Posts Tagged ‘cuore’

Arcicontento/2

10/02/2014

800TAVsempreallerta
Berlusconi Arcicontento: 2/ Sempre all’erta!
La seconda di cinque “storielle” alla maniera del Corriere dei Piccoli, scritte da Michele Serra e disegnate da Roberto Grassilli per Cuore, 1994. Tavola “restaurata” digitalmente dall’autore, 2014.

Berlusconi Arcicontento: 1/ Progettista

10/07/2013


La prima di cinque “storielle” alla maniera del Corriere dei Piccoli, scritte da Michele Serra e disegnate da Roberto Grassilli per Cuore, 1995. Tavola “restaurata” digitalmente dall’autore, 2013.

Buonanotte

01/03/2011


da Cuore anno1 – nr.38 – 21 / 10 / 1991 (restauro 2011)

Creature del Cielo

28/10/2004

Titolo originale: Heavenly Creatures
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Frances Walsh, Peter Jackson
Interpreti: Melanie Lynskey, Kate Winslet, Sarah Peirse, Diana Kent, Clive Merrison
Paese: Gran Bretagna / Germania / Nuova Zelanda
Anno:1994

Altra recensione disegnata per Cuore, sotto l’effetto delle emozioni generate da questo bellissimo film, che vedeva il debutto della bellissima Kate, e l’emersione di Peter Jackson dalle cantine alle ribalte piene di premi e luci.
Da rivedere in cineteca o in dvd.

Sopravvivenza elettorale/6

11/06/2004

E’ vero, alcuni dei baloon delle precedenti strip erano molto faticosi da leggere. Allora, intanto questa puntata diventa grande se fate click. Poi magari sistemo anche gli arretrati. Scusate, sono la prova che chi disegna non sempre ha anche una bella calligrafia.

Sopravvivenza elettorale/1

02/06/2004
soprav_elettorale1.gif

Per altre elezioni, in altri anni che oggi sembrano così lontani. Ma i mostri con cui ci si confrontava, la potenza mediatica da cui ci si difendeva era la stessa di oggi, semmai solo un filo più grossolana. Insomma, ecco a voi una piccola serie di strip pre-cabina, dagli archivi oscuri di Cuore, in attesa di andare a votare, ancora e sempre per un futuro migliore.

Anime disegnate

20/04/2004

Per Cuore, la recensione disegnata di un bel libro di Raffaelli (ciao Luca!) uscito per Castelvecchi nel ’94.
So che questo interessante saggetto è stato importante anche per una cara amica (ciao Mammina!).

Beata innocenza

16/04/2004

Tutto doveva ancora succedere, in rete, tutto. Mi pare che questo disegnino naive sia servito per corredare uno dei primi pezzuoli scritti da Gianluca per Cuore.

Immagini crude

15/04/2004

Era molto prima dei cosiddetti reality show, ma l’efferatezza già era di casa nella tivvì.

Protezione del Conto

09/04/2004

Sotto i colpi di Tangentopoli anche i densissimi uomini di apparato, quelli che sapevano tutto del finanziamento dei partiti storici, iniziarono a vacillare. Dopo le prime falle, fu un profluvio, un crollo di dighe che avevano retto per decenni. Gente antica, che al massimo concepiva un sistema di tubazioni fra Italia e Svizzera. Mica come gli enormi denarodotti fra europa e cayman di oggidi’.

Tavor Time

08/04/2004

Quando l’inquilino del Quirinale d’allora iniziò a sbarellare, fra i primi con cui se la prese in maniera furibonda ci furono i compagni di partito. Fatto salvo che, passata la crisi, tornava piu’ che mai uomo della DC. Molto prima delle sparate da televendita di Ciocapiatti abbiamo avuto anche la Presidenza Ciclotimica. E siamo ancora qui. A volte la resistenza della democrazia mi sorprende.

Omen Nobel

30/03/2004

Altra recensione disegnata dal Cuore del 1995. Non proprio entusiasta di questo libro di Eric Segal (?), “Una vita per un premio“, Sperling&Kupfer, 530 pagine per 30.900 antiche lirozze.
Non me lo ricordo per niente, ma ho il sospetto fosse un precursore degli attuali bestseller Usa, scritto meno bene ma ugualmente senz’anima. Partiture per piagnole meccaniche.

Recensioni con le Figure

24/03/2004

Un’idea bella del Cuore “seconda fase” fu quella delle recensioni disegnate. In una tavola l’autore di turno doveva riassumere il suo parere su un libro, film, album musicale ecc.
E’ stata una delle rubriche del giornalino verde per cui ho disegnato più spesso, e mo’ comincio a buttare su qualcosa anche da questo faldone.
Per esempio, questa era la critica irragionata all’album del santificato Marco Masini. Non so il vincitore di Sanremo all’epoca di questo “Il cielo della vergine” (1994) fosse già angheriato dalla malevola diceria che lo dipingeva come uno jettatore.
Noi all’epoca ci limitavamo a dire che era un cantantino insignificante come tanti. Lo dicevamo allora e lo diciamo oggi, chi il Masini è circonfuso da pelosissima solidarietà di colleghi e addetti vari.

Riconoscimento

23/03/2004


Se volete avere una netta sensazione di “tempo fermo”, guardatevi delle vignette sulla questione Israele-Palestina: uguali, siano di oggi o di trent’anni fa. Purtroppo.

Areosol dell’avvenire

22/03/2004


Nel crollo dovuto a tangentopoli, ricordo certi partiti storici, ridotti a percentuali elettorali risibili, che strepitavano come quei cagnetti minuscoli e rumorosi.

Dubrovnik

20/03/2004

Quando in quelle terre di la’ dall’Adriatico, allora come in questi giorni, si menavano di brutto. Quel gioiello di cittadina, nessuno si decideva a intervenire… Rivedendo cosa e’ successo in seguito e cosa e’ divenuta prassi d’intervento, c’e’ da farsi venire i dubbi. All’epoca mi venne solo questa vignetta.

vanishing hole

19/03/2004

Tanti anni fa, poco prima della ciocapiattesca discesa in campo, pareva accertata la presenza di un grosso buco finanziario nella Fini*vest. E pareva imminente il fallimento del Cioca in persona. Poi, il miracolo della politica. Questa vignozza e’ di quel periodo, penso Cuore ’92.

Riciclaggio

18/03/2004

Dieci anni fa, elezioni in vista, come oggi.

Ci voglio provare

17/03/2004

Adesso che ho risistemato i cassetti, che so un po’ meglio dove stanno le cose, voglio tentare di mettere online una vignetta al giorno (o strissia, o simile). Pescherò dalle cartelline di Cuore, di Clarence e di altre committenti minori, i prodottini che ancora un po’ mi piacciono.
Agli interessati, appuntamento qui tutti i giorni :)

Quella bestiaccia

15/03/2004

Dato che noi non si spera il male per nessuno, nemmeno per i dirigenti politici di questo sciagurato governo, dedico una vecchia vignettuola fatta per Cuore a quella bestiaccia di Bossi. Anche se ho sperato più volte che si togliesse dalle scatole, non vorrei fosse proprio lui a smentire l’adagio dell’ “erba cattiva”. Se non altro perche’, a differenza di certi rettili, al capo della Lega un po’ di sangue in vena gli scorre. Un’ fè e’ patàca, Bossi, ripigliati.

Cardionostalgìa

06/02/2004

Mantengo quanto promesso, rimetto in circolo, nel generoso sistema circolatorio della Rete, le canzoni restanti di quella singolare cassetta “Forza Italia” uscita in allegato a un nuomero di Cuore di dieci anni fa.
Questa spolverata sonora, suggeritami da Dolcemetà Liaceli, era stata fatta per opporre un minimo di resistenza (umana?) alle ipercelebrazioni di quel Club di Galantuomini, anch’esso giunto al decennio di anzianità.
Ma ancora una volta, l’unica scrittrice satirica italiana e il sottoscritto si sono trovati a constatare quanto quelle paginette verdi continuino a mancare ai sostenitori di allora e, inspiegabilmente, anche a lettori anagraficamente arrivati dopo la chiusura.
Ci sono domande che tornano con la regolarità dei condoni edilizi. Fra queste spicca la superclassica «ma perche Cuore ha chiuso?».
Forse è solo curiosità, ma insolitamente persistente dopo dieci anni, trascorsi i quali in genere certe esperienze editoriali vengono ricordate solo da addetti ai lavori e collezionisti. Io ci sento quel tono che si usa con gli amici, ad esempio con le metà esplose di una coppia di riferimento: “ma perchè vi siete lasciati?”.
Ecco, forse fra Cuore e i suoi lettori, più che una cessazione di forniture, si consumò un vero e proprio abbandono. E, a dirla giusta, col concorso di entrambe le parti, se è vero che la principale ragione che indusse l’editore Gianpaolo Grandi a interrompere precipitosamente le uscite durante il “week end dei morti” del novembre 1996, a metà dell’impaginazione di un numero mai arrivato alle edicole, furono le vendite ormai esigue.
Ma come ho già scritto a Iuma, autrice di un bel post-ricordo dedicato al settimanale voluto da Michele Serra e compari, sui miei-nostri sei anni di Cuore andrà scritto ben di più che questo piccolo commento. La mia notazione riguardava solo il limitato – ma sintomatico – tramestìo di reazioni piene di affetto causato da questi ultimi post. Fra coloro che domandano: “ma perchè non ne fate più di quelle cose lì?” (???), altri che rivorrebbero almeno l’indimenticabile Festa di Cuore di Montecchio, altri ancora che avviano una specie di gallery con la foto del tape in questione, brandito davanti al computer acceso o a una locandina di Kill Bill
Di Cuore tireremo fuori ancora tante cose, com’è giusto fare qui nel Magazzino. Intanto completate l’allegra cassettina, coi Mau Mau, Africa Unite e Claudio Bisio.

RITMO POLITICO” (Mau Mau – Africa Unite per Cuore, 1994) scarica l’ MP3
Il testo di “Ritmo Politico”.
ANCORA VOGLIA DI BISCIONE (reprise)” (Fiocco d’Avena – Rocco Tanica e Claudio Bisio non accreditato, per Cuore, 1994) scarica l’ MP3

Le precedenti trasfusioni:
LA VENDETTA DEL MULINO BIANCO” ( per Cuore, 1994) l’autore ha chiesto che l’mp3 venisse tolto dal server.
Il testo di “La Vendetta del Mulino Bianco”.
VOGLIA DI BISCIONE” (Rocco Tanica per Cuore, 1994) scarica l’ MP3
Il testo di “Voglia di Biscione”.

(altro…)

Bianco, bianco, biancooo…

03/02/2004

Viste le pressanti richieste, ecco un altro brano spippolato fuori dalla mitica cassettina allegata a “Cuore” nr. 162 del 12 marzo 1994. “La Vendetta del Mulino Bianco” fu il contributo di Radiogl*dio a quella mini-compilation di cui al post precedente.
Dice una voce da speaker nel testo: “ma questa è un’aggressione immotivata ad un prodotto dolciario sostanzialmente innocuo!“. Ed è quello che dissero anche i signori della Barilla telefonando alla redazione di Cuore. E’ un colpo basso -aggiunsero affranti- con tutta la fatica che abbiamo fatto per allontanarci dall’immagine troppo rampante che avevamo negli anni ’80…
Ma un po’ dovevano essersi diverti: il pezzo di Mess*na è proprio bello, in fondo mitizzava quel mulino ipereale. E per ciò che riguardava l’immaginario evocato in quegli spot bucolici, forse sentivano di non essere del tutto puliti. Dunque, niente cause contro Cuore (all’epoca gli unici che si arrabbiavano davvero erano, appunto, i marchi commerciali) e un generale “understatement” all’anglosassone. Pensate che succederebbe oggi. La cassetta forse uscirebbe senza sonoro, intimidita dalle minacce di Dell’U**i.

LA VENDETTA DEL MULINO BIANCO” (Radiogl*dio per Cuore, 1994) l’autore ci ha chiesto di togliere l’mp3
Il testo della canzone.