Posts Tagged ‘Disney’
Biograflash
mercoledì, giugno 21st, 2006
Piccolo aggiornamento sul Biografilm Festival: tutto bene. Per come è cresciuto in un solo anno di vita, sento di poter dire che è destinato a un futuro molto interessante.
Souvenir di quei cinque giorni: un’intervista lampo (2’57″) alla signora Ciotta e, a seguire, al suo fido scudiero disneyano (me). E’ stata raccolta dai ragazzi di Flashvideo, potete vederla, senza costi aggiuntivi, cliccando qui e selezionando il vostro tipo di connessione in rete. Arrivederci alla prossima biogra-impresa del BFF.
Serial Tales
martedì, ottobre 28th, 2003
Serial Tales
venerdì, maggio 24th, 2002La forza della Disney, anche in periodi di difficile navigazione economica, è sempre stata la consapevolezza di possedere un’identità universalmente rispettata, dovuta alla qualità dei gioielli del proprio scrigno. I mitici lungometraggi a cartoni animati, quelli che un tempo riapparivano nelle sale cinematografiche una volta ogni quattro-cinque anni, venivano trattati come membri di una famiglia reale: esposti ai devoti sudditi, adorati, e riposti nelle segrete stanze. Le effigi di Topolino o Biancaneve venivano difese ferocemente dagli avvocati più implacabili, oppure concesse per fini commerciali dietro strettissima sorveglianza. Oggi, ovviamente, il VHS e il DVD hanno appannato la mitologia.
Potremmo dire, irrispettosamente, che la “Carica dei 101” o “la Sirenetta” hanno la stessa funzione di un potente tranquillante farmaceutico: una dose al giorno (ma a volte, ahimè, ben di più) fanno cadere il minore in uno stato di catalessi con mandibola pendula davanti alla tv. Potremmo persino comprendere la triste gestione genitoriale di tali piccoli capolavori di fantasia. Ok, via l’aura magica, via il rito della sala buia a Natale, eccetera. Ma come possiamo accettare che la Walt Disney stessa, in un accesso di furore iconoclasta, produca “Cenerentola 2“? Ma come, come può esistere qualcosa dopo “e vissero felici e contenti”? Il principe e la ragazza, radiosi, salutano e stop, titoli di coda, musica celestiale. Quello che viene dopo è pornografia dell’immaginario collettivo. Non è più fiaba, e non è più “pezzo unico”. È la tristezza della serialità… Ed infatti, questi prodotti sono pensati e realizzati per le poche pretese del mercato televisivo.
Tremate: gli zombi spaventosi di “Peter Pan 2“, “Dumbo 2“, “Il Libro della Jungla 2” eccetera, stanno strisciando verso di noi, si ciberanno dei nostri ricordi di piccoli spettatori cresciuti, e mangeranno anche quelli freschi freschi dei nostri bimbi. Giustamente, la Disney si misura col mercato: i maggiori introiti vengono dalla tv e dalla vendita delle cassette. Ma la multinazionale non può non considerare che, cannibalizzando senza pietà la propria produzione migliore, fa vacillare il proprio prestigio mondiale.
Unica consolazione degli attuali dirigenti può risiedere nel fatto che, cattivi come sono, andranno all’inferno, che è sorte migliore di quella che toccherebbe loro se invece incontrassero, in paradiso, un certo incazzatissimo Walt.
Intervista a Cavazzano
lunedì, novembre 6th, 2000
Essere considerato un “papà” di Clarence, soprattutto dal punto di vista grafico-fumettoso, mi ha dato la possibilità di contattare altri genitori ben più illustri di me. Uno di questi è Giorgio Cavazzano, disegnatore per eccellenza della Disney Italia. L’ho intervistato per il nostro portale nel novembre 2000, in occasione di una specifica iniziativa editoriale degli eredi di Walt, ma il pretesto mi ha permesso di domandargli di più e di altro, questioni più generali e scaturite direttamente dal mio anziano cuoricino di lettore di Topolino. Ecco qua la nostra chiacchierata, pubblicata da Clarence.


