Resto etico

Resto un contenuto e un “abbellimento” del lavoro informativo di Banca Etica,
ora visibile sul nuovo “Non con i miei soldi” e questo mi fa contento e orgòglide 😉
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INKtober Day 10

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‪#‎INKtober‬ giorno 10 / day #10 ‪#‎disegniGrassilli‬ ‪#‎decreasedreality‬‪#‎realtàdiminuita‬

Ogni mattina un pubblicitario si sveglia e pensa di utilizzare per l’ennesima volta la vicenda di leone e gazzella in uno spot. Ogni mattina un umorista si sveglia e pensa di fare una battuta con l’ennesima variazione sulla vicenda del leone e la gazzella. Io mi sono svegliato mezz’ora prima di loro e li aspetto con una mazza da baseball.

INKtober Day 8

 

‪#‎INKtober‬ giorno 8: il tuffatore, un attimo prima.
#INKtober day #8: the diver, just before.
‪#‎disegniGrassilli‬‪ #‎decreasedreality‬ ‪#‎realtàdiminuita‬800day8

INKtober Day 7

‪#‎INKtober‬ giorno 7: le maniglie fioriscono in autunno.
#INKtober day #7: Handles are flowering in autumn.
‪#‎disegniGrassilli‬ ‪#‎decreasedreality‬ ‪#‎realtàdiminuita‬

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INKtober Day 6

#‎INKtober‬ giorno 6: la mia segretaria al lavoro.
#INKtober day #6: my secretary at work.
‪#‎disegniGrassilli‬ ‪#‎decreasedreality‬ ‪#‎realtàdiminuita‬

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INKtober Day 5

‪#‎INKtober‬ giorno 5: cassetti.
#INKtober day #5: drawers.
‪#‎disegniGrassilli‬ ‪#‎decreasedreality‬ ‪#‎realtàdiminuita‬
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INKtober Day 4

#‎INKtober giorno 4: un normale avvicendamento di tasti.

#INKtober day #4: a normal rotation of keys.

#‎disegniGrassilli #‎decreasedreality #‎realtàdiminuita
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INKtober Day 3

#‎INKtober‬ giorno 3: la “realtà diminuita“, in senso letterale, riguarda il tempo. Foglio A4, scotch, drawing pen Pilote 02.
INKtober day #3: “decreased reality”, literally, about time. A4 paper, scotch, drawing pen Pilote 02.
‪#‎disegniGrassilli‬ ‪#‎decreasedreality‬ ‪#‎realtàdiminuita‬

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INKtober Day 2

#INKtober Day 2, with “decreased reality” that goes to undermine the peaceful stillness of my library with a senseless Tetris Books. A4 paper, pen Stabilo point 88 0.4, drawing pen Pilote 02.

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INKtober

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Quest’anno partecipo a #‎inktober‬ e cercherò di cimentarmi in un esperimento di “realtà diminuita” rigorosamente a mano, con disegni e foglietti appoggiati qua e la a disturbare l’esistente e fotografati, in serena bassa definizione, con lo smarfo. Spero di riuscire a mantenere il passo dell’aggiornamento giornaliero, perché é lì che starebbe il bello. Comunque ecco qua il primo: ho usato un foglio A4, un pennarello Stabilo point 88 0,4, un altro BIC GripRoller e una matita rossa Sanford per la traccia sotto. Buon ottobre a tutti!

This year I participate in #inktober, which you can learn more by reading herehttp://mrjakeparker.com/inktober
Stimulated by veteran Marianna Balducci, I will try my hand in an experiment of “decreased reality” by hand, with drawings and sheets propped here and there to disturb the existing and photographed, in serene low definition, with the smarfo. I hope to keep up the daily updates, because it is there that would be the fun part. Anyway here is the first: I used A4 paper, a pen Stabilo point 88 0.4, another BIC GripRoller and a red pencil Sanford for the track below. Happy October to all!
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disegniGrassilli‬
‪#‎decreasedreality‬ ‪#‎realtàdiminuita‬

Begli accordi

Gente d’altri tempi. Enzo Jannacci – canzoni a colori” è la nuova grande mostra-tributo, curata da Davide Barzi e Sandro Paté e organizzata da Scarp de’ tenis, che raccoglie l’omaggio di cinquanta artisti e fumettisti al cantautore milanese.
La mostra si terrà al Castello Sforzesco di Milano da metà dicembre a metà gennaio.
Il mio disegno, ispirato alla canzone “I Soliti Accordi“, l’ho mandato e mi pare sia piaciuto. Vi informo meglio più avanti.

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Salgemma

Molti di voi si chiede12047415_10153301821788227_1044691618_nranno qual’é il segreto di un corpo perfetto come il mio, alla mia età. Semplice, amici. Dieci sacchi di salgemma austriaco da 25 kg l’uno, da portare giù in cantina attraverso due (e mezza) strette rampe di scale.
Sto barando. Ce li siamo divisi io e un omino più che sessantenne che mi ha dato la birra. Ok, per stavolta niente tutorial.

solitiaccordi_schizzi5Quando il disegno sembrerebbe arrivato a una serena completezza, ecco che si popola di fastidiosi mostriciattoli. ‪#‎disegniGrassilli‬ ‪#‎Jannacci‬

ho fatto colazione con Gopher e Veronica al Mosaic Café. Oh si sono molto vecchi ma sono sereni e dignitosamente fieri di ciò che sono stati.

Primitiva Maria

Ricomincio da mia nonna materna. Si chiamava Primitiva Maria Berselli, vedova di Sergio Boriani, uno della famiglia dei “Murétt” di San Pietro. Era nata nel settembre 1900 a Pueblo Nuevo sul Mar, provincia di Barcellona, Spagna. I suoi genitori, Natale e Genoveffa, se non ricordo male, erano andati all’estero a fare gli emigranti e lei era nata là.

Dato che i suoi primi quattro anni di vita li aveva passati in terra spagnola, i suoi genitori si erano abituati a chiamarla “chica“. Quando tornarono a San Pietro in Casale il nomignolo venne trasformato dalla cadenza nostrana in Cicca, poi “Cécca“. La casa dove sono nato io, fra la chiesa e la stazione, era sua, ed era stata ricavata da uno stabile nato come magazzino di una azienda chiamata A. P. E.
Di conseguenza io, per i vecchi del paese, ero “al fiòl d’l’ Angela d’la Cécca d’l’Ape“. Quasi come le sequenze di cognomi spagnoli :)

Nonna Primitiva Maria si raccomandò di non mettere il suo soprannome nel mortuorio e così facemmo. Resta comunque Cècca nella memoria storica ed Sampìr.

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Sì, io faccio i disegnini e collaboro a diffondere le padanade divertenti!‪ #‎pencilfunnyface‬

Ho appena visto in tv Mel Brooks, 91enne, sul palco degli Emmy Awards e rivolgo al Dio degli ebrei e dei cattolici (perché è quello che conosco meglio e ci comprende entrambi) questa preghiera: Signore, dacci sempre lo sghignazzo quotidiano!

Paura e Disgusto a Las Vegas

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Si lo so: va nella cartellina “Neuroni Specchio”. Ma non potevo non farla 😀

Barbablu 10

La meritoria associazione “Barbablu” di Cesena compie 10 anni! Questo il mio biglietto di congatulazze e auguri.

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ma perché voi avete mai sentito parlare di preventivo CON impegno?

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Scuola iniziata. A questo proposito vi mostro una cosa singolare: su un libro di italiano per francesi diffuso nelle scuole d’oltralpe, trovasi una mia strip, una NetToBe di pochi anni fa. Non so cosa abbia portato l’editore Nathan a sceglierla per spiegare ai giovani gallici il concetto tricolore di “coerenza“, fatto sta che mi ha molto diverito, oltre al fatto che mi riapre la speranza che qualche editore foresto si accorga di me.

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impanellati

gli schizzi di ospiti e relatori dei panel della #FDR15, perlomeno quelli che hanno raggiunto una forma sufficiente per essere messi in rete

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i botti di San FDR

In fin dei conti é quella manciata di ore gomito a gomito con Gianluca e Gigi, ciò che aspetto di più della Festa della Rete.

Certo, ci sono i contenuti brillanti, i momenti divertenti, l’organizzazione, il manifesto e i disegni che faccio in diretta.  Ma le persone con cui ho sudato l’inizio di tutto (e per tuttointendo internet in Italia), con cui ho messo firme spericolate su fogli svedesi pieni di zeri e pigiato interruttori col fiato sospeso, quasi aspettando che il fattore di Guglielmo Marconi rispondesse dall’altra parte della collina con un colpo di fucile, queste persone stanno in una ripartizione particolare della mia testa e del mio cuoricione di zibibbo usato.

La #FDR15 é finita da poche ore ma abbiamo già avuto il tempo di fare considerazioni su com’é andata, cosa ci é piaciuto, cosa ha concluso il suo ciclo, cosa ci piacerebbe l’anno prossimo, ovvero quando la ex-Blogfest entrerà nel suo secondo decennio di vita.
Sono cose che verranno analizzate con raziocinio nelle prossime settimane, io qui faccio due considerazioni che rappresentano solo il mio personale sentire.
Lo spirito da “gita delle medie” della Festa della Rete si é sentito meno, in questa decima edizione. Come mai? Ah si: sul pullman della gita non c’erano quasi più i vecchi compagni di baldoria, quelli che condividevano con noi l’incantamento iniziale per questo mondo tutto da inventare. Sono scesi per varie ragioni: si sono stufati, vanno altrove dove li pagano, hanno sempre un sacco di matrimoni e cresime, non vogliono incontrare X perché adesso fa affari con Y e non é più un puro, sono vecchi. Un emissario di Henry Potter mi ha suggerito un paio di ulteriori motivazioni, ma mi sembrano così meschine che non le enumererò qui.
Ci sono però un sacco di nuovi gitanti, a cui poco interessa, a dire il vero, se questa festa nacque per mollare, una volta all’anno, la stitica Milano e svaccarsi sui cuscinoni di Riva del Garda o sulle sdraie di Rimini. Persone che si appassionano ancora parecchio per i MIA o per fenomeni che nemmeno noi sappiamo prevedere e comprendere fino in fondo: chi ha assistito ai panel di una giovanissima Youtuber sa di cosa parlo: non avevamo ancora assistito all’invasione della Festa della Rete da parte di agguerritissime dodicenni con zainetto e mamma taxista.
Poi c’é una altra cosa di cui sento un po’ la responsabilità: alla FDR, Rimini non c’é più di tanto. Si, la mia città accoglie questa manifestazione con cortesia ed efficienza, come tante altre che si svolgono qui, però poi non sa cos’é e non ci viene. Troppe ne vede Rimini, almeno per dieci mesi all’anno ed é indubbiamente colpa nostra che non la sappiamo sedurre. Io poi credo di essere la persona meno adatta a questo compito: mi metto regolarmente a disposizione per sostenere festival e iniziative di amici e conoscenti poi gallina beccami se costoro vengono a dare una occhiata al mio (“spiritulamente” mio, Gianluca e Gigi perdonatemi). Si, questo ultimo capoverso amarognolo é quello delle orecchie che fischiano. Passatemelo che é già finito.

Domani riaprono le scuole, l’autunno da già segno di se’, nonostante io lo stia caparbiamente ignorando a suon di braghe corte e magliette. Il vero capodanno del fare e pensare é oggi, per cui decido qui che da diversi anni la Festa della Rete é il nostro caldo san Silvestro.
Buon anno nuovo a tutti. Di prospettive accattivanti, di nuovi solidi progetti, di passioni e curiosità che nemmeno vi aspettavate.

I draw in the rain

Grazie a Cristiano per aver fermato questo bel momento 😀

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Cristiano Ferrari @cieffe27:
I disegnatori bravi come @RobGrassilli non li ferma neanche la pioggia! @festadellarete‪#‎FDR15

Gatto GIF

700GattoGIFGattoGIF, conosciuto da tutti come Gatto Informato dei Fatti, é candidato nella categoria Animali Densi di Umorismo del MIAO15, il premio internet parallelo e segreto che viene assegnato alla Festa della Rete si, ma nei sotterranei del Teatro Novelli di ‪#‎Rimini‬. GattoGIF si é fatto conoscere grazie a “Silvestro”, sito di testi graffianti da lui fondato alcuni anni fa. Tutti ricordiamo qualche battuta proveniente de “Silvestro”, come la geniale “meoooww” o la dissacrante “gnaoooourr”. Sull’onda del grande successo GattoGIF veniva invitato in ogni vicolo e in ogni bidone, accompagnato ogni volta da un nutrito drappello di felini autori come lui delle miagolate più geniali. Ad ogni premio MIAO era sempre il gruppo di “Silvestro” a portarsi a casa il maggior numero di scatolette al gusto tonno o pollo, nonostante l’agguerrita concorrenza di altri siti come “Romeo” e “Gambadilegno”.
Oggi GattoGIF é per la sesta volta ai MIAO, che moltiplicato in anni umani fa la bellezza di quarantadue candidature.

SergioNX44 Burnacci

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SergioNX44 Burnacci é un giornalista scientifico della rivista Os’ciavè Kpataca (in italiano “curiosità e stranezze di popoli lontani“), mandato alla Festa della Rete per un reportage sul livello di avanzamento del pianeta Terra per quel che riguarda l’uso del web, le bande di trasmissione, i social network.
In realtà lui sarebbe specializzato in percezione del pensiero tramite il cloruro di potassio e questo non vi sembri strano: nel pianeta da cui proviene, Santar Kanzli III, tutto passa attraverso i cloruri. Quello di magnesio é alla base del sistema riproduttivo dei Kanzliani, quello di sodio é il fondamento della loro religione più diffusa, il cloruro di calcio segna il sistema di caste in cui é diviso il pianeta, fino a quello di alluminio che serve per incartare il cibo rimasto.
Purtroppo subito dopo la partenza di SergioNX44, su Santar Kanzli III é scoppiata una rivolta e pare che i cloruri abbiano instaurato una dittatura feroce.
Naturalmente i responsabili della ‪#‎FDR15‬ hanno già offerto all’ospite la possibilità di asilo politico, con grande collera del cloruro di salvini.