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ottobre: Giovannini novembre: Verbena (G.I.U. 2005) dicembre: Zeno gennaio: Alessio febbraio: Marcegaglia marzo: Ritina aprile: La Braga maggio: Avvocati Gambel e Fineschi giugno: Sandro settembre: La Stagista Bionda ottobre: Il Capo
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E se il sette si inaugura la Casa di Eutyches (vedi questo post), l'otto si va tutti a teatro (Novelli) a raccogliere la grana per la Caritas.
Inutile fare quelli che "questo natale si deve risparmiare": in giro c'è la solita ingordigia, la solita ansia, la solita purcarìa. Allora tanto vale far sgrondare qualche oncia del nostro grasso dentro le casse di chi lavora sul campo a favore di chi ha davvero fame, sete e freddo. Servirà solo a mettere una piccola pezza, ma dopo digeriremo meglio i nostri monumentali cenoni, quindi, romagnoli di costa che leggete, vnite, tanto lo facciamo per noi stessi. Io contribuirò con una specie di "vignetta di Manetta" in diretta, proiettata dietro ad assessori che cantano e glorie locali che danno il meglio di se'.
(n.b.: sono nel cartellone perchè l'anno scorso alla fine dello spettacolo si erano scordati di ringraziarmi. Quest'anno si sono messi avanti e sul sicuro ;)

Invia la tua foto contenente il messaggio "IO BLOGGO PER IL DARFUR" scritto, composto, disegnato.
blog@italianblogsfordarfur.it
Altre informazioni: "RIMINI HA UN CUORE ANTICO".
Per festeggiare degnamente la duenne libreria bolognese in via Goito 3/c, Bologna
si esibirà, (in mezzo a pagine, libri e tomi ), la gloriosa band LINO EI MISTOTERITAL in versione acustica che ordirà le sue trame musicali per una sorta di prova aperta con il pubblico ripercorrendo come un unico filo il suo repertorio sgangherato ed esilarante.
A seguire sottofondi vinilici da una immarcescibile fonovaligia Lesa a valvole!
Occasione unica:venire di filato!
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Disegno di grandi dimensioni per i locali della biblioteca comunale di San Pietro in Casale. Ecoline, gessetti, pennarelli, 1985. Ripulito con photoshop nel 2007
Nota di servizio per amici e compagni: i commenti nei nostri blog non funzionano e non si riesce a capire perchè. Qui, a casa e nella centrale operativa di Blognation risulta tutto a posto, ciononostante le vostre segnalazioni riguardo l'impossibilità di scrivere sotto ai post continuano tuttora.
Vi chiedo quindi di avere ancora pazienza, finchè non si risolve il mistero. Se potete, fino ad allora continuate ad usare i mezzi di fortuna che state utilizzando per comunicare con me:
- e mail: robertograssilli@gmail.com
- twitter: http://twitter.com/RobGrassilli
- flickr: http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/
Grazie per la pazienza!
Non si è negata il lusso supremo: un figlio a 43 anni": la frase, sbirciata mesi fa in un articolo sui cinquant'anni di Carolina di Monaco, continua a ronzarmi nel cervello.
Ehi, tu, laggiù nella mia pancia, non montarti la testolina: se tutto va bene, nascerai quando la tua mamma di anni ne avrà solo 42.
Sempre lusso sarai, ma leggermente meno supremo. Mica sono una principessa, del resto (e, considerato il popo' di sfighe toccate a Carolina, ne sono ben felice). Tu pensa a crescere bene e a farti bello tosto, perché quando uscirai di lì (verso la metà di febbraio, se tutto va bene) ti aspettano tre piccole streghe curiose e, seppure in diverse gradazioni, entusiaste di avere un fratellino, e due genitori così pazzi da regalarglielo.
Care lettrici, risparmiatemi, vi prego, il commento che ormai abbiamo sentito mille volte: "ci voleva il maschietto, dài e dài ci siete riusciti". A parte il fatto che, scaramanticamente, non bisogna dire gatto finché non l'hai nel sacco (in questo caso, sarebbe più corretto dire "fuori dal sacco"), semmai sarà questo maschietto ad aver voluto noi, e ad esserci riuscito. Mica l'abbiamo cercato. Diciamo che ci siamo fatti trovare. E lui era proprio in cerca di una famiglia con due genitori vecchiotti e svitati, tre sorelle casiniste e una gatta scorbutica.
Starà un po' stretto e dovrà abituarsi da subito a non essere il centro dell'universo, ma la prospettiva, evidentemente, non gli dispiace. Il bello, quando sei al terzo o al quarto figlio, è che non lo senti più solo tuo. E' il figlio della famiglia. Siamo incinta un po' tutti.
Emma, che un fratellino me lo chiedeva da anni (specie dopo aver preso atto dell'intesa speciale fra Gioconda e Iris), è al settimo cielo e si è già incaricata della sua educazione. "Ne farò un maschio come dico io, che capisce le femmine e sa starci insieme, mica come certi scimmioni". "Emma, non crederai di poterlo manipolare", insinuo, allarmata. "No, mamma. Io voglio perfezionarlo". Ohibò.
Gioconda non promette niente, e si limita ad accarezzarmi la pancia. La sua prima reazione, alla notizia, era stata uno scoppio di pianto. "Dimmi che non è vero – è sbottata -. Stiamo già bene così!". Poverina, ha lavorato duro sulla sua delicata posizione di "sorella di mezzo", credeva che tutto fosse finalmente in equilibrio, e invece patatrac, si cambia di nuovo. Senza contare che lei e Iris avrebbero preferito un cagnolino. Giochi è l'assicurazione sulla serenità di Iris. Se la piccola è sicura che il "lusso supremo" non si metterà mai fra lei e la sua morbida sorellona, vivrà il nuovo arrivo in modo meno traumatico. Roberto ed io, invece, ci prepariamo con gratitudine a imparare qualcosa di nuovo – sui bambini, e soprattutto su noi stessi.
Con un nuovo piccolo maestro - un maestro col pistolino, questa volta.
Il 1985 lo ricordo come un bel momento, un anno al centro di un'epoca discretamente spumeggiante. Qualcuno trova rassicurante fissare boe temporali, pietre incise da noi stessi in certi punti del percorso: fino a quel momento mi sentivo così, quell'incontro mi ha portato da questa parte, più avanti ho sostato, quel dosso mi ha fatto capire che un ciclo si era concluso.
Nell'85 avevo 23/24 anni, ero fidanzato, avevo pubblicato i primi lavori portati di persona nella psicologicamente-lontanissima Milano. Con l'intero Paese si guardava "Quelli della Notte", mentre ancora in (relativamente) pochi potevamo riunirci con gli U2 sotto un tendone. Dal cilindro sdrucito del Kremlino era sbucato MIchail Gorbachev. Poteva essere davvero diverso da quelli che l'avevano preceduto?
Prima del trash di regime, prima del telefonino, prima di questa Benedetta Rete, avevo i capelli tagliati come s'usava, una band che sembrava diventare sempre più "vera" e salivo su certi palcoscenici underground molto gratificanti.
Gli illustratori, i fumettisti che incontravo sembravano in procinto di cambiare la pelle al mondo, che a sua volta non sopportava più le croste di piombo e uranio di cui era smerdato. Loro, in combutta con musicisti affilati, architetti fumiganti e registi tedeschi estremamente nutrienti, correvano avanti a me di svariati passi. Correvano, correvamo, era appena iniziato il riciclaggio permanente, la citazione come genere (o come rifugio); solamente in luglio in molti ci si fermò a fare un grande respiro: era il Live AId, la terza età del rock e non sembrava ingenuo crederci.
A volte però, quelli bravi e io, ci si ritrovava per pura fortuna nella stessa casella, come accadde in occasione della mostra "Doctor Pencil & Mister China", capace, anche ora mentre scrivo di restituirmi un sapore della Bologna che meritava ancora, vagamente, il suo alone mitico.
Un pomeriggio straordinario alla GAM di Bologna e c'erano tutti, così tanto "tutti" che mi spiace non aver fissato meglio il ricordo. Fumettisti di due generazioni, scrittori ancora in bozzolo, belle teste, facce passabili. Antonio Faeti che, guardando la mia Alice, diceva parole emozionanti, con dietro le Giannine che mi strizzavano l'occhio. Molti amici attorno, molto movimento di spalle imbottite.
Dato che è l'equilibrio ad essere accidentale, non il contrario, circa un anno dopo era già tutto diverso. Le testate del nuovo fumetto italiano iniziavano a chiudere una dopo l'altra, in particolare l'eroico Alter Alter, con un'editoriale in cui Fulvia Serra sosteneva che gli taliani non s'erano innamorati dei fumetti Valvolinici perché a quei disegni mancava la musica (?!). Tutti a casa in buon ordine a comprarsi Tex, in eterno.
Igort, nell'atrio del QBo, mi diceva: "Grassilli, l'avanguardia ha perso!" Per certo, avevo perso la fidanzata e gli U2 iniziavano ad apparirmi meno fulgidi. Solo i Mistoterital davano ancora il meglio della loro ridondanza anche se, mentre osservavo Leo Bassi distruggere un'automobile in mezzo alla hall, una fredda certezza si faceva strada in me: stavamo raggiungendo l'apice e mai più avrei riso così tanto nella mia vita.
Mi ero ripromesso di non farne più cenno, lasciare che la mota instabile della Rete ingoiasse anche lui, fra le mille digestioni silenziose che compie ogni istante, ma la dodicesima domanda ha fatto scattare il congegno.
"Almeno una dozzina di esseri umani me ne deve chiedere conto" - aveva sibilato la mia parte più ossessiva - "altrimenti il Calendario di Net To Be non lo voglio più nemmeno nominare". Ma nel corso di questi mesi la sporca dozzina pian piano si è formata e io prendo da sempre sul serio le mie nevrosi (a Clarence, Giuseppe Genna e io ce le porgevamo a vicenda, infatuati in particolare dell'ossessione per i nani monociliati e Fred Astaire).
Quindi rispondo a quegli amici che chiedono perché le uscite del "Calendario Secsi" sono state appena due, a fronte di un misurato ma effettivo strombazzamento che mi ero peritato di orchestrare alla fine del 2006.
L'assassina fu la Rete, amici, oppure la concezione che di Ella io continuo ad avere. La Rete motivava quella piccola ma (per me) molto impegnativa produzione, o meglio: quanto la Rete sia in grado di muovere commenti, di stratificare la creatività, di rimbalzare i materiali fino a scassarne la prospettiva, a "ingoiarsi" i presupposti dell'autore risputando altro, spesso arricchito di significati.
Le mie modeste proposte di gennaio e febbraio 2007 non misero in moto nulla, non provocarono particolari reazioni, nemmeno nella, diciamo così, cerchia intima. Nemmeno fra le persone "convocate" alla "conferenza stampa" (;-)). E non mi annoia precisare di nuovo, come facevo ai tempi della "Net To Be" quotidiana o quasi, che non è questione di gratificazione personale o della coda di paglia dell'autore incompreso, ma del senso stesso dello stare qui sul Web. Per noi che abbiamo "inziato all'inizio", internet come coda di pavone, come vetrina muta ha ben poco significato. Io stesso, quando la gestico come un utilissimo catalogo, un magazzino aperto a tutti, so bene di utilizzarla al minimo del suo potenziale. Mi spiace, ma non è quello che la Rete può fare, non è quello che motiva il mio lavoro qui sopra, non retribuito e molto divertito.
Spiegatomi con i dodici piccoli ignavi (:-)), mi scuso con tutti gli altri e aggiungo, ce ne fosse bisogno che, urka se lo so, quel Calendario Secsi non era poi nulla di che. Se fossi uno di quelli che pensa di sfornare capolavori incompresi non starei qui a intigniarla. Invece sono notoriamente un appagato, bonario piccolo autore che ogni tanto costruisce grimaldelli a colori e ancora più di rado vi annoia con precisazioni come questa.
BOLOGNA, venerdì 19 ottobre 2007, ore 21.00
Biblioteca Borgo Panigale, Via Marco Emilio Lepido 25
In collaborazione con Avventure nel Mondo
LUCA BOTTURA : TUTTI AL MARE VENT'ANNI DOPO
(edizioni Alberto Perdisa, Prefazione di Michele Serra, Collana Walkie Talkie, diretta da Luigi Bernardi)
incontro con l'autore e l'illustratore del libro (Luca and io).
altra piccola collaborazione con "Artù" (Rai Due). Quattro tavole che illustrano come il sesso scatenato sia praticabile anche in età avanzata, basta prendere una particolare precauzione: portarsi la badante. Disegno digitale su tavoletta Wacom. 
Andati in onda giovedì sera 4/10/03, nella gag in cui Gene Gnocchi consultava il parer di una sessuologa che proprio non ce la faceva a trattenere le risate.
Clicca sui disegni per imparare le gioie del sesso maturo o vedi il frammento di trasmissione pigiando la sigla di Artù a sinistra.
Illustrazione realizzata con Ecoline, Caran d'Ache, tempere. Per il mensile del Comune di Rimini, ottobre 2007. E' come mi sogno io Rimini: verde fino al mare, alberghi dalle forme strane, piste ciclabili ovunque, automoblili ridotte a fioriere o acquiloni. Sigh.
Una cortese intervista a Phil Anka, che sono io dopo essermi cambiato in una cabina del telefono di quelle di una volta. Si parla di LMT ma anche di altre onorificenze. Il dialogo a distanza scaturisce dall'ambiente del sempre all'erta Giancarlo Passarella, operatore sanitario-musicale che tanta parte ha avuto nella storia dei Mistoterital (lo deducete in parte dall'intervista stessa).
Le domande sono state poste da Patrizia Busonero, che è la Signora Fanzinato e con essostesso lavora su Musicalnews. Questo sito, va detto, oltre ad essere fra i più visitati del web italico, è un punto di riferimento puntuale ed accurato per le informazioni di carattere musicale. Il fatto che sia stato fondato dallo storico Assessore alle Cantine di quella bella stagione di StereoRai, non va considerato un deterrente: leggere dopo aver indossato la consueta maschera da trota sulla nuca.
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ottobre: Giovannini novembre: Verbena (G.I.U. 2005) dicembre: Zeno gennaio: Alessio febbraio: Marcegaglia marzo: Ritina aprile: La Braga maggio: Avvocati Gambel e Fineschi giugno: Sandro settembre: La Stagista Bionda ottobre: Il Capo
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Campagna contro la strumentalizzazione politica del ninèn (baghìn, gosino, porco, pursèl, maiale),
l'unico che da tutto se stesso senza riserve. (foto di Marietto)
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VELVET FACTORY Space for the Arts
Inaugurazione stagione 2007/2008
LA CITTA' CREATIVA
dalle ore 19:00 : aperitivo, progetti, proiezioni, incontri
Mostra di Francesco Bocchini e Franco Pozzi - con un testo di Alessandro Giovanardi
Software Freedom Day 2007 - a cura di RiminiLUG
Musique d'ameublement - stanze sonore a cura di Sandro Pascucci
Rimini Atlas - una mappatura open source della creatività
Disegnatori-reporter documentano in tempo reale l'opening - a cura di Roberto Grassilli
Libreria Indipendentemente Interno 4
Azienda Ausl Servizio Dipendenze Patologiche - Daniela Casalboni
++ ore 21:00 : performance
design, architettura, musica, video, cinema,
disegno, fashion, parole, radio in un happening
nello spirito di John Cage con: Daniele Aluigi,
lack Fanfare, Francesco Bocchini, Cristiano
Carloni e Stefano Franceschetti, Lia Celi,
Antonio Coatti, Martino Colicchio e Tiziano
Paganelli, Cesare Comandini, Andrea Alessandro Di
Carlo, Emanuele Dini, Gabriele Frasca, Alessandro
Giovanardi, Roberto Grassilli, Il laboratorio
dell'imperfetto, Vittorio Liberti, LPNL, Luca
Magi, Eva Montanari, Monica Moroni, Claudia
Muratori, Roberto Paci Dalo', Giulio Partisani,
Sandro Pascucci, Franco Pozzi, Velvet Video
Vibes, Sabrina Zanetti, Fabrizio Zanuccoli/
AzioneGradoZero, Cinzia Zavoli
++ ore 23:30 : live
Ammoniaka
++ ore 01:00 : dance floor
R.E.M.: Thomas Balsamini / Lappa
Noise: fullnelson / fluke / sid / mazza (true-rock-sounds)
Elektra: elio "lucifer rising" / razorblade /
lombo / dalo (80's-wave-electroclash-drum'n'bass)
Vertigo: madi / rev "sonic dj"
VVV Velvet Video Vibes
in collaborazione con:
Riminiculture, Ordine Architetti PPC della
Provincia di Rimini, laboratorio Occupato Sociale
Paz, Cartoon Club, Crisalide 07, Fumettificio
Alcatraz, Viale dei Ciliegi 17 - Libreria dei
Ragazzi, NdA, Assalti al Cuore
con il patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Rimini
con il sostegno dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini
Il primo agosto 1985, Michele Serra partiva su una Panda, per un viaggio che da Ventimiglia lo avrebbe condotto a Trieste. Tappa dopo tappa, scriveva un reportage quotidiano per L’Unità. Ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta, tutt’ora disponibile nell’edizione libraria Feltrinelli.
Vent’anni dopo, Luca Bottura, sodale di Michele Serra, ha intrapreso lo stesso viaggio, per verificare se e come le cose fossero cambiate. E lo ha puntualmente raccontato ai lettori dello stesso giornale. Adesso, quel reportage è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che ci pone di fronte alla scontata sia pure durissima realtà: quello che siamo diventati non è un gran bel vedere.
LUCA BOTTURA: TUTTI AL MARE VENT’ANNI DOPO Prefazione di* Michele Serra* Disegni di Roberto Grassilli
PESARO, giovedì 6 settembre 2007, ore 21.00
BIBLIOTECA COMUNALE Via Passeri, 102 Letture di Giorgio Donini, chiacchiere di Luca Bottura e Roberto Grassilli (grazie a Silvia Veroli per l'innesco e l'organizzazione).
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![]() La vicenda in corso parte dalla strip precedente, la nr. 551.
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Se oggi il tempo regge, alle 16,30 vado al Bagno 67 di Marina Centro. E' prevista un'oretta di patacate da rilasciare nell'etere (o nei computer: questo è il link dello streaming) assieme a Markino e al Corona legittimo. Subito dopo, nel bar lì accanto, ci si può concedere eventualmente un qualchecosa di fresco. Lo so, l'ho scritto anche ieril'altro.
Slittando in avanti la prevista vacanza della Casina Verde al Completo, mi trovo disponibile per un'altra presentazione di "Tutti al Mare...". Quindi giovedi 23 andrò ad infastidire Luca e Ivano (leggi di seguito) a Cervia. Questa volta siamo nell'ambito di “Aperitivo con l’autore”, (Libreria Mondadori in collaborazione con il Ristorante “Ligio”).
"Si inizia alle ore 19 proprio nel ristorante di viale Roma 83, dove il giornalista e scrittore Luca Bottura presenterà il libro “Tutti al mare. Vent’anni dopo” (Alberto Perdisa editore), un reportage, modificato e integrato, dello stesso viaggio che l’amico Michele Serra intraprese, vent’anni prima, da Ventimiglia a Trieste alla guida di una Panda, dal quale ne uscì un ritratto indimenticabile dei nostri anni Ottanta.
“Tutti al mare. Vent’anni dopo” è un libro spassoso e amarissimo, un resoconto implacabile che pone il lettore di fronte alla scontata sia pur durissima realtà. Il libro è illustrato da Roberto Grassilli e contiene una prefazione di Michele Serra. All’appuntamento cervese sarà presente l’attore Ivano Marescotti".
Info: Libreria Mondadori tel. 0544/974491
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