Posts Tagged ‘Clarence.com’

San Valentino Apart 2002

14/02/2013


Cartolina per il San Valentino di Clarence.com del 2002. Un Wwworkd Apart. Ecoline, pennarelli, Photoshop.

Pasque vintage

20/03/2008

Card pasquali preparate per Clarence.com nel 2000-2001-2002






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Easter Blue Mimoon

17/04/2006

target="_new">Pasqua Card '99Il Mimoon che c’è in ognuno di noi ha sentito l’esigenza di festeggiare la Pasquetta. Un po’ è tradizione, un po’ ne abbiamo due uova così. E non è semplice mimooneggiare con tre Fantocce a casa per le vacanze. Ma non temete, la trasmissione è solo rimandata. Appuntamento quindi su Radio Nation 1 per “guardare il Tg con Celi e Grassilli”, a venerdi 19 aprile, ore 13,15.
Terremo aperte chat e messenger (icq: 33325395), per complicare le cose ed eventualmente dialogare con altri balenghi come noi.
Giovedì sarò alle prese con la diretta a-solo, verso le 22 e 22 minuti (sempre che il server sia acceso). Un’ora e mezza o qualcosa di più di Grundigrassilli: emissione confortante in perfetto stile Balsamo Sloan.


Voi si che vi divertivate, a Clarence/1

27/11/2005

gennaefred.gif Link clarenciano della settimana: Gennacam.
Per sbelinare come si deve una tipetta, Gennycam appunto, che in piena internetmania stava tutto il giorno affacciata alla sua telecamerina (senza avere particolari titoli che giustificassero tanta insanità), Giuseppe Genna mette su un sitino parallelo, col supporto della redazione, che rappresenta, a mio parere, una delle vette artistiche di Clarence. Con derapamenti nel surreale puro e nella poesia onanista, Giuseppe crea un gioco di finti-veri automatismi, capaci di trattenerti inebetito per decine di minuti fra una chat in-indiretta e una galleria di mostruosi ospiti (nell’immagine: la visita di Fred Astaire al Sacripante della Rete, un tipo di Rete che oggi non c’è più). Incanto e soggezione.

Piazza Clarence, Clarence City, Web

17/02/2005
Clarence City: Piazza Clarence

Tanto pe’ ricordà: la Piazza del Web Italiano, per eccellenza.
Da questo luogo “virtuale” è iniziata l’avventura di Clarence.com, nel 1996.
Disegnata nottetempo nella redazione di Cuore, in compagnia di Neri e Lodolini.
Ecoline e Photoshop.
Tutto il resto su Piazza Clarence all’indirizzo: clarence.supereva.com/city/storia/piazza/
Eppoi avevo voglia di rivederla così, bella grande in una homepage, come apparve sfacciatamente quel 15 ottobre 1996 :-)

Obody Clarence, classe 1655

25/05/2004

clarence-tipo-home.gifNon si vuole usurpare questo merito, perchè di sicuro l’Angelo di Seconda Classe Clarence Obody non aveva bisogno di noi per continuare la sua strada nell’immaginario della gente.
Fu un colpo di genio di Gianluca, il primo in mia presenza, a cui io diedi un nome e un corpo disegnato.
Era il 1996 e in quel modo, nelle nostre intenzioni, un pezzetto di mondo fantastico e simbolico, sonnecchiante in quella famosa pellicola di cinquant’anni prima, veniva traghettato nei nuovissimi territori di Internet.
Tre anni dopo, quando Clarence diventò il nostro mestiere, la community attorno all’Angelo del Web era così cresciuta da potersi permettere di festeggiare due ricorrenze: il 15 ottobre (’99), ovvero la messa online del portale e la giornata odierna, in cui si celebrava il genetliaco del “personaggio” Clarence, proprio come si festeggia un patrono.
La data del 24 maggio era stata desunta da una scena de “La vita è meravigliosa“, in cui il Custode di George Bailey, dopo averlo salvato dal fiume, dice di avere “291 anni a maggio“. Fate i conti e scoprirete che oggi il vecchio Cla ha soffiato su trecentoquarantanove candeline.
E finchè il portale è stato il portale, la feste per lui sono state belle e partecipate. Con strip disegnate appositamente, auguri degli utenti e cotillons.
Dunque, se pure da questa emittente regionale, ci tengo a rinnovargli i buoni auspici. A questo simbolico-realissimo collega, parente, amico: buon compleanno.
ps= anche se non lavoriamo più assieme, restamo in contatto. Egli ha più tempo libero, viaggia, si rilassa. L’ultima volta l’ho incontrato su un Eurostar, e l’ho trovato benissimo (foto qui).

Rock around Berlusclock

22/04/2004

L’idea era quella di una clessidra che contasse i giorni passati dalla promessa di Ciocapiatti di risolvere il suo conflitto d’interessi nei primi 100 giorni di governo, al mancato mantenimento della medesima.
La redazione di Clarence allestì gagliardamente (goliardamente?) questa pagina con tutti gli ammennicoli del caso. Il disegnetto mi piace ancora, così l’ho rispolverato e ve lo ripropongo.
Fatica tenere desta l’attenzione su quel problemuccio istituzionale, si sa. L’opposizione piano piano ha avuto altre priorità. figuriamoci la maggioranza.
Per inciso, di giorni, da quella promessa, ne sono passati 976.

Svalentescion

14/02/2004

cuoresipettina_th.jpg L’occasione per postare la parte più sdolcinata della propria produzione si presenta senza dubbio nei dintorni del vituperato S. Valentino.
In questi giorni, storditi dalla preponderanza di toni rosati e dalla forma cardiaca assunta da quasi tutti gli oggetti prodotti in occidente, si può passare quasi inosservati e, anzi, con un piccolo sovrapprezzo di ruffianeria, si rischia di far bella figura con amiche e “più che amiche“.
Non pensate troppo male. Il disegno che potete vedere cliccando il Cuore Che Si Pettina qui sopra, lo feci per un numero di un mensile molto 1986 (Lei, Condè Nast).
Credo fosse per un’uscita di tarda primavera, quindo lontana da cioccolatini e cupidi vari. Se non ricordo male, doveva corredare l’immancabile test a sfondo erotico, che in quel periodo veniva propinato continuamente e da chiunque, financo nei bollettini parrocchiali.

Pastelli a cera e matite Caran d’Ache, originale formato A4. Il piccolo muscolo rosso si pettinava e io, con i capelli dritti d’ordinanza, lo osservavo dalla finestra. Forse precognizzavo che il mio, di cuore, stava proprio in quel momento per prendersi una lunga vacanza su una delle lune di Urano, spedito lassù da un calcio ben assestato da chi, allora, ne possedeva tutte le password.

Oggi vorrei dedicare questo disegnino alle signore e signorine che incontro nella blogsfera, fatte di una misteriosa materia, differente da quella che ho la fortuna di abbracciare e baciare ogni giorno nella Casina Verde.

In particolare a Comida, Iuma, Mammina, Vesnuccia, Manu, Ndv, Encli, Stregabionda, Omiodiosonomamma, Spezzaincantesimi, Laura,vorrei augurare un S. Valentino “bersaglio” per ironiche freccette, scagliate assieme alle persone che amano di più.
E se vi piace, il Cuore dell’86 potete anche spedirlo come “valentina” elettronica, da qui. ;))


CLA_sanvaleico.gif Per restare in tema, ho riesumato alcune illustrazioni fatte per Clarence, sempre in occasione del 14 febbraio. Il “cittadino” di Clarence gradiva particolarmente la produzione di materiali esclusivi per la community, di conseguenza per ricorrenze particolarmente internettiane, mi impegnavo in disegni un po’ più elaborati.
Cliccate sulle miniature qui sotto per vedere bene i disegni.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all’indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
…oppure puoi riascoltarla direttamente
in questa stessa pagina, semplicemente
cliccando il tasto “Play”

Clarence
San Valentino 1999.

Clarence
San Valentino 2000.
Clarence
San Valentino 2002.

Spedisci questi disegni come cartoline, da Clarence.

Clarencity

15/11/2003

Prima di “Net To Be“, disegnavo per Clarence una strip tecnicamente più impervia, oltre che molto meno disponibile alla decifrazione.
Era “Clarencity“, che nelle mie intenzioni doveva riassumere e restituire in pochi riquadri “the magic” of Clarence Community.
Ambientata dentro e fuori dal mito cinematografico di Clarence Obody e del film di Frank Capra, da cui proviene tutta l’idea originaria del portale, la producevo con grande irregolarità, anche perchè il lavoro per la rete a quei tempi mi impegnava su altri e più insensati fronti.
Ogni strip era stra-disegnata, poi “mappata” interamente da Gianmarco Neri, che le rendeva così una specie di carta del tesoro (se andate a guardarvele, mi raccomando, cliccate sopra ai disegni a più non posso… :-)) da cui accedere a luoghi, segreti, biografie ecc… del “mondo a parte” di Clarence City. Se cliccate continua , trovate tutto l’elenco dei personaggi, dei luoghi e di altro ancora di quel particolarissimo fumetto.

(altro…)

L’ultimo giorno

13/11/2003

Una testimonianza estrema. L’ultimo uomo a lasciare gli uffici del “vecchio” Clarence ricorda per noi quei momenti toccanti. Non perdetevi le prossime righe di Gianmarco Neri.

Il mio ultimo giorno da dipendente di Clarence è stato ufficialmente venerdì 31 ottobre. Il vero ultimo giorno però è stato lunedì 3 novembre. Avrei dovuto soltanto raccogliere le mie cianfrusaglie e andarmene, ma ci sono un sacco di cose da fare l’ultimo giorno. Prima fra tutte mandare a cagare chi se lo è meritato. Non sarà elegante, ma a me piace.
Il problema è che ero rimasto solo io, fatta eccezione per un manipolo di comari che non facevano altro che parlare della consistenza della cacca e della fragorosità dei ruttini dei rispettivi figli.

E’ passato qualche giorno ormai e adesso mi piace ricordare alcune figure di secondo piano nella storia di Clarence, ma che considero fondamentali.
Il primo è l’uomocoltelefono. Trattasi di un dirigente poco più che trentenne che probabilmente è utilizzato a sua insaputa per studiare gli effetti provocati dalle radiazioni del cellulare sul cervello umano.

E’ dotato di auricolare che tiene perennemente arrotolato intorno alla testa per comodità.

Se qualcuno desiderava conoscere nel dettaglio le vicende societarie non doveva far altro che sedersi, aspettare che cominciasse le sue passeggiate e che raccontasse all’interlocutore tutti i cazzi della società. Piazzandosi più o meno al centro dell’ufficio si aveva la possibilità di sentire le sue interminabili telefonate nella loro interezza. Dopo un po’ secondo me se ne accorse e sviluppò una dote non comune: riusciva a pronunciare frasi interlocutorie per tutto l’interminabile tragitto che dal suo ufficio (l’ultimo) portava all’uscita.
Quando non era tanto in forma allungava le vocali. Riusciva a tenere una a anche per dieci passi.

Considerando che riceve una media di ottocento telefonate all’ora, il poveretto è dimagrito a vista d’occhio nel corso dei mesi e si sentiva costretto a uscire anche quando fuori nevicava.
Il fatto è che l’uomocoltelefono è anche simpatico. Tantissime volte si è avvicinato dandomi una pacca sulla spalla e chiedendomi: “Come stai?”.
Tutte le volte io cominciavo a rispondere “non c’è male” prima di accorgermi che stava parlando col suo interlocutore telefonico.

L’ultimo giorno c’era anche lui.

E’ passato come al solito due o trecento volte davanti alla reception e mi accorsi che dava sempre uno sguardo a una cassa di legno. A un certo punto andò in bagno e, vista la difficoltà di telefonare ed espletare le funzioni corporee contemporaneamente, sapevo che non sarebbe uscito prima di una decina di minuti.

Mi avvicinai alla cassa per vedere di cosa si trattasse. C’era scritto “Masseto ’00 – Tenuta dell’Ornellaia S.p.A.“.

Per chi non lo sapesse il Masseto è uno dei migliori vini italiani e forse del mondo.

Mi balenò in testa l’idea di aprire la cassa e sostituire le sei prestigiose bottiglie con altrettanti cartoni di Tavernello.

Vidi poi che il destinatario era proprio l’uomocoltelefono. Preso da un moto di tenerezza non riuscii a portare a termine l’operazione.

L’idea finale era quella di consegnare le sei bottiglie ad altrettanti barboni della stazione centrale, se non altro per rendere giustizia a un vino che almeno una volta sarebbe stato bevuto da un individuo che non avrebbe cercato un retrogusto di petali di rosa appassita o di tabacco bruciato.

Mentre stavo quasi per cambiare idea l’uomocoltelefono uscì dal bagno e controllò la sua cassa di Masseto.

(altro…)

Per chi suona la campanella

11/11/2003

J. G. Reader= Così imparate a non essere stati devoti qb all’Angelo Clarence.
A non aver amato, come si conviene, un Angelo di Prima Classe.
A non aver assimilato la sua aura benefica, non aver profittato del bene che voleva diffondere nella Rete.
Vi interessavano solo le Poponidi di Big, gli urli dei forum, la decerebrazione sincopata della chat. E sms, tanti, tanti, tanti, sms gratis.
Finchè son durati, Santo Clarence! E appena sono finiti: redazione di comunisti!
Vi meritate la deriva del web e le polemicuzze dei blog. Adieu.

Shangri-La= Un caso di sdoppiamento, Rob?

R:ob= Scusami, soffro di personalità multipla. In questi giorni poi, s’è acuita la sindrome.
J. G. Reader del resto era di solito così posato e ragionevole, non so cosa lo abbia irritato tanto.
Si dev’essere stufato di quell’altro, il Sindaco Bailey, che tende a giustificare e perdonare sempre tutto e tutti.
Lo confesso a te, che sai di cosa parlo: temo proprio che nel municipio di Clarence City (situato nel mio ipotalamo) si prepari una crisi di giunta.
La minoranza guidata dal Signor Chiocciola vuole la secessione della Community di Clarence da tutto il web entro gennaio.
Per andare dove non so, forse per tornare nell’universo del Nitrato d’Argento da cui provengono tutti, anche l’Angelo.
Ad ogni buon conto, lo psichiatra mi ha accorciato l’intervallo fra un sedativo e l’altro.

Invece Clarence ha solo cambiato grafica. E, definitivamente, i fuochisti.

Nine Feet Under

16/10/2003

Io, col pezzo che sta qui sotto (Le Isole dei Non Famosi), l’ho presa un po’ larga.
Gianluca invece commemora la data della messa on-line di Clarence, sette anni fa, molto più degnamente.
Leggetevi questa immissione su Gnu Economy.

I sette anni di Clarence sono stati officiati anche da: UtOnti! (di Gianmarco Neri), Quella volta che… (di Shangri-La), e Il pane degli Angeli (di Giuseppe Genna).

S. Valentino Reprint

14/02/2002


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Alcune strip a tema Svalentino,

uscite in differenti quattordici febbraio, dal 2001 in poi.


Clarence: San Valentino 2002

14/02/2002

Per il Portale dell’Angelo, un’illustrazione apposita, da utilizzare nella grafica degli speciali creati dalla redazione per questa ricorrenza. In particolare, e-card, desktop, screen-saver.

Spietate Esecuzioni 2001

05/03/2001

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Questa rubrichizza sanremese nacque appositamente per il portale Clarence.
Traendo energia dal fastidio causato dai testi delle canzoni presenti al festival, ho provato a vedere che succedeva raffigurando alla lettera quelli particolarmente irritanti.
La cosa ha divertito parecchio tutta la redazione e anche il sottoscritto, sicchè si è ripetuta per un paio di anni. Alcuni brani comunque risultarono totalmente
inillustrabili.

“Spietate Esecuzioni” – Clarence Speciale Sanremo 2001

Speciale Sanremo/7

04/03/2001

SPAGO
SPAGO
presenta la canzone L’ABISSO E LA POSSENZA

Spago è un artista amatissimo nei circoli di critica musicale ma
assolutamente nuovo per il grande pubblico. È al suo primo Sanremo
ma a guardare la massa di premi che si è aggiudicato a soli 23 anni,
c’è di che spaventarsi. Alla scorsa edizione del Festival Tenco s’è
aggiudicato la prestigiosa Sciarpetta d’Oro, premio che viene
assegnato solo una volta ogni sessant’anni e solo se c’è luna nuova.
Bondarciuck ha detto di lui: “se c’è un futuro della canzone
italiana, quello è Spago”. Aveva appena diciotto anni quando la sua
fama arrivò a Parigi assieme al primo singolo “Prolisso e la
Clemenza”: nel giro di pochi mesi si trovò ad esibirsi all’Olympia,
prima di Paolo Conte e subito dopo un’orso giocoliere. Il suo viso
bello, scostante, giovane, polifemico, nervoso, viene ormai
riprodotto su t-shirts in vendita tanto a Camden Town quanto a Porta
Portese. Eppure, in quel suo modo di scrivere canzoni, cosi
avviticchiate su concetti coassiali e nel contempo ipnotiche fino
alla totale destrutturazione del senso, c’è qualcosa di
potenzialmente popolare, popolaresco, addirittura cialtrone. Lo crede
la sua casa discografica, lo crede il suo produttore, lo crediamo noi
che scriviamo e che lo abbiamo amato dopo averlo visto in quella
memorabile, prima esibizione televisiva in diretta da una cassetta
postale.

Speciale Sanremo/6

03/03/2001

FAMYA QUARESIMA
FAMYA QUARESIMA
presenta la canzone VENIAMOCI INCONTRO

E’ una sorpresa piacevole trovare quest’anno a Sanremo la bella
cesenate Famya, in un ruolo che non le è consueto. Tutti la
ricordiamo come valletta di Bonolis in “Bollito di cervice” su Canale
Cinque, o più recentemente come una delle interpreti della sit-com
di Raidue “Ficchiamoci Dappertutto”, dove era la sensuale astronauta
Enrine. Dai suoi esordi a Mediaset (era una delle “Pinzette” nel
varietà “Prevenzione Dentale” del ’97) ad oggi la Quaresima è
dunque notevolmente cresciuta, non sappiamo se naturalmente o se con
l’aiuto di un buon impianto al silicone. Dalle sue dichiarazioni
scopriamo che Famya ha sempre amato cantare e che aveva già provato
ad imporsi con la sola voce all’inizio della carriera, quando nessuno
pareva interessato alle sue corde vocali, bensì al resto del suo
corpo. La scelta del look total naked può apparire un pò sfrontato,
ma la ragazza ha deciso di portare ancora avanti la sua evoluzione
artistica, eppoi tanto Sanremo e’ un troiaio.

Intervista a Cavazzano

06/11/2000

Essere considerato un “papà” di Clarence, soprattutto dal punto di vista grafico-fumettoso, mi ha dato la possibilità di contattare altri genitori ben più illustri di me. Uno di questi è Giorgio Cavazzano, disegnatore per eccellenza della Disney Italia. L’ho intervistato per il nostro portale nel novembre 2000, in occasione di una specifica iniziativa editoriale degli eredi di Walt, ma il pretesto mi ha permesso di domandargli di più e di altro, questioni più generali e scaturite direttamente dal mio anziano cuoricino di lettore di Topolino. Ecco qua la nostra chiacchierata, pubblicata da Clarence.