Conosci l'Ismizia |
La patria del pino peloso, della Foca Strafottente e dello stuoino con scritto "salve!".L'Ismizia ha esattamente la stessa superficie dell'Italia, identica al centimetro quadrato. La sua storia è legata alle migrazioni polari dei popoli scandinavi, le uniche, per quel che se ne sa, originate da straordinari saldi di pelli d'orso. Un'antipatica faccenda di mancata assistenza ad un veicolo in panne obbligò i futuri Ismiziani alla fondazione della loro capitale, Rajicollsoö (in Ismiziano: "ho finito tutte le lettere che avevo"), dove Sans Iiiiiiiisv, leader naturale della neonata comunità, scoprì le bacche da cui si estrae il cdurren e il lichene che si trasforma in zamatta. Queste fondamentali intuizioni gli conquistarono la devozione di tutto il popolo, che lo volle come proprio sovrano. Solo le foche strafottenti continuarono con le loro battute sarcastiche, persino durante la cerimonia in cui Sans I divenne ufficialmente re d'Ismizia, Stella Luminosa del Nord, Capo dell'Esercito Plantigrado, Gran Ragioniere della Fede, Consulente della Bcg e Nemico Giurato della Foca Strafottente. Un vecchio adagio Ismiziano dice. "l'unica foca strafottente buona è quella che diventa 150 polpette, con cdurren e zamatta". Nel proverbio era compresa tutta la ricetta del piatto nazionale, cosa che ci conferma il carattere essenzialmente pedante di questa gente. Comunque fu proprio la disponibilità dell'animale artico a risolvere i problemi alimentari dei primi Ismiziani. Catturarle era semplice: le foche stavano tutto il giorno a ciondolare davanti ai bar, facendo battute sulle ragazze che tornavano dal lavoro e criticando il governo. Dopo la prima ondata di massacri, gli animali acquatici si ritirarono in club esclusivi in cui era difficilissimo essere ammessi. Per chi vuole recarsi in vacanza in Ismizia, raccomandiamo la visita di Rajicollsoö, la capitale dalle mille colonne di basalto e dai 980.000 stuoini con sopra scritto "salve". Portate a casa uno di questi raffinati oggetti artigianali (gli stuoini, non le colonne), dipinti a mano con inchiostro di cdurren diluito con zamatta. Però compratelo in un negozio: i rajicollsoöiani sono molto gelosi dei loro stuoini e non amano vederseli folpare da davanti l'uscio di casa. |