è facile spostarsi a piedi. Noi iniziamo a dirvelo. Se verrete qui, troverete anche noi all'opera e godrete di un periodo particolarmente piacevole della "stagione" romagnola. Ma nei prossimi due mesi ci torneremo sopra. Intanto, se volete dare un'occhiata, ecco il sito ufficiale del Festival, e le foto della presentazione dell'evento avvenuta a Bologna, durante la Fiera del Libro per Ragazzi '08.


Posted by robgrassilli at 22:53 | Commenti (1)

16.04.08

Casina Verde Elettrosound 16/4/08 - ore 17:45

L'etichetta sopra al bobinone di oggi recita: "Scasso / Skazzo"

bobinone160408.jpg



Posted by robgrassilli at 15:29 | Commenti (0)

10.04.08

Viva viva la Gabina

voto.jpg Oggi 11 aprile la fascia musicale di mia competenza su Radionation1 sarà da indossare, sarà tricolore.
In occasione della chiusura della campagna elettorale, dalle 17,15 circa s'irradierà un Bobinone dal ritmo politico, equipaggiato di suoni faziosi e documenti introvabili. Riprovate il brivido di diventare leghisti con l'ipnosi, connettetevi al sabba della Casina Verde, auguratevi assieme a noi che gli ultimi fetentissimi quindici anni di legislazioni italiche finiscano per sempre dentro all'urna (cineraria).

Radionation1, http://radionation.it:8080/listen.pls .



Posted by robgrassilli at 19:50 | Commenti (3)

Arengo/marzo 2008

Arengo/marzo 2008

Disegno per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava il titolo: "Sotto il segno del Bilancio" (comunale). Soggetto elementare, ma la funzione comunicativa del giornale non favorisce ispirazioni troppo simboliche o cervellotiche. Disegno digitale (tavoletta Wacom, Photoshop).



Posted by robgrassilli at 13:04 | Commenti (4)

07.04.08

City of Angel

Clarence City 1

Nel '99, al lancio di Clarence.com diventato portale e mestiere, si pensò di avere una strip a fumetti che parlasse della nostra metafora di comunità e della rete in genere. "Rifondando" la città cinematografica dell'angelo Clarence di Frank Capra, con i personaggi originali e quelli nuovi che si ritrovano nel 1999.
Posted by robgrassilli at 23:18 | Commenti (2)

04.04.08

Chiamami Città 584

Chiamami Città 584
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

Posted by robgrassilli at 10:53 | Commenti (0)

02.04.08

Gatti, Cani e altri besti

Bobinone Casina Verde: GATTI, CANI E ALTRI BESTI

La puntata di oggi 02/04/08 miagola, abbaia, grugnisce, birda e horsa. Su Radionation 1, radionation.it:8080/listen.pls

Posted by robgrassilli at 16:39 | Commenti (3)

27.03.08

Metterci la pancia

194. Non Toccala!

Disegno in adesione all'iniziativa che sostiene la legge 194. 194. Non toccarla. Mettici la pancia.


Posted by robgrassilli at 09:43 | Commenti (4)

20.03.08

Pasque vintage

Card pasquali preparate per Clarence.com nel 2000-2001-2002

pasqua2000.jpg pasqua2001.jpg pasqua2001b.jpg pasqua2002.jpg pasqua2002b.jpg

Posted by robgrassilli at 13:24 | Commenti (1)

18.03.08

Norimberga

Norimberga di Pietrangeli

Un'illustrazione per un libretto d'accompagnamento al nuovo album di Paolo Pietrangeli. La canzone legata al disegno s'intitola "Norimberga". L'album dovrebbe essere in uscita, il disegno è tutto digitale.
Posted by robgrassilli at 12:53 | Commenti (0)

17.03.08

Arengo/febbraio 2008

Arengo/febbraio 2008

Disegno per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo". Accompagnava un titolo demografico: "SIAMO IN 138.465", ovvero l'attuale numero di abitanti di Rimini, più o meno. La mia proposta orginale consisteva sempre nell'angelone fotografo che esclamava "dite cheese", ma sotto la folla sulla spisggia si disponeva formando la parola "squaquerone". Non è passata. Ecoline, pastelli e tavoletta Wacom. Buona Pasqua a tutti!
Posted by robgrassilli at 00:32 | Commenti (3)

27.02.08

il successo dell'anno

il Successo dell'anno

Posted by robgrassilli at 17:06 | Commenti (27)

11.01.08

Chiamami Città 578

Chiamami Città 578
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 23:00 | Commenti (3)

17.12.07

Net To Be 558


UKflag.gif
About Net To Be >>
Net To Be nr.558

immanews.gif
main sponsor: KANEA,
pixel di arredamento

Immanet Sdf, sede principale: Rajicolsoø, ISM.
Proprietà, azionista di maggioranza: Famiglia Ink-Broø.
CEO: Prince Glad Ink-Broø.
Altri azionisti: Kanea Sdf, Huvvia Financial, Cache & Mare Ventures, Axell, Quattropassi, Gattostanco, Zio Macs, lo Papino&Mammina, Binario 4, Comidademama, Silvio, BubiOnBoard, Vesnuccia, Joe Skop, Girasoli, Gorgoglio, Pasta Mista, Giuseppe Mazza, .Mau., Mou, Bucky B. Katt, Stark, Carmilla, kAy, Xabaras, il Mazziniano, Mu.

Consulente strategico: Booster & Ninjia


impiegatomesehome.gif IMPIEGATI DEL MESE
ottobre: Giovannini
novembre: Verbena (G.I.U. 2005)
dicembre: Zeno
gennaio: Alessio
febbraio: Marcegaglia
marzo: Ritina
aprile: La Braga
maggio: Avvocati Gambel e Fineschi
giugno: Sandro
settembre: La Stagista Bionda
ottobre: Il Capo

Dizionario Immanovo

mengolino.gif 100X100 NEWECONOMY!
la rubrica di Mengoli.



Ecco il Palazzo Immanet in tutto il suo splendore.
Cliccate qui per vedere l'organigramma
dei dipendenti che popolano la nostra strip.

kanea.gif Proud to be Ismizlander:
l'Ismizia in breve.

palazzoimm.gif

Sempre più tosti! Per aver un link che si aggiorna da solo sull'ultima Net To Be, mettetevi in pagina questo pezzetto di codice. E' una produzione Joe Skop.


• Vai all'archivio completo delle strip
• Dove trovare il libro: Librando.it / Webster.it

Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (2)

15.12.07

E' Buono! E' Natale! Compratelo!

Natale 2007. Auguri!

Disegno per il periodico del Comune di Rimini "L'Arengo" (dicembre 2007). Alla maniera di una vecchia cartolina di Buone Feste, di quelle che ancora si spedivano quando ero picoletto io. Quello da cui Babbo Natalone prende il fuoco per accendere le "candeline", è il faro settecentesco del porto di Rimini. Ecoline, pastelli e tavoletta Wacom.
Indipercui Squisite Festività a tutti gli amici della blo-blo-blogosfera!



Posted by robgrassilli at 10:32 | Commenti (2)

07.12.07

Natale targato Rimini. Due!

Natale a tutta ManettaE se il sette si inaugura la Casa di Eutyches (vedi questo post), l'otto si va tutti a teatro (Novelli) a raccogliere la grana per la Caritas.

Inutile fare quelli che "questo natale si deve risparmiare": in giro c'è la solita ingordigia, la solita ansia, la solita purcarìa. Allora tanto vale far sgrondare qualche oncia del nostro grasso dentro le casse di chi lavora sul campo a favore di chi ha davvero fame, sete e freddo. Servirà solo a mettere una piccola pezza, ma dopo digeriremo meglio i nostri monumentali cenoni, quindi, romagnoli di costa che leggete, vnite, tanto lo facciamo per noi stessi. Io contribuirò con una specie di "vignetta di Manetta" in diretta, proiettata dietro ad assessori che cantano e glorie locali che danno il meglio di se'.

(n.b.: sono nel cartellone perchè l'anno scorso alla fine dello spettacolo si erano scordati di ringraziarmi. Quest'anno si sono messi avanti e sul sicuro ;)




Posted by robgrassilli at 00:53 | Commenti (5)

06.12.07

Io bloggo per il Darfur

www.italianblogsfordarfur.it

Invia la tua foto contenente il messaggio "IO BLOGGO PER IL DARFUR" scritto, composto, disegnato.
blog@italianblogsfordarfur.it



Posted by robgrassilli at 10:06 | Commenti (0)

05.12.07

Il Buon Dottore

Il Buon Dottore

illustrazione per "l'Arengo", mensile del comune di Rimini, dedicata all'inaugurazione del sito archeologico - museo contenente i ritrovamenti della cosidetta "Domus del Chirurgo" in Piazza Ferrari (prossimo 7 dicembre, con un "eventone": lungo 4 giorni).
Il titolo sopra al disegno a tutta pagina è "Il chirurgo torna a casa".
Ecoline, Caran d'Aches, Photoshop.

Altre informazioni: "RIMINI HA UN CUORE ANTICO".



Posted by robgrassilli at 00:04 | Commenti (11)

30.11.07

Ogni tanto 'na cantatina e bonasera

DUENNE PARTY "TRAME & TESSUTI"
SABATODICEMBRE: LINO EI MISTOTERITAL LIVE ACUSTICI!

Per festeggiare degnamente la duenne libreria bolognese in via Goito 3/c, Bologna

SABATODICEMBRE ALLE 21,30

si esibirà, (in mezzo a pagine, libri e tomi ), la gloriosa band LINO EI MISTOTERITAL in versione acustica che ordirà le sue trame musicali per una sorta di prova aperta con il pubblico ripercorrendo come un unico filo il suo repertorio sgangherato ed esilarante.
A seguire sottofondi vinilici da una immarcescibile fonovaligia Lesa a valvole!
Occasione unica:venire di filato!

Posted by robgrassilli at 16:33 | Commenti (2)

28.11.07

E' sempre qualcosa-day

è sempre qualcosa-day

Vignetta digitale.


Posted by robgrassilli at 22:13 | Commenti (8)

26.11.07

557


UKflag.gif
About Net To Be >>
Ne To Be 557
Posted by robgrassilli at 19:32 | Commenti (4)

24.11.07

Chiamami Città 575

Chiamami Città 575
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 00:17 | Commenti (0)

17.11.07

Birdwatchers 1985

Birdwatchers 1985

Disegno di grandi dimensioni per i locali della biblioteca comunale di San Pietro in Casale. Ecoline, gessetti, pennarelli, 1985. Ripulito con photoshop nel 2007



Posted by robgrassilli at 03:03 | Commenti (2)

16.11.07

i commenti non ne vogliono sapere

Nota di servizio per amici e compagni: i commenti nei nostri blog non funzionano e non si riesce a capire perchè. Qui, a casa e nella centrale operativa di Blognation risulta tutto a posto, ciononostante le vostre segnalazioni riguardo l'impossibilità di scrivere sotto ai post continuano tuttora.

Vi chiedo quindi di avere ancora pazienza, finchè non si risolve il mistero. Se potete, fino ad allora continuate ad usare i mezzi di fortuna che state utilizzando per comunicare con me:

- e mail: robertograssilli@gmail.com

- twitter: http://twitter.com/RobGrassilli

- flickr: http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/

Grazie per la pazienza!

Posted by robgrassilli at 10:48 | Commenti (0)

08.11.07

Chiamami Città 574

chiamamicittà 574
Vignetta commemorativa per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 18:19 | Commenti (1)

02.11.07

C'è qualcosa che dobbiamo dirvi

Non si è negata il lusso supremo: un figlio a 43 anni": la frase, sbirciata mesi fa in un articolo sui cinquant'anni di Carolina di Monaco, continua a ronzarmi nel cervello.
Ehi, tu, laggiù nella mia pancia, non montarti la testolina: se tutto va bene, nascerai quando la tua mamma di anni ne avrà solo 42.
Sempre lusso sarai, ma leggermente meno supremo. Mica sono una principessa, del resto (e, considerato il popo' di sfighe toccate a Carolina, ne sono ben felice). Tu pensa a crescere bene e a farti bello tosto, perché quando uscirai di lì (verso la metà di febbraio, se tutto va bene) ti aspettano tre piccole streghe curiose e, seppure in diverse gradazioni, entusiaste di avere un fratellino, e due genitori così pazzi da regalarglielo.

A cinque mesi è d'uopo afferrarsi il piedinoCare lettrici, risparmiatemi, vi prego, il commento che ormai abbiamo sentito mille volte: "ci voleva il maschietto, dài e dài ci siete riusciti". A parte il fatto che, scaramanticamente, non bisogna dire gatto finché non l'hai nel sacco (in questo caso, sarebbe più corretto dire "fuori dal sacco"), semmai sarà questo maschietto ad aver voluto noi, e ad esserci riuscito. Mica l'abbiamo cercato. Diciamo che ci siamo fatti trovare. E lui era proprio in cerca di una famiglia con due genitori vecchiotti e svitati, tre sorelle casiniste e una gatta scorbutica.

Starà un po' stretto e dovrà abituarsi da subito a non essere il centro dell'universo, ma la prospettiva, evidentemente, non gli dispiace. Il bello, quando sei al terzo o al quarto figlio, è che non lo senti più solo tuo. E' il figlio della famiglia. Siamo incinta un po' tutti.
Emma, che un fratellino me lo chiedeva da anni (specie dopo aver preso atto dell'intesa speciale fra Gioconda e Iris), è al settimo cielo e si è già incaricata della sua educazione. "Ne farò un maschio come dico io, che capisce le femmine e sa starci insieme, mica come certi scimmioni". "Emma, non crederai di poterlo manipolare", insinuo, allarmata. "No, mamma. Io voglio perfezionarlo". Ohibò.

Gioconda non promette niente, e si limita ad accarezzarmi la pancia. La sua prima reazione, alla notizia, era stata uno scoppio di pianto. "Dimmi che non è vero – è sbottata -. Stiamo già bene così!". Poverina, ha lavorato duro sulla sua delicata posizione di "sorella di mezzo", credeva che tutto fosse finalmente in equilibrio, e invece patatrac, si cambia di nuovo. Senza contare che lei e Iris avrebbero preferito un cagnolino. Giochi è l'assicurazione sulla serenità di Iris. Se la piccola è sicura che il "lusso supremo" non si metterà mai fra lei e la sua morbida sorellona, vivrà il nuovo arrivo in modo meno traumatico. Roberto ed io, invece, ci prepariamo con gratitudine a imparare qualcosa di nuovo – sui bambini, e soprattutto su noi stessi.

Con un nuovo piccolo maestro - un maestro col pistolino, questa volta.

dalla rubrica "Mamma Imperfetta", Insieme (Rcs), nov. 2007





Posted by Lia Celi at 23:42 | Commenti (1)

28.10.07

Chiamami Città 573

Chiamami Città 573
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 01:23 | Commenti (0)

26.10.07

La dodicesima domanda

Calendario Secsi '07 (bozza) Mi ero ripromesso di non farne più cenno, lasciare che la mota instabile della Rete ingoiasse anche lui, fra le mille digestioni silenziose che compie ogni istante, ma la dodicesima domanda ha fatto scattare il congegno.
"Almeno una dozzina di esseri umani me ne deve chiedere conto" - aveva sibilato la mia parte più ossessiva - "altrimenti il Calendario di Net To Be non lo voglio più nemmeno nominare". Ma nel corso di questi mesi la sporca dozzina pian piano si è formata e io prendo da sempre sul serio le mie nevrosi (a Clarence, Giuseppe Genna e io ce le porgevamo a vicenda, infatuati in particolare dell'ossessione per i nani monociliati e Fred Astaire).
Quindi rispondo a quegli amici che chiedono perché le uscite del "Calendario Secsi" sono state appena due, a fronte di un misurato ma effettivo strombazzamento che mi ero peritato di orchestrare alla fine del 2006.
L'assassina fu la Rete, amici, oppure la concezione che di Ella io continuo ad avere. La Rete motivava quella piccola ma (per me) molto impegnativa produzione, o meglio: quanto la Rete sia in grado di muovere commenti, di stratificare la creatività, di rimbalzare i materiali fino a scassarne la prospettiva, a "ingoiarsi" i presupposti dell'autore risputando altro, spesso arricchito di significati.
Le mie modeste proposte di gennaio e febbraio 2007 non misero in moto nulla, non provocarono particolari reazioni, nemmeno nella, diciamo così, cerchia intima. Nemmeno fra le persone "convocate" alla "conferenza stampa" (;-)). E non mi annoia precisare di nuovo, come facevo ai tempi della "Net To Be" quotidiana o quasi, che non è questione di gratificazione personale o della coda di paglia dell'autore incompreso, ma del senso stesso dello stare qui sul Web. Per noi che abbiamo "inziato all'inizio", internet come coda di pavone, come vetrina muta ha ben poco significato. Io stesso, quando la gestico come un utilissimo catalogo, un magazzino aperto a tutti, so bene di utilizzarla al minimo del suo potenziale. Mi spiace, ma non è quello che la Rete può fare, non è quello che motiva il mio lavoro qui sopra, non retribuito e molto divertito.
Spiegatomi con i dodici piccoli ignavi (:-)), mi scuso con tutti gli altri e aggiungo, ce ne fosse bisogno che, urka se lo so, quel Calendario Secsi non era poi nulla di che. Se fossi uno di quelli che pensa di sfornare capolavori incompresi non starei qui a intigniarla. Invece sono notoriamente un appagato, bonario piccolo autore che ogni tanto costruisce grimaldelli a colori e ancora più di rado vi annoia con precisazioni come questa.


Posted by robgrassilli at 00:49 | Commenti (0)

17.10.07

Chiamami Città 572

Chiamami Città 572
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).



Posted by robgrassilli at 18:18 | Commenti (2)

15.10.07

una serata boreale

gruppoperdisa.jpg BOLOGNA, venerdì 19 ottobre 2007, ore 21.00

Biblioteca Borgo Panigale, Via Marco Emilio Lepido 25

In collaborazione con Avventure nel Mondo

LUCA BOTTURA : TUTTI AL MARE VENT'ANNI DOPO

(edizioni Alberto Perdisa, Prefazione di Michele Serra, Collana Walkie Talkie, diretta da Luigi Bernardi)

incontro con l'autore e l'illustratore del libro (Luca and io).



Posted by robgrassilli at 15:32 | Commenti (0)

14.10.07

all'8eMezzo

ottemmezzo_600.jpg




Posted by robgrassilli at 02:50 | Commenti (0)

05.10.07

Artù: Kamasutra per anziani

altra piccola collaborazione con "Artù" (Rai Due). Quattro tavole che illustrano come il sesso scatenato sia praticabile anche in età avanzata, basta prendere una particolare precauzione: portarsi la badante. Disegno digitale su tavoletta Wacom. kamasutra per anziani
Andati in onda giovedì sera 4/10/03, nella gag in cui Gene Gnocchi consultava il parer di una sessuologa che proprio non ce la faceva a trattenere le risate.
Clicca sui disegni per imparare le gioie del sesso maturo o vedi il frammento di trasmissione pigiando la sigla di Artù a sinistra.



Posted by robgrassilli at 13:10 | Commenti (2)

03.10.07

disegno per "L'Arengo" di Rimini

liberiamo l'aria di Rimini

Illustrazione realizzata con Ecoline, Caran d'Ache, tempere. Per il mensile del Comune di Rimini, ottobre 2007. E' come mi sogno io Rimini: verde fino al mare, alberghi dalle forme strane, piste ciclabili ovunque, automoblili ridotte a fioriere o acquiloni. Sigh.

Posted by robgrassilli at 16:11 | Commenti (0)

30.09.07

Chiamami Città 571

Chiamami Città 571
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).

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29.09.07

Dr. Io e Mr. Me

musicalnews.jpg Una cortese intervista a Phil Anka, che sono io dopo essermi cambiato in una cabina del telefono di quelle di una volta. Si parla di LMT ma anche di altre onorificenze. Il dialogo a distanza scaturisce dall'ambiente del sempre all'erta Giancarlo Passarella, operatore sanitario-musicale che tanta parte ha avuto nella storia dei Mistoterital (lo deducete in parte dall'intervista stessa).
Le domande sono state poste da Patrizia Busonero, che è la Signora Fanzinato e con essostesso lavora su Musicalnews. Questo sito, va detto, oltre ad essere fra i più visitati del web italico, è un punto di riferimento puntuale ed accurato per le informazioni di carattere musicale. Il fatto che sia stato fondato dallo storico Assessore alle Cantine di quella bella stagione di StereoRai, non va considerato un deterrente: leggere dopo aver indossato la consueta maschera da trota sulla nuca.



Posted by robgrassilli at 12:48 | Commenti (2)

23.09.07

556


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556

immanews.gif
main sponsor: KANEA,
pixel di arredamento

Immanet Sdf, sede principale: Rajicolsoø, ISM.
Proprietà, azionista di maggioranza: Famiglia Ink-Broø.
CEO: Prince Glad Ink-Broø.
Altri azionisti: Kanea Sdf, Huvvia Financial, Cache & Mare Ventures, Axell, Quattropassi, Gattostanco, Zio Macs, lo Papino&Mammina, Binario 4, Comidademama, Silvio, BubiOnBoard, Vesnuccia, Joe Skop, Girasoli, Gorgoglio, Pasta Mista, Giuseppe Mazza, .Mau., Mou, Bucky B. Katt, Stark, Carmilla, kAy, Xabaras, il Mazziniano, Mu.

Consulente strategico: Booster & Ninjia


impiegatomesehome.gif IMPIEGATI DEL MESE
ottobre: Giovannini
novembre: Verbena (G.I.U. 2005)
dicembre: Zeno
gennaio: Alessio
febbraio: Marcegaglia
marzo: Ritina
aprile: La Braga
maggio: Avvocati Gambel e Fineschi
giugno: Sandro
settembre: La Stagista Bionda
ottobre: Il Capo

Dizionario Immanovo

mengolino.gif 100X100 NEWECONOMY!
la rubrica di Mengoli.



Ecco il Palazzo Immanet in tutto il suo splendore.
Cliccate qui per vedere l'organigramma
dei dipendenti che popolano la nostra strip.

kanea.gif Proud to be Ismizlander:
l'Ismizia in breve.

palazzoimm.gif

Sempre più tosti! Per aver un link che si aggiorna da solo sull'ultima Net To Be, mettetevi in pagina questo pezzetto di codice. E' una produzione Joe Skop.


• Vai all'archivio completo delle strip
• Dove trovare il libro: Librando.it / Webster.it

Posted by robgrassilli at 13:23 | Commenti (0)

19.09.07

DI CALDEROLI INVECE SI BUTTA TUTTO

Ferragosto è...

Campagna contro la strumentalizzazione politica del ninèn (baghìn, gosino, porco, pursèl, maiale),
l'unico che da tutto se stesso senza riserve.
(foto di Marietto)

.

Posted by robgrassilli at 16:41 | Commenti (0)

Net To Be 555


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Net To Be  nr.555
Posted by robgrassilli at 01:45 | Commenti (3)

18.09.07

Twitter: nessun grado di separazione

Twitter: nessun grado di separazione

Nel centro sociale "Twitter" fai mille incontri di mille colori senza aver fumato niente.


Posted by robgrassilli at 01:10 | Commenti (2)

Schmap!!

schmaptoronto

Una foto delle vacanze finisce su una guida di Toronto. Beh dai, bello no?


Posted by robgrassilli at 00:32 | Commenti (0)

16.09.07

Chamami Città 570

chiamamicitta570
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 23:59 | Commenti (0)

15.09.07

andate e performatevi tutti

4478.jpgVELVET FACTORY Space for the Arts Inaugurazione stagione 2007/2008
LA CITTA' CREATIVA

dalle ore 19:00 : aperitivo, progetti, proiezioni, incontri

Mostra di Francesco Bocchini e Franco Pozzi - con un testo di Alessandro Giovanardi
Software Freedom Day 2007 - a cura di RiminiLUG
Musique d'ameublement - stanze sonore a cura di Sandro Pascucci
Rimini Atlas - una mappatura open source della creatività
Disegnatori-reporter documentano in tempo reale l'opening - a cura di Roberto Grassilli
Libreria Indipendentemente Interno 4
Azienda Ausl Servizio Dipendenze Patologiche - Daniela Casalboni

++ ore 21:00 : performance
design, architettura, musica, video, cinema,
disegno, fashion, parole, radio in un happening
nello spirito di John Cage con: Daniele Aluigi,
lack Fanfare, Francesco Bocchini, Cristiano
Carloni e Stefano Franceschetti, Lia Celi,
Antonio Coatti, Martino Colicchio e Tiziano
Paganelli, Cesare Comandini, Andrea Alessandro Di
Carlo, Emanuele Dini, Gabriele Frasca, Alessandro
Giovanardi, Roberto Grassilli, Il laboratorio
dell'imperfetto, Vittorio Liberti, LPNL, Luca
Magi, Eva Montanari, Monica Moroni, Claudia
Muratori, Roberto Paci Dalo', Giulio Partisani,
Sandro Pascucci, Franco Pozzi, Velvet Video
Vibes, Sabrina Zanetti, Fabrizio Zanuccoli/
AzioneGradoZero, Cinzia Zavoli

++ ore 23:30 : live
Ammoniaka

++ ore 01:00 : dance floor
R.E.M.: Thomas Balsamini / Lappa
Noise: fullnelson / fluke / sid / mazza (true-rock-sounds)
Elektra: elio "lucifer rising" / razorblade /
lombo / dalo (80's-wave-electroclash-drum'n'bass)
Vertigo: madi / rev "sonic dj"
VVV Velvet Video Vibes

in collaborazione con:
Riminiculture, Ordine Architetti PPC della
Provincia di Rimini, laboratorio Occupato Sociale
Paz, Cartoon Club, Crisalide 07, Fumettificio
Alcatraz, Viale dei Ciliegi 17 - Libreria dei
Ragazzi, NdA, Assalti al Cuore
con il patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Rimini
con il sostegno dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini

Posted by robgrassilli at 12:26 | Commenti (3)

05.09.07

Chiamami Città 569

Chiamami Città 569
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 12:06 | Commenti (0)

03.09.07

Giovedi da Gioachino

pesaro.jpg Il primo agosto 1985, Michele Serra partiva su una Panda, per un viaggio che da Ventimiglia lo avrebbe condotto a Trieste. Tappa dopo tappa, scriveva un reportage quotidiano per L’Unità. Ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta, tutt’ora disponibile nell’edizione libraria Feltrinelli.

Vent’anni dopo, Luca Bottura, sodale di Michele Serra, ha intrapreso lo stesso viaggio, per verificare se e come le cose fossero cambiate. E lo ha puntualmente raccontato ai lettori dello stesso giornale. Adesso, quel reportage è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che ci pone di fronte alla scontata sia pure durissima realtà: quello che siamo diventati non è un gran bel vedere.

LUCA BOTTURA: TUTTI AL MARE VENT’ANNI DOPO Prefazione di* Michele Serra* Disegni di Roberto Grassilli

PESARO, giovedì 6 settembre 2007, ore 21.00

BIBLIOTECA COMUNALE Via Passeri, 102 Letture di Giorgio Donini, chiacchiere di Luca Bottura e Roberto Grassilli (grazie a Silvia Veroli per l'innesco e l'organizzazione).

Posted by robgrassilli at 11:53 | Commenti (1)

28.08.07

554


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Net To Be nr.554
La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.

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23.08.07

46

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22.08.07

martedì pioggia, mercoledì Veronica

Se oggi il tempo regge, alle 16,30 vado al Bagno 67 di Marina Centro. E' prevista un'oretta di patacate da rilasciare nell'etere (o nei computer: questo è il link dello streaming) assieme a Markino e al Corona legittimo. Subito dopo, nel bar lì accanto, ci si può concedere eventualmente un qualchecosa di fresco. Lo so, l'ho scritto anche ieril'altro.

Posted by robgrassilli at 00:28 | Commenti (0)

21.08.07

Ci sta anche Cervia

cover-definitiva_800.jpgSlittando in avanti la prevista vacanza della Casina Verde al Completo, mi trovo disponibile per un'altra presentazione di "Tutti al Mare...". Quindi giovedi 23 andrò ad infastidire Luca e Ivano (leggi di seguito) a Cervia. Questa volta siamo nell'ambito di “Aperitivo con l’autore”, (Libreria Mondadori in collaborazione con il Ristorante “Ligio”).
"Si inizia alle ore 19 proprio nel ristorante di viale Roma 83, dove il giornalista e scrittore Luca Bottura presenterà il libro “Tutti al mare. Vent’anni dopo” (Alberto Perdisa editore), un reportage, modificato e integrato, dello stesso viaggio che l’amico Michele Serra intraprese, vent’anni prima, da Ventimiglia a Trieste alla guida di una Panda, dal quale ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta.
Tutti al mare. Vent’anni dopo” è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che pone il lettore di fronte alla scontata sia pur durissima realtà. Il libro è illustrato da Roberto Grassilli e contiene una prefazione di Michele Serra. All’appuntamento cervese sarà presente l’attore Ivano Marescotti".
Info: Libreria Mondadori tel. 0544/974491

Posted by robgrassilli at 15:57 | Commenti (0)

20.08.07

553


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Net to Be nr.553
La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.

Posted by robgrassilli at 01:48 | Commenti (1)

11.08.07

Cambio Risotto!

Videosigletta con Fakocero CambioRisotto ProductionzCi sono vuaccaesse da salvare. Ci sono immagini da pubblicare. C'è un cacatua che sempre, sempre, esige di origliare. Cosicchè si apre un nuovo fronte, una nuova etichetta di proprietà della Bravi Sarti frt: mitili e sardanapali, vi presentiamo la "CambioRisotto Productionz", sotto il cui marchio torneranno ad una luce (incerta ma sardonica) i vari filmati di Lino e i Mistoterital.
L'archivio non è vastissimo, ma quel che c'è è bisvalido, perché nel decennio della Nostra Band del Cuore non usava mica tanto telecamerare in giro e il digitale era dilà da venire. Però questi rari fotogrammi vi toccano e sono vostri, cari del Fanclèb, vostri senza ritorno.
Potete già bookmarcare il canale LMT presente su YouTube, cliccate sulla parola Vitruvio. Ehi l'avete già superata, era Vitruvio.
E ce n'è un'altro invece tutto italico su Alice, appunto eccolo qua. I primi filmatini che troverete in rete sono delle provette, giusto per impossessarsi dello strumento (grazie Lauro, in questo periodo sei in auge), il peglio, lo sapete, deve ancora arrivare.

Quindi, se non siete dei veri roccher e andate in vacanza adesso, buon sibelius a tutti voi, godetevi intensamente ogni sassofrasso che incontrerete. Horace Boccabuona, vicesegretario dell'LMT Fancleb.

Posted by robgrassilli at 01:54 | Commenti (0)

10.08.07

552


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Net To Be nr.552
La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.

Posted by robgrassilli at 01:17 | Commenti (4)

08.08.07

Chiamami città 568

Chiamami Città 568
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 19:22 | Commenti (0)

30.07.07

TUTTI AL MARE VENT'ANNI DOPO

Tutti al mare vent'anni dopo / copertina Comincio col dire che è stata una piacevole stracalata. Nel senso che fare 25 vignettone-illustrazioni + copertina a colori in meno di un mese non è esattamente avere tempi larghi, ma erano temi a me congeniali, non vorrei dire consueti. Poi era ritrovarsi con un amico-collega dei tempi migliori di Cuore, assieme alla cui firma non mi ritrovavo dai tempi di quei fogli verdi. Continuo dicendo che per l'occasione ho conosciuto un editore bolognese sopra alle righe. Nel senso che sulle righe, quelle dei libri, ci sta proprio sul serio: con la testa, con passione, con una determinazione ammirevole.

Potendo (sono nel mio blog ora che ci penso: posso), aggiungerei che mi sento onorato di aver contribuito a questo parto editoriale. Nobile impresa, nobile predecessore. Non avrò lo spessore di Gipi, ma questo secondo giro delle coste italiane, due decenni dopo Michele Serra, mi ha emozionato e le idee sono arrivate da sole. Sono discretamente contento dei miei disegnini.
In definitiva: mi sono divertito, si dica pure che noi disegnatori in realtà non conosciamo le asperità del mondo del lavoro (beh... beh).

In questi giorni, cari connessi, arriva nelle librerie

TUTTI AL MARE - VENT'ANNI DOPO di Luca Bottura.
La prefazione è, ci mancherebbe, di Michele Serra, le pagine sono 176, il prezzo 14 euros.
L'editore è il bravo Alberto Perdisa (Airplane srl) di Bologna. Chiedetelo nelle librerie e se l'uomo dietro il banco dice che non può procurarvelo, egli mente. Insistete o recatevi da qualcuno più serio.

Il primo agosto 1985, Michele Serra partiva su una Panda, per un viaggio che da Ventimiglia lo avrebbe condotto a Trieste. Tappa dopo tappa, scriveva un reportage quotidiano per L'Unità. Ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta, tutt'ora disponibile nell'edizione libraria Feltrinelli.Vent'anni dopo, Luca Bottura, allievo e amico di Michele Serra, ha intrapreso lo stesso viaggio, per verificare se e come le cose fossero cambiate. E lo ha puntualmente raccontato ai lettori dello stesso giornale. Adesso, quel reportage è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che ci pone di fronte alla scontata sia pure durissima realtà: quello che siamo diventati non è un gran bel vedere.
Luca Bottura, giornalista per l'Unità, lo Specchio e il Corriere della Sera, è stato compagno di avventure di Michele Serra nella redazione di Cuore.è uno degli autori della trasmissione televisiva "Quelli che il calcio".



Posted by robgrassilli at 00:42 | Commenti (6)

29.07.07

Tutti al mare qui da noi!

MobyCult07.jpgDopo la trasferta di riscaldamento a Pescara, il prossimo venerdì tre agosto giochiamo in casa: Luca, con tutta la famiglia botturina, sarà nella nostra Rimini e già nel pomeriggio saremo in scena, dato che alle 17:00 circa, vivi e livi al Bagno 67 "Tortuga Beach", faremo, il Bottura ed io, un'intervista salmastra a cura di Veronica Hit Radio. I testardi che volessero sentirici in diretta, potrebbero anche farlo dal proprio computerz cliccando qui.
Il faro di Rimini Alla sera dalle 21,30, nella (respiro) tensostruttura di piazzale Boscovich, ovvero al porto di Rimini, (sulla "palata" dai), Luca Bottura (autore del libro) e Roberto Grassilli (illustratore del medesimo), coaudiuvati dalla relatrice Lia Celi, presentano
"Tutti al Mare Venti Anni Dopo" Airplane - Alberto Perdisa Editore.
Tutto ciò in un fior di ambito (la sera prima di noi c'è Gianantonio Stella, tre sere dopo c'è Enzo Braschi... cioè) che vi presento con le parole ufficiali degli organizzieri:

Torna a brillare per tutta l’estate MobyCult, l’appuntamento tra autori e lettori organizzato da CNA.COM, con la collaborazione del consorzio “Il libro nella città” e la direzione artistica di Manola Lazzarini. Dal 5 luglio al 31 agosto una galassia di incontri con scrittori di fama presentati da testimonial eccellenti, per conoscere di persona gli autori preferiti o assaggiare pagine nuove, con un tocco in più: le incursioni nei saperi e sapori del territorio.
Chiarito che paglia non è, esortiamo amici, casigliani, negozianti di fiducia, genitori di compagni di classe delle nostre figlie, a intervenire vivacemente alla serata. Il libro, avrete capito, gira intorno allo Stivale assaggiando tutte le nostre coste e parla anche di Rimini, quindi, fra i ricordi "di Cuore" che condividiamo con Luca e la nostra attuale vita da patacca importati, ne avremo da dire. A venerdì.
Posted by robgrassilli at 01:05 | Commenti (9)

24.07.07

Tutti al mare II/a: dopo duecento km, girare a sinistra

edison_pescara.gif present_pescara.gif Cercherò di essere presente quantomeno a quelle da questa parte, sulla nostra East Coast. Se per esempio ne fissano a Vico Equense, non ce la posso fare. Però la prima presentazione del libro di Luca da me pitturato, si effettua questo venerdì a Pescara. E' l'inizio del presentescion tùur, sono solo due orette di treno, come esimermi? Ecco i riferimenti esatti:

PESCARA, venerdì 27/07/07 ore 21,30 Alla Libreria Edison, Via Carducci 102/104,
Luca Bottura e Roberto Grassilli presentano
"Tutti al Mare Venti Anni Dopo" Airplane - Alberto Perdisa Editore
Info: www.libreriaedison.it tel. 085/36215

Prossime presentazioni: il 29 luglio a FREGENE (Coqui Beach, Lungomare di Levante 72, ore 18 - senza il Grassilli ma con la partecipazione di Pulsatilla e Max Giusti).
Il 3 agosto a RIMINI!. E questa ovviamente mi riguarda e riguarda anche Lia Celi.
Presto altre date e speriamo stampino le magliette con le tappe.

Posted by robgrassilli at 01:39 | Commenti (3)

10.07.07

Chiamami città 566

Chiamami Città 566
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 18:55 | Commenti (0)

13.06.07

Chiamami città 564

Chiamami Città 564
Vignetta per il periodico riminese, digitale (photoshop, tavola wacom).




Posted by robgrassilli at 12:54 | Commenti (3)

11.06.07

Alzaimer Connection

Circaterital / 4D'accordo, suoniamo. Il solito uomo sulla Torta Fiammeggiante è comparso e ci ha detto di farlo. Saranno sette-otto brani, non di più e viva Gesù. Domenica prossima, 17 giungo 07 al Ca' De Mandorli, vicino a Booh'lagna.
Dovremmo essere sul palco verso le 21,45 - 22.00, mantenedone il possesso per una mezz'oretta.
Il contesto un po' lo contesto. Ma non importa, certi distinguo estenuanti ebbero una motivazione 20 anni fa. Oggi le parole stanno a zero, quello che resta dopo tanto tempo nelle orecchie, nelle papille della memoria è ciò che conta. LMT non c'erano nel '77, anzi, probabilmente sono nati (nell'82) anche per l'esigenza di deridere il decennio precedente. Continua a leggere questo bel post...

Posted by robgrassilli at 12:43 | Commenti (2)

09.06.07

Pavesini

biografilm2007.jpgE quest'anno, in regalo nella confezione del Biografilm Festival di Bologna, il pupazzetto di "Grassilli Assessore di Clarence City" (l'anno scorso c'era "Grassilli Disneiano" e l'anno prima ancora "Grassilli Astronauta").



Posted by robgrassilli at 01:24 | Commenti (2)

01.06.07

Sgt. Pepper's 40 and lives in my home

Pepper !!! 1 giugno 1967 / 1 giugno 2007.

Sgt. Pepper's 40 and lives in my home / 1 I ragazzi stanno apposto, è la mia generacione. Abbiamo circa la sua età, quella del Sergente col disco intorno. Prima c'era un buco, ma lui l'ha fixato e adesso tutti gettiamo meglio. I ragazzi stanno apposto, ancora suonano in giro. Solitari, per vocazione non per vanità. Il Sergente non conta le buche, non va ai tolksciò. Delle volte incontra O' BBarone (fischi. Fischi). Ha comprato due bottiglie di vino e mi dice con chiarezza il suo point of viu. Bella Belinda di lui s'era innammorata, ma ora di casa se n'è andata. Oh boy, stappa il vino Sgt, si fa il coro e noi ti diamo una piccola mano. Brindiamo fino agli ultrasuoni, che tutte le feste si portano via (e i normali cani).

Posted by robgrassilli at 23:28 | Commenti (4)

Chiamami città 563

Chiamami Città 563
vignetta per il periodico Riminese. Totally Wacom.

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25.05.07

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '07

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '07You sass that hoopy Douglas Adams? Now there's a frood who knew where his towel was. You are invited to join your fellow hitchhikers in mourning the loss of the late great one. Join in on towel day to show your appreciation for the humor and insight that Douglas Adams brought to all our lives.

So long, and thanks for all the fish!
--------------------------------------------------------------------------------------------------- from the hitchikers guide to the galaxy. ---- A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitch hiker can have. Partly it has great practical value - you can wrap it around you for warmth as you bound across the cold moons of Jaglan Beta; you can lie on it on the brilliant marble-sanded beaches of Santraginus V, inhaling the heady sea vapours; you can sleep under it beneath the stars which shine so redly on the desert world of Kakrafoon; use it to sail a mini raft down the slow heavy river Moth; wet it for use in hand-to-hand-combat; wrap it round your head to ward off noxious fumes or to avoid the gaze of the Ravenous Bugblatter Beast of Traal (a mindboggingly stupid animal, it assumes that if you can't see it, it can't see you - daft as a bush, but very ravenous); you can wave your towel in emergencies as a distress signal, and of course dry yourself off with it if it still seems to be clean enough. More importantly, a towel has immense psychological value. For some reason, if a strag (strag: non-hitch hiker) discovers that a hitch hiker has his towel with him, he will automatically assume that he is also in possession of a toothbrush, face flannel, soap, tin of biscuits, flask, compass, map, ball of string, gnat spray, wet weather gear, space suit etc., etc. Furthermore, the strag will then happily lend the hitch hiker any of these or a dozen other items that the hitch hiker might accidentally have "lost". What the strag will think is that any man who can hitch the length and breadth of the galaxy, rough it, slum it, struggle against terrible odds, win through, and still knows where his towel is is clearly a man to be reckoned with.

Posted by robgrassilli at 16:27 | Commenti (2)

24.05.07

He's 352

complecla352.gif

Posted by robgrassilli at 17:25 | Commenti (5)

21.05.07

SponGioconda

spongi7Richiamo su questo scaffale del Magazzino un lavoro di applicazioni tecnico-affettive che in realtà è un prodotto tipico del reparto qui accanto, quello della Casina Verde. Trattandosi comunque di un manufatto del Diligente Artigiano Grassilli, lo segnalo anche qui, immaginado che di certo anche fra voi c'è che non vede l'ora di cimentarsi in una ricostruzione domestica dell'eroe più spugnoso dei cartoni animati. Ricetta, ingredienti, istruzioni d'uso: trovate tutto qui, sulla Vonorace.

Posted by robgrassilli at 10:26 | Commenti (2)

07.05.07

La maglietta della festa

T-shirt scolastica

Alla festa della scuola materna di Iris, tutti indosseranno una maglietta dedicata al tema che ha fatto da filo conduttore durante il passato anno scolastico, ovvero l'Arca e i suoi passeggeri. Il disegno che ho fatto per questa occasione è Ecoline+Photoshop.
Posted by robgrassilli at 10:50 | Commenti (6)

04.05.07

chiamami città 561

Chiamami Città 561



Posted by robgrassilli at 09:57 | Commenti (0)

03.05.07

Je suis l'Observateur

Je suis l'Osservateur

Riceverete immediatamente nella vostra posta elettronica l'attestato ufficiale Cei che ufficializza il vostro stato di terrorista parificato, emesso dal Comando delle Guardie Svizzere ma riconosciuto dagli inquirenti italiani e valido su tutto il territorio nazionale. Altre parole che potete inserire: "Welby", "Dico", "laicismo", "staminali", "Pinochet", "pedofilia", "satira", "San Francesco".

Posted by robgrassilli at 10:32 | Commenti (3)

01.05.07

Animali Elettrodomestici

Animali Elettrodomestici: Muccaphone Illustrazioni che risalgono, mi pare, al 1981 e finite su "Linus" non poco tempo dopo. Pensa te, non avevo ancora vent'anni.
In uno dei miei primi Viaggi della Speranza verso Milano e verso qualche redazione, alla Milano Libri notaroni questi disegni nati forse per una mostra a Bologna. Li opzionarono per "Linus", e immagino sia stato l'unico modo in cui sarei mai potuto apparire sull'antico, blasonatissimo mensile di fumetti e altro (nr.251, febbraio 1996).
Decoravano un articolo di Marina Terragni intitolato "Angosce: i Mostri Domestici".
Ho usato solo pastelli Caran D'Ache su cartoncino.






Animali Elettrodomestici: Eletivù
Animali Elettrodomestici: Cinetopico
Animali Elettrodomestici: Walkpapera
Animali Elettrodomestici: Savana Bathroom

Posted by robgrassilli at 23:09 | Commenti (3)

20.04.07

Silvietta Nostra Goes To Springfield

Silvietta nostra goes to Springfield Silvia Pompei è una faticona, un diesel, un cuore grande. E' testarda e precisa e si spegne a metà di un discorso. Poi torna dopo due giorni e riprende esattamente da quell'avverbio lasciato in sospeso. Silvia ama molto il suo lavoro e non dimentica mai i suoi amici, anche se sta lontana a lungo. Quando torna ti cerca e ti fa sentire consueto, domestico. Silvia ha una casa, una mamma, un fratello davvero speciali. Aveva anche un babbo straordinario. Nonostante questo, non è diventata una mosciona o una potenziale killer di universitari. Silvia disegna i cartoni animati e un giorno, attraversando una piazzetta di Lucca, mi ha detto: "ma scusa, vieni anche tu". E poco tempo dopo, ero a Londra a disegnare topi e gatti nel West (presto dovrò raccontare quella storia là).
La Pompei ha retto l'ondata del TREDDI', questi ultimi anni in cui si è pensato che i film di animazione no si potessero più disegnare con la matita. Assieme a Marco è rimasta in trincea e oggi è arrivata a Springfield. Baci, Silvietta e a presto per un tè.
(trafiletto dal Magazine del Corriere della Sera, 19/4/07)

Posted by robgrassilli at 10:20 | Commenti (2)

19.04.07

So' soddisfazzioni

Comiclopedia Lambiec
Posted by robgrassilli at 17:05 | Commenti (3)

17.04.07

Chiamami Città 560

Chiamami Città nr.560
Vignetta per il periodico riminese "Chiamami Città". Photoshop, Wacom. Aprile 2007
Posted by robgrassilli at 18:22 | Commenti (2)

14.04.07

S.A.S., Squadra Anti Sfortuna

sas-titolo.gif Il lavoro che per un mese abbondante mi ha tenuto lontano da ogni altra cosa, consiste in una serie di tavole per la nuova campagna online delle Assicurazioni Ras. Sulle immagini che ho preparato sono state montate le capocce vere di due attori che interpretano "Tony e Mango" (la Squadra S.A.S., appunto). S.A.S. Squadra Anti Sfortuna / 1Con l'animazione in Flash, l'effetto finale è quello di un piccolo "Carosello" piuttosto delirante ma divertente.
Ho lavorato agli storyboard e ai testi, i disegni sono fatti con pennello ed ecoline, poi Photoshop (tavola grafica Wacom). Gli episodi già visibili sul web li trovate qui nell'apposito sito.
Attenzione: se la pagina vi appare bianca (magari usate un Mac...?) e' un problema di allineamenti, scendete, scrollate in basso e trovate il quibus.
Commitente: agenzia Icon Medialab, Milano.



Posted by robgrassilli at 02:11 | Commenti (6)

12.04.07

Farini 13

Farini 13, Rimini / segno Grafica per un nuovo ristorante nel centro storico di Rimini. Logo realizzato con Photoshop e Freehand e il valido supporto della penna Wacom.
Posted by robgrassilli at 18:28 | Commenti (5)

10.04.07

chiamami città 559

gr2407cc559
Vignetta per il periodico riminese "Chiamami Città". Ecoline, Photoshop. Aprile 2007
Posted by robgrassilli at 11:38 | Commenti (5)

04.03.07

Onore a Osvaldo

il_maestro.jpg
Puntiglioso, geniale, inossidabile (come certe pentole). Polemico fino a questa veneranda età contro gli ambienti televisivi e pubblicitari in Italia, che lo hanno costretto a divenire famoso ovunque tranne che a casa sua. Se lo invitavi a un'incontro col pubblico, lui, ultraottantenne, ti avvisava che "sarebbe venuto ma solo per dirne quattro" contro, ad esempio, l'animazione digitale, la Milano creativa di oggi, eccetera.
Il Maestro Cavandoli veniva anche, da mezzo secolo, in vacanza a Torre Pedrera, dove era coccolato e omaggiato da tutti gli operatori locali. In cambio, fioccavano ovunque (su tovagliolini, volantini, cartoline) i suoi rapidi disegni; ricordo ad esempio che un Mr. Linea che stava nell'insegna del Ristorante al Gabbiano, là affacciato sul Bagno Celso, dove i miei avevano l'ombrellone in prima linea.
Adesso lo celebreranno il sciur Osvaldo, proprio su quella tv che aveva contribuito a rendere un po' più "artistica" ma che poi, dopo la chiusura di Carosello, si era dimenticata di lui.

Posted by robgrassilli at 23:01 | Commenti (4)

20.02.07

RGCC07556

RGCC07556

Posted by robgrassilli at 18:17 | Commenti (0)

07.02.07

Malatìa del Palòne / 2

Vignetta 555 CC

Posted by robgrassilli at 23:21 | Commenti (0)

06.02.07

la malattia del Palòne

malattia del Palòne



Posted by robgrassilli at 13:02 | Commenti (1)

27.01.07

RG29107

RG29107

Posted by robgrassilli at 18:20 | Commenti (2)

19.01.07

Calendario Secsi 2007: febbraio, il Sales Mascherato

Net To Be: calendario 2007

Net To Be - calendario secsi 2007 / febbraio

Secondo mese del "Calendario Secsi 2007" di Net To Be. Per questioni di equità ormonale, si è prestato il prestante Gianmaurizio Greimas, 28 anni, inquadrato come Senior Project Manager ma divenuto in breve il più scaltro ed efficace sales della Immanet. Come si può intuire, Gianmaurizio è molto gettonato dalle impiegate dell'azienda ma lui osserva rigidamente un principio ismiziano: "non si può se ziamo coleghi (o se uno di noi due è un ofide)".

Per scaricarvi l'immagine a grandezza naturale (da stampare e appendere al muro), cliccate sull'immagine. Se volete prima vedere meglio com'è la pagina, cliccate qui.

L'utilizzo è libero purchè non sia a scopo di lucro o per eccitare un babirussa. E fra meno di un mese, "Marzo secsi..."

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, con intervista a cura di Macchiaradio, la trovate cliccando qui.


AGGIORNAMENTO: la pubblicazione del Calendario Secsi non è andata oltre al mese di febbraio.
Chi fosse interessato a conoscerne il motivo, può leggere questo post. Grazie
.




Posted by robgrassilli at 20:17 | Commenti (3)

09.01.07

grM877

Chiamami Città: vignetta 553

vignetta per "chiamami città" nr.553. Ecoline e Photoshop.

Posted by robgrassilli at 22:25 | Commenti (9)

02.01.07

16.11.06

549


UKflag.gif
About Net To Be
Net To Be nr.549
Posted by robgrassilli at 10:53 | Commenti (2)

21.04.06

VAMPIR / VAMPART

Un Vampiro Anziano (1986)Questo disegno ha vent'anni, caspita e ancora caspita. Fatto per una mostra, di cui potete leggere qui sotto, di quelle collettive che si usavano negli anni '80, per le quali si chiedeva a un bel mazzetto di fumettari/illustratori di produrre un'apposita tavola per partecipare, in assembleare letizia.
Durante la trasferta romana per l'inaugurazione, mi sono trovato in questo bel gruppo, anche se i ricordi si limitano alla visione di un brutto film horror di cui ridemmo assieme io e Gabriella Giandelli. La brava fumettista dodici anni dopo avrebbe creato il coniglietto Milo, protagonista dei primi libri preferiti da Emma.
Riguardo la mia tavola, dato il tema vampiresco, mi sono immaginato un Signore delle Tenebre molto vecchio, nel corpo e non solo nell'anagrafe, cosa che ai discendenti di Dracula non è tradizionalmente concesso divenire.
Il disegno è fatto con pastelli a cera e matite Caran d'Ache.

EDITORI DEL GRIFO
6a MOSTRA INTERNAZIONALE DEL FILM DI FANTASCIENZA E DEL FANTASTICO ROMA, CINEMA CAPRANICA, 26-30 MAGGIO 1986

Vampir/Vampart (1986) Copertina: Jacono
Controcopertina: Marcello Jori

ISBN 88-85282-77-6
Copyright - @1986
Editori del Grifo, Montepulciano (Siena)

Assessorato alla Cultura del Comune di Roma
Assessore: Ludovico Gatto
Dirigente Superiore: Carlo Melappioni
Primo Dirigente: Elisabetta Sangiorgi
Dirigente: Silvio Tucciaroni
Ufficio Mostre Settore Immagine: Paola Vassalli
Ufficio Spettacolo Settore Cinema: Elisabetta Bruscolini
Relazioni esterne: Mara Mariotti
Allestimenti: Enrico Mastrangeli
La mostra è stata curata e realizzata dalla Associazione Alzaia-Grifo
Organizzazione: Agostino Milanese, Mauro Paganelli, Luisa Taravella, Angela Vincenti
Allestimento: Salvatore Liberti
Grafica: Paolo Barcucci, Tiziana Piccone
Fotografia: Sergio Ciarlo
Cura del catalogo: Marco Giovannini

Qualcuno ha già detto, ne sono sicuro, che le narrazioni di sciencefiction, sono molto probabilmente le fiabe dei nostri tempi. Qualcuno, allora, potrebbe aggiungere: fra i personaggi di queste nuove fiabe quali più attuali dei vampiri?
Dalle antiche segrete dei castelli medioevali a questa nostra epoca post-tecnologica di imminente e incalzante nuova barbarie, certo ben più feroce di altre che l'hanno preceduta, il vampiro è con noi.
Non si nutre forse la nostra stessa cultura, con vampiresca memoria, di citazioni e rivisitazioni che ormai da sole sembrano costituire l'unica sua linfa vitale? è per questo che in occasione della sesta edizione del Fantafestival abbiamo pensato di dedicare ad un pubblico "giovane" e agli affezionati cultori del genere una mostra collettiva sul tema del Vampiro; mostra in cui lasciar convivere diverse, ma oggi non più così lontane, forme espressive quali la pittura, il fumetto, la grafica in un discorso, del resto già avviato, di mescolanza e crediamo vitale contaminazione di generi.
Ludovico Gatto
Assessore alla Cultura

Vamp vamp hurrà. Un grido e un saluto insieme per festeggiare nelle pagine che seguono la prima raccolta/censimento di originali vampirici. E in molti casi si tratta di originali veramente originali come chi si prenderà la briga di guardarli con gli occhi del Cuore e della mente oltrechè con quelli del volto, potrà rendersi conto.
C'è motivo perfino di coniare per l'occasione un neologismo, "vampart", e salutare non certo la nascita quanto la consacrazione di un genere, un movimento, o qualunque altra cosa sia, che dal buio delle segrete di qualche castello dei Carpazi, scrollandosi di dosso le ragnatele del tempo e dell'ironia, piano piano è arrivato al neon delle gallerie d'arte. E per fortuna, come è capitato per altri generi o movimenti seri, stavolta non si deve parlare di rivalutazione postuma perché come si sa il vampiro è più che mai fra noi, non sia altro per il fatto che ben a fatica può veramente morire.
"Vampart", sia chiaro, è un termine di comodo, alla moda nel senso che viviamo un 'epoca di frettolosa ma purtroppo inevitabile sintesi, pena l'uso immediato di quel telecomando dell'anima che è più che la noia, la difficoltà di immediata catalogazione. "Vampart", oltretutto, è un termine in stile perché "vampirizza" tutto quello che l'ha preceduto, per nascere se ne nutre, e in cambio lo fa rinascere. Perché diciamocelo francamente la "vampart", al di là delle parole, è vecchia come l'art e come il vampir, cioè come l'uomo se vogliamo continuare in questo stile mezzo creativo e mezzo rivistaiolo.
Ha solidi e quotati precursori che, mischiando secoli e generi come in una grande insalata dello chef, si chiamano Goya, Dalì, Beardsley, Munch, Burne-Jones, Rops, Bosh, Klinger, Ernst, Martini, Redon, Fini.
Non mancano poi dei grandi dal pedigree un pò incerto. Due per tutti, Boleslas Biegas e Clovis Trouille. Questa confusione, più che contaminazione, fra grafica e pittura è assolutamente voluta e non casuale. Tanto è vero che qui si va ancora oltre, aggiungendo alla partita un altro giocatore: il fumetto.
Migliore interprete, francamente, non si potrebbe avere.' Così come il vampiro stesso, mito popolare o colto, a seconda dell'approccio che ha avuto, il fumetto gode, usa e abusa della stessa doppia anima. A fianco della produzione "bassa", popolare, di massa, ce n'è un 'altra più colta e raffinata. Nata, comunque, dalla precedente, col solito sistema della vampirizzazione.
Correvano gli anni Cinquanta quando negli Stati Uniti esplodeva frenetica la mania degli horror comics. Erano anni di guerra fredda e di caccia alle streghe politiche. E anche il vampiro veniva ideologicamente arruolato. Da allora la questione dei colori non è pili soltanto cromatica: nero, bianco o rosso? E chi si stupisce, non ricorda la contemporanea politicizzazione di tutti gli altri colleghi in mostruosità e fantasticherie sintetizzabile in una massima eterna ancora visibile su un muro di Trastevere "Godzilla e Gamera ci salveranno dalla trama nera".
Erano gli anni cinquanta e sessanta ed erano l'America e l'Italia. Ma se proprio si vuole trovare un precursore ai fumetti vampirici, bisogna correre indietro ai Quaranta, quando in Inghilterra Edward Lloyd mise la penna al servizio delle infinite avventure del vampiro Varney. Protofumetti, perché in realtà erano semplici illustrazioni di un serial travestito da feuilleton. Già perché allora il fumetto non esisteva ancora, trattandosi degli anni Quaranta, ma del 1840...
Negli ulitmi tempi la vampirologia si è estesa a macchia d'olio, anzi, meglio, come un'epidemia. Come se i vampiri moderni non trasmettessero più soltanto baci ma anche bacilli. Ed anche in Italia ha mietuto vittime. Dal 1960 ad oggi sono almeno dieci i libri dedicati all'argomento. E se due sono ormai dei classici esauriti e recuperabili solo in biblioteca ("lI vampiro", Ornella Volta, 1964; "lo credo nei vampiri" di Emilio di Rossignoli, 1961), altri sono recentissimi a testimonianza del continuo morire e risorgere di quella che è ormai diventata una figura metaforica. Consigliabili, soprattutto gli ultimi due: "l vampiri" di Domenico Cammarota, Fanucci Editore, 1984 e "lI libro dei vampiri" di Fabio Giovannini, Dedalo, 1985. Tutti questi volumi hanno in comune una cosa: la documentazione quasi maniacale sintomo di amore sincero per la materia. E anche l'aver privilegiato forme più consolidate come il cinema, la letteratura, l'arte, il teatro, rispetto al fumetto. A parziale integrazione, ecco una velocissima carrellata, vera e propria vampirizzazione grafica. Con una precisazione: han fatto più per la causa della popolarità vampiresche (nel senso di mantenerne viva la memoria e la tensione fra Vurdalak o addirittura (quantitativamente se non qualitativamente) Jacula, Zora, Sukia che le mille banali trascrizioni del "Dracula" di Bram Stoker, il romanzo più citato e meno letto della storia della letteratura, dopo la Bibbia.
Ed ecco spiegato il motivo per cui queste gentili "signorine" compaiono per la prima volta in una mostra, accanto ai Crepax, ai Liberatore, ai Pazienza, ai Buzzelli...
Resta l'ultima domanda. Ma insomma chi è questo vampiro? Un mascalzone assatanato di sangue, un poverocristo, un ermaginato, un diverso che vuole solo fare conoscenze e non sa altro sistema, un filantropo che in cambio di un piccolo morso allunga la vita dei suoi amici sia pure esponendoli ad effetti collaterali (niente sole, niente aglio, niente croci, occhio ai paletti di frassini, ecc. ecc.), un maniaco sessuale smascherato da questo invito canoro a ritmo di cha-cha-cha popolarissimo negli anni Sessanta: "Dracula, Dracula, Dracula/vampiro dal nero mantello/ perché non ti succhi un bel pollo/ e lasci le donne campar...".
Mah, vediamo che ne pensano i nostri "vampartisti"..
.

Marco Giovannini
Posted by robgrassilli at 11:22 | Commenti (5)

25.02.95

NLO

Il Nuovo Laboratorio Odontotecnico (periodico mensile dell'A.N.T.L.O. - associazione nazionale titolari di laboratorio odontotecnico) mi commissiona una vignetta b/n per il suo nr.2 di quest'anno. Lieto gliela produco.

Posted by robgrassilli at 23:53 | Commenti (0)

28.09.94

Bendix sull'Ottava

bendix_th.jpg Su questo scaffale del 1994 c'è un disegno che si chiama "Bendix, Ottava Strada, New York". Se volete guardarlo, cliccate sul particolare qui accanto, sono un'ottantina di "k" di peso, non dovrebbe essere drammatico da aprire. L'ho fatto in previsione di una mostra che poi non s'è tenuta, ma soprattutto perchè avevo voglia di fermare gli sbuffi di polvere di un ricordo piacevole. Lia ed io eravamo stati a visitare le Twin Towers , era ormai sera e a casaccio scegliemmo un ristorante che ispirava cordialità e calore, sbirciando dalla vetrina. Ed era ciò che prometteva, un localetto di aspetto dignitoso e orgogliosamente "di servizio": bacheche piene di annunci solidali, tavolini occupati da un'umanità variegatissima e rilassata, menu che badava al sodo. E, per noi due, il sodo fu un pollo "Jewish Home Style" che ancora ricordiamo con commozione. Nel disegno, al centro una mia "Lia" versione manhattaniana, mentre quel gatòne di spalle sono io come mi presentavo quasi dieci anni fa. In barba a tutti i luoghi comuni su New York, spendemmo poco, fummo trattati con gentilezza e tornammo tranquillamente a piedi all'albergo.
Posted by robgrassilli at 01:13 | Commenti (0)

04.05.94

cavaliero doppiopettuto

Eccovi un falso, falsissimo Gadda irrispettosamente recapitato a Lia Celi in occasione del compleanno. Non si scandalizzino gli estimatori dell'Ingeniere Scrittore, che qui solo di bigliettini d'auguri si tratta :-P. Roma, 4 maggio 1994 - I° Dato che, a volé gguardà er lunario, se capisce se quarcosa s'ha da sapé, paracaddi dalle nuvole e m'accorsi che puro a uscio chiuso, con questurinica puntualità, il quatro de maggio s'era presentato al cospetto mio. Consultai anzitutto, in certe carte di casa, vezze a più casalinghe istanze genetliache e onomastiche, la corretta datazione d'a ricurrenza. Non tanto per impossibile oblìo, datoché il mio ruolo di pertinace indagatore dei fatti m'ha reso tal quale n'agenda eletronica, piuttosto per quel “non so ché” de torpore torbido che me piglia finquando co' l'uocchie mie non vedo sul papié riconosciuta la pertinenza dell'intuizione. Era così: trentasei mesi. La giornata di ricorrenza s'alunnava nell'aula canicola e lucorosa della tutt'altro che mite primavera novantaquattro, abbacinante di fotosfera, rintronante della sovrana indecenza dell' Arcoriano, il cavaliero doppiopettuto che di recente s'era preso Palazzo Chiggi e dallà, co' tutti li paraculi sui, schiudeva ogni giorno il boccon del prete e a tutta apertura efecava indicibili cazzate. Giorno fausto in deprecabile annata, richiedeva un pensiero transennante, sanitario al limite, una mélode capace di celebrazio remota da stu munno fetiente e bicolor biscionato. Così decisi di scrivervi, Liuccia mia, con l'amistà serena e domestica del messaggio cartaceo, su cui altrove è redimito l'accademico e in qualche caso il poeta. Alieno al circo di cellulari e faxi sbrigativi. Un messaggio, un auspicio di incorruttibile felicità per l'amore nostro, intangibile all'irta succhia avidamente protesa dei tempi in corso, che nun ze po' manco girà n'cristiano che se trova -che, che!- 'scritto a Forzitaliamortacci sui. Stanco, turbato , seccato del travai e della malinconica frigidità dei rapporti umani, voglio attestarvi ancora oggi il limpido assenso d'un'anima innamorata, anima che s'aggemella ad anima e con essa delinea il disegno della vita; voi, Lia mia, presenza ghermile, gheriglio del segreto stare sulla buccia dura der monno. “Raro int'a femmina” dice spesso il mio sovrastante dott. Fumi, omo abbittuato a trovar conforto in pratiche ginneo-estranianti, tutte versante Sparta e mestiere, oppure a menà li cani su pe' l'Appennino. E così penso io: femmina rara voi siete, che avete fatto di quest'uomo di sferica e felinica indole un'inebriato cultore del tempo vissuto assieme, un ardito tesoriere dei ricordi di noi. State sempre con me, a contà li aniversari, financo quelli brizzoluti e reumatici, tenendoci per mano, soavi e perduti nei respiri e nei guardi. Roberto F. Ingravallo, (il ciccio)
Posted by robgrassilli at 00:39 | Commenti (0)

17.12.93

L'Orologio

L'Orologio/periodico del comune di S. Pietro in Casale

Da "Lino e i Mistoterital" a "Cuore" passando per Spielberg

Intervista a Roberto Grassilli, sanpierino "emigrato"

SAN PIETRO TRA ROCK E CARTONI

di Luca Bottura

 

Nato da queste parti 32 anni fa, famiglia sampierina da quattro generazioniRoberto Grassilli è oggi - dopo un passato di alfiere del rock "demenziale" - uno dei disegnatori di punta del settimanale satirico Cuore. Da qualche tempo si è trasferito a Bologna. In questa intervista si raccontae racconta da un osservatorio affettuosamente lontano una stagione molto creativa di San Pietro in Casale. Quella accompagnata dalla musica - due gli album: "Bravi ma basta" e "Altri Nani" - di Lino e i Mistoterital.

Partiamo proprio dall'inizio, dall'infanzia...

Infanzia felice serena con la classica dicotomia parrocchia/Pci tipica dei paesi della bassa. Sono rimasto all'ombra di Don Baroni per qualche anno poi la curiosità mi ha spinto altrove. 

... e saltiamo direttamente alla vicenda musicale.

Quella inizia al Dams (la facolt di arte musica e spettacolo dell'universitˆ di Bologna ndr) nel 1983. Il primo concerto stato a San Pietro in casale nell'oratorio del '600 che sta accanto alla chiesa. L'ultimo stato a Baricella nel '91: siamo rimasti in zona.  In realtˆ avete girato un po' di pi.

E' vero ma all'inizio erano pi che altro sagrefeste dell'Unitˆ. Poi il bilancio si fatto pi serio: circa duecento concerti tra Bolzano e Avellinodue dischiun po' di cassetteuna rassegna stampa alta come un dizionario. E - di questo sono orgoglioso una citazione nell'enciclopedia del rock che l'Arcana ha appena mandato in libreria.

L ' a I t r o Sampierino Stefano Marmocchi.

Si“anche se dopo un po' le nostre strade si sono divise. Il suo nome di battaglia era Paul Sino (pronuncia polsino ndr)il mio Phil A n k a (filanka). Lo coinvolgemmo il giorno prima del concerto d' a v v i ograzie all'intercessione di Gianni Fini. Questi era il Nome tutelare della musica localequello che negli anni '60 aveva importato i Beatles. Ha svezzato noi e altre tre generazionicompresi gli Skiantose se non fossero arrivate discomusic e karaoke sarebbe ancora nei locali a spopolare. Lo chiamavamofacendo il verso a un caposaldo del rockÇGo Gianni GoÈ.

Demenziale un'etichetta che ti sempre piaciuta

poco

S“anche perch nell'83 i fasti del '77 erano acqua passata gli Skiantos non erano il nostro modello. Noi piuttosto dobbiamo parecchio ai Violent femmesai gruppi che mescolavano ironia rock duroriscoperta delle radici. Al momento c'erano solo suoni elettronicipresentare cose acustiche e pi "dirette" era una provocazione nuova. Che tra l'altro andata al di lˆ delle nostre aspettative. Nei concerti dicevamo che si faceva di tutto per non diventare famosima alla fine la notorietˆ quasi arrivata.

Qualiall'epocale reazioni locali?

Buoneabbiamo provato per un anno in quello che ora il Centro Alice. I nostri fans pi accesi erano i componenti della famiglia Sgarzitre fratelli e due sorelle (pi la madre) che suonano e hanno inciso una cassetta-tributo in cui ognuno di loro canta le nostre canzoni.

I Due aI b u mun'infinitˆ di cassette pirata.

Con la differenzarispetto agli altriche noi dei nostri demo-tape clandestini siamo orgogliosi. Un nastroIl prosciutto il cane,  fu  recensito addirittura dal Mucchio Selv a g g i o quando i dischi italiani su quelle colonne erano praticamente ignorati. Era il periodo in cui doppiavamo le cassette in casafacevamo le copertine a manoeppure ci ritrovavamo in giro per l'Italia col pubblico che intonava i cori su canzoni ufficialmente mai date alle stampe.

E un fans club tuttora quasi funzionante

Si chiamava fanclebscritto come si pronunciaed era nato come parodia del mito di certi feticci. Ma alla fine ci ha preso la manoavevamo commesso I'errore di gestirlo personalmente ed eravamo piacevolmente assediati.

Il record di spettatori?

A Torinoal parco della Pellerina c'erano circa 3000 persone. del resto quella un po' la nostra cittˆ d'adozionee anche adesso siamo in ottimi rapporti col circolo ÇHiroshima Mon AmourÈ e il gruppo ska degli Statuto (erano all'ultimo Sanremo ndr). Subito dopo c' il festival Nazionale dell'Unitˆ di Bologna.

Poila carriera da disegnatore.

Grazie alla mia insegnante elementarela maestra Zucchini Malucelli. Alle medie invece il professor Gamberinisocialista precraxiano di Pieve di Centomi diede la spinta decisiva. E i miei hanno dovuto rinunciare all'idea di farmi fare l'elettrotecnico alle Aldini. L'idea vera e propria per˜ antecedentein terza elementareinsieme ad Alessandro Ceresiun artista ingiustamente sconosciuto.

E la satirainvece?

La colpa del comune. Di Ferruccio FavaRaul Durantiche mi chiedevano vignette per il giornalino. Allora guardavo Tango e Satyricon con invidiae tentavo con scarsi risultati di convincere Italo Cucci a pubblicarmi qualche vignetta sul Guerin Sportivo. Proprio ioche lo sport quasi lo odio. Poi Staino mi telefona per farmi qualche complimento per una striscia autobiografica sul centro civico di San Pietro in Casale e Repubblica mi pubblic˜ un paio di cose.

Continuando c' addirittura Spielberg.

S“ho disegnato per Fievel conquista. il west.  E' un personaggio poco conosciuto  perch in Italia il film uscito insieme a La bella e la bestia  e ne stato strozzato. Ma in America andato beneed stata una bella esperienza. Quindi i primi approcci a Cuoreil trasferimento a Milano come graficoe la situazione attuale di felice e assidua frequentazione delle pagine verdi.

Per finire torniamo a San Pietro. Cosa le mancavista da fuori?

Non il buon governomi pare. Forse culturalmente un po' troppo Bologna-centrica. Io mi sento legatissimo a San Pietroma potrebbe sfruttare ancor di pi le proprie possibilitˆ. L“ si dice che non dura nienteche le iniziative muoiono. Ma quasi fisiologico visto che la stazione ferroviaria di fatto l'awicina molto di pi alla cittˆ di comuni geograficamente pi prossimi al capoluogo. La buona volontˆ c'gli assessori si danno da fareforse ci vorrebbe un po' di curiositˆ diffusa.

Sazi e disperati?

Noappagati e contenti. E non detto che sia un guaio. L'amministrazione non manca di iniziativa (I'appoggio allo sportla rinascita del carnevale) e ultimamente si svegliato l'interesse anche per la storia locale. Ma un risveglio che solo da poco Ž stato favorito dalla fine della frattura tra le due anime del paese: quella cattolica e quella laica.

Cos'era successo?

Prima era stato come tra Don Camillo e Pepponecon molto minor affetto. E la mia generazionequella ch'era adolescente alla fine degli anni '70 stata segnata da questo boicottaggio. Quando ho cominciato a chiedermi se i comunisti erano davvero creature che vivevano nell'oblio e nell'erroreero guardato con diffidenza. Dai comunisti, perch venivo dalla parrocchiadai parrocchiani parch "traditore". Ebbi la tentazione di prendere la tessera del partito maoistaquando scopersi che alcuni miei amici boicottavano Çper ideologiaÈ la biblioteca comunalee forse sono diventato di sinistra a furia di combattere perch alle feste dell'oratorio non fosse suonato solo il liscio. Gli "altri", perlomenolasciavano sempre un po' di spazio per "chi ragaz". 

 

Qui sopra e in alto  asinistra, due vignette di Roberto Grassilli  

 

Posted by robgrassilli at 08:34 | Commenti (0)

04.05.93

Papa Punfete (Piani Cardinali)

papa_ventennale_th.gif Dalla sterminata ma ahimè, dispersa in gran parte, produzione di scarabozzi per Cuore, alcune vignette papali. Realizzate quando, forse ricorderete, Woitila si procurò una serie di contusioni in frangenti un po' singolari (1993 o giù di lì). La mia ipotesi scioccona additava una serie di cardinali quali responsabili occulti di quegli incidenti domestici.
Clarence ripropose le vignette qualche anno dopo, e ora eccole qui sugli scaffali di Warehouse. Per carità, niente di eccezionale, ma qui nulla si butta. :)

Il Papetto che brinda sopra a sinistra è un'icona disegnata per Clarence in occasione del ventennale del pontificato di JPS.


PIANI CARDINALI (Cuore 1993)
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Savage
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Owaan'do
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Richelieu
ditino.gif Piano proposto da un lettore dell'Osservatore Romano
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Agostini
ditino.gif Piano di S.E. Cardinale Braun
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18.02.93

segnalazione - Arcana/Beatles/illustr.(2)

Il Tempo
18 febbraio 1993

a corredo dell'articolo: particolare di una mia tavola, con la disdascalia: COMUNICATIVI - "Beatles, tutti i testi, 1962 - 1970". Illustrazioni di Roberto Grassilli


BEATLES, 10 IN LETTERATURA
L'altra faccia degli "scarafaggi di Liverpool"
"Quei ragazzi hanno del talento, potrebbero rovinarci tutti". Con queste parole un critico inglese coglieva il cataclisma culturale, oltreché musicale. rappresentato dagli "scarafaggi" di Liverpool: i Beatles. E a loro il British Council ha dedicato una mostra fotografica in occasione della presentazione della raccolta di tutti i testi letterari della band inglese dal '62 al '70, curata da Donatella Franzoni e Antonio Taormina. Il 5 ottobre di trent'anni fa debuttavano con il loro primo singolo "Love me do" Iniziava l'epopea di un gruppo che avrebbe rivoluzionato mode, mentalità, spettacolo, cultura musicale. Tutto su di loro è stato detto, anche il superfluo. ma solo da poco quello che fu un fenomeno culturale viene visto sotto la lente d'ingrandimento della letteratura. In un momento storico, quello degli anni '60, afflitto a disagi e lacerazioni ma ricca di impulsi artistici, le loro canzoni divennero i canali popolari di una nuova comunicazione. Minimalismo ante-litteram. liriche d'avanguardia capaci di influenzare il linguaggio comune, sperimentalismo letterario affidato al ritmo e alla musica. "Furono altro, non solo dei grandi musicisti – sottolinea Taormina - bensì degli incredibili comunicatori". E proprio questa capacità di inventare e rinnovare tecniche espressive, di rendere il "rock un medium" comunicativo alla maniera di Bob Dylan, rese il loro messaggio musicale qualcosa di indelebile. Un rapporto dialogico e personalizzato con il pubblico a colpi di "you", -yeah", "come on", capaci di scatenare identificazioni e consensi di massa. Un’nterrelazione totale degna della tradizione orale letteraria e del suo archetipo: il teatro popolare. I Beatles infatti furono in grado di spaziare. dalla poesia celtica irlandese fatta di leggende e fiabe, alla teatralità, per approdare al cinema, ai mass media, alla lingua degli slogan pubblicitari, senza dimenticare la seduzione delle arti figurative. L'etichetta Apple nasce infatti da Magritte e la Pop Art di Wharol contamina le loro copertine. Ricchissima è la suggestione letteraria presente nei loro testi: dal non sense e dallo humor di Carroll e Lear, alle libere associazioni di Joyce, dall'innocenza stupita dei romantici inglesi al surrealismo, da Oscar Wilde a Edgqar Allan Poe. Tutti hanno visto tutto nelle loro parole. Atto finale della loro avventura "Abbey road" affidato alle parole di Paul Mc Cartney "e alla fine l'amore che prendi è uguale all’amore che fai". Iniziava la leggenda.
Francesca Cersosimo
Posted by robgrassilli at 12:12 | Commenti (0)

01.01.93

Recensioni con le Figure

Un'idea bella del Cuore "seconda fase" fu quella delle recensioni disegnate. In una tavola l'autore di turno doveva riassumere il suo parere su un libro, film, album musicale ecc. E' stata una delle rubriche del giornalino verde per cui ho disegnato più spesso, e mo' comincio a buttare su qualcosa anche da questo faldone. Per esempio, questa era la critica irragionata all'album del santificato Marco Masini. Non so il vincitore di Sanremo all'epoca di questo "Il cielo della vergine" (1994) fosse già angheriato dalla malevola diceria che lo dipingeva come uno jettatore. Noi all'epoca ci limitavamo a dire che era un cantantino insignificante come tanti. Lo dicevamo allora e lo diciamo oggi, chi il Masini è circonfuso da pelosissima solidarietà di colleghi e addetti vari.
Posted by robgrassilli at 13:06 | Commenti (0)

29.11.92

segnalazione - Arcana/Beatles/illustr.(1)

la Repubblica
dom 29 lun30 novembre 1992
PAGINA XII giorno e notte Bologna



ECCO CHI ERANO QUESTI BEATLES

THE BEATLES!, basta la parola. Creata a Londra da uno storico dei Fab Four per conto dei British Council sponsorizzata dalla Thorn-Emi, esposta per la prima volta nel mitici Abbey Studios In occasione del trentennale del primo disco, la mostra sulla storia dei quattro di Liverpool arriva a Bologna. Questo pomeriggio alle 18, nel salone del British Council (casa Isolani, strada Maggiore 19) il inaugurazione: con l'anglista professor Franco La Polla impegnato a collocare I dieci anni di canzoni dei Beatles nel solco dei classici della letteratura inglese. Titolo della dissertazione: "Da J.Alfred Prufrock a Eleanor Rigby, da Bloomsbury a Penny Lane". Seguirà la presentazione del volume (Arcana editore) che raccoglie per la prima volta In italla tutti I testi (con traduzione) della premiata coppia Lennon-McCartney e dintorni, commentati e annotati da due beatiesiani bolognesi, Antonio Taormina e Donatella Franzoni, e disegnati da Roberto Grassilli. La mostra sarà visibile fino al 22 dicembre, poi di nuovo dal 7 al 22 gennaio (orari: lunedi / venerdi 10/13, 15/18). Martedi, mercoledì e giovedì, alle 18, proiezione di film dei/sui Beatles (A hard day’s night, Help!, Magical mistery tour); negli altri orari, video-interviste e filmati originali.
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28.10.92

242 canzoni dei Beatles e 6 disegni miei.

Davide Sapienza mi cerca per una bella cosa: la casa editrice rockettara Arcana, all'interno della sua collana diretta da Riccardo Bertoncelli, vuole rieditare tutti i testi dei Beatles ma con una nuova traduzione "a fronte" in italiano,  Mc Cartney_thumb.gif sia perchè sarebbe ora di correggere un po' di strafalcioni trentennali, sia perchè ha la possibilità di valersi del lavoro certosino e appassionato di Antonio Taormina e Donatella Franzoni, anch'essi beatlesiani, bolognesi, amici, (ecc...) ma soprattutto capaci di portare le trascrizioni dei testi dei Fab Four nella nostra lingua in un ambito di seria esegesi. arcana1_thumb.jpgHo spesso in testa le suggestioni che mi suscitò la lettura di un classico della Letteratura Scarafaggia, quel libriccino curato da Alan Aldridge e tradotto da Umberto Santucci per gli Oscar Mondadori: "Il Libro delle Canzoni dei Beatles", prima edizione 1969 (la mia era del '74). Le 62 illustarazioni presenti nell'edizione italiana (Aldridge, Topor, Art Kane, Folon, Erté ecc...), ebbero un forte impatto sui miei dodici anni, e questa è l'occasione per rimettere su carta un pò delle emozioni ricevute. Per far festa alla grande, alla Arcana hanno intenzione di stampare due tomi distinti: uno tipo classico "manuale", l'altro più ricco e celebrativo, grosso, pesante, rilegato tutto di nero. Fa quasi soggezione, e dietro la cover rigida contiene addirittura un pop-up del Sottomarino Giallo. E' per il secondo prodotto che mi convocano a Milano, dove vado con questa proposta: sei tavole decorative, full-color, con sei momenti della parabola artistico-morfologica di John, Paul, George e Ringo, attraverso gli otto anni della loro "esistenza discografica" in quanto Beatles. A Riccardo piacciono, Davidone mi dà il suo appoggio incondizionato di sempre. I disegni vengono inseriti nel tomo qua e là, in corrispondenza cronologica coi testi dei Nostri. Il libro ha una buona diffusione come strenna natalizia '92, Le tavole le vedete qua sotto, si possono spedire anche come cartoline di Clarence.
Per il lancio del libro vennero coinvolti anche Phil Anka e Bob Rodiatoce dei Mistoterital, ma questa vicenda casomai la troverete nel sito stanziato da LMT.

Fate click sulle immagini per ingrandirle. Oppure osservatele attraverso la Cipolla di Vetro.

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beatles004_thumb.gifbeatles005_thumb.gifbeatles006_thumb.gif


Due piccole segnalazioni riguardanti l'uscita del libro, presentato nell'ambito di una mostra/incontro sui Beatles:
29/11/1992 - La Repubblica: Ecco chi erano questi beatles
18/02/1993 - Il Tempo: Beatles, 10 in letteratura - di Francesca Cerosismo
Posted by robgrassilli at 00:58 | Commenti (0)

16.10.92

Il Grande Sonno










Grassilli Warehouse: "Cuci di Lia e Rob" pezzo unico e numerato. Nel certificato di autenticità si legge: "è un autentico prodotto artigianale della serie Grandi Pofficezze. Prodotto in occasione del compleanno di Lia Celi 1992. Non consigliato a bambine di età inferiore a 27 anni. Altri pezzi della serie: "Grandi Cuci del Gau", "i dolcetti del giovedi notte", "dogana monsieur". In preparazione: "Pioggia in Borgogna". ©Officine Grassilli, godimenti e realizzazione di piccoli universi, via ecc... (L'oggetto fotografato presenta, oltre ai due soggetti al calduccio sotto le coperte, un grosso gatto persiano di nome Gau, libri, dolcetti e una copia di un settimanale verde).
Posted by robgrassilli at 00:49 | Commenti (0)

09.02.91

Cuore10

"La mia adorabile ragazza progressista" era una delle voci del Giudizio Universale di Cuore. Questo era un disegnino di commento che avevo prodotto per essa.
Posted by robgrassilli at 23:45 | Commenti (0)

08.02.91

Cuore9


Posted by robgrassilli at 23:41 | Commenti (0)

07.02.91

Cuore 7

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:35 | Commenti (0)

06.02.91

Cuore 6

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:35 | Commenti (0)

05.02.91

Cuore 5

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
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04.02.91

Cuore 4

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 13:00 | Commenti (0)

03.02.91

Cuore 3

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
Posted by robgrassilli at 01:21 | Commenti (0)

02.02.91

Cuore 2

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
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Cuore 1

Dall'archivio: striscie, vignette, illustrazioni cuoresce, clarenciane ecc... in ordine sparso.
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10.10.89

Lo Zio di Una Storia

lozio_th.jpgQuesto disegno è dell'ottobre 1989, fatto per incrementare il pacchetto di disegni da esporre ad una mostra. Avevo letto poco prima "Ritratto dell'autore da cucciolo" di Dylan Thomas, mi era piaciuto un sacco e avevo riso molto sull'ultimo racconto dell'antologia: "Una storia".

Lo straripante "zio" di quelle pagine mi aveva sollecitato matite ed Ecoline, e questo è il risultato. Per vedere la tavola, cliccate sul faccione di Zio Thomas.
Poi però leggetevelo questo bel libro. Per darvi un'idea, ho messo l'incipit qui (potete altrimenti cliccare continua).
E fatevi una pinta alla salute di Mr. Dylan.


da "A Story"
racconto della raccolta "Ritratto dell'autore da cucciolo" di Dylan Thomas, 1940
Einaudi, edizione 1976

Se possiamo chiamarla storia. Non c'è un vero principio e una vera fine, e c'è molto nel mezzo. P, tutta su una gita in carrozzone a Porthcaw1, dove, naturalmente, il carrozzone non arrivò mai, e questo successe quando io ero alto cosí e piú grazioso di adesso.

A quel tempo stavo con mio zio e sua moglie. Sebbene fosse mia zia, io non pensavo mai a lei se non come alla moglie di mio zio, un po' perché lui era cosí grosso e tonitruante e rosso-peloso e riempiva ogni centimetro della piccola casa torrida come un vecchio bufalo pigiato dentro un armadio, e un po' perché lei era cosí piccola e serica e svelta e non faceva alcun rumore quando si muoveva velocemente su zampette felpate, spolverando i cani di porcellana, nutrendo il bufalo, sistemando le trappole per i topi che non la intrappolavano mai; e appena spariva dalla stanza per andare a squittire in qualche angolo o a rosicare qualcosa nel fienile, ti dimenticavi che ci fosse mai stata.

Ma lui c'era, sempre, l'enorme sbuffante scafo dello zio, le bretelle tese come gomene, pigiato dietro il banco del minuscolo negozio, ansante come una banda di ottoni; oppure in cucina, mentre ingordamente e rumorosamente trangugiava lá'cena, smisurato rispetto a tutto il resto fuor che le grandi barche nere delle sue scarpe. Piu lui mangiava, piu la casa rimpiccioliva; egli straripava sui mobili; lo sgargiante prato a scacchi del suo panciotto era cosparso, come dopo un picnic, di cicche, bucce, torsi di cavolo, ossa di uccellini, sugo; e la fiammeggiante foresta dei suoi capelli crepitava tra i prosciutti che pendevano dal soffitto. Lei era cosí piccola che poteva picchiarlo soltanto salendo su una sedia, e tutti i sabato sera alle dieci e mezzo lui la sollevava con un braccio e la metteva sopra una sedia di cucina perché lei potesse colpirlo sulla testa con qualsiasi cosa le capitasse sotto mano, quasi sempre un cane di porcellana. La domenica, e quando era un po' ubriaco, cantava da tenore, e aveva vinto parecchie coppe.

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10.06.87

La vita l'è una ruota...

perlui_giu87_a.jpg O forse siamo noi che ci rincontriamo più giovani, come in "Ritorno al Futuro?" Questo articolo su "Come cambia la satira" va collocato nel sito di LMT, dato che l'ho conservato perchè è la band ad essere citata. Però il Memorial dei Teritals è bloccato per incautele tecniche, e dato che mi fa impressione che in quattro pagine di speciale si parli, fra l'altro, di: Gran Pavese Varietà (Syusy Blady, Patrizio Roversi, i Gemelli Ruggeri, Vito), "Tango", Staino, "Satyricon", Grillo, Mannelli, Pazienza, Kurt Vonnegut, Max Greggio, Vincino, "Zut", Hendel, Cinzia Leone, Serra, "Il Vernacoliere", "Drive In", Paolo Rossi, Riondino, Saviane, Gino e Michele, "Lupo Solitario", Antonio Ricci, Skiantos, Lino e i Mistoterital, Jacopo Fo, Maurizio Ferrini, Stefano Benni, intanto l'ho postato nel mio magazzinone. Riporto per dovere d'archivio solo il brano che mi riguarda direttamente, anche se tutto quello di cui si parla sarebbe diventato anche il mio vissuto di qui a pochi anni. Co-presenze, coincidenze notevoli, e rido acido nel leggere di chi voleva già allora, con giornali liberi e acuminati, dare un segnale di risveglio ”In mezzo a questa stampa addormentata”. Ma soprattutto mi fa sganassare (o disperare) la citazione finale, che riporto e non ripeto, perchè io, economicamente, certe cause proprio non me le posso permettere.

PER LUI mensile del gruppo Vogue

giugno 1987

Musica: SETTE NOTE DEMENZIALI


(l'immagine a colori di Lino e i Mistoterital che scappa fuori se cliccate l'immagine in questa pagina è la "foto ufficiale" del 1985. Proprietà LMT Foundation)


COME CAMBIA LA SATIRA



«Non c'è gusto in Italia ad essere Intelligenti», «Spaccare i timpani allo Stato», «Sono truzzo e me ne vanto». Fra slogan dissacranti e filosofie di puro nonsense, sono sempre più numerose le band che suonano per far ridere.

Si chiamava «Lupo solitario», proprio come il dj del film «American Graffiti», l'ultimo appuntamento comico-scatenato, andato in onda fino a pochi giorni fa, per quattro sere la settimana, su Italia Uno. «Un finto programma pirata», lo definisce Antonio Ricci, già ispiratore di «Drive in» oltre che responsabile di questo progetto «Una trasmissione che fingeva cli inserirsi nell'etere proponendo improbabili notiziari, assurdi documentari, spettacoli senza capo né coda. Tutto quello, in pratica, che non ero riuscito a inserire in "Drive in"». Al team-base di «Lupo solitario», il collaudatissimo Gran Pavese Varietà, toccava fare gli onori di casa, interpretare gli sketch, presentare video-clip e interventi esterni. Ma, nonostante il loro impegno che è riuscito, tra l'altro, a consacrarli come assi vincenti del nuovo umorismo televisivo), il vero punto di forza della rubrica è stato senza dubbio lo spazio dedicato al rock post-demenziale, «elemento portante», spiega ancora Ricci, «della nostra filosofia, una dissacrazione cialtrona della videoclip-mania più diffusa». Un'idea azzeccata, dunque, far comparire, riprese in vari locali milanesi, le band più significative del filone Little Tonno e la Corrente del (Golfo, Elio e le storie tese, I figli di Bubba, Panico alla Scala, L'invasione degli uomini Paprika. E, naturalmente, i capiscuola Skiantos, riformatisi da poco intorno al nucleo centrale di Roberto «Freak» Antoni e Dandy Bestia; gli altri componenti sono invece degli esordienti, in sostituzione di Stefano «Sbarbo» Cavedoni, Andy Bellachioma, Leo «Tormento» Pestoduro. Lo slogan ufficiale del gruppo, passato il periodo d'oro '67-'69, è «Non c'è gusto in Italia a essere intelligenti», e sono pronti a dimostrarlo con brani inediti, i primi dopo lo scioglimento di cinque anni fa e il fallito rientro dell'85 con «Ti spalmo la crema». Cos'è cambiato nel frattempo? «Una volta», spiega «Freak» Antoni, «la scelta demenziale era l'unica valvola di sfogo nei confronti di una società soffocante e irreggimentata in un business troppo serio anche dal punto di vista musicale. Oggi non esistono più le premesse politiche di una volta e si scherza su altre cose. Nemmeno noi, in fin dei conti, siamo più gli stessi. ieri lanciavamo ortaggi al pubblico, ora declamiamo con umiltà le nostre poesie». Ma pur se con risvolti meno «impegnati», tocca proprio a questi fremiti di ritorno dare uno scossone al carrozzone del rock made in Italy. Fanno fede le dichiarazioni di Lino e i Mistoterital (loro pseudonimi, Phil Anka, Ted Nylon, Lauro 0' Cardighan, Bob Rodiatoce, Ronnie Shetland e Paul Syno), gruppo di Bologna fra i più interessanti «Ci battiamo contro il dilagante technopop, per una rivalutazione del vero rock e dei veri contenuti. Anche dei buoni sentimenti, certo siamo una band dai sani principi morali», afferma Roberto Grassilli, 26 anni, il loro front-man cantante. La Bibbia di Lino e i Mistoterital? La cassetta autoprodotta « Il prosciutto è cane». Il loro genere? «Un pop trifulgido, di tendenza pre-vival, new wafer e afro-parrocchiale essendo attivissimi soprattutto nel triangolo Bologna-Cento-San Pietro in Casale». Molto più affini allo «spiritaccio» dei sottoproletari di periferia sono i Truzzi Broders di Torino sul loro ultimo album «'nzalla» (ovvero, secondo il Dizionario «Truzzarelli» della lingua italiana, «soggetto pessimo nefando, ignominioso, scellerato, che commette atti turpi»), figurano brani a denominazione d'origine controllata. Qualche esempio? «Brigate rock», «Disperato blùs», «Addavent», «Disoccupato rappo». Ferocemente contrari alla «gnu ueiv», cantano a squarciagola l'inno dei suburbia prossimi venturi «Sono un truzzo e me ne vanto / te lo suono e te lo canto...». Più «intellettuali» i milanesi Panico alla Scala (vincitori, lo scorso anno, del concorso per giovani rocker, «Banderia», con lo pseudonimo di Gino e i maiali) otto ragazzi che si autonominavano profeti di una nuova corrente il «rock pre-volgare», che hanno poi abbandonato in favore del «movimento superfluo». Ieri, partivano da uno spunto semi-mistico «Gino è un'entità cosmica una forza superiore. I maiali siamo tutti noi. Vogliamo riscattare l'io maiale che è dentro ogni essere vivente», dicevano convinti mentre celebravano sfrenatamente il loro - il nostro - inconscio suino ritrovato. Acqua passata. « pre-volgare era un'avanguardia superata», afferma uno dei nuovi Panico alla Scala Marco Belluzzi 25 anni « nostro obiettivo di adesso è far si che il contenuto, travestito da richiamo accattivante perché "superfluo", raggiunga e trafigga il cuore dell'ascoltatore».
Ben più agguerriti sono invece i tre de L'invasione degli uomini Paprika, capitanati dal figlio trentunenne di Dario Fo, Jacopo. «Siamo una diretta filiazione degli indiani metropolitani», spiega Jacopo Fo «E ci battiamo ancora contro lo Stato visto che non siamo riusciti a scuoterlo in altri modi, vediamo se riusciamo almeno a spaccargli i timpani». I mezzi preferiti per questa loro lotta sono «instant song» su temi d'attualità come «Gheddafi» («Gheddafi sei bellissimo / avvolto nel chador / il sorriso tuo bellissimo / ispira solo amor»), «Aids» («Perché Dio mi vuole bene / Sono immune sono immune / da piccolo ero molto buono / per questo ho avuto il condono») o «Chernobyl» («Mangio solo panna montata / Perché è più contaminata lo sono radiopatico, lo sei anche tu / la radioattività ci tira su»). Va detto comunque che il giovane Fo, nel campo dello sberleffo, non è certo un novellino vignettista, collaboratore prima de « Sale», poi de « Male», infine di «Tango», da alcune settimane è riuscito in un'impresa considerata da molti impossibile far rinascere « Male», compianto cavallo di battaglia di tutti i frondisti d'Italia del '77 e dintorni. Il nome cambiato in un più stentoreo «Zut» (formato tabloid, settimanale, tutto a colori, in redazione «Vincino» Gallo, Sergio Saviane, Andrea Pazienza, Bruno D'Alfonso, per non citarne che alcuni), I'erede dei fasti perduti promette di mettere alla berlina i «soliti noti» del panorama italiano il Papa Spadolini, Andreotti, Craxi, Trussardi (protagonista-vittima di un fotoromanzo interpretato, fra gli altri, da Maurizio Ferrini e Paolo Hendel). Con un proposito serio («In mezzo a questa stampa addormentata, "Zut" sarà un segnale di risveglio, diretto anzitutto a noi stessi», promette Saviane), e con un'epigrafe, tratta da un verso di Stefano Benni «Cambia il valore delle cose / cambia il bello ed il brutto / ma Berlusconi è uno stronzo dappertutto».

Al Balestra

Posted by robgrassilli at 01:38 | Commenti (0)

13.04.86

Un Cuore che si Pettina

cuoresipettina_th.jpgIl disegno che potete vedere cliccando il Cuore Che Si Pettina lo feci per un numero di un mensile molto 1986 (Lei, Condè Nast).
Credo fosse per un'uscita di tarda primavera, quindo lontana da cioccolatini e cupidi vari. Se non ricordo male, doveva corredare l'immancabile test a sfondo erotico, che in quel periodo veniva propinato continuamente e da chiunque.
Pastelli a cera e matite Caran d'Ache, originale formato A4. Il piccolo muscolo rosso si pettinava e io, con i capelli dritti d'ordinanza, lo osservavo dalla finestra. Forse precognizzavo che il mio, di cuore, stava proprio in quel momento per prendersi una lunga vacanza su una delle lune di Urano, spedito lassù da un calcio ben assestato da chi, allora, ne possedeva tutte le password.

Il disegno è stato inserito in seguito fra le "cartoline elettroniche" di Clarence, tuttora utilizzabile se cliccate qui. ;))

Posted by robgrassilli at 16:40 | Commenti (0)

10.11.85

1985

alice_lanaacqua_800.jpg

DOCTOR PENCIL & MR. CHINA, vecchie finzioni - nuovi illustratori"Il 1985 lo ricordo come un bel momento, un anno al centro di un'epoca discretamente spumeggiante. Qualcuno trova rassicurante fissare boe temporali, pietre incise da noi stessi in certi punti del percorso: fino a quel momento mi sentivo così, quell'incontro mi ha portato da questa parte, più avanti ho sostato, quel dosso mi ha fatto capire che un ciclo si era concluso. Nell'85 avevo 23/24 anni, ero fidanzato, avevo pubblicato i primi lavori portati di persona nella psicologicamente-lontanissima Milano. Con l'intero Paese si guardava "Quelli della Notte", mentre ancora in (relativamente) pochi potevamo riunirci con gli U2 sotto un tendone. Dal cilindro sdrucito del Kremlino era sbucato MIchail Gorbachev. Poteva essere davvero diverso da quelli che l'avevano preceduto?
alice_glinsetti_800.jpgPrima del trash di regime, prima del telefonino, prima di questa Benedetta Rete, avevo i capelli tagliati come s'usava, una band che sembrava diventare sempre più "vera" e salivo su certi palcoscenici underground molto gratificanti.
Gli illustratori, i fumettisti che incontravo sembravano in procinto di cambiare la pelle al mondo, che a sua volta non sopportava più le croste di piombo e uranio di cui era smerdato. Loro, in combutta con musicisti affilati, architetti fumiganti e registi tedeschi estremamente nutrienti, correvano avanti a me di svariati passi. Correvano, correvamo, era appena iniziato il riciclaggio permanente, la citazione come genere (o come rifugio); solamente in luglio in molti ci si fermò a fare un grande respiro: era il Live AId, la terza età del rock e non sembrava ingenuo crederci.

A volte però, quelli bravi e io, ci si ritrovava per pura fortuna nella stessa casella, come accadde in occasione della mostra "Doctor Pencil & Mister China", capace, anche ora mentre scrivo di restituirmi un sapore della Bologna che meritava ancora, vagamente, il suo alone mitico.
Un pomeriggio straordinario alla GAM di Bologna e c'erano tutti, così tanto "tutti" che mi spiace non aver fissato meglio il ricordo. Fumettisti di due generazioni, scrittori ancora in bozzolo, belle teste, facce passabili. Antonio Faeti che, guardando la mia Alice, diceva parole emozionanti, con dietro le Giannine che mi strizzavano l'occhio. Molti amici attorno, molto movimento di spalle imbottite.

Dato che è l'equilibrio ad essere accidentale, non il contrario, circa un anno dopo era già tutto diverso. Le testate del nuovo fumetto italiano iniziavano a chiudere una dopo l'altra, in particolare l'eroico Alter Alter, con un'editoriale in cui Fulvia Serra sosteneva che gli taliani non s'erano innamorati dei fumetti Valvolinici perché a quei disegni mancava la musica (?!). Tutti a casa in buon ordine a comprarsi Tex, in eterno.
Igort, nell'atrio del QBo, mi diceva: "Grassilli, l'avanguardia ha perso!" Per certo, avevo perso la fidanzata e gli U2 iniziavano ad apparirmi meno fulgidi. Solo i Mistoterital davano ancora il meglio della loro ridondanza anche se, mentre osservavo Leo Bassi distruggere un'automobile in mezzo alla hall, una fredda certezza si faceva strada in me: stavamo raggiungendo l'apice e mai più avrei riso così tanto nella mia vita.

Posted by robgrassilli at 12:16 | Commenti (0)

11.08.85

Jugo 1985


Posted by robgrassilli at 13:18 | Commenti (0)

21.07.85

ZARK! Le tavole parlanti / scheda

da "La vera storia di Burt Disney" '85Comune di Jesi (AN) - Regione Marche 20/7-4/8

dal catalogo della mostra omonima (esposizione di lavori originali di 30 autori del fumetto d'avanguardia. A cura di Mariella Mastri e Elena d'Agostino), con testi di Barbieri, Anceschi, Corrain, Giovannoli, la mia scheda:


Roberto Grassilli è nato a S. Pietro in Casale (Bo), il 23 agosto 1961 in senso fisico, mentre in quello artistico è apparso per la prima volta sull'Alter Alter del dicembre 1983 con un fumetto dedicato ad una strana band di musicisti: Lino e i Mistoterital. Fatto sta che il complesso esiste veramente ed assorbe tutto il tempo libero di Grassilli. Il primo caso in assoluto, nella storia del comix, di un fumettaro che canta pure. Quando riesce a stare calmo, Grassilli produce per la Milano Libri e per Frizzer, con sporadiche apparizioni su settimanali come Autosprint e Guerin Sportivo; ha curato inoltre le attività grafico/pubblicitarie di alcuni comuni della provincia bolognese. Aspirazioni nella vita: essere nauseato dalla celebrità, divenire un sex-simbol, imparare a scrivere autopresentazioni sensate.

Posted by robgrassilli at 23:23 | Commenti (0)

20.07.85

ZARK! le tavole narranti / mostra

Comune di Jesi (AN) - Regione Marche "Notturni locali immaginari" (estate 85)

PALAZZO DEI CONVEGNI 20 LUGLIO / 4 AGOSTO

ZARK! le tavole narrantiZARK! le tavole narranti
esposizione di lavori originali di 30 disegnatori del fumetto d'avanguardia

autori presenti: JORI, JGORT, IOSA-GHINI, CARPINTERI, PAZIENZA, GIACON LIBERATORE, MATTIOLI, SCOZZARI, TAMBURINI, ZINGONI-GLESSI, BALDAZZINI, BERTOTTI, BURNS, BROLLI, CORONA, ECHAUNEN, FARA, SEMERANO, GOZI GIANDELLI, GRASSILLI, LEONE, MATTOTTI, RENZINI, SCALA, VILELLA, CATACCHIO, PALUMBO, GHERMANDI

Curatrice della mostra: Mariella Mastri; progetto grafico e allestimento: Elena D'Agostino
Catalogo a cura di Mariella Mastri con saggi di Lucia Corrain, Renato Giovannoli, Daniele Barbieri e prefazione di Giovanni Anceschi del Dipartimento di Comunicazione dell'Università di Bologna. Pubblicato da Editori del Grifo (Siena). Inaugurazione della mostra: sabato 20 luglio 1985, ore 18,30.


Mauro Gozzi
"L'iniziativa ZARK nasce dall'esigenza di riunire organicamente in un'unica manifestazione le tavole originali di quei disegnatori del nuovo fumetto italiano, facenti capo a pubblicazioni mensili come Alter, Frigidaire, Corto Maltese... L'operazione si pone come momento di sintesi e sospensione critica su di un fenomeno giovane e per questo ancora carente di studi specializzati. Non soltanto una mostra di fumetti quindi, ma anche e soprattutto la presentazione di una nuova grafica che sta influenzando più di quanto possa sembrare il gusto contemporaneo, ponendosi come riferimento costante nelle strategie estetiche e del mercato dell'immagine... . La collaborazione di molti autori italiani e stranieri con la moda e la reciproca influenza con il teatro ed il cinema (si pensi alle scenografie di Moebius per "Alien" od a quelle apocalittiche di "Blade Runner") dimostrano quanto la lezione di Andy Warhol e la pop-art sia stata finalmente assimilata da questi nuovi designers: allontanati ormai di fatto gli sterili antagonismi tra arte / prodotto, tra artista / businessman il nuovo produttore estetico possiede ormai la completa consapevolezza dell'inserimento del manufatto artistico all'interno di una più complessa realtà di mercato. Per ciò che riguarda il fumetto, di cui questa mostra vuole essere documento espositivo ed esplicativo, il discorso non cambia sostanzialmente; sfogliando le pagine di uno di questi mensili illustrati notiamo immediatamente una rivalutazione della componente grafica nel fumetto, in origine considerata mero supporto visivo alla storia da raccontare (vedi striscie-comics). L'elaborazione tecnica dell'immagine, coadiuvata dalle recenti innovazioni elettroniche, contribuisce così ad una vera e propria sublimazione della componente visiva: I'elemento grafico-pittorico surclassa l'elemento verbale al punto che spesso concetti elaborati vengono espressi in un'unica tavola, per altro povera di testo scritto. Tra le righe di questo evidente salto qualitativo c'è tutta una revisione critica dell'esperienze delle avanguardie storiche nel campo dell'immagine: il dinamismo e la scomposizione del movimento di matrice futurista, le "macchine" del costruttivismo, le ipertrofie figurative del cubismo e non ultima la suggestione onirico-demenziale cara a surrealismo e dadaismo. Tutta questa serie di citazioni più o meno palesi, si concreta formalmente in un intenso spessore cromatico, possibile attraverso l'assemblaggio di tecniche differenti. Il colore diventa movimento ed il movimento parte essenziale di una visione più globale del reale. Motivo di nutrimento per questa arte nuova è la sconcertata riflessione sul tragico empasse che la società sta vivendo: una sensazione di profondo disagio che nasce dalla perduta armonia dell'uomo con il proprio ambiente, un uomo disarmato e stanco, incapace di controllare i mostri da lui stesso creati. Per questo motivo nelle tavole di questi disegnatori non c'è mai comicità sguaiata, ma invece un'ironia quasi sempre discreta e sotterranea anche se carica di immagini aberranti, di elementi grotteschi e paradossali. In questo senso le soluzioni formali dei nostri autori si assomigliano in quanto comune metafora di questa perduta armonia, di questo movimento centrifugo del reale in cui le forze contrastanti non sembrano trovare una propria sincronia e dove l'uomo si dibatte in una solitudine abissale, senza la minima possibilità di catarsi".

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04.04.85

1985

alice_lanaacqua_800.jpg

DOCTOR PENCIL & MR. CHINA, vecchie finzioni - nuovi illustratori&quot;Il 1985 lo ricordo come un bel momento, un anno al centro di un'epoca discretamente spumeggiante. Qualcuno trova rassicurante fissare boe temporali, pietre incise da noi stessi in certi punti del percorso: fino a quel momento mi sentivo così, quell'incontro mi ha portato da questa parte, più avanti ho sostato, quel dosso mi ha fatto capire che un ciclo si era concluso. Nell'85 avevo 23/24 anni, ero fidanzato, avevo pubblicato i primi lavori portati di persona nella psicologicamente-lontanissima Milano. Con l'intero Paese si guardava "Quelli della Notte", mentre ancora in (relativamente) pochi potevamo riunirci con gli U2 sotto un tendone. Dal cilindro sdrucito del Kremlino era sbucato MIchail Gorbachev. Poteva essere davvero diverso da quelli che l'avevano preceduto?

alice_glinsetti_800.jpgPrima del trash di regime, prima del telefonino, prima di questa Benedetta Rete, avevo i capelli tagliati come s'usava, una band che sembrava diventare sempre più "vera" e salivo su certi palcoscenici underground molto gratificanti.
Gli illustratori, i fumettisti che incontravo sembravano in procinto di cambiare la pelle al mondo, che a sua volta non sopportava più le croste di piombo e uranio di cui era smerdato. Loro, in combutta con musicisti affilati, architetti fumiganti e registi tedeschi estremamente nutrienti, correvano avanti a me di svariati passi. Correvano, correvamo, era appena iniziato il riciclaggio permanente, la citazione come genere (o come rifugio); solamente in luglio in molti ci si fermò a fare un grande respiro: era il Live AId, la terza età del rock e non sembrava ingenuo crederci.

A volte però, quelli bravi e io, ci si ritrovava per pura fortuna nella stessa casella, come accadde in occasione della mostra "Doctor Pencil & Mister China", capace, anche ora mentre scrivo di restituirmi un sapore della Bologna che meritava ancora, vagamente, il suo alone mitico.

Un pomeriggio straordinario alla GAM di Bologna e c'erano tutti, così tanto "tutti" che mi spiace non aver fissato meglio il ricordo. Fumettisti di due generazioni, scrittori ancora in bozzolo, belle teste, facce passabili. Antonio Faeti che, guardando la mia Alice, diceva parole emozionanti, con dietro le Giannine che mi strizzavano l'occhio. Molti amici attorno, molto movimento di spalle imbottite.

Dato che è l'equilibrio ad essere accidentale, non il contrario, circa un anno dopo era già tutto diverso. Le testate del nuovo fumetto italiano iniziavano a chiudere una dopo l'altra, in particolare l'eroico Alter Alter, con un'editoriale in cui Fulvia Serra sosteneva che gli taliani non s'erano innamorati dei fumetti Valvolinici perché a quei disegni mancava la musica (?!). Tutti a casa in buon ordine a comprarsi Tex, in eterno.

Igort, nell'atrio del QBo, mi diceva: "Grassilli, l'avanguardia ha perso!" Per certo, avevo perso la fidanzata e gli U2 iniziavano ad apparirmi meno fulgidi. Solo i Mistoterital davano ancora il meglio della loro ridondanza anche se, mentre osservavo Leo Bassi distruggere un'automobile in mezzo alla hall, una fredda certezza si faceva strada in me: stavamo raggiungendo l'apice e mai più avrei riso così tanto nella mia vita.

Posted by robgrassilli at 10:32 | Commenti (0)

19.02.79

carnevale 1979

basslander1879_th.gifLa Ragnatela, a Bologna, poi l'oratorio del '600, a San Pietro in Casale.
Posted by robgrassilli at 01:10 | Commenti (0)